21/05/2026
Puntata del 22 maggio 2026
Mentre politica e imprenditori vendono la favola della “Pescara che cresce”, nei quartieri popolari e nella marineria si consuma ogni giorno la realtà del capitalismo: precarietà, impoverimento, abbandono sociale e distruzione del lavoro produttivo.
Da una parte i pescatori, gli armatori e i lavoratori del mercato ittico strangolati da anni di tagli, privatizzazioni, mancati dragaggi e smantellamento del porto.
Dall’altra le famiglie delle case ATER lasciate a vivere nel degrado, tra edifici fatiscenti, assenza di manutenzione e repressione sociale.
Perché mentre milioni vengono spesi per eventi, turismo e speculazione urbana, i quartieri popolari e il lavoro vengono sacrificati in nome del profitto e della rendita.
La marineria pescarese non è in crisi per fatalità.
Le periferie popolari non sono degradate per caso.
È il risultato di precise scelte politiche al servizio degli interessi economici dominanti.
Parleremo di:
sfruttamento e impoverimento delle classi popolari
abbandono delle case popolari
crisi del mercato ittico e del porto
speculazione e turistificazione della città
assenza di investimenti pubblici e diritti sociali
Raccontiamo la Pescara che viene lasciata indietro con con
Quella che produce ricchezza ma viene lasciata indietro.
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