29/12/2025
Abbiamo attraversato il 2025 come una soglia che si è mostrata nella sua interezza solo mentre la superavamo: una frattura dell’ordine simbolico, capace di ridisegnare il nostro orientamento nel mondo. L’anno ha incrinato la retorica dell'“inevitabile”: lo hanno mostrato la Palestina globale, le piazze tornate a farsi corpo vivo, i blocchi dei porti e delle stazioni, gli scioperi veri e quelli evocati, un avanzare e retrocedere continuo che ha mandato in pezzi la cronologia occidentale.
In questo scenario la musica è sempre più una cartografia di questa instabilità: oscillazione tra desiderio di espansione e necessità di compressione, tra euforia di una possibile utopia sonora e severità di un lutto che non può comunque essere normalizzato.
📀 Come ogni anno, la consueta classifica dei dischi a cura di Antonio Pio Lancellotti
🖋️ Leggi l'articolo nel nostro sito https://www.sherwood.it/articolo/10566/musiche-nelle-crepe-del-mondo
Abbiamo attraversato il 2025 come una soglia che si è mostrata nella sua interezza solo mentre la superavamo: una frattura dell’ordine simbolico, capace di ridisegnare il nostro orientamento nel mondo. L’anno ha incrinato la retorica ...