Orthotes Editrice

Orthotes Editrice Casa editrice indipendente, plurale e democratica. Napoli. Orthotes, casa editrice indipendente, plurale e democratica. Questa è l’"e-videnza" dell’ente.

Si occupa prevalentemente di saggistica filosofica, considerando il "filosofico" nella sua accezione più semplice e caratteristica, e cioè come uso del sapere a vantaggio degli esseri umani, donne e uomini. La casa editrice opera nella convinzione che ogni lavoro culturale ben sviluppato e argomentato sia un lavoro filosofico, inerisca esso alle scienze teoretiche (filosofia, critica, analisi), a

quelle pratiche (etica, politica, società), o poietiche (arti musicali, figurative, tecniche). In funzione di questi principi operativi Orthotes definisce il proprio orientamento, indipendente e non programmatico, cercando di volgere lo sguardo verso la "retta direzione" di un sapere che rischiara e illumina perché di se stesso insegna l'uso. Tutto dipende dalla orthotes, dalla correttezza dello sguardo. In virtù di questa correttezza, il vedere e il conoscere diventano retti, cosicché alla fine si rivolgono direttamente all’idea suprema e si fissano in questa "direzione". Così dirigendosi l’apprensione si conforma a ciò che deve essere veduto. Per effetto di questo adeguarsi dell’apprensione in quanto idein all’idea, si costituisce una omoiosis, una concordanza del conoscere con la cosa stessa. In questo modo dal primato dell’idea e dell’idein sull’aletheia nasce un mutamento dell’essenza della verità. Martin Heidegger, Dell'essenza della verità

Perché concentrarsi ancora sul pensiero di Martin Heidegger oggi, all’indomani delle pesanti accuse di antisemitismo riv...
19/06/2026

Perché concentrarsi ancora sul pensiero di Martin Heidegger oggi, all’indomani delle pesanti accuse di antisemitismo rivolte alla sua persona, se non al suo pensiero? Perché la radicalità del suo interrogare, e la forza del suo meditare, offrono tuttora indicazioni significative per la ricerca filosofica, mostrando che molte delle questioni chiave del Novecento attendono di essere discusse ed esaminate daccapo. Questa raccolta di saggi ne intende affrontare alcune: quella del linguaggio, quella della domanda sull’essere umano, quella dell’esperienza religiosa e quella della dimensione politica, alla quale si è rivolta l’attenzione di molti interpreti negli ultimi anni. Nel ricostruire e interpretare il suo pensiero, il presente lavoro tenta altresì di pensare insieme a esso, non sottacendo contraddizioni e ambiguità, e tuttavia riconoscendone sempre le evidenze di grandezza.

Quali regole e principi dovrebbero orientare una società dove le capacità di intervento biotecnologico sono più avanzate...
19/06/2026

Quali regole e principi dovrebbero orientare una società dove le capacità di intervento biotecnologico sono più avanzate rispetto al nostro presente?

Agli inizi del Terzo Millennio questi interrogativi hanno occupato la scena di un dibattito etico-filosofico ampio e trasversale che ha coinvolto bioeticisti, filosofi, giuristi, scienziati sociali e teologi.

Le ricerche qui presentate intendono restituire la complessità di una interrogazione etica che ha visto confrontarsi, tra gli altri, Jürgen Habermas, Norman Daniels, Allen Buchanan e Dietmar Mieth, con l’intento di definire punti di intersezione, norme, valori e possibili motivi ispiratori per la governance dell’innovazione biotecnologica nelle democrazie contemporanee.

C’è tanto bisogno di ascolto, si dice. Ma che cosa vuol dire ascoltare? Crediamo di saperlo: capire, entrare in consonan...
18/06/2026

C’è tanto bisogno di ascolto, si dice. Ma che cosa vuol dire ascoltare? Crediamo di saperlo: capire, entrare in consonanza, essere empatici e ricettivi, comprendere chi parla anche al di là dell’espressione verbale. Ma nella pratica clinica (e forse anche nella vita quotidiana) questa è una versione semplicistica dell’ascolto e persino fuorviante. Uno psicoanalista da quest’orecchio non ci sente così tanto, perché non ha scorciatoie o miracolose facoltà di ricezione. Avere orecchio nella cura, un orecchio tagliato per l’ascolto, è risvegliarsi dal sogno della comunicazione riuscita, è sottrarsi alla fantasia dell’unione perfetta tra parlante e uditore. È ammettere che tra i due c’è una spaccatura, incolmabile, che si rivela ad esempio nella stranezza degli equivoci, dei malintesi e dei fraintendimenti, quella spesso presente nelle opere d’arte (in letteratura, cinema o teatro che sia). Dando rilievo a questa stranezza, l’ascolto analitico non è solo consonante o risonante, ma soprattutto dissonante.

Il tema della bellezza viene qui affrontato da Umberto Galimberti, come nel suo stile, con un ritorno alle sorgenti dell...
18/06/2026

Il tema della bellezza viene qui affrontato da Umberto Galimberti, come nel suo stile, con un ritorno alle sorgenti della nostra cultura. Se quella ebraica era una cultura della parola, quella greca era invece una cultura della visione, dominata dal senso della finitudine e della misura. Così anche la bellezza per l'uomo greco antico è ciò che rispetta delle misure, e cioè ha proporzioni calcolabili. Il cristianesimo porterà poi sulla scena un Dio che si fa corpo visibile, dando in questo modo maggior spazio all'immagine e quindi all'arte figurativa. Ma la bellezza è essenzialmente "simbolo", cioè una dimensione in cui confluisce e si compone il sensibile – ciò che è materiale, che ha a che fare con i sensi, il proprio Io – e il sovrasensibile – un'eccedenza di significato, un'ulteriorità di senso, un rimando a qualcos'altro.

Il turismo è uno dei settori produttivi più rilevanti e in continua espansione dell’economia globale. Eppure, al di là d...
18/06/2026

Il turismo è uno dei settori produttivi più rilevanti e in continua espansione dell’economia globale. Eppure, al di là delle cifre e delle retoriche promozionali, la sua crescita porta con sé contraddizioni che tendono a essere rappresentate come effetti collaterali inevitabili: la precarietà del lavoro, la privatizzazione degli spazi costieri, il consumo intensivo di suolo e risorse, la marginalizzazione delle comunità residenti. Questo volume si propone di mostrare come questi presunti effetti collaterali non siano affatto tali, ma costituiscano gli assi strutturali su cui si regge l’intera industria turistica. Prendendo come casi di studio Rimini e Durazzo, due coste e due momenti distinti di uno stesso processo storico, il libro analizza le condizioni materiali ed ecologiche che rendono possibile la vacanza balneare di massa, attraverso la prospettiva dell’ecologia-mondo arricchita dal dialogo con l’ecologia politica, la sociologia del turismo e le analisi della governamentalità neoliberale. Un futuro desiderabile potrebbe non coincidere con l’abolizione del turismo, né con il suo semplice rinverdimento, ma con la capacità di immaginarne uno sviluppo meno estrattivo e più equo.


https://www.orthotes.com/prodotto/ecologia-del-turismo-balneare/

Anagogica raccoglie una serie di saggi filosofici e teologici accomunati da un’unica prospettiva: quella dell’anagogia, ...
18/06/2026

Anagogica raccoglie una serie di saggi filosofici e teologici accomunati da un’unica prospettiva: quella dell’anagogia, intesa non come semplice metodo interpretativo, ma come visione del tutto sub specie aeternitatis. Muovendosi nel solco della riflessione di Giacomo Biffi e di Giuseppe Barzaghi, Paolo Fedrigotti propone un esercizio rigoroso e insieme contemplativo del pensiero, nel quale filosofia e teologia convergono in un unico movimento conoscitivo. Pensare anagogicamente significa imparare a cogliere, nel frammento, la Totalità; nel visibile, l’Invisibile; nel tempo, l’Eterno. Letteratura, metafisica, cristologia ed ecclesiologia vengono così a essere luoghi di trasparenza dell’Intero, rimandi concreti al Disegno originario che tutto fonda e tutto include. Questo volume non offre soltanto contributi specialistici, invita il lettore a un mutamento di sguardo: a contemplare il mondo non come un enigma da risolvere, ma come una promessa da accogliere e abbracciare.

La riflessione articolata sulla cibernetica da uno dei più eccentrici filosofi francesi contemporanei – presto recepita ...
18/06/2026

La riflessione articolata sulla cibernetica da uno dei più eccentrici filosofi francesi contemporanei – presto recepita e discussa nei corsi di Merleau-Ponty o negli appunti personali di Michel Foucault – a oggi non è stata ancora ben esplorata. Prima del tempo, Ruyer ebbe il merito di individuare gli snodi di cui la stessa cibernetica si fece carico nel corso della sua storia e del suo sviluppo, toccando temi tuttora trasversalmente dibattuti dalle teorie della complessità, dalla filosofia della mente, fino all’intelligenza artificiale. La presente traduzione tiene conto delle due edizioni dell’opera, dando nota dei rimaneggiamenti dell’Autore che a partire dalle sue teorie filosofiche trova nel confronto con la cibernetica un capitolo essenziale per l’elaborazione di quell’opera metafisica e teologica che, per sua stessa ammissione, non riuscì a scrivere.

Questo testo nasce da alcune indagini sul nesso tra matematica e filosofia in ambiente “accademico”. È interessante nota...
18/06/2026

Questo testo nasce da alcune indagini sul nesso tra matematica e filosofia in ambiente “accademico”. È interessante notare che l’esplorazione di tale nesso costituisce un felice tratto di continuità tra gli studi più classici e autorevoli intorno al Platone “scritto” – di cui Alfred E. Taylor è esponente di netto rilievo – e il meglio delle rivisitazioni del testo platonico proposte a partire dagli ágrapha, raccolti e valorizzati dalle Scuole di Tübingen e di Milano.
L’elemento matematico, elaborato nell’oralità dell’Accademia e ripreso poi in alcuni Libri degli Elementi euclidei, rappresenta una chiave d’accesso privilegiata per la comprensione e per l’approfondimento di alcuni luoghi problematici – ma decisivi – dei “dialoghi”. Il linguaggio matematico sembra essere la cifra simbolica cui Platone affida l’illustrazione dei più delicati rapporti che intercorrono tra le dimensioni dell’anima umana, ma anche tra i differenti stili di vita che all’essere umano si prospettano.
Il tema che fa da apripista alla presente indagine è in particolare quello dell’irrazionale matematico, sulla cui rilevanza nel pensiero platonico si è a suo tempo soffermato – in modo assai brillante e difficilmente prescindibile – Imre Toth, illustre filosofo e storico della matematica.

Viene qui ripubblicata in forma editoriale rivista e migliorata una delle più belle e significative opere gentiliane, in...
18/06/2026

Viene qui ripubblicata in forma editoriale rivista e migliorata una delle più belle e significative opere gentiliane, in cui messo a tema è il problema, sempre urgente ed attuale, del senso filosofico della religione. Quale significato può attribuire il sapere speculativo a quella forma mai davvero oltrepassabile dello spirito umano che è la religione? Se, per l’attualismo, «il pensiero non può esistere a nessun patto senza assumere un atteggiamento religioso», allora, «prescindere da questo è lo stesso che proporsi di fare a meno del pensiero». Così, non solo la politica e la morale non riescono ad esistere veramente al di là di un rapporto concreto con la religione e con il divino, ma anche la teoria dell’atto spirituale impone al soggetto quell’«auto-obiettivazione», tipica del momento religioso e dell’idea di Dio, senza della quale «lo spirito sarebbe solo una semplice presunzione, non una realtà che si prova reale».

Gli anni del secondo soggiorno di Schelling a Monaco (1827-1841) sono quelli in cui il filosofo poté godere di un succes...
17/06/2026

Gli anni del secondo soggiorno di Schelling a Monaco (1827-1841) sono quelli in cui il filosofo poté godere di un successo riconosciutogli pubblicamente, anche attraverso le visite di studenti provenienti dall’estero. Gli incarichi ufficiali da lui rivestiti avevano come perno l’attività di insegnamento all’Università, finalmente da poco trasferita nella capitale bavarese. Qui Schelling elaborerà le ben note Lezioni sulla storia della filosofia e L'esposizione dell’empirismo filosofico, nonché l’impianto delle teorie che da ultimo insegnerà a Berlino.

Il volume accoglie, tutti in nuova traduzione, i testi filosoficamente più rilevanti, ma anche la significativa Prefazione a uno scritto del filosofo francese Victor Cousin, la lezione inaugurale tenuta a Monaco nel novembre del 1827 e il discorso agli studenti della fine del 1830. È quindi documentata la ricca attività monachese, che consente di leggere non solo il giudizio espresso dallo stesso Schelling sulla propria precedente filosofia, su Hegel e su Jacobi nel contesto di una ricostruzione della storia della filosofia moderna, ma anche di percepire l’impatto pubblico del suo insegnamento. La conclusione è affidata allo Schema antropologico, anch’esso pubblicato solo dopo la morte del filosofo nelle opere complete.

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