ComunqueNola

ComunqueNola Essere nolani dentro e un poco pure fuori.

Il BIANCO e il NERO di   🤍🖤Facciamo passare due giorni per sbollire la rabbia e non lasciarci prendere la penna (forse s...
03/03/2026

Il BIANCO e il NERO di 🤍🖤

Facciamo passare due giorni per sbollire la rabbia e non lasciarci prendere la penna (forse sarebbe meglio dire la tastiera, ormai), ma questa inquietudine non ci passa, anche se...

Il BIANCO 🤍: Andiamo a segno per la ventunesima partita su 26. Segniamo il trentottesimo gol del nostro campionato, non siamo più il miglior attacco dopo la goleada dell'Afragolese all'Acerrana (ma va?!? Incredibile come si possa ba***re l'ultima in classifica quando i playoff ti interessano davvero), ma...

Il NERO 🖤: ...siamo pure la terza peggiore difesa del campionato, subendo la bellezza di 37 reti. Peggio di noi solo la Sarnese e l'Acerrana (ma va?!? Ma allora non erano davvero risorti? Gennaro Donnarumma non è l'erede di Sergio Ramos?!?). Sono 12 i gol subiti in nove partite nel girone di ritorno, purtroppo occorre farlo notare a mister Giampà, che pensava di avere sistemato il problema alla quarta giornata di ritorno. La media reti subite è rimasta la stessa del girone d'andata, nonostante gli innesti. E questo al netto del loro valore, che in alcuni casi (leggasi Gallo) resta indiscutibile.

Il NERO 🖤: La vittoria con la Fidelis Andria ci sta costando cara. E lo diciamo perché nelle ultime due partite ci è sembrato che l'assenza di Giampà dal terreno di gioco sia un punto da non sottovalutare. In un momento cruciale, la nave perde il suo ammiraglio e va alla deriva. L'equipaggio rema in tutte le direzioni, tranne in quella comune, che dovrebbe portare a racimolare più punti possibili, o almeno quei pochi che restano fino alla salvezza...

Il NERO 🖤: A proposito, ma quanti punti servono ancora alla salvezza? Un luogo comune ci dice che ne servano solo altri tre, ma, ATTENZIONE, ci sono stati, negli ultimi anni, campionati in cui ne sono serviti anche 41 o addirittura 42. E adesso che siamo praticamente equidistanti da playoff e playout, forse conviene correre con le spalle girate verso il fondo della classifica, dove ci sono squadre affamare di punti evidentemente molto più di noi, come ci racconta il Francavilla di oggi.

Il NERO 🖤: Correre, appunto. Quanta voglia abbiamo ancora di correre? Verso quale obiettivo vogliamo ancora correre? La salvezza ad un passo, i playoff come miraggio, l'effetto sorpresa ormai in cantina, tutte cose che depongono poco a nostro favore. Il nostro braccino del tennista che basi ha? Nella migliore delle ipotesi un calo di concentrazione. Nella peggiore un calo fisico che va analizzato più nello specifico.

Il NERO 🖤: E allora andiamoci nello specifico. Questo Nola aveva davvero bisogno del turnover visto ad Acerra, dove più di qualcuno dei rincalzi ha determinato parte del risultato finale? Col senno di poi, è stato davvero utile? Berardocco è sembrato boccheggiare e con lui tutto il gioco del Nola, che non può prescindere dal suo direttore d'orchestra, ma non può nemmeno averlo come unica fonte alla quale abbeverarsi. Marcelli ha dimostrato di avere nelle sue giovani gambe qualità, oltre che quantità ed anche contro il Francavilla è sembrato uno dei pochi, o comunque degli ultimi ad ammainare la bandiera. Non a caso, l'assist del gol - appunto - della bandiera è piovuto sulla testa di D'Angelo dai suoi piedi. Potrebbe il giovane virgulto rappresentare una variante di gioco, per fare rifiatare Berardocco, magari dando a Izzillo il compito di equilibrare le sole distanze tra i reparti? Beh, magari non nell'immediato, visto che si tornerà in campo tra due settimane e si avrà tempo di recuperare idee ed energie, ma magari per future asfissie in regia, chissà...

Il NERO 🖤: Nessuno vuole (né deve) sentirsi in grado di valutare i calciatori meglio di Giampà, a cui si devono comunque i meriti di quanto visto fino a due settimane fa. Il tecnico deve avere sempre e comunque la piena fiducia del club. Tuttavia, ricordare che è umano anche lui e chiedergli magari se col senno di poi rifarebbe quel cambio Estrella-Guarracino, soprattutto in virtù della prova scialba di Galano (prima e dopo il cambio). A dire il vero, anche la formazione iniziale, come già detto, non ha convinto granché. Iannello non appare ancora nella forma che aveva raggiunto pre-infortunio, né tanto meno è sembrato capace di fronteggiare la fisicità degli avversari offensivi in maniera efficace, quindi tanto valeva la pena rispolverare la soluzione Ambrosio in avanti, per tappare la casella 2007 ed avere un Cipolla in difesa.

Il NERO 🖤: Apprendiamo con nostra sorpresa che il direttore generale Daniele Flammia, oltre ad un nome (e sicuramente delle qualità) ha anche una voce, che curiosamente viene fuori solo adesso, peraltro durante un periodo di silenzio stampa. Onestamente la decisione ci destabilizza, ci fa pensare che si voglia dare ai tifosi la sensazione che si sa di averla fatta grossa, ma questo era chiaro già con l'Acerrana e non c'era bisogno di ribadirlo. Soprattutto se poi si resta così tanto sul vago, dicendo che "tutti devono rivedere il proprio operato". Forse la migliore risposta toccherà aspettare che la dia il campo, nelle prossime due partite, che sono molto più importanti di quanto si pensi. Virtus Francavilla come test probante per essere sicuri di non aver perso le nostre qualità, poi Pompei in casa come chance perfetta e migliore per conquistare quei punti VITALI, per la nostra permanenza in categoria e per giocarci le nostre (risicatissime ormai) chances residue di divertirci ai playoff. Due avversari non facili, per due impegni da affrontare con le pinze . Ma che non possiamo più permetterci di sbagliare.

Il BIANCO e il NERO di   🤍🖤Il BIANCO 🤍: Restiamo a tre punti dalla salvezza.Il NERO 🖤: In una giornata come questa, dopo...
22/02/2026

Il BIANCO e il NERO di 🤍🖤

Il BIANCO 🤍: Restiamo a tre punti dalla salvezza.

Il NERO 🖤: In una giornata come questa, dopo il tremendo lutto che ha sconvolto la città, la Campania e l'Italia intera, non poteva che dominare il nero, a prescindere dall'esito finale della partita di quello sport che, a confronto con una vita umana, soprattutto quella di un bambino così piccolo, non vale un piffero. Al bando i paragoni stucchevoli sul lottare fino alla fine e tutto il resto, non c'è un singolo motivo per il quale un'anima innocente con tutto il suo carico di sorrisi, gioie e sogni, debba essere costretta a lottare per restarci e poi lasciare questo infausto mondo terreno.

Il NERO 🖤: Ma il nostro compito, il compito del calcio in genere, è quello di essere un divertissement, nel senso pascaliano del termine, di portarci via dalla caducità imponderabile di questa vita. E allora "divertiamo" sulla partita di oggi, che ci ha regalato una umiliazione finale che quanto meno speriamo affondi le radici nel calcio scommesse di basso rango, perché le quote ufficiali sulla partita di oggi non erano disponibili, altrimenti un pensierino sulla non vittoria ce lo avremmo fatto facile. Non si può spiegare altrimenti un turnover così spietato per poi guadagnare zero punti in classifica. Non si può spiegare altrimenti lo schierare in porta Stefano Colella, giovane ex portiere del Catanzaro primavera, giovane ex portiere della Gelbison e, dopo questa partita, giovane ex portiere e basta. Non siamo soliti azzannare un giovenco sanguinante, soprattutto se fa il ruolo più difficile, quei pochi che ci seguono lo sanno, ma probabilmente oggi sarebbe stato meglio giocare con in porta una di queste tre opzioni: una bambola di pezza, una sedia girevole, un lenzuolo bianco.

Il NERO 🖤: Certo è che ci ha messo del suo pure l'arbitro Macrina di Reggio Calabria, che si è inventato un bel rigore a favore dell'Acerrana per fallo di mano in attacco, che ha riaperto la gara, nel momento probabilmente più propizio per la squadra di quel simpaticone di Marco Nappi. Commovente la sua indignazione per i palloni che piovevano dagli spalti, mentre il Nola attaccava. Salvo poi rispedirli sugli spalti per regalarsi nuove chances.

Il NERO 🖤: Una gara che, però, non era mai stata veramente chiusa dal Nola, con i vari errori sotto porta che invece avrebbero potuto significare 1-3 e inizio di goleada. Se al primo colpo di carabina sul portiere Rizzitano si è pensato alla sfortuna, al secondo alla bravura, al terzo si è iniziata a fare spazio nella testa di alcuni cattivissimi malpensanti nolani l'ipotesi che il Nola questo terzo gol non volesse poi così tanto segnarlo. E in generale che questa gara non volesse poi così tanto vincerla. Non possiamo pensare che una squadra capace di ribaltare, solo una settimana fa, la Fidelis Andria, dopo l'onta di un gol annullato ingiustamente, con grandissima lucidità offensiva, sia stata capace di non avere la forza di reagire e opporsi alle grinfie di una squadra che è già in Eccellenza e con un presidente che qualcuno dice sia già con le valigie pronte verso Pomigliano.

Il BIANCO 🤍: Ed è un vero peccato perché, al primo gol di ottima fattura per la costruzione di Peluso e per la finalizzazione di Estrella, era seguita la rimonta con la zampata di Gallo, che aveva fatto sperare in un salto di qualità completato verso i playoff. Per una parte di match abbiamo mostrato una superiorità imbarazzante, senza però legittimarla con la rete.

Il NERO 🖤: Non si provi, dunque, a richiamare all'equilibrio. Un incidente di percorso può essere stato quello di Martina Franca, contro una squadra che ha dato spettacolo. Di certo non si può giustificare una umiliazione tale da una squadra già retrocessa, che ha avuto nell'ex di giornata Gennaro Donnarumma il suo migliore interprete, nel senso di comparsa in cerca di notorietà in un qualche film di Luciano Caldore, ma che ha chiaramente messo in campo quel fuoco che invece è mancato ai nostri. Non raggiungerà forse la salvezza, ma una nomination ai David di Donatello non gliela toglie nessuno. Gli alibi per questa sconfitta non ci sono, la differenza di livello tra le due squadre era troppa, anche giocando con una fetta di riserve ancora una volta impresentabili, che quando lasciano il campo riescono pure ad imprecare per la sostituzione (contro chi se non sé stessi non si sa). Essersi fatti intortare ad Acerra è una macchia su un percorso finora meraviglioso che, ripetiamo, può essere in qualche modo ammissibile solo se i sospetti hanno un fondamento.

Il NERO 🖤: Insomma, se qualcuno si è in qualche modo arricchito per questa sconfitta (e non lo crediamo, ma lo speriamo), o per l'aver schierato qualche calciatore indegno, non avremmo comunque per lui alcun rispetto lo stesso. Ma quanto meno ci aiuterebbe a trovare in questo mondo delle ragioni, in una giornata triste (non di certo per il calcio) in cui le ragioni onestamente ci mancano.

Il (grande ritorno del) BIANCO e il NERO di   🤍🖤Il BIANCO 🤍: Ma quanto è bello giocare con la maglia bianconera, anche s...
17/02/2026

Il (grande ritorno del) BIANCO e il NERO di 🤍🖤

Il BIANCO 🤍: Ma quanto è bello giocare con la maglia bianconera, anche se quella di quest'anno è una seria minaccia al potere diottrico dei nostri bulbi oculari, specialmente sul retro dove sono segnalati i numeri?

Il BIANCO 🤍: Ma quanto è bello VINCERE con la maglia bianconera, anche se sospettiamo che la scelta possa essere stata casuale e dettata da una seconda maglia andriese che andava troppo in conflitto con l'ottaniocrisommola della nostra seconda?

Il BIANCO 🤍: Le lacrime a fine partita di Giampà ci restituiscono una fotografia di calcio genuino che si sposa in maniera coerente con quanto mostrato finora dal tecnico catanzarese. Il suo operato è un tipico morzello gustoso, tanto sostanzioso per la ciccia che contiene, quanto spettacolare per la sua applicazione. Il confine tra street food e street soccer è labile e richiama quel cuore e quell'orgoglio con cui solo un tecnico sanguigno e viscerale poteva inzivare i suoi calciatori fino al midollo, in maniera tale da suscitare una reazione così feroce ed efficace al torto enorme subito. Una rete, bellissima, annullata, che metteva il match in discesa, si è trasformata in un calo di concentrazione che poteva essere fatale e che ha inclinato il match su pendenze da Reventino, scalate non senza un dispendio di energie fisiche e mentali che, magari, poteva essere anche evitato nell'economia della partita. Sarebbe stata una doppia beffa, dopo quella dell'andata, quando il simpaticissimo Marquez, che pure domenica si è evitato con maestria un doppio giallo sacrosanto poco prima di essere sostituito, è riuscito a ingannare l'arbitro e a fare cacciare Cipolla, spianando la strada alla vittoria della Fidelis.

Il NERO 🖤: Giampà non ci sarà nella prossima partita, poiché espulso. Anzi, dal comunicato del giudice sportivo, si evince che mancherà per le prossime OTTO partite. Che, a conti fatti, vuol dire che tornerà in panchina direttamente per le ultime due partite della regular season contro Paganese e Martina. A questo punto, si poteva optare anche per qualche anno di galera, un paio di mesi di servizi sociali e una camminata della vergogna a n**e pudenda per le strade adiacenti la sede della lega nazionale dilettanti. Inutile dire che questa sanzione è un provvedento spropositato che, a ben vedere, fa il paio con la assurda pena per gli insulti alla signora Ciufoli di qualche domenica fa. A questo punto, con lo stesso metro di giudizio, per gli insulti (meritatissimi) alla terna di domenica, si sarebbe dovuto procedere a sigillare le uscite del Papa di Cardito e a deportare nei gulag tutti gli spettatori di fede bianconera. Ma questo calcio moderno si accartoccia sulla sua ipocrisia e nasconde tutti i suoi difetti sotto a un tappeto di politicamente corretto. Auspichiamo in un ricorso da parte della società, ma non confidiamo sul suo esito.

Il BIANCO 🤍: FELIPI ISHTRELA GALEAZI (così si dovrebbe pronunciare in portoghese, se non andiamo errati) da Araraquara ne aveva fatto un altro bruttino, probabilmente ancora più bello rispetto a quello (convalidato) contro la Virtus Francavilla. In una partita intrisa della solita sostanza, mista a energia carioca, l'aveva sbloccata con un missile terra-aria, probabilmente della famiglia degli Astros brasiliano, che ha rischiato di sbriciolare la traversa e incenerire il sintetico. La botta terrificante ha avuto la sola colpa di essere troppo veloce per essere valutato oltre la linea da arbitro e assistenti, che evidentemente per Carnevale avevano scelto di travestirsi da Bocelli, Stevie Wonder e Ray Charles. È stato comunque troppo poco per fermare "o bloco de Carnaval" con cui Felipao e i suoi compagni hanno travolto a ritmo samba gli avversari. Se a inizio campionato qualcuno (compreso chi scrive) avesse avuto dubbi sulla percentuale di saudade del carioca, adesso si può tranquillamente affermare che essa è infinitesima, dal momento che Galeazzi ha imparato a segnare in tutte le maniere, vedasi il senso del gol con cui ha seguito (e sperato nel)l'errore di Casiello, per tuffarsi sul 2-1. Un po' Richarlison, un po' Adriano Leite Ribeiro. Un po' Socrates e un po' Careca. E concediamocelo qualche paragone illustre. Sicuramente avere al proprio fianco due compagni di samba come D'Angelo e Galano ha rubato parecchie attenzioni ai difensori avversari, ma restano e copiosi i meriti del verde-oro. Così come da evidenziare sono i meriti del Thiago Silva Gallo o del Cafú di giornata Peluso, che è entrato con la ca****ma di chi ha capito che deve sgomitare per guadagnarsi spazio. La prova del collettivo, però, è stata encomiabile e questo è sinonimo di identità di squadra e finalmente consapevolezza nei propri mezzi.

Il BIANCO 🤍: Essere ancora lassù e avere confezionato 8 punti nelle cinque partite del giro della morte che poteva essere e non è stata la cinquina iniziata con l'Afragolese e terminata con la Fidelis Andria non è cosa da poco. Come ha ben detto Giampà questa squadra è diventata grande, matura, sa reagire e con il gioco anche alle intemperie casuali degli episodi e questo fa bene sperare in ottica playoff. Curiosamente le migliori stagioni degli ultimi anni del Nola in Serie D sono coincise con due delle maggiori pandemie della nostra storia: il COVID-19 e il Langella-26 che continua a mietere vittime di lecchinería ben oltre i suoi meriti. Si scherza, ovviamente, ma nemmeno troppo. Sperando sempre che questo Nola, che qualcuno giura non abbia mai fatto richiesta di giocare al Liguori di Torre del Greco (e invece PARE semplicemente sia stato ignorato o rimbalzato), abbia la forza di restare tale anche oltre questo anno, che "potrebbe esse fero e potrebbe esse piuma", coi playoff.

Il NERO 🖤: A tale proposito, a Langella a fine stagione si consiglia solo di fare una scelta oculata, qualunque essa sia. Nessuno deve pregare nessuno, né lui ai tifosi/ultras di ve**re allo stadio né i tifosi devono osannarlo per convincerlo a restare. Leggere persone di oltre 50 anni scrivere sui social al presidente super mega galattico che è un grande presidente, un SANTO, un APOSTOLO (cit.) fa tenerezza. Così come gli stracci volati via social col sindaco, manco fosse un dissing tra rapper tredicenni, restituiscono un quadro non esattamente roseo per il futuro del calcio a Nola. Ma, come dice qualcuno dotato di senno ed intelletto, la forma è sostanza e la sostanza ci dice che qualcosa, seppure a passo di tartaruga, si muove. Il Nola, finché esiste, potrebbe tornare a giocare tra le mura veramente amiche già nelle ultime partite di questa stagione, se solo cessasse questa guerra di gioco al rimpiattino, che di solito è utile a chi non vuole affrontare i problemi. Ma noi vogliamo pensare che tutti gli attori in gioco vogliano il bene di Nola e del Nola, che vogliano darsi tutti un'altra possibilità e che vogliano spazzolare bene questo nero fino a mutarlo in bianco o quanto meno accettarlo e semplicemente abbinarlo. Solo sulla maglia.

Il BIANCO e il NERO ... Ehm riformulo, Vostro OnoreL'OTTANIO e il CRISOMMOLA di   (o, se preferite,  ) (o, se preferite,...
03/02/2026

Il BIANCO e il NERO ... Ehm riformulo, Vostro Onore
L'OTTANIO e il CRISOMMOLA di (o, se preferite, ) (o, se preferite, ) 💙🧡

L'OTTANIO 💙: Ancora incerti se dare il ruolo del buono o del cattivo all'ottanio (o al crisommola) propenderemo per farlo scoprire per logica ai lettori. Quello che è certo è che la nona vittoria di questo mirabolante campionato del Nola (?), o della Creatura di Langella, o della futura Turris è un piccolo capolavoro nella misura in cui ce la raccontano già i numeri. Tre reti ad una squadra che tre ne aveva subite, prima di noi, solo alla seconda giornata dal Martina. Peraltro gliene abbiamo date cinque tra andata e ritorno, il Martina solo quattro. Dalle parti di Nardò non ci vogliono vedere più neppure in cartolina, si narra che molti neretini abbiano disdetto i b&b prenotati per assistere alla prossima Festa dei Gigli. Ironia a parte, si diceva di numeri ed appunto la vittoria con il toro salentino ha messo fine ad una striscia di tredici risultati utili consecutivi. Soprattutto ci ha appaiato ai lanciatissimi uomini di De Sanzo che, prima di incontrare la loro kriptonite biancone...pardon ottancrisommola, erano stati capaci di 25 punti in 13 partite.

L'OTTANIO 💙: Ma i numeri non danno una dimensione esaustiva di ciò che è stato Nola(o come volete chiamarla)-Nardó. Al Nardò è stato concesso veramente poco, sia in manovra che sotto porta. D'altra parte, gli ospiti hanno subito le sfuriate di un Nunziante da Serie C per tutta la partita. Hanno visto sfrecciare Dell'Orfanello box to box che, se solo avesse avuto maggiore precisione, avrebbe potuto tramortire il toro già a metà primo tempo. I centrali avversari sono stati inefficaci contro le sponde di Estrella, imbambolati dalla tecnica di Galano, addirittura (per una volta) presi di infilata da un esterno destro di Ambrosio sugli scudi (che però un istante dopo si è ricordato di essere ancora acerbo). Impressionante più di tutti, però, è stato l'inserimento in partita di Marcelli, che ci ha ricordato come mai, in alcune partite, il Nola abbia sofferto tanto. Con tutto il rispetto per l'equilibrio che garantisce Izzillo e il "governo" di capitan Berardocco, il dinamismo tecnico di Marcelli non riesce a garantirlo nessuno sostituto. Peraltro averlo come under è veramente un lusso. Entra all'ora di gioco e manda a scuola mezzo centrocampo del Nardò, recupera palloni, cambia gioco, propizia contropiede e, almeno a parere di chi scrive, si prende la palma di migliore in campo, pur da subentrato. Senza nulla togliere al meraviglioso ritorno di D'Angelo, che mette dentro la prima occasione che gli capita, peraltro sul piede "debole", con un colpo di bisturi che non tramortisce il Nardò, ma gli fa proprio l'autopsia. In un Nola quasi perfetto, si scorgono giusto un paio di linee di...

Il CRISOMMOLA 🧡: Volendo essere pignoli, l'errore sul gol del Nardò è da matita blu, sono tre errori in fila. Il primo è lasciar spizzare Sall, il pupillo dei Criscitiello e dei Di Marzio. Il secondo, macchia sul pedigree di partita di Gallo, è lasciare crossare dal fondo D'Anna. Il terzo è lasciarsi scavalcare e perdersi un incursore formidabile come Garnica, quando si era completamente in vantaggio e in controllo sulla palla, peccato di Capone. È stata una rete che avrebbe potuto incanalare la partita su binari diversi a quelli a cui era destinata. Sarebbe stato l'ennesimo delitto di stagione mettere in discussione una partita in cui i meriti sono stati tecnici, tattici e caratteriali. Così come è un delitto...

Il CRISOMMOLA 🧡: Spezzare i sogni di chi ha creduto in una squadra, in un progetto, che il calcio a Nola potesse tornare ai livelli che merita. Non solo per ribadirlo si è rubato il tempo ad un professionista come Giampà, che nelle sue interviste post gara ha sempre fornito spunti interessanti e dichiarazioni sincere. Il vero delitto è avere preso contatti con altre squadre, altre amministrazioni comunali, altri sponsor, a metà campionato, con l'obiettivo di programmare la stagione in altri lidi. Ma, ehi, se si presentasse una cordata o un imprenditore che tira fuori i dineros sono pronto a lasciargli il titolo. Quindi avrei praticamente preso accordi con altri invano, perché poi non ho più un titolo da portare altrove. O forse so di lasciare una città senza calcio all'improvviso, perché in fondo a me importava solo di nutrire il mio ego smisurato, in quale città non era importante. Nola è casa mia, ma Torre del Greco potrebbe essere la casa al mare. Io a Nola avevo un progetto, pure per lo stadio, lo giuro, però questo progetto non è mai saltato fuori, nemmeno quando lo si poteva impugnare per mettere le amministrazioni comunali di fronte alle loro disponibilità. E, sapete cosa? Nei miei monologhi ho pure preso un giro quei pochi pazzi che hanno provato e provano ancora a dare a Nola uno stadio, incontrando persone con cui io non ho mai nemmeno preso contatti. Ma poi alla fine a me cosa importa? Che quei colori manco mi piacevano... Il BIANCO e il NERO? E che è la Juventús? Molto meglio L'OTTANIO e il CRISOMMOLA. O magari chissà, nella prossima stagione il BIANCO e il ROSSO.

Ph. Carmine Tulino

Il BIANCO e il NERO di   🤍🖤 (44h dopo)Il BIANCO 🤍: Dai, ci sta perdere con la seconda in classifica...Il NERO 🖤: Sì, per...
27/01/2026

Il BIANCO e il NERO di 🤍🖤 (44h dopo)

Il BIANCO 🤍: Dai, ci sta perdere con la seconda in classifica...

Il NERO 🖤: Sì, però sono questi i punti che pesano in ottica playoff!

Il BIANCO 🤍: Vabbè, ma pensiamo prima a salvarci...

Il NERO 🖤: Appunto! Mancano dieci punti e la classifica è ancora troppo corta.

Il BIANCO 🤍: Certo, Giampà l'aveva detto: magari perderemo, voglio pure perdere 5-0 ma voglio che i miei ragazzi diano tutto in campo. E alla fine lo hanno fatto, non si può dire di no, hanno creato tanto e purtroppo hanno sbagliato tanto sotto porta. Ma almeno abbiamo perso di misura. Abbiamo perso di misura in casa sia con la Paganese che col Fasano.

Il NERO 🖤: Di misura o meno, resta il fatto che non abbiamo fatto punti, non abbiamo "mosso la classifica". E adesso pure le prossime sono partite belle toste. Domenica si gioca di nuovo in casa, ma arriva il Nardò. Lo sai che il Nardò non perde da 13 partite? Lo sai che il Nardò ha fatto 25 punti in queste 13 partite? Quasi la media della Paganese e meglio del Barletta.

Il BIANCO 🤍: Vabbè prima o poi dovranno fermarsi. Se riuscissimo a creare le occasioni da gol create ieri e magari a concretizzarne la metà, si potrebbe persino pensare di vincere.

Il NERO 🖤: Certo, ma chi dovrebbe segnare? Rossi è sempre più un oggetto misterioso. Fa a sportellate, ma quando si tratta di farsi trovare pronto in zona gol scompare. Ieri si è fatto notare solo per una rovesciata, magari l'avesse segnata si sarebbe sbloccato almeno. Estrella dà l'anima, ma non può segnare sempre e solo lui, soprattutto se gioca da esterno. Ambrosio è un 2007, è anche bravino, ma non ha cinismo sotto porta e questo penalizza di molto la produzione offensiva. Però siamo un po' costretti a metterlo in campo, perché l'alternativa è mettere Tirelli nei tre centrali di difesa, ma ieri ha dimostrato che è ancora acerbo, provocando il corner da cui è nato il secondo gol. Inoltre sappiamo bene che Galano non è quello di alcuni anni fa e Guarracino non ha le caratteristiche da cannoniere. E quindi chi deve segnare?

Il NERO 🖤: Ma a questo punto non era meglio tenersi Ahmetaj? O addirittura Catalano? In fondo stanno segnando e facendo assist nelle loro squadre. Forse bisognerebbe chiedersi se la società ha davvero rinforzato la squadra nel mercato di riparazione oppure ha soltanto sostituito i partenti.

Il BIANCO 🤍: La (possibile) risposta ci è giunta nella tarda serata di ieri, quando il Nola ha annunciato inusitatamente lo scambio Fangwa-D'Angelo con la Fidelis Andria. Non sappiamo dire chi ci guadagnerà, troppo facile lasciarsi andare ad un giudizio a priori. Sicuramente per caratteristiche il "cavallo di ritorno" D'Angelo è più adatto a quelle che sono attualmente le nostre esigenze. E auguriamo a Fangwa che sia pure lui adatto alle esigenze della Fidelis Andria, o meglio che la squadra andriese sia adatta alle sue. Ma il calcio non è fatto di individualità.

Il BIANCO 🤍: Giampà ci ha dimostrato che il calcio è uno sport di squadra, fino a buona parte della stagione il nostro miglior marcatore è stato Berardocco, seppur di rigore. Inoltre abbiamo sempre trovato strade diverse da quelle congeniali per fare gol. Magari ci inventeremo uno schema su calcio piazzato, è un po' di tempo che non troviamo così la via del gol.

Il BIANCO 🤍: Giampà vuole gente che si sacrifica e magari ci si è accorti in corsa che i vari Catalano, Ahmetaj e Fangwa non erano adatti alla sua idea di squadra e di gioco. Magari avremmo guadagnato qualche gol in più, ma anche molto meno lavoro in fase di non possesso, rischiando anche di beccare qualche gol in più. È già adesso, difensivamente parlando, non siamo tutti sto muro...

Il NERO 🖤: Beh, sicuramente il portiere poteva fare di più sul primo gol, la palla è entrata in zona centrale, anche se tra una selva di gambe. Possibile che non possiamo permetterci un portiere over?

Il BIANCO 🤍: No, un portiere over ti costringerebbe a schierare un altro under in mezzo al campo e quindi poi ci si lamenterebber anche di quello, perché a Nola, nonostante i ripetuti inviti all'equilibrio di Giampà, lo sport più praticato è il tiro al bersaglio contro i giovani. Lo fanno da sempre i consiglieri comunali privandogli il futuro. Lo hanno fatto ormai decine di anni fa privandoci dello stadio e non ponendovi più rimedio. Ti pare che non possano farlo dagli spalti con competenza zero i tifosi la domenica quando si è alzato un po' troppo il gomito? Eppure ce lo suggeriscono anche le nostre maglie. Bianco e nero. EQUILIBRIO.

pH. Carmine Tulino

Il BIANCO e il NERO di   🤍🖤Il BIANCO 🤍: Un giornalista di un livello giustappena superiore a quello di chi scrive - Gian...
20/01/2026

Il BIANCO e il NERO di 🤍🖤

Il BIANCO 🤍: Un giornalista di un livello giustappena superiore a quello di chi scrive - Gianni Brera - considerava il risultato di 0-0 quello di perfetto equilibrio tra due squadre che si sono equivalse, al punto da non commettere errori difensivi decisivi. Il che, per due compagini che fino ad ora non avevano brillato per impenetrabilità difensiva, ma sono invece tra le migliori per prolificità offensiva, è una lieta novella. Ancor più se, andando a parzializzare il dato al girone di ritorno - come fatto notare dall'incontenibile Giampà nel post-partita - si nota come il Nola sia tra le seconde migliori difese, con una sola rete subita. Per chi scrive, è chiaramente un segno che il nuovo arrivato Gallo è un elemento di sicuro affidamento, che ha dato una certa quadra al reparto, chiunque gli si affianchi. Tant è vero che ieri, la maggior parte dei tenui e pochi pericoli corsi sono arrivati nel secondo tempo, quando il febbricitante centrale aveva già lasciato il campo. Certo campionare un dato in un intervallo così esiguo non può dare certezze. Così avremo modo di testare subito la tenuta difensiva nel prossimo match, quando nel nostro appartamentino in affitto di Cardito ospiteremo il Fasano, che dal dopo-Loiodice e dal giro di boa, in particolare, ha praticamente cambiato marcia, tornando a puntare le calcagna della Paganese, infilando 8 centri nelle prime tre partite.

Il BIANCO 🤍: Arriviamo a questo match con una piccola striscia di continuità che ci dà fiducia, ma anche con la sottile amarezza di avere raccolto meno di quanto forse si meritasse. E principalmente per una vena realizzativa non delle migliori, che i malpensanti assoceranno a un ricambio offensivo in presenza (Rossi-Ahmetaj), ma che magari invece può anche essere semplicemente interpretato come un pizzico di sfortuna nelle occasioni di Peluso con la Real Normanna e di Estrella con l'Afragolese. Quello che però fa ben sperare è la grinta mostrata dal condottiero Giampà a fine partita, che ha già alzato la tensione in vista del prossimo impegno, quasi ipotizzando una vendetta del match d'andata in cui il Nola "non era ancora quello di adesso". Si aspetta cattiveria agonistica ed è quello che ci aspettiamo tutti, magari non rischiando di perdere 5-0 come ha paventato, ma sicuramente giocando quel calcio propositivo e piacevole cui siamo abituati ad assistere quest'anno.

Il NERO 🖤: Certo sarebbe stato bello creare la cosiddetta bolgia nella nostra città, in un nostro stadio, come lo sarebbe ogni domenica, ma purtroppo siamo costretti ad emigrare come sempre in una città in cui, di casa, al massimo, può sentirsi la Caivanese, il Cardito, di sicuro non il Nola. Meriteremmo uno stadio tutto nostro, magari una struttura tutta nuova, sicuramente non ci porteremmo i quattro gatti che ci portano altri, come abbiamo avuto modo di vedere. E su questo deve riflettere anche Langella, che deve sapere bene con chi prendersela se ha un seguito molto inferiore alle sue aspettative; con una struttura come il Moccia, a Nola, possiamo affermare con certezza che quest'anno avremmo portato una media di 7-800 spettatori.

Il BIANCO 🤍: Sicuramente le gambe al momento ci danno ragione. Nel senso che le forze fisiche del Nola attualmente sono confortanti e costanti per tutto l'arco del match. Per dire, a inizio stagione, un primo tempo in controllo e con varie occasioni, potenziali e non, sciupate, l'avremmo pagato caro nella ripresa. Ad Afragola, invece, siamo venuti fuori con ancora maggiore convinzione, pur senza perdere la bussola abbiamo dato l'impressione di poter attaccare senza rischiare imbarcate. Ovviamente, inutile negarlo, questo era mancato con la Real Normanna. E questa discrepanza di ordine tra le seconde frazioni nei due match, senza dilungarci troppo, ha un nome ben preciso: Luca Berardocco. Senza nulla togliere al resto della truppa, il capitano è l'unico elemento da cui facciamo fatica a prescindere. Anche se, senza di lui, sappiamo comunque compattarci e rendere.

Il BIANCO 🤍: A maggior ragione bisogna tributare un plauso alla squadra per quanto fatto fin'ora. Senza un grosso supporto di tifosi, arrivare alla ventesima giornata con 30 punti e una salvezza ampiamente alla portata (grattandoci più del dovuto) non è affare di poco conto. Non a caso, i punti conquistati "in casa" e quelli in trasferta sono esattamente alla pari, a testimoniare che in pratica giochiamo sempre in trasferta. C'è sempre e comunque bisogno di quell'upgrade che, in fondo, tutti noi compreso Giampà, ci aspettiamo arrivi da un momento all'altro. Senza voler contare sul nuovo attaccante over che arriverà, su cui Giampà si è sbilanciato, sperando non sia l'ennesimo elefante da cimitero, magari esterno d'attacco, è il momento di diventare "grandi" e dare sostanza al meraviglioso lavoro svolto finora dallo staff. Un Picasso ha bisogno di stare in galleria, ché in cantina non potrebbe ammirarlo nessuno.

Credits Photo: Marco Credendino

Indirizzo

Piazza Duomo
Nola
80035

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando ComunqueNola pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi