Heliopolis Edizioni

Heliopolis Edizioni Edizioni di particolare pregio sullo stile greco/romano, (Volumina, Tabulae, Pagillares, e tante altre idee...)

Nata nel 1985 con l'idea di rivitalizzare antiche forme (rotoli, tavolette, pagillari) della nostra antica tradizione scrittoria greco-romana, ha allargato la sua azione all'editoriale ed al paraeditoriale pregiato ed al multimediale... con una sezione principale dedicata al PARAEDITORIALE ed una, del tutto secondaria, all'EDITORIALE, con libri "normali".

Appena pubblicato su  www.heliopolisedizioni.com  nella sezione  “Scuola Romana di Filosofia politica” articolo di Teodo...
26/03/2024

Appena pubblicato su www.heliopolisedizioni.com nella sezione “Scuola Romana di Filosofia politica” articolo di Teodoro Klitsche de la Grange: “LA LEGITTIMITÁ DI PUTIN”. Buona lettura...

Appena pubblicata su  www.heliopolisedizioni.com  nella sezione  “Scuola Romana di Filosofia politica” recensione di Gio...
22/03/2024

Appena pubblicata su www.heliopolisedizioni.com nella sezione “Scuola Romana di Filosofia politica” recensione di Giovanni Sessa al libro di NUCCIO D’ANNA: “SIMBOLI E MISTERI DELL’ETRURIA ANTICA”. IDUNA Edizioni. BUONA LETTURA.

Appena pubblicata su  www.heliopolisedizioni.com  nella sezione  “Scuola Romana di Filosofia politica” recensione di Gio...
20/03/2024

Appena pubblicata su www.heliopolisedizioni.com nella sezione “Scuola Romana di Filosofia politica” recensione di Giovanni Sessa al libro di JEAN HAUPT: “PROCESSO ALLA DEMOCRAZIA”, OAKS edizioni. BUONA LETTURA.

Appena pubblicato su  www.heliopolisedizioni.com  nella sezione  “Scuola Romana di Filosofia politica” articolo di Teodo...
17/03/2024

Appena pubblicato su www.heliopolisedizioni.com nella sezione “Scuola Romana di Filosofia politica” articolo di Teodoro Klitsche de la Grange: “IL PAPA E LA BANDIERA BIANCA”... BUONA LETTURA.

IL PAPA E LA BANDIERA BIANCA  di Teodoro Klitsche de la Grange Dopo il discorso del Papa sulla “bandiera bianca” (ossia sull’esigenza di negoziati) c’è stata una copiosa produzione di articoli, asserenti in sostanza che, essendo Putin un aggressore era doveroso, lecito e necessario che fo...

La cosiddetta "narrazione" e l’inveramento degli opposti..¿La cosiddetta “narrazione” vince su ogni altra dimensione?  E...
16/03/2024

La cosiddetta "narrazione" e l’inveramento degli opposti..
¿La cosiddetta “narrazione” vince su ogni altra dimensione? E’ la conclusione a cui giungono, per vie pur molto diverse, tanti che s’interrogano oggi, anche in un’apparente sfida contro la stessa renitenza a mettersi in un gioco spietato che pur deve affrontare il problema del rapporto tra cosiddetta 'verità' e cosiddetta 'falsificazione'. Riluttanza forte perché la mentalità prevalente tra i più preferisce ancora - a livelli associativi e quindi massivi - non rischiare mai di mettere minimamente in forse una sedicente superiorità etica del sistema 'demo-liberal-capitalista', beninteso, qui, non in senso assoluto o filosofico, ma per come esso oggi è realmente e concretamente si registra. Apparente sfida, diciamo, perché al fine, ciò che conta - in estrema sintesi - è affermare, comunque, che chi possiede una 'narrazione' più sofisticata e/o meno rozza è... superiore sempre e quasi in continuità naturalmente vincente, e che quindi, pur ormai essendo e pur forse raramente persino con temerarietà crescente considerandosi consapevolmente un truffatore o al meglio un manipolatore di coscienze proprie ed altrui, soddisfa profonde e quasi insondabili linee d’autocompiacimento e comprensibilmente persino una vendicativa rivalsa di molti per ogni supposta o declamata perdita d’influenza passata o presente, nelle cose sottili dell’intelligenza operante. Soddisfa quindi sia l’ineliminabile sete di riassicurazione che i più desiderano sempre ricevere per non essere messi realmente di fronte ad una responsabilità intuita come insopportabile, sia quei pochi della élite dominante che reputano indispensabile tale sottomissione della massa, possibilmente senza residuo. Ma è comunque - indipendentemente dalla sempre cosiddetta liceità etica - quell’intelligenza strutturata, esplicata e pervasiva che prima o poi, avendone i mezzi, cambia il reale percepito, crea e distrugge stati ed imperi, modifica le portanti visioni del mondo, travolgendo - anche irragionevolmente - i destini dei più e che è comunque bagaglio quasi insopprimibile delle più combinate intellettualità di ogni tempo ordine e grado. Veri apparatčik al servizio, parziale o totale, camuffato o sfacciato, del potere epocalmente costituito. Le illusioni delle indipendenze, operate autenticamente, si giocano quindi su numeri ancor più ridotti e sostanzialmente messi in condizione di minorità pericolosa per sé e come spauracchio ben appercepibile ai più. Non accenniamo ai disseminati nevro-estetici a varia qualificazione, probabilmente reputati non influenti o quasi funzionali, ma di coloro che possano costituire una preoccupazione reale per gli insiemi dominanti. ..
"Essere o non essere Hollywood", non è solo la nostra battuta furbetta d’anni fa, ma una impietosa ed inquietante coscienza di strutture ordinanti di potere. Chi riesce persino a creare - quasi dal nulla - presidenti ed a determinarne poi iter e status internazionale, con conseguenze macroscopiche, può permetterselo perché, in decenni di prevalenza, è riuscito a muovere miliardi di leve grosse e sottili, che come tutti sappiamo aiutano a sollevare questo mondo assurdo e feroce ove prevaricazioni senza limiti, sempre diversamente straripano e tra i soccombenti si può programmaticamente creare a tal punto, nelle ex 'società dello spettacolo' ora società delle 'ritenzioni terziarie', in casi non più sorprendentemente estremi, la beatitudine testarda della propria squisita irrilevanza o della propria compiaciuta servilità. ..
Appagata, per i motivi del soddisfacimento di cui sopra e per la speranza comunque di permanere, con minore rischio, accanto - magari anche infedelmente e con molte riserve mentali - al più forte di turno o di ciclo...
Sappiamo anche però in molti che il problema della 'hybris', trattato a fondo, ovvero non ridotto senza prescrizione a verità 'supposte', implicherebbe confrontarsi con ciò che è più umano nell’uomo, ovvero l’orgoglio costitutivo della propria 'artificialità' creativamente e con immenso dispendio energetico, anche per sé oltreché per altri, operata nella storia. 'Artificialità' che fa rima quindi con la consapevolezza della sempre constatata centralità della 'forza' nella storia, per la legge insuperabile di azione e reazione. 'Forza' ed 'artificialità' si danno sempre lo stimolo concorrente perché innervano l’ortoprassi e l’ortodossia, ed ora, nella società senza stile ma con immensa capacità di condizionamento, ancor più la liturgia del vivente come epifania della forza e della relativa spinta alla sempre più necessaria artificialità. Al concorso innegabile delle due, a dritto od a rovescio, come nemico o come prossimo soccorrevole, si pone, da sempre, il 'phármakon', a doppia valenza, dell’amore (in tutte le infinite versioni ed in ogni fede e pratica) visto come potenzialità velante, svelante, trasformante, entro la Māhāṃāyā, la divina energia primordiale, Śakti che è contestualmente anche Durgā, la dea madre della natura, la Physis, in parallela evidenza. Specularità rovescia(te)bili. Che si rispecchiano, doppiandosi, negli opposti. ..
Avere quindi una dolente consapevolezza delle infinite e quasi insondabili prospettive dell’avventura conoscitiva e trasformante a proprio rischio, sulla scorta dell’esempio artistico antico e sommo della tragedia greca, sarebbe utile se potessimo viverne la contestualità uscendo dal bla bla sulle parole che non corrispondono più alle cose, ormai in pochade od in burlesque, riscoprendone la serietà estrema dell’odissea paradigmatica, come avviene nelle migliori e più appartate ricerche di qualche serio studioso ed artista, magari molto laterale, che ancor oggi si dà pensiero di questo. Non solo 'parola' o 'cosa' ma operazione di ben laboriosamente progressiva paideia. Una traccia, spesso drammaticamente interrotta ma sempre rintracciabile, per un rinnovato cammino.

Appena pubblicato su  www.heliopolisedizioni.com  nella sezione: “Altri scritti di altri autori...”  saggio  di Sandro G...
13/03/2024

Appena pubblicato su www.heliopolisedizioni.com nella sezione: “Altri scritti di altri autori...” saggio di Sandro Giovannini: “Passare (per “forza”) dal negativo?”. BUONA LETTURA.

Appena pubblicata su  www.heliopolisedizioni.com  nella sezione  “Scuola Romana di Filosofia politica” recensione di Gio...
10/03/2024

Appena pubblicata su www.heliopolisedizioni.com nella sezione “Scuola Romana di Filosofia politica” recensione di Giovanni Sessa al libro di CARLO DIANO: “COMMENTO A LEOPARDI” a cura di Francesca Diano e Gaspare Polizzi, MIMESIS Edizioni.
BUONA LETTURA.

GALLERIA BIFFI ARTE    PIACENZA    SABATO 16 MARZO 2024...per KARL EVVER. Presentazione  Associazione Amici Di Karl Evve...
09/03/2024

GALLERIA BIFFI ARTE PIACENZA SABATO 16 MARZO 2024...
per KARL EVVER. Presentazione Associazione Amici Di Karl Evver

Appena pubblicata su www.heliopolisedizioni.com  nella “Rivista online Heliopolis”, sezione “Scuola Romana di Filosofia ...
06/03/2024

Appena pubblicata su www.heliopolisedizioni.com nella “Rivista online Heliopolis”, sezione “Scuola Romana di Filosofia politica”: "INTRODUZIONE" di Andrea Scarabelli e Giovanni Sessa al libro di AA.VV.: “Gianfranco de Turris, uomo di espressioni varie e tradizione una”, OAKS Editrice.

Appena pubblicata su  www.heliopolisedizioni.com  nella “Rivista online Heliopolis”, sezione “Scuola Romana di Filosofia...
03/03/2024

Appena pubblicata su www.heliopolisedizioni.com nella “Rivista online Heliopolis”, sezione “Scuola Romana di Filosofia politica”, recensione di GIOVANNI SESSA al libro di ANDREA SCARABELLI: “VITA AVVENTUROSA DI JULIUS EVOLA”, BIETTI Ediz.. Buona lettura...

Appena pubblicata su www.heliopolisedizioni.com  nella “Rivista online Heliopolis”, sezione “Scuola Romana di Filosofia ...
01/03/2024

Appena pubblicata su www.heliopolisedizioni.com nella “Rivista online Heliopolis”, sezione “Scuola Romana di Filosofia politica”, recensione di Teodoro Klitsche de la Grange al libro di LORENZO CASTELLANI: “EMINENZE GRIGIE. Uomini all’ombra del potere”, LIBERI LIBRI. Buona lettura.

Appena pubblicato  su  www.heliopolisedizioni.com  nella “Rivista online Heliopolis”, sezione “Scuola Romana di Filosofi...
27/02/2024

Appena pubblicato su www.heliopolisedizioni.com nella “Rivista online Heliopolis”, sezione “Scuola Romana di Filosofia politica”, articolo di TEODORO KLITSCHE DE LA GRANGE: “MEGLIO FOUCHE’”... BUONA LETTURA.

Indirizzo

Viale Della Vittoria 231
Pesaro
61121

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Lunedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

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