11/09/2026
🚩 appuntamenti in città 🚩
Domenica 20 settembre, ore 16.30 presso il palazzo della Regione in Piazza Italia
presidio!
CONTRO ECONOMIA DI GUERRA E GENOCIDIO
CONTRO LE AMBIGUITA' DELLA REGIONE UMBRIA
FUORI L'INDUSTRIA BELLICA DAI NOSTRI TERRITORI
Il 16 dicembre 2025 la Regione Umbria ha firmato l’accordo “Crescere insieme” che prevede la collaborazione di tre aziende umbre – Umbra Group, Meccanotecnica Umbra, Fucine Umbre – nella produzione di componenti per elicotteri di Leonardo S.P.A., il colosso italiano della difesa a controllo statale, tra i principali fornitori mondiali di sistemi d’arma, che trae profitto da guerre e genocidi, incluso quello in corso contro il popolo palestinese.
Ma la collusione con il riarmo e con il genocidio non coinvolge solo le amministrazioni: buona parte della borghesia industriale è impegnata in un'opera di riconversione bellica dell'Industria e di normalizzazione culturale della guerra come modello di sviluppo, attraverso l’utilizzo di un linguaggio “neutrale” (sicurezza, difesa, stabilizzazione, peace keeping) che infiltra, oltre ai media, università, istituti scolastici e centri di ricerca.
In Umbria i legami con Israele non passano solo per Leonardo. Aziende come Ts2 Engineering (Orvieto) hanno fornito componenti a Elbit Systems, il più grande produttore di armi israeliano. Sono 12 le aziende umbre con soci residenti in Israele, con rapporti di fornitura, joint venture e scambi tecnologici. Hub logistici umbri sono stati usati per spedizioni di equipaggiamenti militari verso Tel Aviv.
La Regione continua a dichiarare di “non intrattenere accordi con soggetti riconducibili al Governo israeliano”, e a promuovere progetti di cooperazione con la Palestina (come il progetto Land), ma il tessuto economico umbro resta continua ad essere legato a doppio filo alla produzione bellica e all'invio di armamenti impiegati anche dall'esercito israeliano.
Mentre da una parte gli amministratori della Regione Umbria espongono la bandiera palestinese e si fanno fotografare nell'atto di sostituirla quando scolorita, dall’altra stringono le mani insanguinate di chi si arricchisce con il genocidio del Popolo palestinese .
Il coordinamento Umbro contro l'industria della guerra e del genocidio organizza un presidio:
DOMENICA 20 SETTEMBRE 2026, ALLE ORE 16:30 DAVANTI AL PALAZZO DELLA REGIONE UMBRIA, PIAZZA ITALIA (PERUGIA)
per denunciare l’ambiguità e l’ipocrisia di chi fa affari con la guerra e ribadire a chi ci amministra che non vogliamo essere complici di un genocidio.