Arci Punto e Linea

Arci Punto e Linea L’Associazione ARCI è editrice di “punto e linea”, periodico mensile di informazione attivo a Opera dal 1977

L’Associazione ARCI è editrice di punto e linea, periodico mensile di informazione attivo a Opera dal 1977. Nel panorama della stampa locale rappresenta un caso più unico che raro di longevità e una testimonianza tenace di impegno civico, passione politica, libertà di opinione. Nel suo lungo percorso ha saputo sempre rinnovarsi, chiamando in causa il senso critico degli operesi, affinché non solo

leggessero le pagine del giornale, ma me divenissero sostenitori, portavoce, persino redattori. L'obiettivo di punto e linea è sempre stato e continua a essere quello di condividere con la cittadinanza l'informazione di Opera, in modo onesto, chiaro e veritiero. punto e linea è un punto di riferimento indipendente, l'unico organo di stampa alternativo rispetto a qualsiasi pubblicazione analoga dell'Amministrazione Comunale. Il suo occhio vigile sulle scelte di chi governa la “cosa pubblica”, sui fatti che contraddistinguono la nostra epoca, sulla vita di Opera e sui personaggi che l'hanno segnata arriva gratuitamente presso le case di tremila famiglie e direttamente presso le attività produttive e commerciali attive sul territorio. La redazione di punto e linea è composta da giovani e meno giovani volontari, alcuni dei quali giornalisti. Presidente del Circolo Arci punto e linea è Giuseppe Pino Papadia; Direttore responsabile del mensile è Gianni Cico Cicognani, Coordinatore della redazione, Gianfranco Ferrari. L'Associazione, oltre a editare il giornale promuove e realizza numerose iniziative culturali, ambientali e sociali che hanno la finalità unificante di sollecitare il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini, in un clima di dialogo, confronto e crescita costruttiva. Nel 2010, in particolare, punto e linea è stata in prima fila a contrastare la volontà dell’AMSA di insediare un nuovo termovalorizzatore nel Parco agricolo sud Milano, vicino a Opera, e altrettanto ha fatto in opccasione della raccolta di firme a favore dei tre referendum contro la privatizzazione dell’acqua. Contatti:
Via Dante, 29
20090 Opera (Mi)
Tel: 3703053912
E mail: [email protected]

07/09/2026

CARENZA DI MEDICI DI BASE A OPERA
ANCORA DISPONIBILITÀ A PIEVE EMANUELE
Per supplire alla grave carenza di medici a Opera, desideriamo segnalare ai Cittadini in difficoltà che presso il centro medico di Pieve Emanuele, in via Mascagni, 2 ci sono ancora alcuni posti disponibili per nuovi assistiti con la dottoressa Federica Lo Bianco.
Per effettuare la scelta del medico di medicina generale è possibile procedere attraverso i seguenti canali:
Richiesta diretta tramite le farmacie sul territorio;
Fascicolo sanitario elettronico on line;
Sportelli Asst/Asl di appartenenza, tramite appuntamento.

Le decisioni su Opera riguardano tutti gli Operesi: partecipiamo numerosi!
06/09/2026

Le decisioni su Opera riguardano tutti gli Operesi: partecipiamo numerosi!

Elle Kappa su La Repubblica
01/08/2026

Elle Kappa su La Repubblica

PIÙ LUCI CHE FATTIVedendo le luci del “nuovo” (?) palazzetto accese qualcuno avrà pensato: “Ci siamo, finalmente è in fu...
24/07/2026

PIÙ LUCI CHE FATTI
Vedendo le luci del “nuovo” (?) palazzetto accese qualcuno avrà pensato: “Ci siamo, finalmente è in funzione!”.
La realtà, purtroppo, è però un’altra: dopo ben 15 anni di attesa, l’opera non è ancora terminata, non è stata collaudata e non è stata nemmeno consegnata dall’impresa al Comune.
Altri, nell’occasione, hanno ricordato i tempi in cui la luce dell’ufficio del Duce rimaneva accesa anche quando Mussolini non c’era, per alimentare la propaganda del capo instancabile.
Non è che ci sia chi ha pensato di fare qualcosa di simile: accendere le luci del “nuovo” palazzetto per dare l’impressione che fosse finalmente pronto?
Le luci erano accese. Il palazzetto, invece, è ancora spento.
Un’ennesima operazione di facciata?

VOGLIAMO SAPERE
16/07/2026

VOGLIAMO SAPERE

Data center a OperaVENGHINO, SIGNORI, VENGHINOLa sensazione che si è avuta al termine della serata organizzata lo scorso...
09/07/2026

Data center a Opera
VENGHINO, SIGNORI, VENGHINO

La sensazione che si è avuta al termine della serata organizzata lo scorso 1 luglio dalla Giunta per la presentazione ai cittadini del data center che sarà ospitato a Opera, è la pressoché totale sottovalutazione di qualsiasi rischio e di ogni preoccupazione conseguenti alla sua realizzazione in un territorio piccolo come quello operese (7,6 km²), che lo colloca inevitabilmente vicino al centro abitato, oltre che ai confini di Locate di Triulzi, di Pieve Emanuele e del Parco agricolo Sud Milano.
Il rappresentante della EdgeConneX, la multinazionale americana che intende realizzare l’intervento, ha illustrato tutte le “magnificenze” dell’opera minimizzando, anzi negando, la fondatezza delle legittime preoccupazioni dei cittadini che hanno potuto interloquire solo tramite domande scritte e selezionate. Lo ha fatto sin troppo bene, rischiando di somigliare a un imbonitore di pentole del mercato, tanto da apparire alla fine non più credibile. Non a caso, infatti, si sono sentiti alcuni dei cittadini che hanno riempito le gradinate della sala consigliare (un’ottantina) dire ironicamente “se le cose stanno così come dice, voglio anch’io un piccolo data center nel mio giardino”.
Nei suoi due interventi il Sindaco, come è abile a fare, non ha detto nulla di concreto. Ha sostanzialmente detto che il Comune può fare ben poco e ha dato la sensazione che la Giunta stia semplicemente a guardare, sufficientemente appagata (a fronte di un investimento complessivo del privato di circa 2 miliardi) dei 2,1 milioni di euro che porterà a casa, affermando anche che di questa cifra oltre il 70% (1,5 milioni) sarà destinato al “ripristino” (leggasi in termini più realistici e appropriati “completamento”) dei lavori mai terminati del nuovo palazzetto dello sport.
A conferma di un incontro organizzato col solo scopo di rendere acriticamente “digeribile” ai cittadini il data center, oltre alla posizione remissiva del Sindaco (non sappiamo se dell’intera maggioranza in Consiglio?), non si può non sottolineare l’atteggiamento di chi è “stato chiamato dall’amico Pino Pozzoli” a condurre la serata, che ha passato tutto il tempo ad annuire vistosamente a ogni affermazione del rappresentante di EdgeConneX e del Sindaco.
https://youtu.be/s2EcrCVgbGY

Data center: VOGLIAMO SAPEREOltre 200 persone hanno riempito la sala più grande dell’Abbazia di Mirasole. Un’affluenza c...
01/07/2026

Data center: VOGLIAMO SAPERE
Oltre 200 persone hanno riempito la sala più grande dell’Abbazia di Mirasole. Un’affluenza che, da sola, racconta quanto il tema dei Data Center sia sentito dai cittadini.
L’incontro, organizzato da Legambiente e dedicato al progetto previsto a Opera – sul quale la Giunta comunale ha già espresso un assenso di massima – ha offerto un’occasione preziosa per approfondire una questione destinata a incidere sul futuro del territorio.
I relatori hanno illustrato opportunità e benefici, ma anche rischi, criticità e possibili conseguenze ambientali, energetiche e urbanistiche. Un confronto serio, basato sui fatti, che ha consentito ai presenti di farsi un’opinione più consapevole.
Ma il messaggio più forte è arrivato proprio dalla sala. Dall’attenzione con cui gli interventi sono stati seguiti, dalle tante domande rivolte ai relatori, dalla voglia di capire prima che qualcuno decida per loro.
Perché i cittadini non chiedono l’impossibile: vogliono sapere.
Sapere quali saranno i benefici reali e quali i costi. Sapere quali impatti avrà un’opera di queste dimensioni sulla qualità della vita, sul paesaggio, sull’ambiente, sui consumi energetici e sulle infrastrutture.
Il vero problema, oggi, non è essere favorevoli o contrari ai Data Center. Il vero problema è che decisioni così importanti non possono maturare nell’opacità, tra informazioni frammentarie, atti poco conosciuti e confronti limitati. La trasparenza non è una concessione dell’amministrazione: è un dovere. Così come è un diritto dei cittadini essere informati in modo tempestivo, completo e comprensibile.
Quando una comunità partecipa così numerosa a un incontro pubblico, il messaggio è inequivocabile: non vuole essere spettatrice di decisioni già prese. Vuole essere coinvolta. Vuole conoscere. Vuole poter decidere con consapevolezza del futuro del proprio territorio.
In una parola, pretende ciò che in una democrazia dovrebbe essere scontato: piena trasparenza.

ALBERI AGONIZZANTI IN VIA GEMELLIGli alberi lungo il marciapiede di via Gemelli sono gravemente malati e uno di essi, qu...
24/06/2026

ALBERI AGONIZZANTI IN VIA GEMELLI
Gli alberi lungo il marciapiede di via Gemelli sono gravemente malati e uno di essi, quello all’angolo con via Leopardi, pare già morto.
Il Comune è stato avvisato della cosa già un anno fa dai commercianti della via, ma nulla è successo. Anche il sindaco è arrivato, ma solo per farsi vedere vigile e attivo perché poi, come spesso succede, non ha fatto nulla.
Gli interventi sugli alberi sono urgenti, se si vuole che una delle vie più centrali e alberate di Opera non diventi l’ennesimo esempio di come la nostra cittadina è ovunque abbandonata e trascurata.

NASCE IL CIRCOLO                LEGAMBIENTELOCATE - OPERA PARCO SUD
23/06/2026

NASCE IL CIRCOLO
LEGAMBIENTE
LOCATE - OPERA PARCO SUD

Segnaliamo questa ottima iniziativa di Lega Ambiente e Comunità del Cibo di Parco Agricolo Sud Milano sul tema dei Data ...
20/06/2026

Segnaliamo questa ottima iniziativa di Lega Ambiente e Comunità del Cibo di Parco Agricolo Sud Milano sul tema dei Data Center (uno tra i tanti è previsto a Opera). Parlarne con esperti e rappresentanti di associazioni impegnate nella tutela di ambiente e territorio è importante. Non è sufficiente sentire i portavoce dei proponenti...

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