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ULTIMA ORA 🟣Nuovo capitolo drammatico nel caso di Garlasco. Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, è stata ricoverata ...
17/06/2026

ULTIMA ORA 🟣

Nuovo capitolo drammatico nel caso di Garlasco. Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, è stata ricoverata in ospedale dopo un’overdose di farmaci. Secondo quanto riportato da più fonti, le sue condizioni sono apparse subito serie e i medici stanno monitorando l’evoluzione del quadro clinico.

Le ricostruzioni parlano di un gesto che potrebbe essere volontario, anche se al momento non ci sono conferme ufficiali. L’episodio arriva in un momento già segnato dalla forte pressione mediatica e giudiziaria che coinvolge la famiglia, mentre l’indagine su Sempio continua a occupare il centro del dibattito pubblico.

Un evento che aggiunge ulteriore tensione a una vicenda che, a distanza di anni, continua a intrecciare cronaca, dolore e interrogativi ancora aperti.

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23/05/2026

Sul tavolo della cucina di casa Poggi, il luminol evidenzia una traccia che ad occhio n**o non si vede. Forma circolare, regolare. Compatibile con il fondo di un contenitore. O un oggetto rotondo.
Il luminol reagisce non solo al sangue, ma anche alla comune candeggina. E se qualcuno avesse pulito in quella casa dopo l’omicidio, un contenitore usato per la pulizia appoggiato sulla tovaglia potrebbe aver lasciato esattamente quella traccia.
Una pulizia. In casa Poggi. Di cui nei gradi di giudizio che hanno portato alla condanna di Alberto Stasi non si è mai parlato.
Chi ha pulito? Cosa è stato pulito? E perché quella tovaglia non è mai diventata un punto di domanda ufficiale?

Il video è online. Link in bio 🫆

18/05/2026

13 agosto 2007. Chiara Poggi viene uccisa a Garlasco. Per quasi vent’anni una sola certezza: Alberto Stasi, condannato a 16 anni in via definitiva.
Poi nel 2023 le indagini ripartono. Un nuovo profilo genetico, nuove tecnologie, nuove intercettazioni. E un nome che torna: Andrea Sempio, residente a Garlasco, a poche centinaia di metri dalla villetta di via Pascoli.
Il 21 aprile 2026 i Carabinieri di Milano depositano 310 pagine di indagini alla Procura di Pavia. Il 7 maggio 2026 Sempio riceve il 415 bis — chiusura delle indagini — con le aggravanti di crudeltà e motivi abietti.
Trecentodieci pagine che smontano tutto ciò che sapevamo su questo delitto. E siamo solo all’inizio.

18:30 sul mio canale YouTube 🕵🏻‍♀️🫆

2017. A circa due anni dalla condanna di Alberto Stasi per il delitto della fidanzata Chiara Poggi, Andrea Sempio veniva...
09/05/2026

2017. A circa due anni dalla condanna di Alberto Stasi per il delitto della fidanzata Chiara Poggi, Andrea Sempio veniva intercettato nell'ambito delle indagini che si stavano svolgendo a suo carico, poi archiviate.
Andrea sembra conoscere quei filmati, sembra averlo visti - dalle sue parole - da alcuni dispositivi elettronici dove venivano custoditi.

Le intercettazioni del 2017 non sono le uniche, ma si aggiungono a quelle del 2025 dello stesso tenore contenutistico.
Video intimi della coppia destinati a rimanere privati e secretati da una password nel computer di Chiara, messa da lei stessa dopo aver notato degli accessi nella sua cartella.

La conoscenza di questi filmati da parte dell'odierno indagato è centrale per la Procura di Pavia, rappresentando non solo un'anomalia mai emersa dalle dichiarazioni rese ai pubblici ufficiali da Andrea Sempio, ma anche il motivo scatenante di quell'atroce delitto.

La domanda, dunque, sorge spontanea: come faceva Andrea Sempio ad avere visionato - e non solo - quei filmati che i due fidanzati custodivano lontano da occhi indiscreti?
Ragionando sul fatto che non può certamente averli visti e acquisiti dal pc di Alberto, è indubbio che l'abbia fatto da quello di Chiara, usato alle volte dal fratello e dallo stesso Sempio per giocare.

06/05/2026

🎞️ L’omicidio di Nada Cella
Una giovane donna di 24 anni, gentile, riservata, con una vita semplice e piena di sogni. Oggi, 30 anni fa, 6 maggio 1996, a Chiavari, Nada è stata uccisa nello studio di un commercialista dove lavorava come segretaria. Un delitto brutale, rimasto per anni senza un colpevole certo, che ha segnato profondamente una comunità intera.

La sua storia è diventata il simbolo di una ferita che non si è mai rimarginata: una vita spezzata senza un perché, un’ingiustizia che ha attraversato decenni, un dolore che la sua famiglia porta ancora oggi con dignità e tenacia.

Chiavari, gli amici, i colleghi e tutti coloro che hanno seguito il caso continuano a ricordarla: con iniziative, con presidi, con la richiesta costante di verità e giustizia. Perché il nome di Nada non venga mai inghiottito dal silenzio.

Oggi, a distanza di anni da quel delitto che ha scosso l’Italia, ricordiamo Nada.
Ricordiamo la sua dolcezza, la sua vita interrotta, e la necessità — ancora urgente — di non smettere mai di cercare giustizia.

04/05/2026

Ci sono cose che, sul delitto di Garlasco, ancora non possono essere condivise.
Ma chi segue questo caso da più vicino, qualcosa all’orecchio arriva.
Andrea Ferretti, fondatore di ​⁠Garlasco Channell, è stato mio ospite per un’intervista in cui mi ha raccontato alcuni retroscena, ripercorso dettagli e, fin dove ha potuto, ha raccontato quello che si muove dietro le quinte del caso, lasciando intendere che qualcosa di importante potrebbe emergere.
Un elemento che, secondo lui, potrebbe cambiare tutto.

🎙️ Intervista completa sul canale YouTube Mente Criminale alle ore 17:00.

29/04/2026

Stasera ore 21:00 sul canale YouTube di in collaborazione con Mente Criminale, andrà online la puntata pilota di un nuovo format crime “Oltre il movente”. Insieme a , figlia di David Rossi, affronteremo quel 6 marzo 2013 e tutto quello che non torna nella morte del capo della comunicazione della banca più antica d’Italia. Non mancate 🫆

27/04/2026

Ponza, 9 agosto 2020. In un’intercapedine tra due muri viene trovato il corpo di Gianmarco “Gimmy” Pozzi, 28 anni, campione di kickboxing. La prima versione parla di una caduta. Ma c’è una ferita alla testa profonda senza tracce di sangue, spine conficcate sulla schiena, una busta nascosta tra gli indumenti intimi, un telefono che prima è integro e poi risulta distrutto.

Pochi anni dopo, la Procura chiede l’archiviazione. La famiglia si oppone. In questa intervista ne parlo con la criminologa : un caso in cui ogni silenzio pesa quanto un indizio.

Intervista completa alle 17:00 sul mio canale YouTube 🎙️🫆

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15067

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