La Gazzetta Europea

La Gazzetta Europea La Gazzetta Europea vanta una storia editoriale di oltre trentanni ora è diventato un magazine on-line di pubbliche relazioni ed inform. aziendali.

La Gazzetta Europea vanta una storia editoriale di ben trentadue anni ed ora è diventato un magazine on-line di pubbliche relazioni ed informazione aziendale, culturale e politica. La sua caratteristica primaria è quella di essere un mezzo estremamente adeguabile e flessibile per veste editoriale, dimensione, tipo di propagazione e contenuto redazionale. Tramite questo magazine, gli esercenti le a

ttività economiche, i corpi sociali e le organizzazioni politiche possono offrire i loro servizi ed i loro prodotti, o diffondere le proprie tesi e messaggi a migliaia di destinatari specificatamente identificabili per interesse al servizio prestato, per localizzazione geografica o per appartenenza all'organizzazione mittente. Il magazine è altresì aperto a tutti coloro che volessero diventare membri attivi con qualifica di inviati, opinionisti e supporters, onde poter dare un solido contributo dal punto di vista giornalistico e/o fotografico.

Colendissimi,il Consiglio Araldico Italiano - Istituto M.se Vittorio Spreti che dal 1948 svolge una peculiare missione s...
24/10/2023

Colendissimi,
il Consiglio Araldico Italiano - Istituto M.se Vittorio Spreti che dal 1948 svolge una peculiare missione sociale con i suoi notori servigi in campo genealogico - araldico - nobiliare - di pretensione sovrana &c. &c.
Si occupa anche di una particolare attività di consulenza mirata alla persona che desidera distinguersi.
Si tratta di un servizio di ricognizione di qualità personali determinando lo "VIVENDI MORE NOBILIUM" .
Questa peculiarità, se acclarata da una serie di considerazioni personali, professionali e sociali può determinare anche l'elevazione alla nobilitazione a valenza non solo ereditaria ma anche per i figli viventi et coniuge con la conseguente creazione dello stemma di famiglia che può diventare un marchio aziendale, anche se si desiderasse solo lo stemma borghese e non nobiliare.
Il tutto viene realizzato con canoni e criteri araldico - nobiliari e genealogici e con le pertinenti registrazioni di legge sia per il titolo nobiliare che per lo stemma nobiliare e/o borghese che si può sfruttare come marchio aziendale.
Per contatti:
tel. +39 331 88 20 266 dalle ore 14:30 alle ore 20:00 dal lunedì al venerdì, oppure per e-mail: [email protected]; info@ducamariano. it; [email protected]. sito: www.consiglioaraldico.it

Consiglio Araldico Italiano

🪶Colendissimi,l'interessante composizione del romanzo del grande Milan Kundera, La Lentezza, scritto nel 1995, tratta di...
01/07/2023

🪶Colendissimi,
l'interessante composizione del romanzo del grande Milan Kundera, La Lentezza, scritto nel 1995, tratta di una vicenda che non si lascia raccontare, perché lo scrittore ha enfatizzato il «tema esistenziale». Primo fra tutti quello della lentezza: una parola di cui leggendo si scopre un senso nuovo.
Così ci apparirà evidente che parlare della lentezza significa parlare della memoria - e parlare della memoria significa parlare di tutto.
Un passo del testo mi ha fatto riflettere:

🔶 " L'oblio ci riconduce al presente, pur coniugandosi in tutti i tempi:
🔸al futuro, per vivere il cominciamento;
🔸al presente, per vivere l'istante;
🔸al passato, per vivere il ritorno;
🔸in ogni caso, per non ripetere, occorre dimenticare per rimanere presenti,
🔸dimenticare per non morire, dimenticare per restare fedeli." 🔶

🪷 AugurandoVi un redolente fine settimana con i Vostri cari, Vi saluto con ragionata stima.

🦄 Don Francesco Alfredo

🪶Colendissimi,  con il consueto pensiero domenicale  Vi dono contezza riproponendovi una meditativa lettura  de "Il prof...
18/06/2023

🪶Colendissimi,
con il consueto pensiero domenicale Vi dono contezza riproponendovi una meditativa lettura de "Il profeta” del mirifico poeta libanese Khalil Gibran.
è una delle opere più significative della letteratura, capace di unire i profumi dell’Oriente con quelli dell’Occidente.
Molteplici sono i richiami sulla felicità enumerati sul testo colmo di beltà, ho scelto per Voi codesto, viviamolo:

🪷 “Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno.
La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia.” 🪷

Che l'assaporare la felicità Vi sorprenda in gioiosa comunanza con i Vostri cari.
Abbiatemi.
🦄 Don Francesco Alfredo Maria

✒️ Addio Silvio, 🇮🇪 sei stato un Orgoglio italiano!!!  🌿che la terra ti sia lieve. 🙏🏻Una prece. ⚔️ Francesco
12/06/2023

✒️ Addio Silvio,
🇮🇪 sei stato un Orgoglio italiano!!!
🌿che la terra ti sia lieve.
🙏🏻Una prece.
⚔️ Francesco

🪶 Colendissimi,che codesto tempo della Rinascita, della Fertilità e della Luce sia colmo di beltà, profumi e meritate at...
10/06/2023

🪶 Colendissimi,
che codesto tempo della Rinascita, della Fertilità e della Luce sia colmo di beltà, profumi e meritate attese.
Il saggista e teologo Clive S. Lewis, tra le altre meditative conversazioni scritte, ci ha deliziato con questo pensiero che dovrebbe essere insito in tutti noi, intendendo l’essenza et indagandone la natura:
🦋" Noi non ci accontentiamo di vedere la bellezza, anche se il cielo sa che gran dono sia questo. Noi vogliamo qualcos'altro, che è difficile descrivere a parole: vogliamo sentirci uniti alla bellezza che vediamo, trapassarla, riceverla dentro di noi, immergerci in essa, diventarne parte. Ecco perché abbiamo popolato l'aria, la terra e l'acqua di dei e dee, ninfe ed elfi.”🦋
Che dire di più se non impegnare l’intelletto godendoci questo tempo di mezzo fra le due eternità: quella passata e quella che verrà, vivendo in Salute, Dignità, Armonia, Amore e Pace!!!
AugurandoVi un redolente fine settimana in unione con i Vostri cari, Vi saluto con fervore.
Francesco Alfredo Maria

🪶Obsequium amicos, veritas odium parit !!!🌿Giordano Bruno disse queste parole al discepolo Sagredo poco prima d’essere b...
03/06/2023

🪶Obsequium amicos, veritas odium parit !!!
🌿Giordano Bruno disse queste parole al discepolo Sagredo poco prima d’essere bruciato sul rogo il 17febbraio 1600, condanna del Tribunale dell’Inquisizione per le sue teorie, giudicate eretiche.
🔶"Un giorno non lontano una nuova era giungerà finalmente sulla terra. ♦️La morte non esiste. ♦️La miseria, il dolore e le sue tante tragedie sono solo il frutto della paura e dell’ignoranza di ciò che è la vera realtà.
♦️Ma quanto tempo ancora sarà necessario?
♦️Il tempo dipende da noi, Sagredo. Il tempo è l’intervallo tra il concepimento di un’idea e la sua manifestazione.
♦️L’umanità ha concepito il germe dell’utopia e la gestazione procede verso il suo concepimento inevitabile, il secolo passato è una tappa importante che precede la nascita. ♦️Gli Esseri divini vegliano sulla gestazione della terra e alcuni nascono qui per aiutare gli umani a comprendere che la trasformazione dipende dal loro risveglio.
♦️Anche voi Maestro siete sceso qui per questo scopo?
♦️Anch’io Sagredo, ma non sono solo.
♦️C’è un folto gruppo di Esseri che sono scesi più volte nel corso della storia e si riconoscono nel grande Ermete, Socrate, Pitagora, Platone, Empedocle. In questo secolo Leonardo, Michelangelo.
♦️Non so quando, ma so che in tanti siamo venuti in questo secolo per sviluppare arti e scienze, porre i semi della nuova cultura che fiorirà inattesa e improvvisa, proprio quando il potere si illuderà di avere vinto!!!
♦️Maestro quando potrò ritrovarvi? ♦️Guarda dentro di te, ascolta la tua voce interiore e ricorda che l’unico vero maestro è l’Essere che sussurra al tuo interno. ♦️Ascoltala… è la verità che è dentro di te. Sei divino, non lo dimenticare mai!
♦️Non ci stiamo separando Sagredo la separazione non esiste, siamo tutti Uno in eterno contatto con l’Anima Unica." 🔶

🌿Mediatiamo!!!
⚔️ Francesco A.M Mariano

APPELLO ALLA SOLIDARIETÀ PER LE GENTI DELL' EMILIA ROMAGNA. Clarissimi tutti, il nostro pensiero in questi giorni va agl...
20/05/2023

APPELLO ALLA SOLIDARIETÀ PER LE GENTI DELL' EMILIA ROMAGNA.
Clarissimi tutti,
il nostro pensiero in questi giorni va agli abitanti dell’Emilia-Romagna che stanno soffrendo ore di estrema difficoltà e notevole bisogno.
Il Rotary eClub Distretto 2072 di Bologna ha deciso di avviare una raccolta fondi per sostenere le persone e le comunità colpite.
A supporto dell’ora greve di codesto desolante momento che stanno attraversando gli abitanti dell'Emilia Romagna, dobbiamo dare un segno del dovere verso questo straordinario popolo che abbisogna di tutto per quanto accorso con la disastrosa calamità ancora in corso.
E' più che mai importante pensare alla loro tribolazione, con la fervente speranza di dare un senso compiuto, attraverso il proposito della Solidarietà, grazie al fattivo contributo di molti di Voi e anche alla preclara associazione del Rotary eClub Distretto 2072 di Bologna che si sta doverosamente e premurosamente dedicando alla promozione, alla raccolta e alla distribuzione di beni di prima necessità:
VESTIARIO, ALIMENTARI, MEDICINALI, CONTRIBUTI, &c.
Chiunque, potrà versare un contributo utilizzando queste coordinate bancarie:
Iban: IT 23 I 03069 37133 1000 0000 6694
Causale: “cod. Mafra - aiuti per alluvione Emilia Romagna”.
Per donare dall’estero:
Iban: IT 23 I 03069 37133 1000 0000 6694
Bic Swift: BCITITMM
Causale: “ cod. Mafra - aiuti per alluvione Emilia Romagna ”.
Il conto corrente è intestato: Rotary eClub - Distretto 2072 di Bologna.
In questo triste momento doniamo la speranza attraverso un dono, uno qualsiasi, divenendo così quella goccia cordiale che Dio versò nella coppa dei nostri dolori per togliere alla bevanda della vita quello ch'ella ha di amaro e nauseabondo.
Non dimenticando mai che qualunque sia la nostra missione, qualunque sia lo scopo dei nostri sforzi e delle nostre speranze, il risultato dei nostri dolori e delle gioie della vita, bisogna sempre osare nobilmente, volere con fermezza e non esitare mai sulla strada del dovere e della solidarietà.
Una prece per le vittime e un immenso ringraziamento a tutti quelli che si stanno prodigando per i soccorsi.
Ringraziandovi anticipatamente per quanto andrete a fare e AugurandoVi in unione ai Vostri cari un redolente fine settimana con l'augurio che il tempo che verrà sia prospero di beltà, profumi e meritate attese.
Resto a Vostra disposizione per gli eventuali ragguagli che riteneste opportuni, utili o necessari.
Abbiatemi.
Don Francesco Alfredo Maria Marian

Clarissimi,alla ora dodicesima del giorno sesto del mese quinto in Anno Domini MMXXIII,onoreremo rendendo omaggio a Sua ...
05/05/2023

Clarissimi,
alla ora dodicesima del giorno sesto del mese quinto in Anno Domini MMXXIII,
onoreremo rendendo omaggio a Sua Maestà Carlo III, Re del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e degli altri reami del Commonwealth per la Sua proclamazione a Sovrano di un Regno di illustrissima tradizione e singolare magnificenza.

Nell’amarezza di questi tempi, si è dischiusa un’alba radiosa di nuova speranza a cui auguriamo la forza dell’animo, la felicità dell’ispirazione e la fede incrollabile in quegli ideali a cui si dedicò con inestinguibile devozione la più grandiosa Sovrana del globo terracqueo, il cui fulgido esempio vincerà indomito sulla polvere impietosa dell’inesorabile trascorrere dei tempi.

Celesti benedizioni e gloria imperitura a Vostra Maestà Re Carlo III!

Dio salvi il Re! Lunga vita al Re!

Consiglio Araldico Italiano - Istituto M.se Vittorio Spreti
Il Presidente
Don Francesco Alfredo Maria Mariano duca d’Otranto &c. &c.

Prodi cavalieri, gentili dame, amici carissimi,in questo messaggio pasquale di consueti auguri e saluti, voglio esordire...
01/04/2023

Prodi cavalieri, gentili dame, amici carissimi,
in questo messaggio pasquale di consueti auguri e saluti, voglio esordire con un’effusione di rilucente saggezza irradiata dalle parole del Dalai Lama: “La pace mondiale deve svilupparsi dalla pace interiore. La pace non è solo mera assenza di violenza. La pace è, penso, la manifestazione della compassione umana”.

La densità mistica di questa riflessione arriva diretta al cuore della realtà, rivalutando al contempo il valore illuminante dell’intelletto nel guidarci ad una conoscenza autentica di noi stessi e degli altri, ma non per esercitarvi un egoistico dominio.

E’ intelligenza spirituale, capacità di riconoscere in ogni essere della grandiosa e multiforme creazione la bellezza e la grandezza del Creatore, perché la compassione, come ci ricorda Dostoevskij, è “La capacità di estrarre dall’altro la radice prima del suo dolore e di farla propria senza esitazione”.

Di questo salvifico alito divino, che si connota come prodigiosa grazia elargita dallo Spirito Santo, necessita l’umanità tutta per ricrearsi nella dimensione preziosa della pace a cui tutti ardentemente aspiriamo in questi tempi pervasi di desolante inquietudine.

Con la Santa Pasqua, dunque, aprendosi per noi le porte dell’eternità che sconfigge la morte, possano palesarsi anche nuove possibilità, nuovi sentieri di concordia e armoniosa convivenza tra popoli e possano riallacciarsi ancora più forti i legami che li uniscono alle terre e ai Cieli.

Con questa fiduciosa speranza, auguro a tutti Voi e ai Vostri cari una Pasqua di grande dolcezza e profonda gioia.

Il Salvatore è risorto per ognuno di noi!

Viviamo e serbiamoci in Pace e Letizia in questa Santa Pasqua MMXXIII!

Don Francesco Alfredo Maria & Donna Maria Grazia

Agl' Italiani,in questo tempo di confusione globale, dove la coscienza individuale ripiega sempre più nel ricordo nostal...
18/02/2023

Agl' Italiani,

in questo tempo di confusione globale, dove la coscienza individuale ripiega sempre più nel ricordo nostalgico di un ordine e di un equilibrio orami tristemente lontani, credo che sia legittimo, naturale e logico chiedersi quale valore si possa ancora riconoscere a certi contenuti culturali che finora tanto ci hanno dato in termini di arricchimento personale, morale e spirituale, formando quel sistema di valori che ci ha permesso di affrontare le difficoltà e di superare i periodi più difficili, grazie soprattutto alla forza interiore, alla fede e all’ottimismo della volontà, che ci sono stati trasmessi o che abbiamo ereditato dai nostri cari avi, provati a loro volta, dalle tragedie che caratterizzarono le loro epoche, come le guerre, i disastri ambientali o le emigrazioni.

Facendo una riflessione e un bilancio su questa che è stata la mia principale attività da oltre quarant’anni, ossia la ricerca genealogica ed araldica, tante volte mi sono domandato quale sia, nei tempi attuali, il valore di queste discipline, giungendo alla conclusione che proprio oggi, forse più che mai, esso sia incommensurabilmente grande giacché questi studi sono garanzia e custodia di istanze importantissime, come l‘affettuosa sensibilità per la famiglia presente, passata e il culto degli avi, portatrici, a loro volta, di altrettanti valori fondamentali, quali il rispetto, la cultura, il senso della Patria, la consapevolezza delle nostre origini, delle nostre tradizioni, della nostra identità, dunque di quel patrimonio morale che ci appartiene e che è in grado di colmare il vuoto dei tempi attuali con una bellezza infinita di contenuti, con una qualità eccellente di principi e concetti e con una ricchezza di approfondimenti in virtù dei quali è possibile recuperare anche un senso più alto del vivere.

Risulta quindi ingiustificata quella diffidenza o, peggio ancora, quell’indifferenza nel confronti delle questioni nobiliari, genalogiche, che riguardano sia i titoli, sia la corona sia la grandezza dell’animo.

La storia di molte famiglie è intrecciata a quella più vasta dei grandi eventi e dei grandi personaggi, oltre ad essere sorgente inesauribile di particolari che arricchiscono e completano la stessa conoscenza di un certo periodo storico.

Lo studio della biografia dei personaggi più o meno noti delle famiglie italiche, nobili o cavalieri, così come di molti altri Italiani senza titoli e predicati, ma di grande nobiltà d’animo, ci mostra quanti nostri connazionali si siano immolati per la Patria e la Cristianità, per l’onore del loro Paese, della loro nazione, allora come oggi, minacciata nei suoi valori fondamentali, nei suoi beni più preziosi come la libertà e l’identità.

E noi che cosa facciamo? Che cosa possiamo fare sull’esempio dei nostri grandi predecessori e delle loro imprese? A che cosa siamo chiamati al giorno d’oggi, prima che lo sfacelo, lo sbando, l’irrefrenabile e oscuro divenire ci sovrastino con tutta la loro forza distruttiva? Urge una resistenza che preluda ad una rinascita! Una Rinascita Nazionale Ideale.

Immaginiamo di poter costituire un’ Elite al di sopra di ogni ridicola vanità e di ogni spirito di albagia e di presunzione e perciò aliena da ostentazioni e dimostrazioni esteriori.

Un' Elite nel senso più completo e felice del termine, libera da schieramenti politici. che favorisca e promuova un rinnovato spirito di solidarietà nazionale, che ci unisca nell’ardore per il tricolore in nome della sacra Patria, dei suoi morti e dei suoi vivi, nell’ideale fusione e unità di tutti i disparati animi in un SOLO GRANDE SPRITO UMANO NAZIONALE, ED IMMORTALE, le cui più antiche origini affondano nella storia gloriosa di un Impero grandioso, illustre, che dominava il Mediterraneo e le terre che vi si affacciavano.

Armiamoci dello scudo della Pace, dell'Onore, della Democrazia, della Tolleranza, della Fede e del bene Patrio! Cominciamo dunque a pensare, parlare ed agire, senza por tempo di mezzo, con la lingua dei padri della Patria e tutti questi eccessi di demagogia livellatrice scompariranno!

Dobbiamo confidare nell'anelito ardente verso una vita più decorosa per tutte le famiglie italiane, all’insegna di un " ethos" legato ai valori eterni e di un " pathos" decisamente rivolto al futuro con un senso di fresca giovinezza e di bene comune.

Un’elite, come io la immagino, non necessita di statuti, notai, iscritti, sponsor, denaro e propaganda. Nasce per moto spontaneo dal cuore di tutti coloro che vi si riconoscono e che intendono intraprendere ogni giorno una lotta decisa volta a rivalutare e a recuperare le nostre antiche virtù, i nostri sacri principi sociali e spirituali, le parole della nostra lingua, i costumi dei nostri Padri, i pensieri e i comportamenti che onoravano le nostre famiglie.

E’ un elite di uomini e donne orgogliosi della propria nazionalità, critici nei confronti di un pensiero dominante che volutamente ci allontana dal sentiero indicatoci dalla Storia e che finirà con il farci trovare soli, smarriti, manovrabili, acritici, vulnerabili perché sono le radici il sostegno, le fondamenta del peso del nostro vivere. In esse troviamo forza e orientamento anche nel confronto con altre realtà, culture e stili di pensiero.

La tradizione è il nostro baluardo, l’inno della nostra terra, “la salvaguardia del fuoco” – come scrive Gustav Mahler – “non l’adorazione delle ceneri”.

Onore dunque agli Italiani e alle Italiane orgogliosi di esserlo a parole e a fatti!

Grazie et Abbiatemi.

Don Francesco Alfredo Maria

Indirizzo

Piazzale Della Stazione N° 6 V Piano
Padua
35131

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