02/09/2026
Trionfo ducale sul Titano: il Parmaclima travolge San Marino 9-0 ed è Campione d'Italia per la dodicesima volta!
SERRAVALLE (SAN MARINO) – Non c’è stata partita allo stadio di Serravalle: superando nettamente anche in Gara 5 i campioni uscenti del San Marino con un perentorio 9-0, il Parmaclima si è laureato per la dodicesima volta nella sua storia Campione d’Italia! Una cavalcata trionfale chiusa sul 4-1 nella serie, che arricchisce la leggendaria bacheca ducale affiancando il dodicesimo scudetto alle 15 Coppe dei Campioni, confermando Parma nell'olimpo assoluto del batti e corri continentale.
Per il presidente Luca Meli si tratta del secondo titolo, un traguardo che lo affianca a Rossano Rinaldi, Gianpietro Donzelli e Franco Casoli al secondo posto dell'albo d'oro societario, alle spalle dell'inarrivabile Aldo Notari (4 scudetti). Secondo tricolore anche per Marcello Saccardi, che diventa così, dopo Giulio Montanini, l'unico manager nella storia ducale a vincere due campionati (Pellacini, Stubbins, Varriale, Gonzalez, Waits, Velez, Corradi e Gerali si sono infatti fermati a quota uno). Un trionfo che porta la firma indelebile dello stesso Saccardi e del suo staff tecnico: il dugout parmigiano ha rasentato la perfezione tattica per tutta la serie, non sbagliando praticamente una mossa, leggendo sempre al meglio l'inerzia dei singoli match e indovinando con tempismo chirurgico ogni cambio sul monte e ogni rotazione nel line-up. Bis personale pure per diversi protagonisti sul diamante, a cominciare dal capitano Riccardo Flisi, che a differenza di due stagioni fa ha recitato un ruolo da trascinatore assoluto in più di un frangente.
La cronaca: partenza a razzo, bomba di Garcia e shutout combinato
In Gara 5 la pratica si è chiusa in fretta, certificando una superiorità schiacciante:
1° Inning: Gabriele Angioi apre le ostilità con un doppio a sinistra, vola in terza sulla volata di Robel Garcia e segna il vantaggio grazie al singolo di Ericson Leonora (1-0).
2° Inning: Angioi strappa una base ball, ruba la scena segnando su errore di tiro della difesa titana, e subito dopo Robel Garcia scaraventa un violentissimo fuoricampo da due punti all'incrocio centro-destra per il 4-0 (il 15° personale della sua annata).
3° Inning: Cesare Astorri guadagna la prima, avanza su wild pitch e segna il punto del 5-0 sulla valida a destra di Tommaso Battioni.
6° Inning: Nuovo allungo ducale da tre segnature: basi piene strappate da Leonora, Gonzalez e Helmig; Flisi riceve quattro ball a basi cariche (6-0), Astorri firma la volata di sacrificio (7-0) e Battioni spinge a casa Helmig in scelta difesa per l'8-0.
8° Inning: C'è gloria anche per capitan Flisi che batte valido a sinistra e viene spinto a casa dal doppio profondo al centro di Cesare Astorri (9-0).
Sul monte di lancio ducale, Claudio Scotti disegna un autentico capolavoro: 6.0 riprese di pura autorità, concedendo appena 4 valide, 1 base e 4 strikeout (vittoria personale). A rilevare Scotti ci pensa Matteo Bocchi (1.2 IP, 1 H, 1 SO), prima dell'ingresso di Juan Carlos Infante (1.1 IP, 1 H, 2 SO) che all'inizio del nono inning induce il doppio gioco su Colmenares e fulmina al piatto Diaz per l'ultimo out della stagione!
Il momento decisivo: la forza mentale e l'epopea dei nove fuoricampo
L’andamento di Gara 5 ha certificato ciò che si sapeva alla vigilia, ma che nella serie non era ancora emerso in tutta la sua evidenza: questo Parmaclima è attualmente inarrivabile per il baseball italiano. La vera cifra di questo gruppo è stata il carattere, la lucidità e la ferocia agonistica nei momenti di massima pressione: in ben tre delle quattro vittorie conquistate nella serie, Parma si è trovata a inseguire, sapendo sempre rimontare, azzannare la partita e ribaltarla senza mai scomporsi. È nel box che la squadra ha fatto il vuoto quando sembrava sull'orlo del baratro, specialmente in Gara 3 e Gara 4, raddrizzando o vincendo le sfide con la forza dei singoli colpi. In totale la formazione ducale ha collezionato ben nove fuoricampo nell'arco delle finali (contro i cinque di San Marino).
Personalità da vendere anche da parte dei lanciatori: da Kourtis in Gara 3 a uno strepitoso Yomel Rivera in Gara 4, fino alla sicurezza mostrata da Claudio Scotti nella partita decisiva, senza dimenticare le due gemme di Figueredo e l'affidabilità di Matteo Bocchi nei rilievi.
Focus Parma: il trionfo, l'orgoglio ducale e il rammarico della formula
L'unico rammarico resta la cornice: ancora una volta Parma è costretta a festeggiare lontano da casa. La formula dei playoff impone questo calendario e non si possono fare calcoli di convenienza, ma per una piazza storica e appassionata non poter celebrare davanti al proprio pubblico (allo stadio "Nino Cavalli" del Centro Sportivo "Aldo Notari" di via Confalonieri Casati) resta un handicap promozionale non indifferente, per il club come per l'intero movimento. Ripensare la formula su due weekend — magari con il modello di tre gare sul primo campo e le rimanenti quattro su quello della miglior classificata — garantirebbe match sempre nei giorni festivi e stadi pieni, scongiurando il paradosso di semifinali a Ferragosto e finali scudetto disputate nei giorni feriali. Ma stasera contano solo i cori, le lacrime di gioia e il dodicesimo scudetto che torna a brillare fiero nella capitale del baseball italiano!
📊 I PROTAGONISTI (DATI UFFICIALI FIBS)
Claudio Scotti (WP, Parma Clima): 6.0 IP, 0 ER, 4 H, 1 BB, 4 SO (86 lanci, 52 strike). Partenza perfetta che imbavaglia San Marino.
Robel Estiwal Garcia Rodriguez (Parma Clima): 1 su 6, 1 fuoricampo (HR da 2 punti al 2°), 2 RBI, 1 R. MVP assoluto della post-season.
Gabriele Angioi (Parma Clima): 1 su 5, 1 doppio (2B), 1 BB, 2 R. Sempre il primo a suonare la carica.
Ericson Neptali Leonora (Parma Clima): 3 su 4, 1 doppio (2B), 1 RBI, 1 R, 1 HBP. Chirurgico a ogni turno.
Cesare Astorri (Parma Clima): 1 su 3, 1 doppio (2B), 1 SF, 2 RBI, 1 R, 1 BB.
Tommaso Battioni (Parma Clima): 2 su 4, 2 RBI, 1 BB.
Matteo Bocchi & Juan Carlos Infante (Parma Clima): 3.0 inning complessivi di rilievo senza concedere punti, blindando lo shutout combinato da 9-0.
FOTO CORRADO BENEDETTI (DUCK FOTO PRESS)