Paola Butera Communication

Paola Butera Communication "L'essenza della Comunicazione"
Storyteller •
Press Collaborations • Digital Project

UN GIORNO DA VIVERE Oggi è una giornata di sole e, dopo un Natale passato a letto con l’influenza, sento proprio il biso...
31/12/2025

UN GIORNO DA VIVERE
Oggi è una giornata di sole e, dopo un Natale passato a letto con l’influenza, sento proprio il bisogno di guardare altrove. Ho voglia di vedere volti, strade, momenti da fermare. Giro senza una meta precisa. Mi fermo per un cappuccino alla Madeleine, quel caffè francese vicino alla Rai. Roma stamattina è quasi deserta e quando succede mi viene voglia di restare qui. Però so già che durerà poco, è solo un fuoco di paglia. Il quartiere Delle Vittorie con i suoi grandi palazzi degli inizi del Novecento è immerso in un silenzio innaturale. Sul lungotevere ci sono le palazzine in stile liberty, ed è lì che avrei voluto vivere, penso tra me e me. A pochi passi mi torna in mente un ricordo: lo studio di mio padre era proprio lì vicino. Sorrido piano. Poi attraverso il ponte nuovo di Calatrava: c’è chi corre, chi pattina e chi fa stretching. Mi affaccio e sotto il ponte un gruppo di ragazzini che si allenano con lo skate sulla pista. Il Ponte della Musica si è trasformato nel ponte dello sport! Quando abitavo qui, dall’altra parte del ponte, non c’era nulla di tutto questo. Sono passati vent’anni e non ci avevo più pensato. L’auditorium era ancora in costruzione e la zona era degradata, anche se bastava fare pochi passi per entrare nella Roma “bene”, ai Parioli.
Arrivo al Villaggio Olimpico e giro con familiarità nelle vie che un tempo chiamavo casa. Chissà come sarebbe andata se fossi rimasta qui... ma è un pensiero che svanisce subito: ho vissuto così tanto dopo, che non c'è rimpianto.
Mi sembra ieri quando parcheggiavo tra i pilastri delle case sospese, proprio nel momento in cui la lira diventava euro e il degrado mi spingeva ad andarmene. Oggi mi fermo davanti all'Auditorium, salgo fino in cima e guardo ogni linea, ogni curva. Lo catturo con le mie foto, ammiro la genialità dell’architettura e il suo linguaggio universale. È incredibile come, dopo vent’anni, abbia dato nuova vita a un quartiere, facendo incontrare quella Roma “bene” con questo angolo un po’ abbandonato. 1/2




✒️Ed eccolo il mio editoriale un "tantino" polemico.L'ILLUSIONE DI ESSERCIDa quando il digitale ha preso il sopravvento,...
19/12/2025

✒️Ed eccolo il mio editoriale un "tantino" polemico.
L'ILLUSIONE DI ESSERCI
Da quando il digitale ha preso il sopravvento, regna solo caos tra le persone. La frenesia di apparire sui social è diventata una gara ridicola: tutti - me compresa, ovviamente - sentiamo il bisogno ossessivo di "postare" ogni dettaglio insignificante della nostra vita, convinti che a qualcuno importi davvero dei nostri cibi, animali o vacanze. Questa mania narcisistica sta sfuggendo di mano, soprattutto quando vedo certe attività presuntuose pensare di risolvere la propria comunicazione con un post, un like o un reel.
Dopo più di vent’anni tra lavoro, studio e aggiornamenti posso dirlo chiaramente: creare contenuti social è facile e veloce quanto lo è rovinare completamente l’immagine che volete dare. Non sto dicendo di eliminarli del tutto, sia chiaro. Dico solo che c’è troppa superficialità in giro, spesso accompagnata da improvvisati che millantano risultati senza saper guidare davvero le aziende in una completa strategia di comunicazione. Così capita ancora troppo spesso che mi si chieda il risultato prima ancora di iniziare la partita, senza capire che prima serve decidere come giocarla: modalità, stile, tempi e soprattutto contenuti.
Qui non si tratta di uno schermo da scrollare distrattamente, questo è uno spazio scelto con cura, riflettuto, protetto e persino collezionato.
Per questo seleziono sempre temi significativi che arrivino al punto, ed è per questo che chi decide di raccontarsi qui ha davvero qualcosa in più.
Consapevole di essere, non solo di apparire, con la concretezza e la solidità di chi sa affidarsi e la lungimiranza che guarda oltre, cercando un rapporto empatico e lasciando da parte la superficialità dell’immediato. Sei lo specchio di te stesso: se scegli di essere autentico, allora sei empatico, profondo, generoso e attento al cliente; se invece ti accontenti solo di apparire... beh, non sei altro che un mediocre.
Il desiderio di condividere questa mia riflessione, in questo momento, possa spingere chi si limita a mostrarsi solo in superficie e guardate oltre l'effimero; con questo auspicio sincero, vi auguro un Natale ricco di profondità e significato.

L' utimo racconto dell'anno viene da molto lontano...IL MIO NATALE È DIVERSO"Arrivo alla stazione Termini un po' affanna...
03/12/2025

L' utimo racconto dell'anno viene da molto lontano...
IL MIO NATALE È DIVERSO
"Arrivo alla stazione Termini un po' affannata. I bagagli, tra zaino, trolley e borsone, pesano più di me. Ma finalmente sono arrivata. È il 24 dicembre e ce l'ho fatta anche quest'anno ad arrivare in tempo. Sempre in giro, sempre a chiudere il lavoro fino all'ultimo. Che sia domenica o giorno di festa poco importa.
Fuori non c'è nessuno ad aspettarmi, questo lo so ma almeno vorrei arrivare puntuale alla cena. Non conosco nessuno, siamo in venti per lo più sconosciuti. Ognuno con la sua storia, ognuno con i suoi bagagli. Prendo un taxi direzione Roma nord, quasi al confine con la campagna. Arrivo che è già buio, penso al vestito in valigia che sarà tutto sgualcito mentre l'auto entra dal cancello che si apre automaticamente su una grande villa tutta illuminata da candele ed addobbi natalizi. Due enormi cani abbaiano al mio arrivo, ma sono a distanza ben controllata. Salgo le scale e ad accogliermi oltre ad un gigantesco albero di cristallo e luci c'è lei: la padrona di casa, mi accoglie con un grande sorriso. - Benvenuta! Rimango a guardare tutto intorno, una bella casa, una bella atmosfera. Sento delle voci provenire dalla sala, mi avvicino e man mano mi presento. Già sono tutti imbellettati per la festa, corro a cambiarmi. Ritorno che sono già tutti a tavola. Il mio posto vicino ad un signore in divisa. Facciamo due chiacchiere mentre mi versa del prosecco. Gli chiedo perché è li. È rimasto solo, una vita felice e responsabile poi ha perso la moglie e i figli sono troppo lontani. Di fronte interviene una giovane ragazza: Anch'io ho i genitori lontani. Lei è ucraina, è qui per darsi una seconda possibilità ma la sua famiglia è rimasta in quella terra massacrata.
Finalmente arriva l'antipasto. Il brusio delle voci è una dolce musica. Chi si racconta, chi si confronta e chi ride. Sono tutti felici e poi i padroni di casa splendidi con le loro attenzioni.
Manca una posata, vado in cucina e mi fermo a fare due chiacchiere con il marito. La loro ferita è immensa, l'unico figlio perso in un incidente e la voglia di andare avanti sempre col sorriso, nonostante tutto. ⬇️

Ho girato senza sapere dove andare, i posti mi trovano!I wandered around without knowing where to go, places find me!   ...
18/11/2025

Ho girato senza sapere dove andare, i posti mi trovano!

I wandered around without knowing where to go, places find me!

Con la luce giusta, al momento giusto, tutto è straordinario. 💓With the right light, at the right time, everything is ex...
17/11/2025

Con la luce giusta, al momento giusto, tutto è straordinario. 💓

With the right light, at the right time, everything is extraordinary.

IL NEGOZIO DELLE CHIACCHIERE"Massimiliano, un ex poliziotto in pensione, ha scelto di aprire una piccola bottega nascost...
05/11/2025

IL NEGOZIO DELLE CHIACCHIERE
"Massimiliano, un ex poliziotto in pensione, ha scelto di aprire una piccola bottega nascosta tra i vicoli di Roma. Varcando la soglia, si viene accolti da due divani, un camino spento, un angolo cottura e sul tavolo un bollitore sempre pronto per il tè. L’ambiente ha un fascino retrò autentico, ma ciò che cattura davvero l’attenzione è l’insegna fuori con scritto “Chiacchiere”. Dopo la pensione, Massimiliano si sentiva solo e annoiato; così ha trasformato la sua porta di casa in una vetrina aperta al mondo, aspettando che qualcuno varcasse quel confine. Oggi accoglie sconosciuti come se fossero amici di lunga data: offre loro un tè e dona spazio a parole sincere e scambi veri. Ha creato qualcosa di unico: un negozio dove si vende amicizia, ascolto e compagnia - che sia per chi soffre d’amore o per chi semplicemente desidera sentirsi meno solo. Qui non conta chi sei: uomini d’affari o giovani studenti trovano tutti conforto in quell’ascolto sincero capace di cambiare l’umore."
In realtà Massimiliano non esiste. Fin da bambina ho amato profondamente il rito degli scambi di libri in famiglia. Era il momento più prezioso della giornata: la nonna iniziava a raccontare a tavola e concludeva sempre con un sorriso-“poi ti passo il libro!”-così facevano anche papà, mamma e mio fratello maggiore. Alla fine eravamo tutti immersi nella stessa storia, pronti a discuterne insieme. Così, a dieci anni ho letto i grandi classici; a tredici mi sono appassionata ai gialli; e già a sedici ero una vera fan - come diremmo oggi - di Oriana Fallaci. Questa passione condivisa ha nutrito la mia anima e continua ancora a ispirarmi ogni giorno.
Ma torniamo a parlare di Massimiliano, un personaggio che ho incontrato in un libro letto non molto tempo fa. Mi colpì così profondamente che pensai: "Un giorno voglio aprire anch’io una bottega delle chiacchiere." Oggi, ritrovando quel libro, ho cercato quel passaggio e l’ho riletto con un sorriso: era esattamente come lo ricordavo, reale e straordinario. In fondo Massimiliano esiste ma solo nella mia immaginazione. 💞

Un'intervista è tante cose insieme. È empatia, feeling, ma anche l'atmosfera e la sensazione di essere accolti dal luogo...
31/10/2025

Un'intervista è tante cose insieme.
È empatia, feeling, ma anche l'atmosfera e la sensazione di essere accolti dal luogo mentre ti racconti.
Per questo sto scegliendo piccoli angoli sparsi per tutta Italia dove incontrare persone per una nuova avventura che sto preparando. Richiede tempo, pazienza, intuizione e poi... e poi vedrete!

"Suoni di risate, ombre di vita,squillano nelle mie orecchie aperte.Mi incitano e mi invitano.Amore immortale senza limi...
24/10/2025

"Suoni di risate, ombre di vita,
squillano nelle mie orecchie aperte.
Mi incitano e mi invitano.
Amore immortale senza limiti,
che splende intorno a me come un milione di soli, continua a chiamarmi"

"Sounds of laughter, shades of life
Are ringing through my open ears
Inciting and inviting me
Limitless undying love
Which shines around me like a million suns, It calls me on and on and on"
[John Lennon- Paul McCartney]

📍 San Gemini (Tr)
For

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Perugia

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Dopo dieci anni alla guida di 4aMagazine, la creazione di numerosi eventi di design e arte, la pubblicazione di libri e cataloghi d’autore, che hanno consolidato una carriera focalizzata nella diffusione del Made in Italy, dall’esperienza all’evoluzione. Un blog, tante collaborazioni con riviste italiane e le consulenze aziendali per comunicare con metodo e professionalità. La competenza unita alla qualità senza tralasciare la creatività.


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