Intangibile

Intangibile Racconti di produzioni immateriali

📚🌿 Biblioteca intangib(i)leDietro un semplice bicchiere di Nocino si nasconde un universo di miti, riti e saperi tramand...
29/06/2026

📚🌿 Biblioteca intangib(i)le
Dietro un semplice bicchiere di Nocino si nasconde un universo di miti, riti e saperi tramandati nel tempo.
Le sentinelle del Nocino tradizionale di Luca Bonacini e Stefano Lugli racconta la storia di uno dei liquori più iconici della tradizione italiana, intrecciando folklore, botanica, medicina popolare e cultura materiale. Dalla raccolta delle noci nella notte di San Giovanni alle leggende che circondano l'albero di noce, il volume restituisce la profondità di un patrimonio che va ben oltre la ricetta.
Attraverso testimonianze, studi scientifici e il racconto di oltre cinquanta realtà produttive, il libro mostra come antichi gesti e conoscenze continuino ancora oggi a custodire l'identità di intere comunità.
Un viaggio affascinante tra sacro e profano, dove il patrimonio immateriale si conserva nei rituali, nei racconti e nei sapori della tradizione.
📖 Le sentinelle del Nocino tradizionale
✍️ Luca Bonacini, Stefano Lugli
📷 Foto di Diego Poluzzi
🏷️ Edizioni ArteStampa

🌿🏛️ Città Caudina: una comunità che si fa paesaggioNon una somma di comuni, ma un organismo vivente. Non una periferia, ...
22/06/2026

🌿🏛️ Città Caudina: una comunità che si fa paesaggio
Non una somma di comuni, ma un organismo vivente. Non una periferia, ma un centro diffuso di cultura, memoria e innovazione.
Nel nuovo numero di intangib(i)le esploriamo la visione della Città Caudina, un modello metrorurale che nasce dall’esperienza della candidatura della Valle Caudina a Capitale Italiana della Cultura 2028 e che oggi continua a vivere come progetto condiviso di territorio.
Tra paesaggi, patrimonio, pratiche artistiche e nuove forme di governance, emerge una comunità capace di superare confini amministrativi e frammentazioni storiche per riconoscersi in una stessa identità culturale.
Un racconto corale che attraversa filosofia, antropologia, arte contemporanea e memoria dei luoghi, accompagnato dalle immagini inedite di Dove dicono di Giacomo Por: un viaggio poetico nei paesaggi della Valle Caudina, dove le tracce degli assenti continuano a dialogare con il presente.
Perché il futuro delle aree interne non passa dall’imitazione della metropoli, ma dalla capacità di immaginare nuove forme dell’abitare, della cura e della cittadinanza.

🌿🏘️ Abitare la soglia.E se il futuro non fosse né nelle metropoli né nei margini, ma nello spazio che li connette?La Val...
18/06/2026

🌿🏘️ Abitare la soglia.
E se il futuro non fosse né nelle metropoli né nei margini, ma nello spazio che li connette?
La Valle Caudina immagina una nuova idea di territorio: una città metrorurale, fatta di borghi, paesaggi, comunità e relazioni. Un sistema policentrico dove la qualità della vita nasce dalla prossimità, dalla cultura condivisa e dalla capacità di costruire reti.
Qui la ruralità non è nostalgia, ma una risorsa per ripensare il presente. Il patrimonio non è solo memoria, ma una trama viva che genera nuove opportunità, nuove narrazioni e nuove forme di abitare.
La candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028 è stata molto più di un concorso: è stata un laboratorio di futuro, un processo che ha messo al centro le persone, i luoghi e la loro capacità di immaginare insieme nuove prospettive di sviluppo.
✨ Non una periferia da salvare.
✨ Non un borgo da celebrare.
✨ Ma un territorio da vivere, progettare e raccontare.

Prima di arrivare alla Grotta dell’Angelo, il cammino attraversa strade, piazze, sentieri e soprattutto persone. La proc...
12/06/2026

Prima di arrivare alla Grotta dell’Angelo, il cammino attraversa strade, piazze, sentieri e soprattutto persone. La processione di San Michele ad Olevano sul Tusciano non è soltanto una celebrazione religiosa: è una memoria che si rinnova, un patrimonio vivente fatto di passi, suoni, racconti e gesti tramandati nel tempo.
Dal borgo di Monticelli fino alla grotta, ogni tappa racconta il legame profondo tra la comunità e il suo territorio. I tamburi, il piffero, le cente, il gioco della bandiera e la salita condivisa trasformano il percorso in un’esperienza collettiva dove identità, fede e tradizione si intrecciano.

Un racconto che ci ricorda come il patrimonio culturale immateriale non viva nei luoghi da solo, ma nelle persone che lo custodiscono e lo rendono vivo ogni anno. ✨

🎨🌿 Dove finisce il museo e inizia il paesaggio?Nei Picentini, l’arte non abita solo nelle gallerie: vive nelle piazze, s...
01/06/2026

🎨🌿 Dove finisce il museo e inizia il paesaggio?
Nei Picentini, l’arte non abita solo nelle gallerie: vive nelle piazze, sui muri dei borghi, lungo i sentieri, tra sorgenti, boschi e memorie condivise.
Murales, installazioni ambientali, opere partecipative e interventi di rigenerazione urbana costruiscono un grande racconto collettivo che attraversa Pontecagnano Faiano, Giffoni, Castiglione del Genovesi, Montecorvino Rovella, San Cipriano Picentino e molti altri luoghi.
Un territorio che si trasforma in un vero e proprio “museo liquido”, dove patrimonio, natura e contemporaneità dialogano continuamente, dando forma a una nuova mappa culturale costruita dalle comunità.
Perché un ecomuseo non custodisce soltanto il passato: interpreta il presente e immagina il futuro.

🗺️ Alla scoperta dei Picentini: quando la tecnologia racconta il territorioTra borghi, sentieri, tradizioni e paesaggi i...
27/05/2026

🗺️ Alla scoperta dei Picentini: quando la tecnologia racconta il territorio
Tra borghi, sentieri, tradizioni e paesaggi incontaminati nasce un nuovo modo di esplorare i Monti Picentini.
Il progetto di mappatura dell’Ecomuseo dei Picentini – Le Terre della Felicità trasforma il territorio in una narrazione interattiva, accessibile e condivisa.
Attraverso l’utilizzo dei sistemi GIS e del software QGIS, i dati raccolti da associazioni, Pro Loco, cittadini ed enti locali sono stati geolocalizzati e trasformati in una rete di percorsi tematici: passeggiate urbane, sentieri naturalistici, punti di interesse culturale ed enogastronomico.
📍 Lunghezze, dislivelli, profili altimetrici e tempi di percorrenza diventano strumenti utili per vivere il territorio in autonomia, direttamente dal proprio smartphone o dispositivo GPS.
Ma il vero valore del progetto è nella sua visione: un ecosistema digitale aperto, in continua evoluzione, capace di mettere in connessione luoghi, comunità e storie.
Un esempio concreto di come tecnologia e progettazione possano valorizzare il patrimonio culturale e promuovere un turismo sostenibile, accessibile e immersivo.

📚 Biblioteca intangib(i)le — novità editoriali sui temi trattati dalla rivistaAlimentazione mediterranea e stile di vita...
20/05/2026

📚 Biblioteca intangib(i)le — novità editoriali sui temi trattati dalla rivista

Alimentazione mediterranea e stile di vita
a cura di Luigi Crispino
Centro di promozione culturale per il Cilento

Più che un libro sulla nutrizione, un viaggio culturale dentro il significato profondo della Dieta Mediterranea.
Luigi Crispino restituisce al cibo la sua dimensione originaria: rito sociale, memoria collettiva, identità territoriale. Dalla Scuola Medica Salernitana alle intuizioni di Ancel Keys, il Cilento emerge come luogo simbolico di uno stile di vita fondato su equilibrio, condivisione e relazione con il territorio.
Tra olio d’oliva, legumi, pesce azzurro e rituali quotidiani, il volume attraversa il legame tra alimentazione, emozioni e tradizioni popolari, ricordandoci che mangiare è anche un gesto culturale.
Un manifesto di appartenenza e resistenza culturale che invita a riscoprire, nel cibo, non solo il benessere ma il senso di una storia comune.

✨ Ecomuseo dei Picentini – Le Terre della Felicità«Non si può costruire la propria felicità senza contribuire a quella d...
10/05/2026

✨ Ecomuseo dei Picentini – Le Terre della Felicità
«Non si può costruire la propria felicità senza contribuire a quella degli altri.»
Da questa visione di Antonio Genovesi nasce un progetto che mette al centro il territorio come spazio condiviso, vivo, partecipato.
L’Ecomuseo dei Picentini – Le Terre della Felicità è molto più di un sistema di valorizzazione culturale: è un processo collettivo, nato dal basso, che intreccia paesaggi, memorie, tradizioni e comunità. Un progetto che unisce i comuni dell’area picentina in una rete capace di raccontare e rigenerare il patrimonio materiale e immateriale.
🌿 Qui il paesaggio diventa identità.
🧭 Le Mappe di Comunità trasformano le storie locali in strumenti condivisi di conoscenza.
🚶‍♀️ I Percorsi Urbani guidano alla scoperta autentica dei luoghi, tra cultura, natura e tradizioni.
🤝 La partecipazione attiva è il motore: cittadini, associazioni ed enti costruiscono insieme un archivio vivente del territorio.
Dalle Giornate del Paesaggio ai tavoli intercomunali, dai progetti fotografici alle iniziative di creatività urbana, l’ecomuseo si configura come uno spazio dinamico dove passato e contemporaneo dialogano continuamente.
Un modello virtuoso di rigenerazione culturale, sociale ed economica, in cui la comunità diventa custode e narratrice della propria eredità.
💬 Un invito a guardare il territorio non solo come luogo da visitare, ma come esperienza da vivere, condividere e raccontare.

🌿 Geografie di un’identità consapevoleC’è un sapere che non si studia.Si vive. Si attraversa. Si costruisce insieme.Il n...
09/05/2026

🌿 Geografie di un’identità consapevole
C’è un sapere che non si studia.
Si vive. Si attraversa. Si costruisce insieme.
Il nuovo numero di intangib(i)le racconta una trasformazione profonda:
da territori frammentati a comunità consapevole.
📍 Dieci comuni dei Picentini
📍 Un unico paesaggio culturale
📍 Una visione condivisa di felicità pubblica
Ispirato al pensiero di Antonio Genovesi, questo numero esplora l’esperienza dell’Ecomuseo dei Picentini – Le Terre della Felicità:
un laboratorio vivo dove memoria, identità e innovazione si intrecciano.
🧭 Mappe di comunità
📸 Sguardi in ascolto
🎥 Archivi digitali partecipati
🚶‍♂️ Borghi in cammino
Qui il paesaggio non è sfondo, ma scelta.
Qui la comunità non conserva soltanto: decide come raccontarsi.
✨ Un numero corale, fatto di voci, ricerche e visioni che attraversano arte, antropologia e comunicazione.
Sfoglialo, percorri questi territori, lasciati attraversare.

Ci sono città che fanno da sfondo alle emozioni.E poi c’è Napoli, che le assorbe, le trattiene, le restituisce.Qui l’inn...
05/05/2026

Ci sono città che fanno da sfondo alle emozioni.
E poi c’è Napoli, che le assorbe, le trattiene, le restituisce.
Qui l’innamoramento non accade nei luoghi “giusti”, né in scenari pensati per essere romantici. Accade altrove.
Su una scala consumata, accanto a un muretto, sotto un’edicola votiva, a una fermata dell’autobus senza nome. Luoghi ordinari, attraversati ogni giorno, che diventano straordinari per ciò che vi si deposita: attese, decisioni, silenzi, parole irreversibili.
“Luoghi dell’innamoramento” nasce da questo sguardo.
Un archivio affettivo non ufficiale, fatto di immagini urbane n**e, senza messa in scena, e di brevi testimonianze in prima persona. Frammenti, appunti, tracce. La fotografia non racconta: aspetta. La parola non spiega: attiva.
È nello spazio tra immagine e memoria che accade qualcosa.
Qualcosa che non si può mostrare del tutto, ma solo evocare.
Questi luoghi non sono segnalati, né protetti. Eppure esistono.
Vivono nella sovrapposizione invisibile delle storie, in una città che è palinsesto emotivo prima ancora che geografico.
Raccontarli significa riconoscere che anche l’amore — quotidiano, imperfetto, fugace — è una forma di cultura.
E che Napoli, più che essere osservata, va attraversata.

Indirizzo

Naples

Sito Web

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