Napoli MONiTOR

Napoli MONiTOR Napoli Monitor è un giornale on line di cronache, inchieste, reportage e disegni. Dal 2015, Monitor ha cominciato a pubblicare alcuni libri.

Dal 2006, per nove anni, Napoli Monitor è stato un giornale cartaceo, prima mensile e poi bimestrale, che ha raccontato attraverso cronache, inchieste, reportage e disegni, la città di Napoli principalmente, ma anche altre storie provenienti dall'Italia e dal Mondo. Dopo sessanta numeri la redazione ha interrotto la pubblicazione del cartaceo per dedicarsi esclusivamente alla costruzione di un por

tale on-line con aggiornamenti quotidiani. Non una vera e propria casa editrice, ma un numero di uscite programmate, con cadenza periodica e continuativa. Il senso del percorso non cambia: narrare la realtà, rafforzando i nostri punti di vista attraverso uno stile non banale, tra letteratura, giornalismo e ricerca sociale, abbinando l’originalità e la cura. Ulteriori info su: http://napolimonitor.it/napoli-monitor-sito-internet-libri-e-altre-novita/

Nel caso specifico, in cima al podio della gravità ho messo la narrazione ormai pacifica per cui ogni volta che c’è da m...
11/01/2026

Nel caso specifico, in cima al podio della gravità ho messo la narrazione ormai pacifica per cui ogni volta che c’è da mistificare qualcosa di scabroso si millanta l’esistenza di un presunto pericolo di “terrorismo interno”, pure se l’azione che si è andata a contrastare è la distribuzione di volantini o l’esposizione di uno striscione colorato tenuto in mano da vecchi e bambini.
Rispetto a questa ennesima vicenda di violenza poliziesca ho apprezzato la posizione del sindaco locale, che adeguandosi al livello del dibattito politico negli Usa ha esplicitamente, e più volte, detto agli agenti dell’Ice “di andarsene a fa***lo fuori dalla città”. Belli anche i video in cui maestre e professoresse di scuola danno di matto affrontando a muso duro i militari che vogliono andarsi a prendere gli studenti cosiddetti irregolari fin dentro la classe.

un articolo di Riccardo Rosa
disegno di Ottoeffe

Ci prepariamo per andare a casa e ironizziamo ognuno sulle cinque migliori “canzone 1 - lato A” di tutti i tempi scelte dagli altri (le mie: Janie Jones, dei Clash, da The Clash; Thunder Road, di Bruce Springsteen, da Born to Run; Smells like teen spirits, dei Nirvana, da Nevermind;…

A Bagnoli stanno facendo un’operazione del genere: al posto di un hotel termale, poi scuola superiore, dismessa da anni,...
10/01/2026

A Bagnoli stanno facendo un’operazione del genere: al posto di un hotel termale, poi scuola superiore, dismessa da anni, vogliono fare uno Student Hotel di lusso con vista mare. Anche qui il progetto è il sogno dei palazzinari, migliaia di metri cubi di cemento a ridosso dell’arenile. Ma non è l’unico, anche al Rione Berlingieri, a Calata Capodichino, ad Arzano, a Pietrarsa si preparano i cantieri per ristrutturare o creare da zero nuove strutture acquistate da fondi di investimento, gestite da privati, ma che beneficiano di circa venti milioni del Pnrr. In realtà, quello dello studentato sembra una facciata per poi guadagnare anche su altri business: pernottamenti di turisti e viaggiatori, affitto di spazi di lavoro alle piccole aziende, palestra, ecc. [...] La nuova stagione di “imprenditorialismo urbano”, dopata dai miliardi del Pnrr, è in sostanza una chance per investitori privati di fare cassa. La casa non è più bene d’uso ma investimento dal quale estrarre rendite crescenti. Quello del “partenariato pubblico-privato” è solo un mito, nei fatti il ruolo delle amministrazioni locali è quello di mettere disposizione risorse e garanzie, mentre i profitti ricadono sui soggetti privati.

un articolo di Francesco Nunziante
disegno di Ginevra Naviglio

All’angolo tra via Galileo Ferraris e corso Arnaldo Lucci, a pochi passi da piazza Garibaldi, è stato da poco inaugurato il Campus X. Alla cerimonia sono presenti un circoletto di manager e autorità cittadine, tra cui sindaco e rettore della Federico II. L’ex palazzo dell’Inps è stato revam...

Abitavo in corso Vittorio Emanuele, in una pensione. Combinazione: ho vinto un concorso di miss, perché ero una bella ra...
09/01/2026

Abitavo in corso Vittorio Emanuele, in una pensione. Combinazione: ho vinto un concorso di miss, perché ero una bella ragazza, e ho partecipato al Cantagiro. Avevano liberalizzato la birra e io ero diventata Miss Birra Bruna, facevo il Cantagiro e facevo la velina. E lì ho conosciuto cantanti e musicisti, ho conosciuto la vita che non conoscevo. Sono andata a Ischia e lì ho conosciuto dei grandi sarti. E ho cominciato a fare la matta: non lavoravo più, ho fatto l’indossatrice per le sorelle Fontana, ho fatto la fotomodella per le fotografie della Fiat. Poi ho fatto anche la rivoluzione del Sessantotto! Ho fatto la sessantottina, la rivoluzionaria, e nel frattempo andavo in giro di notte. Ero una testa accesa. A quel tempo vivevo con un musicista, però ho conosciuto il padre di mia figlia e sono diventata la sua amante. Lui è stato il primo importatore di flipper e jukebox dall’America, quindi era ricchissimo. Lui in via Po, angolo via Rossini, aveva aperto una discoteca. Il locale si chiamava Don Pepe. Sotto c’era la discoteca, al primo piano aveva un ristorante e di fronte aveva una paninoteca. E lui – dopo qualche anno – voleva che gestissi tutte queste attività. Al Don Pepe, di sera, servivamo tutto: whiskey, birra; di giorno invece non servivamo alcolici. Anche perché il Don Pepe è nato per i ragazzi che tagliavano da scuola e venivano da noi. Nel nostro locale di via Rossini è nata Lotta Continua e si incontravano anche quelli di Potere Operaio. Venivano sotto la sera, dove c’era la discoteca. Io partecipavo alle lotte alla Fiat nel ’69 e ’70.

a cura di Francesco Migliaccio
disegno di Francesca Ferrara

Sono nata in corso Brescia al 32, dove c'era una piola con una bocciofila nel cortile. All'età di quattordici anni lavoravo in fabbrica, mia madre mi faceva lavorare perché avevamo bisogno di soldi, mio padre era piastrellista, una testa matta anche lui perché era stato partigiano e [...]

Insegno nei corsi per disoccupati iscritti ai programmi Gol (Garanzia di occupabilità dei lavoratori). In queste settima...
08/01/2026

Insegno nei corsi per disoccupati iscritti ai programmi Gol (Garanzia di occupabilità dei lavoratori). In queste settimane per andare fuori Milano utilizzo diversi mezzi pubblici, sempre senza biglietto. Lavoro per quindici euro lordi l’ora con partita Iva senza rimborso spese di viaggio. L’ente di formazione che vince la gara d’appalto riceve finanziamenti per erogare i corsi e affida a me l’incarico senza assunzione, quindi senza nessuna tutela. Se pago i biglietti non rientro nelle spese.

racconto e disegno di Mina De Sanctis

Un racconto fra paesaggi lombardi in cui un'insegnante per i corsi di Garanzia di occupabilità dei lavoratori esprime visioni e pensieri di viaggio.

Nel caso algerino, che è prezioso poiché esempio della sconfitta della bestialità disumanizzante del colonialismo, è il ...
07/01/2026

Nel caso algerino, che è prezioso poiché esempio della sconfitta della bestialità disumanizzante del colonialismo, è il lavoro dei solidali, dei fiancheggiatori, dei “portatori di valigie” – i militanti europei che attraversavano le frontiere dei paesi europei con valigie piene di contante per finanziare il Fln, braccati dalla Francia coloniale finendo spesso dietro le sbarre – a rendere possibile la strutturazione politica della diaspora e a proteggerla dalla vendetta dell’occupante. Come recita la conclusione del “manifesto dei 121”, che fu firmato da personalità di primo piano della sinistra francese nel 1960, tra cui Jean-Paul Sartre, a difesa degli imputati di una delle reti principali di portatori di valigie, diretta dal filosofo cattolico Francis Jeanson: “La cause du peuple algérien, qui contribue de façon décisive à ruiner le système colonial, est la cause de tous les hommes libres”. L’equazione con la Palestina, “causa di tutti gli uomini liberi” degli anni Venti del nostro secolo, è evidente.

un articolo di Nicola Lamri
disegno di Ottoeffe

Mentre il presidente dell’Associazione palestinesi in Italia, Mohamed Hannoun, è rinchiuso in una cella del carcere di Genova, privato del diritto di replica, le pagine dei principali quotidiani italiani forniscono ricostruzioni poliziesche e giudiziarie, frammenti di intercettazioni [...]

Il 5 a Torpignattara presidio antifascista contro il corteo dei neonazisti di Forza Nuova, a cui la questura nega il per...
06/01/2026

Il 5 a Torpignattara presidio antifascista contro il corteo dei neonazisti di Forza Nuova, a cui la questura nega il permesso a manifestare. Ai Parioli i carabinieri trovano due poliziotti in uniforme che compravano cocaina nella macchina di un pusher. Gli studenti delle superiori manifestano contro la violenza di genere dopo il caso della “lista stupri” al liceo Giulio Cesare. Un ciclista ucciso da un’auto sull’Aurelia. Il 6 a Castel Sant’Angelo si inaugura Atreju, festa della giovanile di Fratelli d’Italia: gli eredi di Michael Ende, creatore del personaggio Atreju, chiedono all’organizzazione di non usare quel nome. La notte una ragazza di ventitré anni viene violentata da un gruppo di uomini vicino alla metro Jonio. L’8 arrestato un primario del Sant’Eugenio che prendeva tangenti dalle cliniche private per mandarci i pazienti in dialisi.

un articolo di Stefano Portelli
disegno di Peppe Cerillo

La porta santa della basilica di San Pietro si chiude tra l'invasione Usa del Venezuela e le minacce all'Iran e alla Danimarca, mentre Israele lascia intenzionalmente morire due milioni di persone a Gaza, e le deportazioni di massa si avvicendano più o meno ovunque. È l'influenza del [...]

"Quello che vogliamo non è mai semplice. Ci muoviamo tra le cose che pensavamo di volere: un volto, una stanza, un libro...
05/01/2026

"Quello che vogliamo non è mai semplice. Ci muoviamo tra le cose che pensavamo di volere: un volto, una stanza, un libro aperto e queste cose portano i nostri nomi – ora ci vogliono".

QUELLO CHE VOGLIAMO | OROSCOPO DI FOUCAULT 2026
con un collage di Stefania Spinelli

link per leggerlo nel primo commento!

Devo ammetterlo: Aldo Cazzullo mi è simpatico. La sua faccia mi rasserena, o comunque quando la vedo non sento il prurit...
04/01/2026

Devo ammetterlo: Aldo Cazzullo mi è simpatico. La sua faccia mi rasserena, o comunque quando la vedo non sento il prurito che mi attraversa il corpo se per errore mi compaiono sullo schermo i suoi colleghi paladini della sinistra democratica (da de Gregorio a Telese nessuno escluso, passando per Gruber e Gramellini, senza nemmeno contare Fazio e questo Scanzi che mi ricorda quegli accademici che studiano i movimenti sociali ma non hanno mai attacchinato un manifesto in vita loro – prendo in prestito l’espressione da -gr).
La settimana scorsa stavo guardando Una giornata particolare, […] e ho scoperto che uno dei fatti mitologico-religiosi a cui si appigliano gli ebrei per giustificare i loro presunti diritti sulla Palestina risale alla colonizzazione dei Cananei da parte degli Israeliti (1200 avanti Cristo, più o meno): questi ultimi, infatti, sarebbero stati autorizzati a soggiogare la popolazione a ovest del Giordano alla luce non solo della promessa di Yahveh, che gli aveva indicato quella terra, ma anche di una maledizione fatta da Noè a suo figlio Cam, e a suo nipote Canaan, dal momento che il primo, dopo aver trovato il genitore a dormire n**o e ubriaco lercio in una tenda, non l’aveva coperto con un lenzuolo.

un articolo di Riccardo Rosa
disegno di Ottoeffe

Devo ammetterlo: Aldo Cazzullo mi è simpatico. La sua faccia mi rasserena, o comunque quando la vedo non sento il prurito che mi attraversa il corpo se per errore mi compaiono sullo schermo i suoi colleghi paladini della sinistra democratica (da de Gregorio a Telese nessuno escluso [...]

Il campus non è lontano dal Puente de los franceses, il ponte sul Manzanarre dove alla fine del 1936 le forze repubblica...
02/01/2026

Il campus non è lontano dal Puente de los franceses, il ponte sul Manzanarre dove alla fine del 1936 le forze repubblicane bloccarono i golpisti di Francisco Franco per la prima volta, anche grazie alle Brigate internazionali. La Batalla de la Ciudad Universitaria inaugurò la difesa di Madrid dal fascismo, come ricorda una famosa canzone. Ma mentre si sa che Franco arruolò migliaia di marocchini (per poi abbandonarli al loro destino), pochi sanno che sul fronte di Madrid c’erano anche alcuni comunisti palestinesi, che combatterono al fianco di italiani, inglesi, francesi, statunitensi, e migliaia di ebrei.

un articolo di Stefano Portelli
disegno di Raffaele Lippi

Mentre una tempesta di vento si abbatte su Gaza, rovesciando le tende e inondando i terreni brulli su cui migliaia di sfollati sopravvivevano al freddo, alla fame e alla devastazione, la Palestina è sparita dal dibattito pubblico. Il “cessate il fuoco” di base è un “cessate le proteste”, c...

Una selezione tra gli articoli migliori, o comunque più rappresentativi, di questo 2025. con testi di: Enrico Gargiulo, ...
30/12/2025

Una selezione tra gli articoli migliori, o comunque più rappresentativi, di questo 2025.

con testi di: Enrico Gargiulo, Salvatore De Rosa, Lucia Tozzi, Chiara Romano, Renata Pepicelli, Francesco Migliaccio, Stefano Portelli, Giovanni Iozzoli, Riccardo Rosa, Francesca Di Egidio, Mjriam Abu Samra

e disegni di: cyop&kaf, leMar, Federica Pagano

Una selezione tra gli articoli migliori, o comunque più rappresentativi, di questo 2025.

Gli avanzamenti, seppur lenti, delle lotte ambientali negli ultimi mesi hanno riattivato qualcosa che somiglia alla sper...
29/12/2025

Gli avanzamenti, seppur lenti, delle lotte ambientali negli ultimi mesi hanno riattivato qualcosa che somiglia alla speranza. Non una speranza ingenua, ma la consapevolezza di avere un nuovo potente strumento giuridico tra le mani. La sentenza della CEDU impone allo Stato italiano di adottare entro due anni misure concrete e dettagliate, indicate dalla stessa Corte, per fronteggiare i danni ambientali. Un anno, nel frattempo, è già passato. La costituzione del comitato esecutivo servirà a dare vita a un meccanismo di monitoraggio indipendente per vigilare affinché siano rispettati gli obblighi imposti dalla sentenza. Dalle bonifiche al monitoraggio sanitario, dovranno essere investiti milioni di euro per la Terra dei Fuochi e sarà compito del comitato assicurarsi che questi soldi vengano spesi per la messa in sicurezza e la bonifica del territorio.

un articolo di Raffaele Guarino

https://napolimonitor.it/un-anno-dopo-la-sentenza-su-terra-dei-fuochi-nasce-il-comitato-per-vigilare-sulle-bonifiche/

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