Arturo Bascetta Editore ABE

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📜 Il Giallo della Farina Scomparsa: Potere, Sussistenza e Politica nell'Irpinia del 1925🏷️ Introduzione: Un frammento di...
29/09/2026

📜 Il Giallo della Farina Scomparsa: Potere, Sussistenza e Politica nell'Irpinia del 1925

🏷️ Introduzione: Un frammento di vita quotidiana sotto il Fascismo
Nel settembre del 1925, l'Italia si trova in una fase di profonda transizione istituzionale: il regime fascista sta consolidando il proprio potere e la figura del Sindaco viene progressivamente sostituita da quella del Podestà, di nomina governativa. In questo contesto, una lettera ufficiale spedita dal piccolo comune di Pietrastornina (AV) solleva il velo su una vicenda locale dal forte impatto sociale: l'improvvisa scomparsa di un carico di farina a causa di un misterioso "incidente".
🔍 Il Documento sotto la lente: Attori e Intrecci
La lettera, firmata dal Podestà locale, si rivolge con deferenza e urgenza all'Onorevole Paolo De Cristofaro, influente politico irpino originario della vicina Summonte.
• L'Oggetto: "FARINA". In un'epoca in cui il pane e i derivati del grano rappresentavano la base assoluta della sussistenza popolare, la gestione dei cereali era una questione di ordine pubblico. Non a caso, proprio nel luglio del 1925, Mussolini aveva lanciato in p***a magna la famosa "Battaglia del Grano".
• Il Fatto: Il giorno precedente alla missiva si è verificato un non meglio specificato "incidente" nel trasporto della farina. Approfittando del caos, qualcuno ha "arbitrariamente sottratto" il carico spettante al Comune.
• La Richiesta: Il Podestà supplica l'intervento "efficace" dell'Onorevole presso il Prefetto (la massima autorità provinciale) per dare la caccia ai responsabili e recuperare fino all'ultimo sacco.
💡 Punti chiave per lo sviluppo della ricerca
Per trasformare questo documento in uno studio storico appassionante, l'analisi può essere sviluppata seguendo tre filoni narrativi e scientifici:

1. Il Controllo delle Risorse come Controllo Sociale: La sottrazione della farina non era un semplice furto, ma una minaccia alla stabilità del paese. Comprendere come le comunità locali difendessero i propri approvvigionamenti permette di mappare le tensioni sociali della provincia meridionale negli anni '20.
2. Le Reti di Influenza (Il Deputato e il Territorio): Il fatto che il Podestà scriva direttamente a un Onorevole per risolvere un problema di trasporto evidenzia la persistenza di forti legami di patronato e clientelismo. Le dinamiche di potere si muovevano sull'asse Pietrastornina-Summonte-Avellino.
3. La Cronologia Fascista: L'indicazione temporale "Addì 22 Settembre 3 A" (Terzo Anno dell'Era Fascista, contando dalla Marcia su Roma del ottobre 1922) è il segno grafico e burocratico di un'ideologia che stava penetrando anche nella corrispondenza dei più piccoli municipi d'Italia.
📌 Conclusione: L'importanza delle microstorie
Questo foglio ingiallito dal tempo dimostra come la "Grande Storia" (i decreti del governo, l'ascesa del regime, le politiche economiche nazionali) si rifletta nitidamente nelle microstorie dei nostri paesi. Un incidente stradale o un saccheggio di farina lungo i tornanti irpini diventano così lo specchio dettagliato dell'Italia di un secolo fa.

🔍 IL TUO COGNOME NASCONDE UNA STORIA DI 700 ANNI....Ciardiello, Russo, Sasso, Cafasso, Turtoro, Guerriero, Iermano, Fede...
29/09/2026

🔍 IL TUO COGNOME NASCONDE UNA STORIA DI 700 ANNI....

Ciardiello, Russo, Sasso, Cafasso, Turtoro, Guerriero, Iermano, Federico, Capobianco... e tantissimi altri. I pionieri del Castrum, i maestri d'arte, gli speziali e i coloni che hanno fondato e reso grande il nostro territorio.
Nel suo nuovo libro, lo storico Arturo Bascetta analizza secoli di documenti, rivelando intrecci matrimoniali, passaggi di proprietà e la vita quotidiana dei nostri antenati dal Medioevo all'Ottocento, tra il Rione San Rocco e lo Chianiello.
Tu da quale ceppo provieni? Scoprilo tra le pagine di una ricerca monumentale.
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presentazione
arturo bascetta, una vita per la storia del mezzogiorno
introduzione
quando parlano le carte: e’ «soltanto» storia pura

premessa storica
la torre e s.nicola dei caracciolo e chiesa madre
di s.maria de juso e il campanaro del principe
— Pietra Castagnara invasa dai coloni sabatini: Casali spinti sulla Torre della Pietra del vento
— La Chiesa Madre di S.Maria de Juso accoglie Papa Orsini e ottiene il potere badiale
— Il paese dei riggiolari di S.Chiara: i fratelli Massa imparentati con l’Abate
— Il Principe fiorentino Lottiero d’Aquino lascia il paese dopo due secoli ai Campobasso
— L’epoca moderna dei notai beneventani a spasso sulla roccia con Papa Leone XIII

capitolo i
il primo abate della storia
e gli antoniello (o Antonelli)

1. L’Arcipresbitero di Altacauda e gli Abate della Fontana
2. Gli speziali Alfieri del Mandamento provinciale
3. Gli Antoniello (Antonelli) dell’Ajrella
4. I d’Antoniello nelle altre contrade, vedove e alleanze matrimoniali
5. I d’Alesio dello Tofariello che divennero amministratori

capitolo ii
dai primi notai barbieri e bilotta
ai carafa e ai capobianco

1. Gli agenti dei banchieri Bardi negli ex territori sofiani fino a S.Giovanni
2. Le antichissime tracce medievali dei de Apice e de Bilotta
3. Giovanni di Beltiglio e gli altri uomini di Ceppaloni sotto i Della Leonessa
4. Barbato e Bascetta nel rione di S.Rocco
5. Il dopo Carafa: l'élite notarile e clericale dei Capobianco e il Caputo

capitolo iii
le famiglie più popolose
dai ciardiello ai cafasso

1. Il colosso demografico dei Ciardiello di S.Rocco
2. Dall'ottocento a ritroso nel tempo la discendenza Ciardiello a S.Rocco
3. I rami dei Cafasso, coloni di Starza, delo Jardino, di Pergola e Chianiello
4. I possidenti Capone da Pergola alla Verzara
5. Il giudice Custolo che spinse per la Collegiata con le terre verginiane di Cervarulo
6. I nuclei Cerullo, Covino e Catalano
7. Le famiglie Coppola, Cutolo, Cosentino e Crivano

capitolo iv
il rione di sopra detto chianiello
e quello di sotto detto s.rocco

1. De Luca e di Marzo e i Freda: le influenze del Mandamento
2. Il lignaggio della famiglia De Rosa pionieri dei borghi dopo la peste del 1349
3. Il dottor Carmine Donadio e la tutela della salute pubblica
4. Dal notaio d’Alessandro i ceppi di San Rocco e Pontile
5. La presenza dei d’Andrea allo Chianiello e alla Fajenzera
6. I d’Adamo de Lo Chianiello
7. L'esteso ceppo bracciatile della famiglia contadina dei de Lisa
8. La presenza dei d’Angiò tra Reillo e L'Isca
9. I de Filippo del 1500 dalla Chiesa a Starze e il ceppo dei d’Antonio di Furmo
10. I de Iulio della fondazione di Torre Julio a Torrioni

capitolo v
i magnifici federici alla fontana
e i dottori ferraro da napoli

1. Fazio a Grastelli e Terranova, Fiore a Guardie e i Faber fin dalla nascita nel Castro
2. Il patriziato e il clero della famiglia Federico
3. Tommaso Ferraro del Rione, il dottore Marco Ferrari figlio a Donna Solda
4. I medici e gli speziali dei Grillo e i Giuliano / e Iuliano
5. De Luca (Luca) al centro ma dalla Valle del Sabato

capitolo vi
iermano, de gennaro e guerriero
pionieri del castrum 700 anni fa

1. I primi temerari del ceppo Guerriero e de Gennaro sofiani di Benevento
2. Il ceppo imponente di Iermano a Isca e Chianiello
3. I Iannuzzo e Leuci di Lo Rastiello e i Luciano di Casale delle Chiancelle
4. L’abate Merolla, architetto pontificio trasferito a Chiusano dal Cardinale Orsini

capitolo vii
i ceppi dei mabilia
pionieri del castrum 700 anni fa

1. Il Notaio de Maurellis e S.Nicola di Strumiera super rupem è Pietrastornina?
2. Lo speziale di medicina, il clero dei Minucci da Isca e Pergola e Pontile e Ortovalente
3. I forestieri Melillo, Marcullo, Mazzarelli e Maurelli
4. I Mavilia eredi de Locillo a S.Nicola e Li Mabilia al Jardino extramoenia e al centro
5. I Margiotta servitori feudali e i Mucciariello (Mocciariello)
6. La casata Pastore del Chianillo e l'alleanza coi Perna di San Rocco
7. I Papa dello Jardino e i Paradisi a Cerricopuni
8. Il nucleo isolato dei Nappo a Destrada e dei Paradisi a Cerricopuni
9. L'estesa diffusione dei Piantadoso (Piantadosi)
10. I nuclei Pisano e Porcaro, Padrone, Pancione, Pirozzo e Pucci

capitolo viii
i ricchi ricci, i rizzo del pascone
i ragucci di ragosa, renna e russi

1. Il ceppo monumentale dei Russo da San Nicola al Rione San Rocco
2. Il Notaio Raguccio (Raguseo) e il radicamento da Irsina a Li Ragucci
3. Le linee dei Rossi e dei Rizzo del Pascone
4. Il lignaggio civile e parrocchiale: la Magnifica Casata dei Riccio
5. I Renno tra Lo Profico e L'Orione (Rione)

capitolo ix
il colosso demografico dei sasso
e i silvestro, i savino e i sellitto

1. I Sasso tra Voccasanti, la Pergola e il clero locale
2. I nuclei bracciatili dei Silvestro a Lo Profico e all'Isca
3. Le famiglie Sellitto, Savino, Saccone e Sasiello
4. I numerosi Simeone, e i Solda alla Fontana
5. Il peso relazionale e patrimoniale dei Sacco

capitolo x
i turtoro dalla pietra di tocco
e urciuolo fabbricatori di mulini

1. I Turtaro di San Rocco dall’antica Pietra dei Tocco
2. Il ramo dell’Isca, la roccaforte dei Turtoro
3. L'evoluzione degli Urciuolo (Arciuolo) e il radicamento dei Vernillo
4. I possidenti Zampari concentrati nel rione San Rocco

APPENDICE DOCUMENTARIA

CENSIMENTO DELLE ARTI
E PROFESSIONI DI FINE OTTOCENTO

Da maestri d’arte a cittadini, portieri e nutrici

NUOVA USCITA IN TIPOGRAFIA! Esce finalmente in volume i Arturo Bascetta! Chi erano i tuoi antenati? Quali terre coltivavano sotto l'ombra della maestosa roccia del Partenio? Questo saggio monumentale non inventa suggestioni, ma fa parlare le carte. Attraverso lo spoglio rigoroso dei fogli d'oncia vo...

29/09/2026
29/09/2026

Ma buongiorno, carerrimi amici leggiucchioni del mattino. Oggi il vostro Leggilibri racconta di persone, quelle sconosciute che ci sono accanto tutti i giorni e che custodiscono una storia degna di essere raccontata

29/09/2026

Vincenzo Nuzzolo ti faccio un regalo: NUZZOLO Pietro (Fatto: dicembre 1789) – Residente originario di Terranova del Feudo San Martino Sannita, registrato negli atti del notaio Salvatore Jacenda nel dicembre 1789 per la riscossione delle vettovaglie e del grano spettanti ai padri benedettini.
Carmine Tomeo ti faccio un dono: Nel dicembre del 1789, l’agricoltore e mezzadro del feudo rurale di Cervarulo, Saverio Palomba, è obbligato a versare la tassa feudale del Laudemio al procuratore di Montevergine, Don Romano Tomeo.

29/09/2026

Cultura non è avere la tessera di partito.
Cultura è sapere come fuggire alla città dei beoti.

🌳 OFFERTA LANCIO: IL "LIBRO D'ORO DI PIETRASTORNINA"! 📜Scopri le radici della tua famiglia nel nuovo volume di Arturo Ba...
28/09/2026

🌳 OFFERTA LANCIO: IL "LIBRO D'ORO DI PIETRASTORNINA"! 📜
Scopri le radici della tua famiglia nel nuovo volume di Arturo Bascetta, un'opera monumentale basata sull'antico Catasto Onciario borbonico e sulle pergamene medievali di Pietrastornina.
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🔍 Cosa troverai nel libro:
• Nomi e i cognomi e data nascita capostipiti.
• Luoghi dove abitano e i mestieri di una volta.
• Traccia dei rami materni e delle donne del passato.
• Storie legate ai coloni, al borgo e al castrum.
Un dizionario unico per riscoprire il proprio patrimonio familiare e non dimenticare le proprie origini.
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QUANDO PARLANO LE CARTE
È «SOLTANTO» STORIA PURA
Rintracciare le radici di una comunità non significa inventare suggestioni o cedere al romanzo: significa far parlare le carte. Vuol dire compiere un atto di rigorosa ricostruzione storica e genealogica, restituendo la precisione dei dati anagrafici, dei mestieri e dei reali legami familiari a quegli uomini e a quelle donne che, prima di noi, calpestarono i medesimi vicoli, coltivarono le stesse terre e abitarono sotto l'ombra della nostra imponente roccia. Questo volume nasce da un lungo, sistematico e appassionato spoglio delle pergamene medievali, dei protocolli notarili del Principato Ulteriore e dei registri parrocchiali del Partenio. L'obiettivo non è la finzione letteraria, ma il restauro dell'ordito e della trama del tessuto sociale di Pietrastornina attraverso i secoli, offrendo al lettore uno strumento scientifico per riscoprire e rivendicare la propria reale eredità familiare.
Il viaggio genealogico prende le mosse dal cuore dell'inverno del 1745, l'anno in cui la burocrazia del Regno di Napoli completò la stesura del Catasto Onciario voluto da Re Carlo di Borbone. Attraverso lo studio analitico di quelle antiche "rivele" — le dichiarazioni giurate rilasciate dai capifamiglia davanti ai deputati comunali — il libro entra nei focolari domestici dei cittadini naturali e dei forastieri bonatenenti. Non vi è spazio per la fantasia: i dati contabili descrivono fedelmente la consistenza dei colossi demografici locali, dalle estese ramificazioni dei Minuccio e dei Sasso fino all'élite notarile e clericale dei Capobianco e dei Riccio. Tra le pagine d'oncia rivive la reale stratificazione economica del casale: le fatiche dei tantissimi braccianti dell'Isca, dei sarti, dei tessitori e dei conducenti di bestie da soma di Lo Chianiello, accanto alla precisione anagrafica delle vedove e delle giovani "vergini in capillis" che custodivano i beni e il decoro delle dimore rurali.
Ma la memoria documentaria di Pietrastornina possiede radici materiali ancora più arcaiche, che affondano nelle fonti diplomatiche del quattordicesimo secolo. Il racconto si ancora alla storica pergamena del 4 febbraio 1316, emanata dall'Abate Filippo di Santa Sofia di Benevento, che lottizzò i terreni del Castrum imponendo ai primi coloni stanziali d'Abellona, di Bilotta e di Apice l'obbligo contrattuale di edificare case stabili e prestare servizio armato nella torre magna del castello. I registri dei collettori della Camera Apostolica di Avignone e i verbali contabili del fondo Collectoriae documentano poi, con assoluto rigorore, i flussi migratori richiamati dal legato Bernardo Deucio per ripopolare la "Nuova Preta" e riattivare i mulini di fondovalle dopo il dramma della peste nera del 1348, svelando l'origine di ceppi storici come i Guerriero e i de Iulio. Il cammino documentale attraversa infine l'Ottocento, tra gli Stati delle anime della parrocchia di San Rocco e i verbali delle condotte sanitarie del Mandamento di Montefusco, dove l'antico assetto feudale dei della Leonessa e dei Carafa lascia definitivamente il passo all'affermazione della borghesia agraria e dei professionisti dell'arte salutare, come i de Luca, i di Marzo, i Grillo e i Donadio.
Questo "Libro d'Oro", strutturato come un monumentale dizionario genealogico ordinato alfabeticamente per cognome, rifiuta ogni considerazione legata all'invenzione letteraria. Dai mastri fabbri trecenteschi che forgiarono i ferri del castello fino ai laboriosi coloni settecenteschi dell'Airella, di Furmo, di Lo Rastiello e dello Jardino, ogni singolo nome qui trascritto rappresenta un frammento di verità storica accertata. È un invito scientifico e civile a sfogliare le pagine del tempo per ritrovare, tra i confini delle antiche proprietà e le sorgenti d'altura, l'autentico, fiero e inalterato segreto delle nostre radici.
Arturo Bascetta

ARTURO BASCETTA, UNA VITA PER LA STORIA DEL MEZZOGIORNO
Direttore editoriale, storico, giornalista e instancabile ricercatore d'archivio, Arturo Bascetta rappresenta una delle figure più autorevoli, celebri e prolifiche nel panorama della saggistica storica e della genealogia del Mezzogiorno d'Italia. Con una produzione monumentale che conta centinaia di volumi pubblicati — molti dei quali divenuti pietre miliari per lo studio del Principato Ulteriore, del Principato Citeriore e della Terra di Lavoro —, Bascetta ha legato indissolubilmente il proprio nome al salvataggio e alla valorizzazione della memoria documentaria della Campania.
Il suo metodo di indagine, rigoroso e privo di concessioni alla finzione letteraria, si fonda su un sistematico lavoro di spoglio delle fonti primarie: dalle pergamene medievali dei grandi cenobi monastici ai protocolli notarili, fino ai complessi registri della Regia Camera della Sommaria e ai Catasti Onciari borbonici. Attraverso la fondazione e la direzione di collane dedicate alla storia dei comuni e dei casali meridionali, ha offerto a intere comunità uno strumento scientifico e inoppugnabile per riscoprire la propria identità civile ed economica.
Con questo Dizionario dei Cognomi e dei Luoghi, tassello fondamentale del monumentale progetto sul Libro d’Oro delle famiglie campane, Arturo Bascetta torna a esplorare le terre del Partenio, ponendo al centro della ricerca la comunità di Pietrastornina. Con la consueta acribia filologica e lo stile incisivo che lo ha reso celebre tra gli studiosi e amato da migliaia di famiglie, l'autore strappa all'oblio i dati anagrafici, le fatiche e i legami di sangue degli antenati, trasformando i freddi numeri dei fogli d'oncia in un patrimonio vivo, collettivo e rigorosamente autentico.
S. Cuttrera

Dizionario dei Cognomi e dei Luoghi della Campania QUANDO PARLANO LE CARTE È «SOLTANTO» STORIA PURA Rintracciare le radici di una comunità non significa inventare suggestioni o cedere al romanzo: significa far parlare le carte. Vuol dire compiere un atto di rigorosa ricostruzione storica e genea...

27/09/2026

Indirizzo

Corso Partenio
Naples
80100

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00

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