04/08/2026
Pochi mesi fa, ho PERSO UN CARO AMICO. Oggi ho perso l'ultimo contatto che avevo con lui: la nostra chat di WhatsApp.
Era febbraio quando ho ricevuto la telefonata che mi informava della sua m0rt3. In quel momento, qualcosa dentro di me si è spezzato. Nonostante in quei giorni stessi studiando per diventare "Coach nel lutto", il lutto mi ha travolto come uno schiaffo a mano aperta.
Lui mi aveva insegnato tutto quello che so sulla fotografia, ma il rapporto che si era creato tra noi era diventato molto più profondo di quanto avrei mai potuto immaginare.
Dopo la sua scomparsa, l'unico modo per sentirlo accanto a me era organizzare gite fotografiche, ascoltare i vocali che mi aveva mandato o, semplicemente, scrivergli. Spesso gli ho scritto su WhatsApp, sapendo che non avrei mai ricevuto risposta. Eppure, mi faceva sentire bene.
Nei mesi, ho guardato la sua immagine del profilo innumerevoli volte: lui, su una barca, intento a pescare, con il sole basso e arancione sul mare.
Questa mattina, qualcosa è cambiato: l'immagine del profilo non c'è più, la chat non permette di inviare messaggi. Era inevitabile, lo so, eppure vedere quell'immagine vuota ha NUOVAMENTE SPEZZATO QUALCOSA DENTRO di me.
E l'unico modo per rimettere insieme quella ferita è stato scrivere: ho scritto di getto, senza filtri, senza pensare alla coerenza, ai refusi o alla grafia quasi illegibile.
Una lettera a cuore aperto, che LUI NON LEGGERÀ mai, ma che ha alleggerito il peso dell'assenza. Oggi sono stata costretta a dirgli addio definitivamente, ma almeno l'ho fatto a modo mio: con queste foto (scattate da lui la scorsa estate per provare la mia macchinetta) e con una lettera che affiderò al vento...