23/04/2020
Abbiamo scritto un articolo politicamente scorretto 🗣️
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⚠️ DISCLAIMER: se sei buonista, moralista, sensibile, preso male, NON leggere questo articolo e NON ascoltare gli artisti consigliati.
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«Preferivo i dischi del 2006, dove non correvi rischi se dicevi gay», cantava Nitro in Phil de Payne, pezzo del 2014.
Ultimamente, in Italia, l’ambiente musicale (e non solo) è diventato ancora più malsano: con una frase mal formulata o una parola fuori posto si rischia di pestare i piedi a mille categorie diverse.
Alla luce delle ultime polemiche scaturite dal post di Esse Magazine, che si scaglia contro le bestemmie nei pezzi, abbiamo pensato di creare uno spazio per quella nicchia di ascoltatori che non prende tutto sul personale, che non cade nel perbenismo e che riesce magari a farsi due risate su testi del tutto politicamente scorretti.
C’è un vero e proprio filone musicale sommerso che fa del trash un’etichetta e del black humour una parola d’ordine, riuscendo a dosarli sapientemente con risultati scioccanti o esilaranti, ma sempre di qualità.
Abbiamo selezionato per voi alcuni artisti e gruppi da cui partire se siete nuovi nell’ambiente.
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Grazie a che ci ha fatto scoprire qualche perla.
supreme