24/08/2026
Riceviamo e pubblichiamo:
Via Milano, la rigenerazione rischia di restare sulla carta: “Nel DUP 2027-2029 ci sono zero euro”
Dalla progettazione alla realizzazione il passo rischia di essere ancora lungo.
È questo il nodo sollevato dal Comitato Civico sulla riqualificazione di Via Milano, una delle principali arterie di accesso alla città da ovest.
Il Comune di Chiari ha infatti intrapreso negli ultimi anni un percorso preciso. Prima l’inserimento dell’intervento nella programmazione delle opere pubbliche, poi l’Ordine del Giorno del Comitato Civico approvato dal Consiglio Comunale il 25 ottobre 2024, con il quale veniva chiesto di destinare le maggiori entrate derivanti dagli standard urbanistici del PA Iperal alla riqualificazione e rigenerazione di Via Milano.
A dicembre 2024 il Comune ha quindi bandito un concorso di progettazione a due fasi per le “Opere di rigenerazione urbana e di riqualificazione ambientale di Via Milano”. Il bando definisce Via Milano come una delle principali vie di accesso al centro abitato e prevede la realizzazione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica per il ridisegno dell’arteria.
Un percorso che nel 2025 è arrivato alla definizione della graduatoria definitiva del concorso, approvata con la Determinazione n. 329 del Settore Territorio del 15 maggio 2025.
Eppure, proprio quando dalla fase progettuale si dovrebbe passare a quella realizzativa, emerge il principale elemento di preoccupazione.
Nel Piano degli Investimenti 2027-2029 contenuto nello schema di DUP trasmesso ai Consiglieri Comunali, l'obiettivo della rigenerazione di Via Milano viene infatti mantenuto, ma le risorse programmate per il triennio risultano pari a zero euro.
“È una situazione che ci preoccupa fortemente – sostiene il Consigliere Marco Salogni – perché dopo aver investito tempo e risorse in un percorso amministrativo e progettuale, oggi ci troviamo davanti ad un'opera che continua ad essere indicata come obiettivo, ma per la quale non risultano stanziamenti nel triennio 2027-2029”.
Il tema non è soltanto quello della rigenerazione urbana intesa come miglioramento estetico e ambientale.
Via Milano è infatti una delle principali porte di ingresso a Chiari da ovest e presenta una funzione strategica per la mobilità cittadina. Per questo, secondo il Comitato Civico, la questione dovrebbe essere affrontata anche sotto il profilo della sicurezza stradale e della mobilità, con particolare attenzione alla convivenza tra traffico veicolare, pedoni e biciclette.
Da qui l'interpellanza presentata per chiedere conto all'Amministrazione non soltanto delle risorse disponibili, ma anche del cronoprogramma.
Un primo interrogativo riguarda i lavori previsti a partire dall'estate 2026 nell'area dell'ex Parladori: si tratterà esclusivamente della sistemazione del comparto oppure sarà prevista, contestualmente, anche una parte degli interventi sulla viabilità di Via Milano?
Il secondo riguarda direttamente il PA Iperal: quanto ammontano le maggiori entrate derivanti dagli standard urbanistici e quale destinazione hanno avuto o avranno queste risorse?
Ma la domanda politicamente più rilevante riguarda il futuro dell'intero progetto.
Se Via Milano continua ad essere indicata tra gli obiettivi dell'Amministrazione, con quale finanziamento verrà realizzata?
Il concorso di progettazione non è stato infatti un semplice studio preliminare: il Comune aveva esplicitamente individuato l'intervento come un progetto di rigenerazione urbana e riqualificazione ambientale dell'arteria.
Il rischio, secondo il Comitato Civico, è quindi quello di avere un progetto formalmente esistente ma senza una concreta copertura finanziaria.
“Non contestiamo l'idea di continuare a perseguire l'intervento nel medio periodo – viene sottolineato – ma riteniamo indispensabile che ad un obiettivo programmatico corrisponda una strategia finanziaria. Scrivere via Milano nel piano degli investimenti e contemporaneamente prevedere zero euro nel triennio 2027-2029 non consente, allo stato attuale, di avere la certezza che il progetto possa trasformarsi in un'opera concreta”.
La preoccupazione è dunque che il percorso avviato nel 2024 possa perdere slancio proprio nel momento decisivo: quello del reperimento delle risorse e dell'apertura dei cantieri.
Per il Comitato Civico, la riqualificazione di Via Milano dovrebbe invece rappresentare una priorità strategica per Chiari, non soltanto per rigenerare uno spazio urbano, ma anche per aumentare la sicurezza di una strada fondamentale per chi entra in città da ovest.
L'interpellanza chiede quindi all'Amministrazione di chiarire quali risorse intenda utilizzare, se siano allo studio bandi regionali, statali o europei, quale ruolo possano avere le risorse derivanti dal PA Iperal e, soprattutto, quando il Comune intenda iscrivere concretamente a bilancio le somme necessarie per passare dal progetto alla realizzazione.
La questione, insomma, non è più soltanto “come sarà Via Milano”, perché una risposta progettuale è già stata cercata attraverso il concorso. La domanda che ora il Consiglio Comunale pone all'Amministrazione è un'altra: quando verrà realizzata e, soprattutto, con quali soldi?
Ing. Marco Salogni