06/10/2026
FRANCESCO DI ASSISI CONTEMPORANEO. L’IMMAGINE DEL SANTO IN UNA PROSPETTIVA TRANSNAZIONALE”.
Riccardi: «credo che Francesco sia e resti un contemporaneo»
Perugia, 6 ottobre 2026 – «Io credo che Francesco sia e resti un contemporaneo». È questa la chiave della riflessione proposta da Andrea Riccardi, presidente della Società Dante Alighieri, che questa mattina, nella Sala dei Notari di Perugia, ha concluso con la lectio magistralis “Francesco nel mondo contemporaneo” la prima parte del convegno internazionale “Francesco di Assisi contemporaneo. L’immagine del santo in una prospettiva transnazionale”.
«La domanda che gli fece frate Masseo – “Ma perché tutti vanno dietro a te?” – è una domanda che il nostro tempo, in qualche modo, riscopre e che ci poniamo tutti. Forse perché Francesco è il Vangelo vivente, perché è un imitatore di Gesù. Francesco, i francescani e gli studiosi lo hanno chiamato “l’altro Cristo”.
Credo che sia proprio questo aspetto a continuare ad attirare verso Francesco e verso Assisi», ha detto il prof. Andrea Riccardi., presidente della Dante Alighieri e fondatore della Comunità S. Egidio.
Da qui la riflessione sulla capacità di Francesco di attraversare i secoli e di continuare a essere letto e interpretato in contesti culturali e geografici diversi. Una fortuna che, soprattutto tra Ottocento e Novecento, ha contribuito a trasformare il santo di Assisi da figura profondamente legata alla storia italiana in un riferimento di portata internazionale.
Il tema è al centro del convegno promosso dal Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Perugia, in collaborazione con l’Università per Stranieri di Perugia, l’Università degli Studi Roma Tre e il Pontificio Comitato di Scienze Storiche, con il patrocinio del Comitato nazionale per l’ottavo centenario della morte di san Francesco.
Nel corso della mattinata, accanto alla lectio di Riccardi, sono intervenuti i rettori Massimiliano Marianelli e Valerio De Cesaris, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il presidente del Comitato nazionale per l’ottavo centenario Davide Rondoni; Gualtiero Bassetti - Arcivescovo emerito Perugia-Città della Pieve
Felice Acgrocca - Vescovo Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno;
Stefano Brufani - Presidente Società Internazionale di Studi Francescani.
I lavori sono stati coordinati da Giovanni Parapini, direttore di Rai Umbria.
La seconda parte del convegno si è spostata nell’Aula Lepa del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, anche in collegamento Teams. Al centro del confronto le diverse rappresentazioni di Francesco tra Ottocento e Novecento e la loro diffusione in Italia, Francia, Germania, Argentina, Spagna e Russia.
Ad aprire la sessione pomeridiana è stato Andrea Possieri, dell’Università degli Studi di Perugia, con l’intervento “Santo italiano e ‘icona planetaria’?”. Sono quindi intervenuti Daniele Menozzi, Jo Luyten, Brigitte Poitrenaud-Lamesi, Martin Baumeister, Roberto Di Stefano, César Rina Simón e Marcello Garzaniti. Le conclusioni sono state affidate a Pierantonio Piatti, del Pontificio Comitato di Scienze Storiche.