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🗺️ Alla scoperta dei Picentini: quando la tecnologia racconta il territorioTra borghi, sentieri, tradizioni e paesaggi i...
27/05/2026

🗺️ Alla scoperta dei Picentini: quando la tecnologia racconta il territorio
Tra borghi, sentieri, tradizioni e paesaggi incontaminati nasce un nuovo modo di esplorare i Monti Picentini.
Il progetto di mappatura dell’Ecomuseo dei Picentini – Le Terre della Felicità trasforma il territorio in una narrazione interattiva, accessibile e condivisa.
Attraverso l’utilizzo dei sistemi GIS e del software QGIS, i dati raccolti da associazioni, Pro Loco, cittadini ed enti locali sono stati geolocalizzati e trasformati in una rete di percorsi tematici: passeggiate urbane, sentieri naturalistici, punti di interesse culturale ed enogastronomico.
📍 Lunghezze, dislivelli, profili altimetrici e tempi di percorrenza diventano strumenti utili per vivere il territorio in autonomia, direttamente dal proprio smartphone o dispositivo GPS.
Ma il vero valore del progetto è nella sua visione: un ecosistema digitale aperto, in continua evoluzione, capace di mettere in connessione luoghi, comunità e storie.
Un esempio concreto di come tecnologia e progettazione possano valorizzare il patrimonio culturale e promuovere un turismo sostenibile, accessibile e immersivo.

📚 Biblioteca intangib(i)le — novità editoriali sui temi trattati dalla rivistaAlimentazione mediterranea e stile di vita...
20/05/2026

📚 Biblioteca intangib(i)le — novità editoriali sui temi trattati dalla rivista

Alimentazione mediterranea e stile di vita
a cura di Luigi Crispino
Centro di promozione culturale per il Cilento

Più che un libro sulla nutrizione, un viaggio culturale dentro il significato profondo della Dieta Mediterranea.
Luigi Crispino restituisce al cibo la sua dimensione originaria: rito sociale, memoria collettiva, identità territoriale. Dalla Scuola Medica Salernitana alle intuizioni di Ancel Keys, il Cilento emerge come luogo simbolico di uno stile di vita fondato su equilibrio, condivisione e relazione con il territorio.
Tra olio d’oliva, legumi, pesce azzurro e rituali quotidiani, il volume attraversa il legame tra alimentazione, emozioni e tradizioni popolari, ricordandoci che mangiare è anche un gesto culturale.
Un manifesto di appartenenza e resistenza culturale che invita a riscoprire, nel cibo, non solo il benessere ma il senso di una storia comune.

✨ Ecomuseo dei Picentini – Le Terre della Felicità«Non si può costruire la propria felicità senza contribuire a quella d...
10/05/2026

✨ Ecomuseo dei Picentini – Le Terre della Felicità
«Non si può costruire la propria felicità senza contribuire a quella degli altri.»
Da questa visione di Antonio Genovesi nasce un progetto che mette al centro il territorio come spazio condiviso, vivo, partecipato.
L’Ecomuseo dei Picentini – Le Terre della Felicità è molto più di un sistema di valorizzazione culturale: è un processo collettivo, nato dal basso, che intreccia paesaggi, memorie, tradizioni e comunità. Un progetto che unisce i comuni dell’area picentina in una rete capace di raccontare e rigenerare il patrimonio materiale e immateriale.
🌿 Qui il paesaggio diventa identità.
🧭 Le Mappe di Comunità trasformano le storie locali in strumenti condivisi di conoscenza.
🚶‍♀️ I Percorsi Urbani guidano alla scoperta autentica dei luoghi, tra cultura, natura e tradizioni.
🤝 La partecipazione attiva è il motore: cittadini, associazioni ed enti costruiscono insieme un archivio vivente del territorio.
Dalle Giornate del Paesaggio ai tavoli intercomunali, dai progetti fotografici alle iniziative di creatività urbana, l’ecomuseo si configura come uno spazio dinamico dove passato e contemporaneo dialogano continuamente.
Un modello virtuoso di rigenerazione culturale, sociale ed economica, in cui la comunità diventa custode e narratrice della propria eredità.
💬 Un invito a guardare il territorio non solo come luogo da visitare, ma come esperienza da vivere, condividere e raccontare.

🌿 Geografie di un’identità consapevoleC’è un sapere che non si studia.Si vive. Si attraversa. Si costruisce insieme.Il n...
09/05/2026

🌿 Geografie di un’identità consapevole
C’è un sapere che non si studia.
Si vive. Si attraversa. Si costruisce insieme.
Il nuovo numero di intangib(i)le racconta una trasformazione profonda:
da territori frammentati a comunità consapevole.
📍 Dieci comuni dei Picentini
📍 Un unico paesaggio culturale
📍 Una visione condivisa di felicità pubblica
Ispirato al pensiero di Antonio Genovesi, questo numero esplora l’esperienza dell’Ecomuseo dei Picentini – Le Terre della Felicità:
un laboratorio vivo dove memoria, identità e innovazione si intrecciano.
🧭 Mappe di comunità
📸 Sguardi in ascolto
🎥 Archivi digitali partecipati
🚶‍♂️ Borghi in cammino
Qui il paesaggio non è sfondo, ma scelta.
Qui la comunità non conserva soltanto: decide come raccontarsi.
✨ Un numero corale, fatto di voci, ricerche e visioni che attraversano arte, antropologia e comunicazione.
Sfoglialo, percorri questi territori, lasciati attraversare.

Ci sono città che fanno da sfondo alle emozioni.E poi c’è Napoli, che le assorbe, le trattiene, le restituisce.Qui l’inn...
05/05/2026

Ci sono città che fanno da sfondo alle emozioni.
E poi c’è Napoli, che le assorbe, le trattiene, le restituisce.
Qui l’innamoramento non accade nei luoghi “giusti”, né in scenari pensati per essere romantici. Accade altrove.
Su una scala consumata, accanto a un muretto, sotto un’edicola votiva, a una fermata dell’autobus senza nome. Luoghi ordinari, attraversati ogni giorno, che diventano straordinari per ciò che vi si deposita: attese, decisioni, silenzi, parole irreversibili.
“Luoghi dell’innamoramento” nasce da questo sguardo.
Un archivio affettivo non ufficiale, fatto di immagini urbane n**e, senza messa in scena, e di brevi testimonianze in prima persona. Frammenti, appunti, tracce. La fotografia non racconta: aspetta. La parola non spiega: attiva.
È nello spazio tra immagine e memoria che accade qualcosa.
Qualcosa che non si può mostrare del tutto, ma solo evocare.
Questi luoghi non sono segnalati, né protetti. Eppure esistono.
Vivono nella sovrapposizione invisibile delle storie, in una città che è palinsesto emotivo prima ancora che geografico.
Raccontarli significa riconoscere che anche l’amore — quotidiano, imperfetto, fugace — è una forma di cultura.
E che Napoli, più che essere osservata, va attraversata.

La fotografia di paesaggio è da sempre una finestra sul mondo naturale, ma anche uno specchio del rapporto, spesso compl...
04/05/2026

La fotografia di paesaggio è da sempre una finestra sul mondo naturale, ma anche uno specchio del rapporto, spesso complesso e contraddittorio, tra uomo e ambiente.
In questo progetto ho scelto di costruire una narrazione su due livelli.

La prima serie di immagini racconta il paesaggio nella sua dimensione più autentica: montagne, fiumi, boschi, mare. Tuttavia, in questi scenari emerge con chiarezza la presenza umana. Strade, edifici e infrastrutture non sono elementi marginali, ma parti integranti della composizione, segni evidenti di una coesistenza che appare, a tratti, forzata.

Il paesaggio diventa così un palcoscenico, dove naturale e artificiale si incontrano, si sovrappongono e talvolta entrano in tensione.

La bellezza non è più solo contemplazione, ma si trasforma in domanda.

Qual è il nostro ruolo in questo equilibrio fragile?

Siamo osservatori, protagonisti o responsabili?

Pellegrini e viaggiatori di ieri e di oggi: In Itinere on Biodpì lungo il Cammino di San Guglielmo ✨Esistono percorsi ch...
27/04/2026

Pellegrini e viaggiatori di ieri e di oggi: In Itinere on Biodpì lungo il Cammino di San Guglielmo ✨
Esistono percorsi che non si misurano solo in chilometri, ma in emozioni, incontri e trasformazioni interiori. Quando si parla di pellegrinaggi, il pensiero corre subito al celebre Cammino di Santiago, simbolo universale del viaggio lento e della ricerca di sé.
Ma anche il nostro territorio custodisce itinerari carichi di storia, spiritualità e bellezza, come il Cammino di San Guglielmo: un percorso che attraversa paesaggi autentici, borghi silenziosi e memorie antiche, invitando il viandante a rallentare, osservare e ritrovarsi.
Con Caterina Sanasi e la collaborazione di Fabio Della Ratta (alias Biodpì), un racconto che intreccia passato e presente, pellegrinaggio e contemporaneità, mostrando come il cammino continui ancora oggi a parlare all’anima di chi parte.
🚶‍♂️ Camminare è ricordare chi siamo.
🌿 Perdersi è spesso il primo passo per ritrovarsi.

TREKKING INSOLITI IN CAMPANIA 🌿 10 luoghi fuori mappa tra natura, mito e paesaggi estremi.A cura di Ivano CasoGuida Ambi...
20/04/2026

TREKKING INSOLITI IN CAMPANIA 🌿
10 luoghi fuori mappa tra natura, mito e paesaggi estremi.

A cura di Ivano Caso
Guida Ambientale Escursionistica – Metadventures

Dimentica i percorsi più battuti.
Qui la Campania si rivela in forme inattese: forre nascoste, templi perduti, vulcani silenziosi e foreste segrete.

👉 Scorri per esplorare itinerari unici, provincia per provincia.

🌿 ESPERIENZE NELLA NATURA E NEL PAESAGGIO DEL SANNIOUn invito a rallentare, osservare e vivere il paesaggio come spazio ...
16/04/2026

🌿 ESPERIENZE NELLA NATURA E NEL PAESAGGIO DEL SANNIO
Un invito a rallentare, osservare e vivere il paesaggio come spazio di relazione, cura e scoperta. Tra arte, natura e comunità, il Sannio diventa laboratorio aperto di esperienze immersive e trasformative.
🌱 TANA – Terranova Arte Natura
Con Marco Papa e Tiziana De Tora
Una residenza per la rieducazione ambientale attraverso le arti: riforestazione fisica e umana, tra permacultura, educazione ambientale e pratiche artistiche.
🌿 LerkaMinerka
Con Giulio Martino
Escursioni, raccolte stagionali, laboratori e esperienze nella natura dell’entroterra campano: un modo autentico per riscoprire territori, saperi e tradizioni.
🍃 Dalla raccolta delle erbe spontanee alle escursioni fotografiche, dai laboratori di panificazione ai bivacchi nei boschi: esperienze che intrecciano conoscenza, manualità e immaginazione.
🌍 Scopri di più:
www.earthdays.it
www.lerkaminerka.com

Camminare è davvero solo spostarsi?O è lasciare un’impronta—visibile o invisibile—su un paesaggio che non ci appartiene?...
13/04/2026

Camminare è davvero solo spostarsi?
O è lasciare un’impronta—visibile o invisibile—su un paesaggio che non ci appartiene?
Nel tempo veloce delle mappe digitali, dove tutto è già localizzato, definito, individuato, quanto spazio concediamo ancora all’incontro con l’ignoto? Quanto tempo lasciamo a un luogo per accoglierci, per trasformarci da estranei a presenze?
Forse camminare è proprio questo: un atto di relazione temporanea, fragile, ma intensa. Un dialogo silenzioso tra il corpo e lo spazio, tra chi passa e ciò che resta.

Indirizzo

Naples

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