21/08/2026
⛪ «Qui abbiamo trovato quello che cercavamo: la preghiera e la vita fraterna»
A pochi passi dal Prato della Valle, in via Cavalletto, c'è una chiesetta dedicata a san Bonaventura che in pochi sanno essere parte di un monastero di clausura presente in città da quattro secoli. La storia inizia nel 1612 in zona Pontecorvo: nel 1681 le consorelle si spostarono in quella che allora era una zona di orti e spazi verdi fuori dal centro storico, e nel 1689 venne consacrata la chiesa.
Nato non sulla scia di santa Chiara ma per ispirazione diretta a san Francesco — le prime si definirono eremite francescane, dentro il Terz'ordine regolare — il cenobio padovano è rimasto un unicum fino al 2015, anno dell'adesione alle Sorelle povere di santa Chiara. Oggi la comunità conta nove sorelle: la più giovane ha 37 anni ed è arrivata nel 2023 dalla Repubblica Democratica del Congo insieme ad altre tre consorelle, mentre le altre cinque sono originarie di diversi luoghi della Diocesi di Padova.
Nel servizio di Emanuele Cenghiaro, suor Maria Elisabetta, madre del monastero, racconta il senso di una scelta che a molti sembra fuori dal tempo: «Il Signore non trascura nessuno, basta solamente la disponibilità ad aprirgli la porta». E sulla loro presenza discreta in città: «Ci piace pensarci come il lievito confuso nella massa e che non si può riconoscere, ma agisce».
📍 Chiesa di San Bonaventura, via Cavalletto, Padova
🕰️ Aperta dalle 6.30 alle 19 con la pausa del pranzo
⛪ Messa feriale alle 7.30, festiva alle 8
📞 Per un incontro personale o per chiedere una preghiera: dalle 9 alle 11 e dalle 15.30 alle 17
👉 https://www.difesapopolo.it/clarisse-di-san-bonaventura-al-centro-del-mondo-anche-in-un-monastero/