Luci di libri

Luci di libri Quasi psicologa
Leggo libri, faccio cose,
vedo gente e film

Sono quattro anni per luci_di_libri, l’ultimo ha sovvertito le stagioni.Lo scorso dicembre è iniziato caldo, pieno, avvo...
24/11/2022

Sono quattro anni per luci_di_libri, l’ultimo ha sovvertito le stagioni.

Lo scorso dicembre è iniziato caldo, pieno, avvolgente. Come un’estate carica di aspettative: eccitante, ma anche intensa e faticosa. Nuove persone, città diversa, treni, libri, pensieri, chilometri dentro e fuori.

Al posto che fiorire, in primavera, mi sono spogliata. Di credenze e convinzioni -certezze, speranze, sogni. Ho lasciato appassire pezzi di me stessa sotto il sole di maggio, mi sono tolta il mio peso di dosso.

Piena estate, io decorticata, sfrondata, nuda; nessuna difesa contro colori, profumi, sapori e risate. Ho provato a farmi contagiare, lasciare che il mondo mi attraversasse con la sua spinta, ma ero fuori luogo in mezzo a tanta leggerezza -un modo di essere che invidio. C’è stato il sole, ma così pigro e pallido che non è riuscito a scaldarmi; eppure, giorni meravigliosi, come d’inverno, in cui i raggi luccicano sull’acqua fredda del mare. Ho avuto voglia di tuffarmi, non era ancora il momento.

Ora è tempo di germogliare, prendersi cura e lasciarsi accudire. Come un fiore, assecondare la pioggia e ba****si di luce, sbocciare. Mi auguro di guardare a quello che c’è con gratitudine, impegnarmi a raggiungere ciò che mi manca e accettare che non tutto può andare come vorrei. Mi auguro di coltivare passioni e amicizie -e questa pagina, che dentro ha tanto di tutto ciò- di saper ridare indietro quanto mi viene dato con generosità e affetto. A poco meno di un mese dall’inizio dell’inverno, mi auguro la primavera dell'anima.

Grazie a ognuno di voi per essere qui, ci abbracciamo in giro alla prima occasione.

  (3). Due racconti sul sopravvivere.Ho letto questo libriccino pochi giorni prima del mio compleanno, ad un soffio dall...
25/10/2021

(3). Due racconti sul sopravvivere.

Ho letto questo libriccino pochi giorni prima del mio compleanno, ad un soffio dalla conclusione del mio ventisettesimo anno di vita. Immagino vi sia nota l’espressione “Club 27” coniata dalla stampa nel 1994 per riferirsi a giovani artisti -come Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, Kurt Cobain, Amy Winehouse- morti tutti all’età di ventisette anni.
Tralasciando la teoria del patto col diavolo (figura che, comunque, è stata inquietante elemento ricorrente delle mie letture estive), credo che Mancassola si sia ispirato a questa curiosa coincidenza per il titolo del libro.

I due brevi racconti danno voce a una profonda e intima riflessione sull’esperienza della morte, vista però dagli occhi di chi sopravvive. Tra i tanti pensieri, mi ha colpito in particolar modo il passaggio che vi ho riportato nella seconda foto.
I superstiti ereditano la memoria di chi scompare, e questo processo è talmente radicale e radicato che arriva a mutare la percezione della propria identità. I ricordi, i pensieri, i sogni di chi muore si mescolano fino a confondersi con quelli di chi rimane in vita, tanto che la separazione tra gli uni e gli altri diventa operazione chirurgica, amputazione.

Appena settanta pagine, tantissimi spunti su cui continuare a ragionare.
Chiedo a voi: c’è un libro (romanzo, saggio, fumetto, biografia) che tratta il tema della morte in un modo che avete apprezzato?

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23/10/2021

TERRA SACRA L'ARTE COME SEGNO DI RINASCITA Dal 27.11.2021 al 8.05.2022 La Mole TERRA SACRA a cura di Flavio Arensi Il progetto fa dialogare le opere antiche del territorio, restaurate dopo il sisma di cinque anni fa che ha colpito le Marche e il Centro Italia, e l’arte contemporanea. Esposti 120 l...

Fittonate estive e come assecondarle.Quasi sempre con l’arrivo del caldo torna anche la voglia di tuffarmi tra le pagine...
13/09/2021

Fittonate estive e come assecondarle.

Quasi sempre con l’arrivo del caldo torna anche la voglia di tuffarmi tra le pagine di King. Non chiedetemi il perché dell’associazione: forse sento il bisogno di una penna fresca e scorrevole per contrastare l’afa estiva; forse lo stile del re dell'horror mi ricorda il movimento delle onde sulla battigia, costante oscillazione tra picchi spumosi e brevi risacche. Sta di fatto che così è stato spesso, e quest’anno non ha fatto eccezione.

Due i romanzi recuperati in versione e-book (entrambi intitolati con un nome proprio che inizia per “c”), 587 il numero complessivo di pagine, imprecisato -ma considerevole- il totale dei momenti in cui ho avuto la tachicardia superato solo dalla quantità di piantini che mi sono fatta, sia per l’uno che per l’altro libro.
Di seguito un breve ma efficace elenco puntato che riassume cosa ho apprezzato di ciascun titolo:

𝑪𝒂𝒓𝒓𝒊𝒆
- lo stile: è il suo romanzo d’esordio, eppure non c’è molta differenza con i lavori successivi;
- la modalità narrativa: riesce a dare spazio a molteplici punti di vista senza confondere o risultare pesante;
- una citazione: “Carrie pensò che le si sarebbe spezzato il cuore se solo lui avesse detto una sillaba sbagliata, e che se avesse riso sarebbe morta. Sentì, quasi fisicamente, che la sua vita era arrivata a un punto che poteva essere o la fine di tutto o l’inizio di un futuro radioso. Alla fine, indifesa, disse:
E lo era”.

𝑪𝒖𝒋𝒐
- tutta la seconda parte: dopo una prima metà lenta e abbastanza frustrante il romanzo ha virato verso un ritmo incalzante che ha regalato diversi colpi di scena;
- le dinamiche tra i vari personaggi: King è un esperto conoscitore di pensieri e pulsioni che si agitano al di sotto della superficie con cui le persone si mostrano al mondo. Questo aspetto è particolarmente presente qui, forse a discapito dei brividini che si spera di provare leggendo un suo libro;
- il finale: una bomba, semplicemente perfetto.

Ho terminato con gli sproloqui e rimane giusto lo spazio di 𝑢𝑛𝑎 𝑑𝑜𝑚𝑎𝑛𝑑𝑎: c’è un autore/autrice che sentite la voglia o il bisogno di leggere in periodi particolari dell'anno?

▪︎La normalità, diceva Zia Lydia, significa ciò a cui si è abituati. Se qualcosa potrà non sembrarvi normale al momento,...
08/11/2019

▪︎La normalità, diceva Zia Lydia, significa ciò a cui si è abituati. Se qualcosa potrà non sembrarvi normale al momento, dopo un po' di tempo lo sarà. Diventerà normale.▪︎
~Margaret Atwood • Il racconto dell'ancella~

Come vi sentireste ad essere privati di tutto? A dover rinunciare al vostro nome, ai vostri legami, alla vostra libertà? Libertà di decidere dove andare, cosa indossare, chi essere.
Sembra quasi impensabile un mondo così, vero? Eppure, come ci racconta Margaret Atwood in questo romanzo che fa accapponare la pelle, il passaggio dall'impossibile al normale è solo questione di abitudine. È solo questione di tempo.

Tornare a casa = librerie in disordine & musetti dolci che avevo tanta voglia di rivedere.
08/11/2019

Tornare a casa = librerie in disordine & musetti dolci che avevo tanta voglia di rivedere.

~di mese in mese|giugno🌵Ciao amici! Finalmente sono arrivate anche per me le tanto sospirate vacanze estive. Quale modo ...
08/11/2019

~di mese in mese|giugno🌵
Ciao amici! Finalmente sono arrivate anche per me le tanto sospirate vacanze estive. Quale modo migliore di fingere che il tempo si sia fermato a giugno e di non pensare al fatto che mezza estate se ne è già andata, se non quello di farvi vedere le letture del mese scorso in super ritardo?
🔖Il posto • Annie Ernaux. 5⭐/5
🔖Il violino nero • Maxence Fermine. 3⭐/5
🔖The sun and her flowers • Rupi Kaur. 5♥️/5
🔖Il buio oltre la siepe • Harper Lee. 5💘/5
🔖La felicità del cactus • Sarah Haywood. 3⭐/5
🔖Milk and honey • Rupi Kaur. 4,5⭐/5
🔖Marie aspetta Marie • Madeleine Bourdouxhe. 4,5💗/5

Lo scorso mese è stato meraviglioso perché sono riuscita a leggere molto, nonostante il fatto che avessi tanto da studiare. Il merito va, senza ombra di dubbio, alla bellezza della maggior parte delle letture che ho scelto.
Menzione d'onore a "Il buio oltre la siepe" di cui ho recuperato anche il famoso film del '62, con Gregory Peck nel ruolo di Atticus. Fedelissimo al libro e altrettanto emozionante.
Rupi Kaur, strepitosa! Ho sentito un'affinità intensa tra alcune mie esperienze di vita e ciò che racconta lei nelle sue poesie. Amata profondamente.
La Ernaux e la Bourdouxhe sono state due scoperte francesi a dir poco sorprendenti! Non vedo l'ora di recuperare altro di entrambe. Consigli?
Due note dolenti in mezzo a tanto splendore: "Il violino nero" e "La felicità del cactus", due letture che indubbiamente intrattengono, senza però lasciare grandi spunti di riflessione.

Il bilancio, in ogni caso, è super positivo! Adesso che ho un sacco di tempo libero, corro a gettarmi tra i libri che ho scelto per luglio.
Un bacio amici, a presto ♥️

/Nulla era nulla, ancora.No, il passato era nostro:e nemmeno aveva nome.Potevamo chiamarloa nostro piacere: stella,colib...
08/11/2019

/Nulla era nulla, ancora.
No, il passato era nostro:
e nemmeno aveva nome.
Potevamo chiamarlo
a nostro piacere: stella,
colibrì, teorema,
invece che 《passato》;
togliergli il suo veleno./
~Pedro Salinas • La voce a te dovuta~

▪︎E allora... Ma questo riguardava già il futuro. Bisognava fermarsi lì, senza correre con l'immaginazione. Il futuro si...
08/11/2019

▪︎E allora... Ma questo riguardava già il futuro. Bisognava fermarsi lì, senza correre con l'immaginazione. Il futuro si sarebbe creato da solo, giorno per giorno. C'era da lottare, lo sapeva. Forse il domani sarebbe stato bello. Adesso c'era l'oggi. Coraggio. Andare avanti.▪︎
~Madeleine Bourdouxhe • Marie aspetta Marie~

Occhi sognanti, sorriso commosso.
Un altro libro tra le cui pagine mi sono persa e ritrovata.

▪︎Tutti possiamo decidere come definire noi stessi: io mi definisco una donna autonoma e piena di risorse. Ciò che mi ma...
08/11/2019

▪︎Tutti possiamo decidere come definire noi stessi: io mi definisco una donna autonoma e piena di risorse. Ciò che mi manca in termini di relazioni personali e familiari è più che compensato dalla mia ricca vita interiore, infinitamente più stabile e sicura.▪︎
~Sarah Haywood • La felicità del cactus~

Le parole qui sopra sono di Susan, la protagonista della mia penultima lettura di giugno, un tipetto con cui non è molto semplice andare d'accordo - come potete intuire. Io mi sono tatuata un cactus sulla caviglia perché penso da sempre che il mio carattere abbia delle simpatiche analogie con questa pianta, ma ho trovato una degna rivale. Dire che Susan ha una personalità "spinosa" è un eufemismo. Uno dei motivi per cui non ho apprezzato fino in fondo il romanzo è proprio questo: all'inizio Susan è più un personaggio che una persona, le sue rigidità sono descritte in modo esagerato e stereotipato. Andando avanti con la lettura, però, vengono spiegati i motivi che l'hanno costretta a erigere questa corazza di spine e contemporaneamente - per una serie di ragioni - il suo carattere si ammorbidisce. Diventa più vera, reale. Alla fine mi è venuta anche voglia di scoprire come andava a finire la storia e ho divorato gli ultimi capitoli.
Pur essendomi resa conto - anche grazie al confronto con Maddalena () con cui ho condiviso la lettura - che un romanzo di puro intrattenimento non è quello che cerco in questo periodo della mia vita, ve lo consiglio. Ogni tanto serve "staccare la spina" e questo è un libro a cui le spine da staccare non mancano di certo.

~di mese in mese|ottobre🌹Amici, anche questo mese siamo arrivati - stranamente non così in ritardo - al momento dei bila...
05/11/2019

~di mese in mese|ottobre🌹
Amici, anche questo mese siamo arrivati - stranamente non così in ritardo - al momento dei bilanci. Ad ottobre ho letto tre romanzi:
🔖Norwegian wood • Haruki Murakami. 5♥️/5
🔖Il piccolo libraio di Archangelsk • Georges Simenon. 3,5⭐/5
🔖Jezabel • Irène Némirovsky. 3,5⭐/5

Sono soddisfatta! Due primi approcci questo mese, buono con la Némirovsky ed eccellente con Murakami. Di entrambi ho già provveduto a recuperare altro e vi terrò, ovviamente, aggiornati. Simenon, invece, lo avevo già conosciuto con il suo romanzo più famoso - La camera azzurra - che mi aveva convinto un pochettino di più. In ogni caso, anche questo mi è piaciuto e ve lo consiglio.
Oggi ho cambiato location e dovrei essermi guadagnata un po' di tregua dal martello pneumatico dei vicini. Vediamo se riesco a dirvi qualcosa di più su questi libri nelle storie.
Nel frattempo vi lancio un bacio e vi auguro un buon pomeriggio. A presto amici ♥️

Indirizzo

Pesaro
61121, 61122

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