La mia Ostia

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La mia Ostia La mia Ostia, vista con gli occhi diversi di chi la ama....
di Aldo Marinelli Come nasce "La mia Ostia"? Io voglio vivere per sempre così…." Aldo Marinelli
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"Quel pronome possessivo che a volte sembra essere così forte, vuole significare semplicemente dipingere Ostia con i miei occhi, con le mie fotografie, con il mio modo di pensare e vedere le cose. Un pensiero, il mio, legato alla cultura dell’educazione al bello, che non deve essere una stucchevole rappresentazione della realtà fine a se stessa, ma uno strumento necessario per capire ciò che di buono esiste nel nostro territorio. Viaggiare tra le eccellenze, tra i rossi di un tramonto o le sfumature di un’alba, tra i luoghi migliori che Ostia sa dare, nel verde della pineta o nel blu del mare, trasforma la bellezza in un momento di educazione e di salvezza per una città che potrebbe essere migliore. Abituare al bello sin da piccoli, per me che ho due figli che da sempre porto con me ad ogni ora ed in ogni luogo di Ostia, significa donare loro dei ricordi e delle sensazioni positive che trasporteranno per sempre con loro e che potrebbero trasformarli in cittadini civili e legati strettamente al territorio in cui vivono. Nessuno di noi ha la bacchetta magica, nessuno sa quale possa essere l’approccio migliore per le cose. Ma credo che tentare strade nuove, diverse, che seguano la propria indole non sia sbagliato. La cultura, la natura, l’arte, la fotografia non sono strade minori per poter creare coscienza, consapevolezza di ciò che ci circonda. Non significa essere sordi o ciechi, significa decidere di agire in modo diverso, affrontando la realtà su un piano differente, che potrà avere gli stessi risultati di altri approcci. Peppino Impastato ha forse descritto nel modo migliore il ruolo della bellezza nel nostro mondo:
“Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. […] È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore”. Lo stupore che ogni giorno provo nel vedere la natura rinascere anche dopo un incendio, nell’assistere al nuovo giorno sorgere dal Pontile, nell'osservare il volo delle rondini al Porto o il movimento lento di una lumaca a Procoio; la sorpresa di una stella cadente sdraiati sul pontile della Vecchia Pineta o della spiaggia del Plinius, con accanto i figli e la moglie che esultano per averla vista; la voglia di girare in bici per 20 km con il figlio che scalpita ogni volta che dobbiamo uscire oppure l’emozione di arrivare sul mare e godersi il tramonto come se fosse la prima volta nella tua vita. Nessuno potrà darti quell’emozione, quella bellezza se non sai coglierla tu stesso, se non sei abituato a guardare con altri occhi. Si perché il brutto spesso copre il bello, impedisce che esso possa essere scorto o apprezzato. Uscire di notte per cercare i fulmini o il tramonto della luna significa cercare il bello...
Avere la sensazione sempre che il bicchiere sia pieno, perché oltre alla metà dell’acqua l’altra metà è piena di aria, significa vivere di ottimismo, positività che diventa contagiosa.

16/10/2026

Come previsto da questa estate finalmente torna il mercato a via Desiderato Pietri…ancora però pochi i banchi e del tutto assente l’ortofrutticolo

Un pezzetto di arcobaleno, ma senza pioggia?Quella strana "macchia" colorata tra le nuvole non è un arcobaleno spuntato ...
14/10/2026

Un pezzetto di arcobaleno, ma senza pioggia?

Quella strana "macchia" colorata tra le nuvole non è un arcobaleno spuntato a caso. In realtà, si tratta di qualcosa di ancora più affascinante: un parelio (o sundog, "cane solare", per gli amici anglosassoni).
Non è opera della pioggia. Succede quando l'alta atmosfera è piena di cirri, nuvole freddissime cariche di piccolissimi cristalli di ghiaccio esagonali. Questi cristalli, cadendo o fluttuando orizzontalmente, si comportano come minuscoli prismi naturali: quando la luce del Sole li attraversa, viene rifratta (piegata), sdoppiando in qualche modo la luce e proiettando queste "macchie" colorate e iridescenti esattamente a 22° di distanza, a destra o a sinistra del Sole .
Infatti, se ci fate caso, la parte rivolta verso il Sole (a destra) sfuma sui toni caldi e rossastri, mentre l'esterno si disperde nel cielo.

P.S.
Il termine inglese sundog deriva dall'idea metaforica di un cane fedele che cammina a fianco del proprio padrone.
Poiché il parelio appare sempre a destra, a sinistra o su entrambi i lati del Sole, muovendosi insieme a esso attraverso il cielo, nell'immaginario popolare queste macchie luminose sono state paragonate a cani che "scortano" il Sole durante il suo cammino.
Esistono due spiegazioni storiche e linguistiche principali:
-mitologia norrena: nella mitologia scandinava, il Sole (personificato dalla dea Sól) è costantemente inseguito nel cielo da due lupi, Sköll e Hati. Quando compaiono i due pareli ai lati del disco solare, la tradizione associava queste presenze ai guardiani o inseguitori celesti.
-uso marittimo e meteorologico: nei secoli scorsi, marinai e contadini chiamavano "dog" (o "weather dog") qualsiasi macchia o alone colorato parziale che preannunciava un cambiamento del tempo, specialmente l'arrivo di vento o pioggia legati ai fronti nuvolosi alti. Con il tempo, il legame diretto con il Sole ha consolidato l'espressione in sundog.

14/10/2026

Un chitarrista molto bravo che suona i Dire Straits, il parelio all’orizzonte, ragazzi tedeschi che giocano sulla spiaggia e soprattutto tanto sole! Ostia ora!!!

Buon oro a tutti
13/10/2026

Buon oro a tutti

13/10/2026

Tramonto di tramontana…un classico che ritempra lo spirito alla fine di una giornata di lavoro

Atmosfera bellissima quella in Piazza Calipso per il Quartiere in Festa...stand per bambini, del Gamel sui funghi, artig...
11/10/2026

Atmosfera bellissima quella in Piazza Calipso per il Quartiere in Festa...stand per bambini, del Gamel sui funghi, artigianato, lo Spaccio per mangiare, la musica dal vivo e i tavoli per sedersi...Veramente bellino

11/10/2026

Dalle 17 alle 22 a Piazza Calipso, Quartiere in Festa! Qualcosa di veramente carino e fatto bene

Niccolò nei panni di Pinocchio ha fatto una interpretazione magnifica al teatro Nino Manfredi, per il Fragile Festival
10/10/2026

Niccolò nei panni di Pinocchio ha fatto una interpretazione magnifica al teatro Nino Manfredi, per il Fragile Festival

10/10/2026

Stasera per il Fragile Festival abbiamo assistito al Teatro Nino Manfredi ad uno spettacolo da togliere il fiato, grazie agli attori e alla regia e scenografia! Una qualità incredibile per un Pinocchio molto moderno e contemporaneo. A cura di Pippo Gentile dell’Ullalà Teatro di Bassano del Grappa questa versione esprime una visione inclusiva dove il coraggio di diventare se stessi diventa un viaggio teatrale tra incontri, scelte e trasformazioni, alla scoperta di ciò che rende unico ciascuno di noi.

I colori di Ostia colpiscono sempre
10/10/2026

I colori di Ostia colpiscono sempre

Indirizzo

Piazza Dei Ravennati
Ostia Lido
00122

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