25/05/2023
Come svolge il suo processo nel cuore del credente lo Spirito Santo ?
Attraverso tre azioni: insegnare, ricordare, svelare.
Lo Spirito insegna ciò che la scrittura dice.
Infatti Pietro ci dice: che le scritture sono comprensibili solo sotto l’ azione dello Spirito Santo.
E lo Spirito di Dio, che fa delle Scritture una cosa viva, ne fa una spada capace di arrivare nelle profondità dell’ uomo.
Gesù ha dato a se stesso un solo titolo quello di Maestro: voi mi chiamate maestro e fate bene.
Uno degli scopi di Gesù era di far comprendere le scritture.
Lo Spirito prosegue nel tempo la missione di Gesù e quindi anche quella di insegnare.
Lo Spirito ha il compito d’ insegnare (14, 26)
di ricordare (14, 26)
di guidare alla verità tutta intera (16,23).
Lo Spirito Santo è quindi il Maestro interiore che educa e guida il discepolo.
Nel suo insegnare lo Spirito svela l’ essenza di Dio.
Man mano che noi camminiamo, man mano che progrediamo e cresciamo nel nostra spiritualità l’ uomo interiore cresce in sapienza, scienza e conoscenza.
Questo perché lo Spirito ci svela continuamente l’ essenza e la realtà di Dio e della sua sposa: la Chiesa.
Lo Spirito nel cuore del credente svela il mistero escatologico della rivelazione e della risurrezione.
Molti hanno voluto vedere nelle parole “vi annunzierà cose future” un’ allusione che lo Spirito darà ad alcuni la capacità di svelare il futuro.
Ma non è così.
Il termine greco che viene tradotto con “svelare” non ha lo stesso senso che gli diamo noi, svelare cose future segrete. Ma proclamare gli eventi escatologici.
Che cosa significa “escatologico”.
Escatologico deriva dal termine greco “eschaton” che significa ultimo, definitivo, non superabile.
Escatologico è ciò che è definitivo, ciò che è avvenuto una volta per tutte e non decade (Gesù Cristo è un evento escatologico).
Ma questo aggettivo è riferito anche alle “cose ultime” del mondo e della storia:; così l’ escatologia è la riflessione sulle cose ultime sia la persona (morte, giudizio, vita con Dio, condanna) sia il mondo intero ( fine del mondo, ritorno a Dio )
In latino “cose ultime” sono chiamate Novissimi dall’ aggettivo , ultimo, nuovo.
Chi si ricorda la domanda del vecchio catechismo... che cosa sono i quattro novissimi ?
Risposta : 1°) Morte
2°) Giudizio
3°) Inferno
4°) Paradiso.
Allora che cosa vuol dire che lo Spirito ci svela il mistero escatologico.
Gesù ha già annunciato tutto, ma lo SPIRITO ci svela la realtà degli ultimi tempi.
Lo Spirito non si limita a farci comprendere la morte e la resurrezione ma tutte le realtà messianiche di cui l’ evento pasquale ne è il centro, il punto focale.
Lo Spirito ci svela il mistero della Chiesa, dei tempi presenti alla luce della storia.
Quindi lo Spirito continuamente svela nel cuore dei credenti
lo scandalo della croce,
la resurrezione di Cristo,
la chiamata alla santità,
la vera realtà della Chiesa,
la realtà futuro il Paradiso o l’ inferno.
Quindi lo Spirito svela ciò che fu: la Pasqua.
Svela ciò che è... la Chiesa
Svela ciò che sarà... la chiamata alla santità.
Dopo l’esperienza dello Spirito ciò che si credeva, diventa realtà... Gesù vivo.
Dopo l’esperienza dello Spirito ciò che era velato... diventa chiaro.
Dopo l’esperienza dello Spirito il cammino della vita ha una meta: il ritorno a casa.
La nostra incredulità è vinta dalla azione dello Spirito...che svela la realtà messianica nel nostro cuore.
Ma queste azioni dello Spirito Santo avvengono sempre nella preghiera.