17/08/2026
Applausi 👏👏👏
Caro Gravina, anche se ormai ha svuotato gli uffici, ci tenevo a presentarle alcuni dei dilettanti allo sbaraglio che hanno partecipato agli ultimi Europei di Atletica e Nuoto. Giusto per ricordarle che, mentre il nostro calcio milionario studia come qualificarsi ai Mondiali, questi "dilettanti" a Birmingham si sono presi il primo posto nel medagliere e a Parigi hanno conquistato il maggior numero di podi in assoluto. Si accomodi, ecco la nostra squadra di precari dello sport:
- Gianmarco Tamberi: Animatore turistico e organizzatore di feste. Ha trasformato la pedana di Birmingham in una discoteca abusiva, decollando a 2,32 metri di altezza giusto per vedere che effetto fa guardare l’Europa dall'alto.
- Nadia Battocletti: Rider di Deliveroo specializzata in consegne impossibili. Ha scambiato la pista di Birmingham per una scorciatoia per non far raffreddare le pizze. Giusto il tempo di prendersi due ori nei 5.000 e 10.000 e tornare a casa per il turno serale.
- Sara Curtis: Estetista part-time specializzata in ricostruzione unghie. Ha passato la settimana a demolire record del mondo e a collezionare medaglie senza mai scheggiarsi lo smalto.
- Larissa Iapichino: Studentessa di giurisprudenza che usa la pedana del salto in lungo come aula di tribunale. Ha condannato le avversarie volando a 7 metri per l'oro europeo.
- Simona Quadarella: Bagnina stagionale e appassionata di gite in barca. Ha completato la sua personale crociera d'oro nei 400, 800 e 1500 metri, lasciando le avversarie indietro a fare acquagym. Giusto il tempo di intascarsi le medaglie e rimettersi la canotta d'ordinanza.
- Andy Díaz Hernández: Ballerino di salsa nei locali di provincia, ha usato la pedana di Birmingham come rampa di decollo per atterrare direttamente nella storia.
- Nicolò Martinenghi: Apprendista orafo part-time nella bottega di papà. Ha fabbricato due medaglie d'oro a Parigi nei 50 e 100 rana.
- Leonardo Fabbri: Traslocatore di mobili pesanti. Ha scambiato la pedana di Birmingham per il cortile della ditta e si è messo a lanciare una palla di ferro a distanze siderali, giusto il tempo di confermarsi Re d'Europa prima che i vicini chiamassero i vigili.
E potrei andare avanti a lungo, caro Gravina.
Ma scommetto che i miei amici qui nei commenti le daranno altri suggerimenti. Anche perché con tutti i rimpasti che ci sono in Italia, sta a vedere che a breve torna. E allora magari per il prossimo Mondiale le prestiamo la nostra staffetta 4x400 d'oro: almeno loro in porta ci arrivano.
Un caro saluto
Massimiliano Caruso
(alias “Come sorridere in un mondo contorto”)