Spazio ASIM

Spazio ASIM Uno spazio, prima che uno studio, dove poterti ricongiungere a te stesso con tecniche dolci e naturali.

Metodo ASIM™ | Ti accompagno quando la vita ti porta a una soglia e non puoi più continuare come prima💫Identità•Relazioni•Denaro•Lutto•Malattia•Passaggi di vita
Percorsi 1:1 e di gruppo | In presenza
online | Con Antonella Saulle La ricerca di uno luogo che vuole essere soprattutto interiore, a cui puoi accedere per dialogare con la tua Profondità. Specializzati in tecniche energetiche per il tuo benessere.

𝗡𝗼𝗻 𝗺𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗱𝗶𝗿𝘁𝗶 𝘀𝗼𝗹𝘁𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝘃𝗲𝗱𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘁𝘂𝗮 𝗔𝘂𝗿𝗮.Mi interessa comprendere cosa quella lettura può mostrarti dell...
11/09/2026

𝗡𝗼𝗻 𝗺𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗱𝗶𝗿𝘁𝗶 𝘀𝗼𝗹𝘁𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝘃𝗲𝗱𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘁𝘂𝗮 𝗔𝘂𝗿𝗮.

Mi interessa comprendere cosa quella lettura può mostrarti della tua vita.

È questa, per me, la differenza.

Quando entro in una Lettura Aura non cerco “cosa non va”.

Cerco ciò che, in quel momento, può essere utile vedere.

𝗟’𝗔𝘂𝗿𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗶𝗹 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗼.

🚪È una porta d’ingresso.

Da lì possono emergere immagini simboliche, memorie dell’infanzia, elementi genealogici, memorie uterine, archetipi, corrispondenze, vite passate.

Non vado a cercarli.
Li lascio emergere.

E poi arriva il passaggio fondamentale:

𝗰𝗼𝗻𝗻𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲.

Un’immagine a una memoria.
Una memoria a una protezione.
Una protezione a un comportamento.
Un comportamento a ciò che oggi continua a ripetersi nella tua vita.

Ed è lì che ciò che sembrava separato può iniziare a raccontare una stessa trama.

Corpo.
Energia.
Emozioni.
Memorie.
Identità.
Vita concreta.

È per questo che oggi non considero più il mio lavoro semplicemente una “Lettura Aura”.

Lettura Aura Evolutiva – Metodo ASIM™

Fino ad arrivare alla domanda più importante:

Ora che lo abbiamo visto, cosa possiamo farne?

Ed è lì che la lettura smette di essere soltanto lettura.

𝗗𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮 𝗴𝗶𝗮̀ 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗺𝗼𝘃𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.

Metodo ASIM™
Antonella Saulle 💫

11/09/2026

Lettura dell’aura molto particolare…

11/09/2026

la conoscenza profonda non viene soltanto rivelata, viene custodita finché possa essere trasmessa correttamente.

𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗮𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗿𝗶 𝗰𝗵𝗲, 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗿𝗲 𝘁𝘂 𝘀𝘁𝗮𝘃𝗶 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗲𝗻𝗱𝗼 𝘂𝗻 “𝗻𝗼𝗶”, 𝗹’𝗮𝗹𝘁𝗿𝗼 𝗾𝘂𝗲𝗹 “𝗻𝗼𝗶” 𝗻𝗼𝗻 𝗹𝗼 𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝘃𝗮 𝗽𝗶𝘂̀?Tu eri...
09/09/2026

𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗮𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗿𝗶 𝗰𝗵𝗲, 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗿𝗲 𝘁𝘂 𝘀𝘁𝗮𝘃𝗶 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗲𝗻𝗱𝗼 𝘂𝗻 “𝗻𝗼𝗶”, 𝗹’𝗮𝗹𝘁𝗿𝗼 𝗾𝘂𝗲𝗹 “𝗻𝗼𝗶” 𝗻𝗼𝗻 𝗹𝗼 𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝘃𝗮 𝗽𝗶𝘂̀?

Tu eri ancora lì.

A fare progetti.
A prendere decisioni pensando in due.
A immaginare una casa, un viaggio, un futuro.
A credere che alcune difficoltà fossero semplicemente qualcosa da attraversare insieme.

Poi arriva una frase.

Una confessione.

Una decisione che, per te, sembra improvvisa.

E scopri che forse improvvisa non lo era affatto.

𝗟’𝗮𝗹𝘁𝗿𝗼 𝗮𝘃𝗲𝘃𝗮 𝗴𝗶𝗮̀ 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗱 𝗮𝗻𝗱𝗮𝗿𝘀𝗲𝗻𝗲.
𝗧𝘂 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗹𝗼 𝘀𝗮𝗽𝗲𝘃𝗶.

Ed è qui che una separazione può diventare un lutto molto particolare.

Perché non perdi soltanto una persona.

Perdi il futuro che avevi immaginato con lei.

Perdi il “noi” dentro cui avevi collocato una parte della tua vita.

E, per un po’, può diventare difficile persino sapere cosa fare del passato.

La mente torna indietro.

Rilegge conversazioni.
Cerca segnali.
Riapre ricordi.

𝘘𝘶𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘦̀ 𝘤𝘢𝘮𝘣𝘪𝘢𝘵𝘰 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘤𝘰𝘴𝘢?
𝘋𝘢 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘵𝘰 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰 𝘭𝘰 𝘴𝘢𝘱𝘦𝘷𝘢?
𝘘𝘶𝘦𝘭𝘭𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘢𝘣𝘣𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘷𝘪𝘴𝘴𝘶𝘵𝘰 𝘦𝘳𝘢 𝘷𝘦𝘳𝘰?
𝘊𝘰𝘮’𝘦̀ 𝘱𝘰𝘴𝘴𝘪𝘣𝘪𝘭𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘪𝘰 𝘧𝘰𝘴𝘴𝘪 𝘢𝘯𝘤𝘰𝘳𝘢 𝘭𝘪̀ 𝘢 𝘤𝘰𝘴𝘵𝘳𝘶𝘪𝘳𝘦 𝘮𝘦𝘯𝘵𝘳𝘦 𝘭’𝘢𝘭𝘵𝘳𝘰 𝘴𝘵𝘢𝘷𝘢 𝘨𝘪𝘢̀ 𝘶𝘴𝘤𝘦𝘯𝘥𝘰?

Perché una nuova verità arrivata oggi può cambiare il significato che attribuisci a ciò che hai vissuto ieri.

E mentre cerchi disperatamente di ricostruire 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗵𝗮𝗶 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗹’𝗮𝗹𝘁𝗿𝗼, rischi di perdere anche te.

È questo il passaggio che mi interessa profondamente nel lavoro sul lutto, su questa perdita.

Non soltanto aiutarti a lasciare andare qualcuno.

Ma accompagnarti mentre devi separare lentamente:

𝗰𝗶𝗼̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗲̀ 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗰𝗰𝗮𝗱𝘂𝘁𝗼,
𝗰𝗶𝗼̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝘃𝗲𝘃𝗶 𝗶𝗺𝗺𝗮𝗴𝗶𝗻𝗮𝘁𝗼,
𝗰𝗶𝗼̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗮𝗶 𝗽𝗲𝗿𝗱𝘂𝘁𝗼,
𝗲 𝗰𝗶𝗼̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗶 𝘁𝗲 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗲𝗹 “𝗻𝗼𝗶”.

Perché ci sono lutti che non hanno un funerale.

𝗠𝗮 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗾𝘂𝗲 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗲 𝘂𝗻 𝗱𝗼𝗽𝗼.

E a volte il lutto più difficile non è accettare che l’altro se ne sia andato.

𝗘̀ 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗿𝗶𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗲 𝗻’𝗲𝗿𝗮 𝗴𝗶𝗮̀ 𝗮𝗻𝗱𝗮𝘁𝗼 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗿𝗲 𝘁𝘂 𝗲𝗿𝗶 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗹𝗶̀, 𝗮 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝗿𝗲.

𝗠𝗲𝘁𝗼𝗱𝗼 𝗔𝗦𝗜𝗠™
Antonella Saulle 💫

𝗙𝗢𝗥𝗦𝗘 𝗢𝗚𝗚𝗜 𝗡𝗢𝗡 𝗛𝗔𝗜 𝗕𝗜𝗦𝗢𝗚𝗡𝗢 𝗗𝗜 𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗘 𝗣𝗜𝗨̀ 𝗙𝗢𝗥𝗧𝗘.Forse hai bisogno che, per qualche minuto, nessuno ti chieda niente.Ness...
08/09/2026

𝗙𝗢𝗥𝗦𝗘 𝗢𝗚𝗚𝗜 𝗡𝗢𝗡 𝗛𝗔𝗜 𝗕𝗜𝗦𝗢𝗚𝗡𝗢 𝗗𝗜 𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗘 𝗣𝗜𝗨̀ 𝗙𝗢𝗥𝗧𝗘.

Forse hai bisogno che, per qualche minuto, nessuno ti chieda niente.

Nessuna telefonata.

Nessuna terapia da ricordare.

Nessuna visita da organizzare.

Nessuno da rassicurare.

Nessun “come sta?” a cui rispondere mentre dentro di te vorresti soltanto dire: “E io?”

Ci sono giorni in cui il tunnel sembra non finire mai.

Giorni in cui non riesci più a immaginare l’uscita.

Pensi:

“Quanto durerà ancora?”
“Ce la farò?”
“Posso dire che sono stanca senza sembrare egoista?”
“Posso desiderare una giornata normale?”
“Posso avere bisogno di andarmene per un’ora senza sentirmi in colpa?”

Sì.

Puoi amare ed essere stanca.

Puoi esserci per qualcuno e, nello stesso tempo, sentire che non ce la fai più a reggere tutto da sola.

Puoi desiderare silenzio senza voler abbandonare nessuno.

Puoi avere bisogno che, per una volta, qualcuno si occupi anche di te.

Forse il sole, oggi, non è una grande soluzione.

È qualcuno che resta mentre tu esci.

È un caffè bevuto senza guardare il telefono.

È dormire qualche ora senza allerta.

È una persona che non ti chiede aggiornamenti, ma ti domanda:

“Tu come stai?”

È una risata che arriva fuori programma.

È una passeggiata fatta senza pensare al prossimo problema da risolvere.

È quel momento in cui ti ricordi che, sotto tutti i ruoli che stai sostenendo, ci sei ancora tu.

E allora forse oggi la vita non ti sta chiedendo di resistere meglio.

Forse ti sta chiedendo di non sparire.

Di lasciare entrare un po’ di aiuto.

Di smettere, almeno per un momento, di pensare che tutto dipenda da te.

Di concederti qualcosa senza doverlo prima meritare.

Perché prendersi cura di qualcuno non dovrebbe significare consegnargli tutta la tua vita.

E amare non dovrebbe voler dire consumarsi fino a non riconoscersi più.

Se in questo momento non riesci a vedere la fine del tunnel, non cercarla per forza.

Cerca il prossimo punto di luce.

Uno soltanto.

Poi un altro.

A volte è così che si torna a respirare.

A volte è così che si torna verso di sé.


Antonella Saulle💫

DIMMI LA VERITÀ.Tu pensi davvero che parlare di denaro“così fan tutti”sia efficace e svoltante?Io no.Anzi, ti dico una c...
08/09/2026

DIMMI LA VERITÀ.

Tu pensi davvero che parlare di denaro
“così fan tutti”
sia efficace e svoltante?

Io no.

Anzi, ti dico una cosa che forse non piacerà a tutti.

Se tu per prima non hai trasformato il tuo rapporto con il denaro, non puoi trasferire a nessuno nemmeno una consapevolezza.
Nemmeno uno switch.

Puoi conoscere le tecniche.

Puoi parlare di abbondanza, ricezione, valore, manifestazione.

Puoi aver letto tutti i libri giusti.

Puoi persino insegnare alle persone cosa 𝑑𝑜𝑣𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒𝑟𝑜 fare con il denaro.

𝑴𝒂 𝒊𝒍 𝒅𝒆𝒏𝒂𝒓𝒐 𝒉𝒂 𝒖𝒏𝒂 𝒄𝒂𝒓𝒂𝒕𝒕𝒆𝒓𝒊𝒔𝒕𝒊𝒄𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒕𝒓𝒐𝒗𝒐 𝒔𝒑𝒊𝒆𝒕𝒂𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒆𝒔𝒔𝒂𝒏𝒕𝒆:

𝒔𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒅𝒂 𝒅𝒐𝒗𝒆 𝒈𝒍𝒊 𝒔𝒕𝒂𝒊 𝒑𝒂𝒓𝒍𝒂𝒏𝒅𝒐.

E le persone anche.

C’è una differenza enorme tra conoscere una teoria sul denaro e aver incontrato il denaro dentro di te.

Quando manca.

Quando finalmente arriva.

Quando ne arriva più di quanto sei abituata a contenere.

Quando devi chiedere.

Quando devi trattenere.

Quando devi scegliere te invece di continuare a pagare il prezzo per tutti.

Quando una parte di te dice:

“Non ce la farò mai.”

E tu devi scoprire se quella voce sta raccontando la realtà
o una storia che hai abitato per anni.

AUREA™ mi sta facendo vedere una cosa che, persino mentre la costruivo, non avevo ancora misurato fino in fondo:

quanto è profondo il mio lavoro sul denaro.

Lo vedo dalle persone della Classe Fondativa.

Lo vedo quando una domanda apparentemente semplice ci porta altrove.

Lo vedo quando arriviamo in un punto in cui non basta più capire.

E sì:

A͟U͟R͟E͟A͟™͟ ͟m͟e͟t͟t͟e͟ ͟i͟n͟ ͟s͟a͟n͟a͟ ͟d͟i͟f͟f͟i͟c͟o͟l͟t͟à͟.͟

Perché non ti dà semplicemente un’altra idea sul denaro con cui essere d’accordo.

Ti mette davanti al tuo denaro.

A quello che chiedi.

A quello che temi.

A quello che riesci a ricevere.

A quello che non riesci ancora a tenere.

A ciò che fai quando aumenta.

A chi diventi quando manca.

E soprattutto a tutte quelle parti di te che vorrebbero una realtà economica diversa…

senza dover diventare diverse.

No.

Io non credo nel lavoro sul denaro
“così fan tutti”.

Credo nei luoghi che hai attraversato abbastanza profondamente da poterci entrare insieme a qualcun altro.

AUREA™ è uno di quei luoghi.

E il denaro, lì dentro, non è più un argomento.
Diventa un incontro.

Riflettici🙃

Perché se qualcosa di quello che hai letto ti ha mosso, forse non hai bisogno dell’ennesimo contenuto sul denaro.

Forse hai bisogno di incontrare il tuo.

AUREA™ – I Codici del Denaro
La nuova Classe apre a ottobre 2026.

Un percorso formativo e trasformativo in gruppo, con sessioni live, pratiche, attivazioni, materiali di lavoro e accompagnamento tra un incontro e l’altro.

Se senti che questa volta il denaro ti sta chiamando un po’ più vicino, scrivimi AUREA.

Con Antonella Saulle💫

06/09/2026



C’era una volta una principessa.

Alla sua nascita vennero invitate dodici donne sagge.

La tredicesima no.

Non c’era posto per lei alla tavola.

E quella donna, esclusa, arrivò comunque.

Non portò un dono.

Portò una maledizione.

Conosciamo tutti la storia di Rosaspina.

Ma forse la parte più interessante non è il fuso.

È la tredicesima donna.

Perché, in origine, non è “il male”.

È ciò che è stato escluso.

Ciò a cui non è stato dato posto.

Ciò che il sistema ha deciso che fosse troppo scomodo, troppo oscuro, troppo imprevedibile per poter sedere alla tavola.

E allora mi viene una domanda.

𝗖𝗛𝗘 𝗖𝗢𝗦𝗔 𝗦𝗨𝗖𝗖𝗘𝗗𝗘 𝗔 𝗨𝗡𝗔 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗘 𝗗𝗜 𝗡𝗢𝗜 𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗟𝗔 𝗘𝗦𝗖𝗟𝗨𝗗𝗜𝗔𝗠𝗢?

La rabbia.

Il desiderio.

La paura.

L’ambizione.

La capacità di dire no.

La sensualità.

La voglia di andarsene.

La parte che non vuole più accudire.

La parte che non vuole più essere buona per forza.

Possiamo provare a bandirle.

Possiamo diventare bravissime a controllarle.

Possiamo persino costruire una vita intera per non incontrarle.

Ma ciò che viene escluso non smette di esistere.

Va nell’ombra.

E spesso, da lì, torna con più forza.

È anche questo che la fiaba racconta.

Il re, terrorizzato dalla maledizione, ordina di distruggere tutti i fusi del regno.

Come se eliminare il fuso potesse eliminare ciò che rappresenta.

Ma il fuso rimane.

Nascosto.

E la principessa, prima o poi, lo incontra.

Forse perché alcune parti di noi non chiedono di essere eliminate.

Chiedono di essere viste.

Riconosciute.

Rimesse al loro posto.

E qui c’è un insegnamento che per me vale molto oltre la fiaba:

𝗟𝗔 𝗖𝗢𝗠𝗣𝗟𝗘𝗧𝗘𝗭𝗭𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗡𝗔𝗦𝗖𝗘 𝗘𝗟𝗜𝗠𝗜𝗡𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗖𝗜𝗢̀ 𝗖𝗛𝗘 𝗖𝗜 𝗦𝗣𝗔𝗩𝗘𝗡𝗧𝗔.

Nasce quando anche ciò che avevamo escluso può tornare a sedere alla tavola.

E allora forse la domanda non è:
“Come faccio a liberarmi di questa parte di me?”

Ma: “Che cosa accadrebbe se smettessi di trattarla come un nemico?”

A volte l’ombra non viene per distruggere.

Viene perché è stanca di essere lasciata fuori.

in percorsi 1:1 online o presenza
Con Antonella Saulle💫

𝗠𝗘𝗗𝗜𝗧𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗜𝗡𝗦𝗜𝗘𝗠𝗘 | SPECIAL𝗗𝗘𝗔𝗧𝗛 𝗖𝗔𝗙𝗘́Quando dal dolore può nascere ancora VitaCi sono perdite che cambiano per sempre i...
06/09/2026

𝗠𝗘𝗗𝗜𝗧𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗜𝗡𝗦𝗜𝗘𝗠𝗘 | SPECIAL

𝗗𝗘𝗔𝗧𝗛 𝗖𝗔𝗙𝗘́

Quando dal dolore può nascere ancora Vita

Ci sono perdite che cambiano per sempre il confine tra un prima e un dopo.

La morte di un figlio è, per me, una delle esperienze più dolorose che un essere umano possa attraversare.

E allora la domanda non è semplicemente:
come si supera un dolore così?

Forse una perdita così non si “supera”.

Si attraversa.
Si impara, lentamente, a darle un posto.
A continuare ad amare chi non è più fisicamente accanto a noi e, nello stesso tempo, a continuare a vivere.

Per questo il prossimo appuntamento di Meditiamo Insieme sarà uno SPECIAL dedicato al Death Café e avrà con me un’ospite speciale: Flavia Capra.

Flavia ci racconterà la sua storia e quella di suo figlio Lorenzo.

Parleremo della sua morte, del dolore immenso che ne è seguito e del percorso attraverso il quale Flavia ha cercato un modo per stare dentro quella perdita senza permettere che la perdita diventasse la fine della propria Vita.

Ma parleremo soprattutto di ciò che è nato dopo.

Da questa esperienza è nata Casa di Lollo, l’associazione attraverso la quale Flavia ha trasformato parte del proprio dolore in qualcosa che oggi sostiene e aiuta altri giovani.

E c’è un’altra parte della sua storia che attraverseremo insieme.

Flavia ha scritto due libretti nei quali racconta la sua esperienza e i messaggi che dice di aver ricevuto da Lorenzo dall’Oltre.

Durante la serata ne parleremo e i due libretti saranno consegnati a ogni partecipante e sono compresi nella quota di partecipazione.

Non sarà una conferenza sulla morte.

Non cercheremo di convincere nessuno di cosa esista o non esista dopo.

Il Death Café nasce proprio per fare qualcosa che nella nostra società facciamo ancora troppo poco:

parlare della morte per tornare a parlare della Vita.

Senza tabù.
Senza risposte obbligatorie.
Senza giudizio.

Parleremo di lutto, assenza, legame, dolore, trasformazione e di quel filo misterioso attraverso il quale una relazione può continuare ad avere un significato anche quando cambia completamente forma.

Perché elaborare una perdita non significa dimenticare.

𝗦𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗻𝗼𝗶 𝗹’𝗮𝗺𝗼𝗿𝗲, 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲.

📅 Martedì 22 settembre 2026
🕡 Ore 18.30 – tolleranza 15 minuti
📍 Spazio ASIM
Via San Francesco d’Assisi 15 – Nichelino (TO)

💫 Quota di partecipazione: € 25,00
La quota comprende i due libretti scritti da Flavia, che verranno consegnati durante la serata.

𝗜𝗹 𝗿𝗶𝗰𝗮𝘃𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝘀𝗮𝗿𝗮̀ 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝘃𝗼𝗹𝘂𝘁𝗼 𝗮 Casa di Lollo.

I posti sono limitati.

Scrivimi per comunicare la tua partecipazione e riservare il tuo posto.

Antonella Saulle
Spazio ASIM – Alchimia dell’Identità in Evoluzione

𝗥𝗜𝗦𝗣𝗢𝗡𝗗𝗢 𝗔 𝗨𝗡𝗔 𝗥𝗜𝗙𝗟𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗖𝗛𝗘 𝗦𝗣𝗘𝗦𝗦𝗢 𝗘𝗠𝗘𝗥𝗚𝗘 𝗡𝗘𝗚𝗟𝗜 𝗜𝗡𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗜 𝟭:𝟭.Si parla molto, oggi, di “sessualità sacra”.È un’espress...
06/09/2026

𝗥𝗜𝗦𝗣𝗢𝗡𝗗𝗢 𝗔 𝗨𝗡𝗔 𝗥𝗜𝗙𝗟𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗖𝗛𝗘 𝗦𝗣𝗘𝗦𝗦𝗢 𝗘𝗠𝗘𝗥𝗚𝗘 𝗡𝗘𝗚𝗟𝗜 𝗜𝗡𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗜 𝟭:𝟭.

Si parla molto, oggi, di “sessualità sacra”.

È un’espressione suggestiva.

Ma per me il punto non è tanto rendere “sacro” qualcosa.

È comprendere che cosa può accadere quando la sessualità viene vissuta pienamente, con presenza.

Perché nella sessualità profonda non si incontrano soltanto due corpi.

Si incontrano anche parti di noi che, nella vita quotidiana, spesso teniamo separate.

La parte che agisce e quella che riceve.
Quella che conduce e quella che si affida.
La forza e la vulnerabilità.
Il controllo e l’abbandono.
Il desiderio di essere riconosciuti e la capacità di lasciarsi incontrare.

C’è un’immagine antica che racconta molto bene questo passaggio: lo Hieros Gamos, le “nozze sacre”.

Non lo leggo semplicemente come unione tra uomo e donna.

Mi interessa soprattutto come simbolo dell’incontro tra polarità:
cielo e terra,
spirito e materia,
azione e ricezione,
coscienza e corpo.

Non due metà incomplete che cercano qualcuno per diventare una.

Ma due principi che, incontrandosi, possono generare una forma più ampia di unità.

Ed è qui che la domanda diventa interessante:

𝗤𝗨𝗔𝗡𝗧𝗢 𝗦𝗢𝗡𝗢 𝗖𝗔𝗣𝗔𝗖𝗘 𝗗𝗜 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗚𝗥𝗔𝗥𝗘 𝗗𝗘𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗗𝗜 𝗠𝗘 𝗖𝗜𝗢̀ 𝗖𝗛𝗘 𝗛𝗢 𝗜𝗠𝗣𝗔𝗥𝗔𝗧𝗢 𝗔 𝗩𝗜𝗩𝗘𝗥𝗘 𝗖𝗢𝗠𝗘 𝗢𝗣𝗣𝗢𝗦𝗧𝗢?

Posso essere forte senza irrigidirmi?

Posso ricevere senza sentirmi debole?

Posso desiderare senza dover possedere?

Posso lasciarmi andare senza sentire di perdermi?

Posso entrare profondamente in relazione e restare comunque intera?

Per me, qui c’è un passaggio importante di coscienza.

Perché finché vivo attraverso polarità rigide — forte/debole, controllo/abbandono, dare/ricevere, autonomia/dipendenza — continuerò facilmente a cercare fuori di me qualcuno che incarni il polo che io non mi autorizzo a vivere.

Quando invece quei poli iniziano a dialogare dentro di me, cambia anche il modo in cui incontro l’altro.

𝗟’𝗔𝗟𝗧𝗥𝗢 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗘𝗥𝗩𝗘 𝗣𝗜𝗨̀ 𝗔 𝗖𝗢𝗠𝗣𝗟𝗘𝗧𝗔𝗥𝗠𝗜.
𝗣𝗨𝗢̀ 𝗙𝗜𝗡𝗔𝗟𝗠𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗜𝗡𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗔𝗥𝗠𝗜.

Ed è per questo che non vedo la sessualità soltanto come un’esperienza fisica.

Può diventare anche un luogo di osservazione molto profondo.

Di ciò che trattengo.
Di ciò che temo.
Di quanto so ricevere.
Di quanto mi permetto di essere presente.

Di quanto riesco a stare nell’intimità senza perdermi e senza difendermi continuamente.

Non perché il sesso sia automaticamente “spirituale”.

Ma perché il corpo può diventare uno dei luoghi in cui la coscienza smette di essere soltanto un concetto.

E viene vissuta.

Forse è proprio questo, per me, il senso più interessante dello Hieros Gamos oggi:

non la fusione con qualcuno.

Ma la capacità di tenere insieme dentro di sé ciò che prima viveva separato.

Forza e abbandono.
Identità e relazione.
Corpo e coscienza.
Materia e spirito.

E forse la sessualità diventa davvero “sacra” proprio qui.

Non perché la chiamiamo così.

Ma perché, almeno per un momento, smettiamo di essere divisi dentro di noi.

TU COSA NE PENSI? ✍️ ti leggo volentieri

Antonella Saulle💫

Indirizzo

Studio Olistico Spazio ASIM/Via S. Francesco D’Assisi 15/
Nichelino
10042

Orario di apertura

Lunedì 13:00 - 18:00
Martedì 09:30 - 18:00
Mercoledì 09:30 - 18:00
Giovedì 09:30 - 18:00
Venerdì 09:30 - 18:00
Sabato 09:30 - 18:00

Telefono

+393773236957

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