06/09/2026
Ieri a Bufala Fest abbiamo aperto un confronto che la Campania non può più rimandare.
Grande partecipazione all’Institutional Dinner Talk promosso dall’ATC Napoli, Visioni in dialogo - Territori in equilibrio, filiere di valore. Il ruolo degli ATC.
Una serata moderata in maniera impeccabile dalla giornalista Marianna Ferri, capace di accompagnare con competenza e grande equilibrio un confronto tra politica, università, agricoltura, ambiente e mondo venatorio.
Dopo il saluto istituzionale dell’Ass. di Napoli Carlo Puca, amico fraterno mio conterraneo, che ringrazio per la presenza per il sostegno e la vicinanza, poi ho indicato la ragione politica di questo incontro, sostenere l’agricoltura e le nostre filiere attraverso una gestione più responsabile della fauna e del territorio.
Sono poi intervenuti il professor Vincenzo Veneziano, che ha affrontato i temi della sicurezza sanitaria, della selezione e dei danni provocati dal cinghiale, anche alla luce dell’esperienza maturata con il CRIUV, e i rappresentanti delle organizzazioni agricole, Ettore Bellelli Pres. Coldiretti Campania, Francesco Castelluccio, responsabile tecnico di CIA Campania, Paolo Conte, Direttore di Confagricoltura Campania, e Salvatore Ciardiello Presidente Reg. di Copagri.
Ringrazio inoltre Gennaro Barra per EPS e Maurizio Cinque per la Regione Campania, senza il lavoro di squadra con lui rimettere in sesto l’ATC sarebbe stato impossibile.
Le conclusioni sono state affidate al Pres. del C.Regionale Massimiliano Manfredi, al quale va un ringraziamento particolare.
A Massimiliano mi legano un’amicizia vera, lavorare al suo fianco è un privilegio. Anche sulla riforma della legge regionale ci confrontiamo da tempo, ragionando sulle risposte da dare ai territori.
Ritrovarci ieri a discuterne insieme alle organizzazioni agricole, al mondo scientifico e alle associazioni venatorie ha dato ancora più senso a questo lavoro. È il modo di fare politica nel quale credo, esserci, ascoltare e assumersi la responsabilità delle scelte.
Da tutti gli interventi è arrivata una voce chiara e sostanzialmente unanime, la legge regionale deve essere profondamente riformata, perché non rappresenta più la complessità e le esigenze attuali dei territori.
L’attività venatoria incrocia agricoltura, ambiente, sicurezza sanitaria, tutela della fauna, prevenzione e governo del territorio.
Quando manca l’equilibrio, il danno all’agricoltura diventa il conto che l’assenza di governo presenta alle nostre imprese.
Occorre una nuova legge campana che stabilisca con chiarezza responsabilità, strumenti e risorse, una legge nella quale la Regione programmi e controlli e gli ATC possano individuare le priorità dei propri territori, rispondendo dei risultati.
Napoli non è l’Irpinia, il Sannio non è il Cilento. Trattare allo stesso modo territori diversi significa rinunciare a governare proprio quelle differenze che rendono la Campania il posto più bello del mondo.
Da questo confronto dobbiamo far nascere un tavolo stabile tra politica, Regione, ATC, università e associazioni agricole, venatorie e ambientaliste, insieme a un coordinamento regionale degli ATC che renda più efficace il lavoro sui territori.
Gli agricoltori devono partecipare alle scelte. Sono loro a conoscere ogni giorno la terra e a pagare per primi le conseguenze degli squilibri faunistici. Il loro contributo deve entrare nella programmazione, nella prevenzione e nella gestione degli habitat.
La Regione dia una direzione comune e gli ATC abbiano gli strumenti per realizzarla, ciascuno secondo le necessità del proprio territorio. È su questo equilibrio che dobbiamo costruire la nuova legge.
Una legge capace di dimostrare ancora una volta ciò che sappiamo da tempo la Campania può essere il faro del Mezzogiorno e un punto di riferimento per l’Italia intera.
Ringrazio per la presenza anche il professor Giuseppe Iovane, Direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, Mario Grimaldi, Pres. dell’Ente Riserva del Volturno, il C. Reg. Carlo Ceparano; il professor Vincenzo Peretti, il mio amico primo cittadino Sabatino Trinchese, i presidenti provinciali delle associazioni venatorie e tanti amministratori, tecnici e funzionari della Regione Campania.
Un grazie anche al Vicepresidente della Regione Campania Mario Casillo, passato nel pomeriggio a visitare Bufala Fest, con il quale ho potuto confrontarmi con la stima e la sincerità che accompagnano il nostro rapporto prima dell’inizio del talk.
A conclusione della serata, rientrando da San Marzano, ci ha raggiunti per la cena anche l’Ass Reg. all’Agricoltura Maria Carmela Serluca, che ringrazio per aver voluto condividere con noi questo momento, una persona unica, capace di ascoltare le esigenze di tutti e trovare sempre la soluzione giusta, la persona giusta nel posto giusto.
Un grazie di cuore anche ad Antonio Rea, ideatore di Bufala Fest, uomo di sani valori che ha avuto una visione e la tenacia di trasformarla in una grande occasione per la nostra terra e le filiere della regione Campania.
E all’amico chef Giuseppe Daddio, per la qualità della cena e per l’amore e la passione che si riconoscono in ogni suo piatto. Peppe, anche così si valorizza il lavoro dei nostri agricoltori portandolo a tavola con rispetto, competenza e cuore.
Il ringraziamento più personale va al mio staff.
Dietro una serata come questa ci sono giorni di lavoro, telefonate, imprevisti e sacrifici che quasi nessuno vede. Senza il loro sostegno non saremmo riusciti ad arrivare fin qui.
Ieri abbiamo dimostrato che sensibilità differenti possono sedersi allo stesso tavolo, ascoltarsi e scegliere una direzione comune.
Adesso, però, comincia il lavoro vero.
Perché senza equilibrio e tutela dell’ambiente non può esserci una difesa efficace delle colture agricole. E senza agricoltura tutelata, fauna gestita responsabilmente e territori ascoltati non potrà mai esserci una legge venatoria giusta e capace di fare bene a tutti.
Costruire è politica. Ieri abbiamo posto le basi. Da oggi dobbiamo trasformare il confronto in fatti.