MEETZ & CO.

MEETZ & CO. Progetto di editoria indipendente per la promozione artistica microterritoriale.

[…] Soffermiamoci su un quadro, a lungo tenuto nascosto e tornato alla ribalta in tempi relativamente recenti, che ha in...
02/08/2025

[…] Soffermiamoci su un quadro, a lungo tenuto nascosto e tornato alla ribalta in tempi relativamente recenti, che ha influenzato non poco l’immaginario artistico: L’Origine du monde (1866) di Gustave Courbet. Probabilmente uno dei dipinti moderni più rimossi dalla storia culturale ed estetica, si tratta dell’opera di un artista dalle forti connotazioni politiche, nonché modello di riferimento per i pittori impressionisti della seconda metà dell’Ottocento.

Bruno Di Marino

[…] Soffermiamoci su un quadro, a lungo tenuto nascosto e tornato alla ribalta in tempi relativamente recenti, che ha influenzato non poco l’immaginario artistico: L’Origine du monde (1866) di Gust…

Retrospettive come “Le S*xe de l’art”, allestita nel 1995 al Centre Georges Pompidou, “Eros dans l’art moderne”, organiz...
02/08/2025

Retrospettive come “Le S*xe de l’art”, allestita nel 1995 al Centre Georges Pompidou, “Eros dans l’art moderne”, organizzata alla Fondation Beyeler di Basilea nel 2006 o la mostra “Seduced: Art and S*x from Antiquity to Now”, realizzata dalla Barbican Art Gallery di Londra nel 2007, solo per citarne alcune, dimostrano che, negli ultimi quindici anni, associare l’immagine pornografica al contesto delle arti visive non è più un tabù. Anzi, nel presentare opere di soggetto sessuale si può sconfinare ben oltre la soglia del semplice n**o e dell’erotismo.

Bruno Di Marino

Retrospettive come “Le S*xe de l’art”, allestita nel 1995 al Centre Georges Pompidou, “Eros dans l’art moderne”, organizzata alla Fondation Beyeler di Basilea nel 2006 o la mostra “Seduced: Art and…

La nudità è il principio organizzativo dell’estetica umanistica, pur nelle diverse versioni che, di volta in volta, ci a...
29/07/2025

La nudità è il principio organizzativo dell’estetica umanistica, pur nelle diverse versioni che, di volta in volta, ci appaiono nel catalogo poetico dell’imago hominis. È libertà da un mantello pilifero, esposizione di una pelle levigata e morbida, che si lascia accarezzare e quasi mostra in trasparenza la volontà dei muscoli, la rotondità voluttuosa, la purezza liminale di un corpo sensibile e vulnerabile, al tempo stesso, ai rigori del mondo come ai referti del mondo. La sensibilità è bellezza, in quanto rende capaci di vissuto, di esposizione emozionale, di ricettività e di propensione acquisitiva.

MEETZ & CO. | Roberto Marchesini

La nudità è il principio organizzativo dell’estetica umanistica, pur nelle diverse versioni che, di volta in volta, ci appaiono nel catalogo poetico dell’imago hominis. È libertà da un mantello pil…

La critica d’arte è ovunque in crisi. Eppure non è mai stata tanto in salute. Lo scriveva quasi vent’anni fa James Elkin...
28/07/2025

La critica d’arte è ovunque in crisi. Eppure non è mai stata tanto in salute. Lo scriveva quasi vent’anni fa James Elkins all’inizio del suo saggio sullo stato della critica d’arte (What Happened to Art criticism?, 2003), ma sembra una constatazione scritta oggi. Se per critica intendiamo genericamente il discorso sull’arte, è infatti difficile sfuggire all’impressione che l’arte attuale sia sommersa e quasi soffocata da un’ipertrofia del discorso, un chiacchiericcio costante in cui è spesso difficile distinguere la critica dalla promozione, l’interpretazione dalla pubblicità. Per questo il titolo scelto da Federico Ferrari per il suo libro, Il silenzio dell’arte (Luca Sossella Editore, 2021) indica una netta scelta controcorrente. In realtà quel silenzio fa riferimento a due contesti temporali diversi.

MEETZ & CO. | Luigi Bonfante

La critica d’arte è ovunque in crisi. Eppure non è mai stata tanto in salute. Lo scriveva quasi vent’anni fa James Elkins all’inizio del suo saggio sullo stato della critica d& #82…

Socrate non è solo il marito di Santippe e di Mirto, è anche il filosofo più rappresentativo dell’Antichità, e quindi de...
28/07/2025

Socrate non è solo il marito di Santippe e di Mirto, è anche il filosofo più rappresentativo dell’Antichità, e quindi dell’Occidente, il principe trionfante di tutti i filosofi. Non ha lasciato nulla di scritto, anche se, in cella, poche ore prima di morire, sembra stesse componendo un poema, un «inno ad Apollo» (Fedone, 60d). Ha soprattutto parlato e praticato l’ironia. Anzi, la cifra caratteristica di Socrate è proprio la sua ironia, la sua maniera di destabilizzare l’interlocutore fino a convincerlo ad abbandonare i propri errori e le proprie illusioni e tornare alla conoscenza del vero. Diceva di non sapere nulla, e sosteneva che nessuno è cattivo intenzionalmente, che la filosofia consiste nel conoscere sé stessi e che praticarla significa imparare a morire. Insegnava liberamente e gratuitamente, al contrario dei sofisti che si facevano pagare le lezioni di retorica e di sofistica. In ultimo, il fatto di essere morto per le proprie idee ha largamente contribuito a fondarne il mito.

MEETZ & CO. | Michel Onfray

Socrate non è solo il marito di Santippe e di Mirto, è anche il filosofo più rappresentativo dell’Antichità, e quindi dell’Occidente, il principe trionfante di tutti i filosofi. Non ha lasciato nul…

L’artista è colui che cerca di tenere gli occhi aperti su questo fluire e sul buio della sua epoca, percependo da quel b...
26/07/2025

L’artista è colui che cerca di tenere gli occhi aperti su questo fluire e sul buio della sua epoca, percependo da quel buio la luce che inesauribilmente lo trafigge e che ogni uomo trapassa. Anselm Kiefer ricorda che l’artista è colui che cerca di afferrare quelle scintille luminose “prigioniere nel caos terrestre per trasferirle in altre sfere, in modo che la Terra, sprovvista di particelle di luce disperse in essa, sia guardata con timore in tutta la sua oscurità”.

MEETZ & CO. | Giovanni Ferrario

L’arte porta in sé un carattere squisitamente politico in quanto è occasione d’incontro, transito, potenzialità e opportunità di cammino. Ogni opera d’arte “realizza trasformazioni a partire dalla …

Perché un artista dovrebbe occuparsi di semiotica? Perché, come ci ricorda Paul Klee “un artista è un interprete di segn...
23/07/2025

Perché un artista dovrebbe occuparsi di semiotica? Perché, come ci ricorda Paul Klee “un artista è un interprete di segni: del mondo, di sé, degli altri. Ma è anche un creatore di segni: di nuove vie, nuovi codici, nuovi mondi possibili.” La risposta non è accademica, né puramente tecnica. È esistenziale. La semiotica è, per l’artista, una via per abitare consapevolmente il proprio linguaggio. Un modo per comprendere meglio cosa si sta facendo, perché lo si fa, quali effetti può avere su chi guarda. È un ponte tra l’intuizione e la riflessione, tra il gesto e il mondo, tra l’immagine e il significato.

MEETZ & CO.

Perché un artista dovrebbe occuparsi di semiotica? Perché, come ci ricorda Paul Klee “un artista è un interprete di segni: del mondo, di sé, degli altri. Ma è anche un creatore di segni: di nuove v…

Il linguaggio delle arti performative è un linguaggio vivo, incarnato, effimero. A differenza delle arti visive, che si ...
19/07/2025

Il linguaggio delle arti performative è un linguaggio vivo, incarnato, effimero. A differenza delle arti visive, che si cristallizzano in oggetti osservabili, o delle arti letterarie, che si trasmettono attraverso il testo scritto, la performance accade qui e ora, nel tempo del corpo e nello spazio della relazione. È un linguaggio in cui l’azione è significante, il gesto è parola, il corpo è testo. Teatro, danza, happening, arte relazionale, performance art: tutte queste forme condividono un principio fondante della semiotica performativa contemporanea - il senso si produce nell’atto stesso dell’esecuzione. Per l’artista di oggi, attraversare il linguaggio performativo significa confrontarsi con la materia viva dell’arte: il tempo, lo spazio, l’alterità, l’imprevisto.

MEETZ & CO. Archivio

Il linguaggio delle arti performative è un linguaggio vivo, incarnato, effimero. A differenza delle arti visive, che si cristallizzano in oggetti osservabili, o delle arti letterarie, che si trasme…

Ogni atto artistico è un gesto di comunicazione, anche quando non vuole esserlo. Anche il silenzio, anche il rifiuto del...
16/07/2025

Ogni atto artistico è un gesto di comunicazione, anche quando non vuole esserlo. Anche il silenzio, anche il rifiuto del pubblico o la distruzione dell’opera sono enunciati. Ma in ogni caso, ogni opera d’arte si situa dentro un triangolo semantico che connette tre poli interdipendenti: l’artista, l’opera, il pubblico. Questo triangolo non è geometrico, ma dinamico. Le sue linee si muovono, vibrano, si accorciano o si tendono a seconda dei contesti, dei linguaggi, degli intenti. Tuttavia, per ogni artista consapevole, comprendere queste tre polarità e la loro relazione diventa un passaggio fondamentale per orientare il proprio fare nel sistema del significato.

MEETZ & CO.

Ogni atto artistico è un gesto di comunicazione, anche quando non vuole esserlo. Anche il silenzio, anche il rifiuto del pubblico o la distruzione dell’opera sono enunciati. Ma in ogni caso, ogni o…

Quando parliamo di arte, siamo soliti riferirci a oggetti, opere, esperienze, eventi. Ma a uno sguardo più profondo, l’a...
15/07/2025

Quando parliamo di arte, siamo soliti riferirci a oggetti, opere, esperienze, eventi. Ma a uno sguardo più profondo, l’arte non è mai un “prodotto”. È un linguaggio. E come ogni linguaggio vivo, è qualcosa di fluido, instabile, dinamico. Un processo in costante ridefinizione, un campo di forze che si trasforma insieme al mondo che lo attraversa. In questa chiave, l’artista non è solo colui che “crea opere”, ma chi vive dentro un atto di traduzione continua tra ciò che è visibile e ciò che ancora non lo è. Questa prospettiva non è nuova, eppure per l’artista contemporaneo è oggi più urgente che mai. In un’epoca in cui i codici culturali cambiano con la velocità dell’algoritmo e le soglie di senso si moltiplicano, riconoscere l’arte come un linguaggio in divenire significa recuperare un atteggiamento critico, attivo, generativo.

MEETZ & CO. Archivio

Quando parliamo di arte, siamo soliti riferirci a oggetti, opere, esperienze, eventi. Ma a uno sguardo più profondo, l’arte non è mai un “prodotto”. È un linguaggio. E come ogni linguaggio vivo, è …

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