UCedizioni

UCedizioni nuovi titoli in uscita! Questa piccola casa editrice[...]intende navigare per altri mari. Non cercheremo neppure di contrastarla o deprecarla.

Non intende dare il suo contributo all'inabissamento, meno ancora intende piegarsi alla logica del profitto. Viviamo le ultime ore della civiltà occidentale e se il prezzo da pagare per una sua palingenesi è la sua morte, ben venga anche la morte. Le ultime generazioni di Europei hanno ampiamente dilapidato il patrimonio accumulato dai padri e se oggi l'industria culturale e la massificazione stan

no erodendo la cultura dell'Occidente, noi seguiremo l'ammonimento di Ernest Renan il quale così apostrofò un suo giovane amico: "La Francia muore. Non disturbate la sua agonia!" In questo momento, noi ricorderemo Eraclito di Efeso il quale, come si narra, quando ebbe compiuto il suo trattato Sulla natura non lo pubblicò, ma ne affidò la custodia alle mani incontaminate delle sacerdotesse, affinché lo deponessero nei penetrali del tempio di Artemide. Con questo gesto egli salvò il suo scritto dalla contaminazione e dall'usura di lettori distratti e lo destinò solo a pochi iniziati, solo a quanti potevano tentare l'ardua scalata del suo testo misterioso e profondo. Questa piccola collana non vuole disturbare la lenta agonia della cultura italiana, ma non vuole neppure contribuirvi. Lasciamo a più gloriose e già degne case editrici di pubblicare le faticate carte di divi televisivi, meretrici di alto bordo, politici non sempre specchiati. Noi cercheremo cibo meno pestilente per palati più fini. Ancora esistono lettori, dunque ancora possono esistere libri, ma non certo nel bric a brac del mercantilismo imperante. Oggi la cultura non può che ripararsi nei penetrali di un tempio e rivolgersi a pochi lettori. Questo è un esoterismo che noi rivendichiamo; un esoterismo che non va a caccia del Santo Graal e di misteri sepolti nelle piramidi, ma va incontro alla sorgente, attingendo alla cultura viva; restituendo alla vita ciò che non è mai morto. Idealmente torneremo ad Efeso, dove ancora giacciono le rovine dell'Artemision, ricercheremo la cella sotterranea nella quale Eraclito depositò il suo trattato e vi deporremo altri scritti. Fra quelle rovine, nella sacralità di un tempio, lontano dal rumore inconsulto, le parole ridivengono udibili e le pagine ridivengono leggibili

03/01/2023

A Napoli, come da tradizione, lo spettacolo dei fuochi d'artificio di ogni sorta accompagna la notte di Capodanno. I preparativi fervono prima della mezzanot...

26/11/2022

Il CALABRESE che nel XVI Sec. fece I CALCOLI DEL CALENDARIO MODERNO USATO IN TUTTO IL MONDO.

Luigi Lilio nacque a Cirò nel 1510 e ivi morì nel 1576. Si rese immortale progettando la riforma del calendario, una rivoluzione ADOTTATA DA TUTTO IL MONDO, eseguita nel 1582 sotto il Pontefice Gregorio XIII. Ma chiaramente pochi lo sanno, perchè i libri di storia parlano di Gregorio XIII e non di Lilio. Lilio si pose il problema astronomico-confessionale quando il Consiglio di Nicea stabilì che la Pasqua sarebbe stata celebrata la prima domenica dopo il plenilunio di primavera. Dai suoi calcoli l'anno risultò essere di 365 gg 5 ore 49 min e 12 secondi. Dovette correggere la data e dal 4 ottobre si passò al 15.
In generale la semplicissima regola delle intercalazioni adottata dalla riforma liliana è la seguente: ogni anno non divisibile per quattro sarà anno comune di 365 giorni e sarà bisestile di 366 giorni se il suo numero è divisibile per quattro. Fanno eccezione alla regola gli anni secolari i quali, benché abbiano il numero divisibile per quattro, non sono bisestili. Per essi si adotta una regola simile, ovvero: ogni anno secolare il cui numero del secolo, non considerando i due zeri, non sia divisibile per quattro sarà comune; sarà bisestile se è divisibile per quattro. Per evitare dunque che si producessero accumuli di errori futuri, fu decretato che si cancellassero 3 giorni ogni 400 anni, mantenendo la regola giuliana dell’introduzione di un anno bisestile ogni 4 anni, ma gli anni secolari, che nel calendario giuliano erano tutti bisestili, divennero comuni tranne quelli divisibili per quattro, che rimasero bisestili. Seguendo queste indicazioni, sono stati bisestili per esempio gli anni 1980, 1984; non sono stati e non saranno bisestili gli anni 1800, 1900, 2200 etc.; sono stati e saranno bisestili gli anni 1600, 2000, 2400, 2800 etc.

In quanto allo spostamento dell’equinozio di primavera dovuto al calendario giuliano, Lilio, per recuperare i giorni perduti e per ricondurre l’equinozio di primavera alla data del 21 marzo, propose di eliminare dal calendario dieci giorni; questa correzione poteva essere apportata fin dall’inizio dell’adozione del nuovo calendario o gradualmente nel periodo compreso tra il 1584 e il 1620. Entrambe le soluzioni sono riportate nel Compendium. Fu Clavio, sulla base delle proposte di Lilio, a suggerire di passare dal 4 al 15 ottobre 1582. Le correzioni di Lilio non sono limitate alla sincronizzazione dell’anno civile con l’anno astronomico di quel tempo, bensì i suoi calcoli offrono un potentissimo strumento che permette di adattare il suo calendario a qualsiasi variazione dell’anno tropico. Risolto il problema dell’anno calendaristico, non così semplice era il rimedio di correggere l’altro errore del calendario che consisteva nella retrodatazione dei noviluni. È la parte più interessante della riforma perché lo scopo fondamentale dei riformatori era che, nello stabilire l’epoca della Pasqua, non venisse tradita l’intenzione dei padri niceni, cioè che la Pasqua cristiana si celebrasse nella prima domenica dopo il plenilunio che seguiva l’equinozio di primavera. Lilio pensò di rivedere il ciclo Metonico ed elaborò un metodo per evitare che le lunazioni scivolassero di un giorno ogni 312,5 anni. Mediante due equazioni (solare e lunare) propone un originale ed efficace ciclo delle epatte che permette di stabilire la data della Pasqua di qualsiasi anno nel corso dei secoli. In breve, con la riforma liliana furono eliminati dieci giorni dal calendario giuliano e solo gli anni secolari divisibili per quattro rimasero bisestili. Il ciclo Metonico per la determinazione della Pasqua venne invece sostituito con il ciclo delle epatte.
Pagina: I Briganti Italici

13/08/2022

George Bizet. Carmen. Acto IV Marcha y coro "Toreador". Orquesta y Coro Voces para la Paz 2007Director: Enrique García Asensio.Proyecto humanitario: Compra d...

13/08/2022
29/04/2022
23/02/2022

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