19/01/2026
🇮🇹 "Investire in cultura vuol dire investire in democrazia". È il passaggio più alto dell'intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella all'evento di apertura per L'Aquila Capitale della Cultura 2026. Nella comunità e nello sviluppo della coscienza civile, la cultura come strumento di pace e democrazia. La cultura come infrastruttura civile. La cultura motore e collante della civiltà. Strumento principe di convivenza, di dialogo, di impegno di ricerca comune. Sono questi alcuni concetti emersi dall'intervento del Capo dello Stato in una città capoluogo dell'Abruzzo che riceve fiducia, stima e riflettori accesi, a quasi 17 anni dal terremoto. Da allora ad oggi, "in un tempo di sofferenze indimenticabili, L'Aquila e l'intera Italia seppero reagire e mobilitare energie".
Quella di sabato 17 gennaio, che apre un anno ricco di eventi con più di 300 giorni di programmazione in 100 luoghi, è stata anche la giornata di incontro di numerose autorità. Tra gli altri, il presidente della Provincia dell'Aquila, Angelo Caruso, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli. Tantissime le fasce tricolore. Dai comuni della provincia, i sindaci hanno partecipato con orgoglio ed emozione. In foto, eccone alcuni dal : Aldo Di Benedetto, sindaco di ; Mirko Zauri, di Pescina; Giuseppe Buccella, di ; Donato Buccini, di ; Antonio Di Santo, di ; Giovanni Mastrogiovanni, di ; Giuseppe Sipari, di .
La cerimonia inaugurale è stata condotta da Francesca Fagnani e da Paride Vitale, che ha rimarcato - autocitandosi - come l'Abruzzo sia la regione più bella del mondo ed evidenziando le sue origini pescasserolesi, stesso paese nativo di Benedetto Croce. "Un grande onore ma soprattutto una profonda gioia, co-condurre la cerimonia", ha commentato, ringraziando il sindaco Pierluigi Biondi, il Maestro Leonardo de Amicis ed il direttore Leonardo Bizzarri e sottolineando del presidente Mattarella la misura, l'autorevolezza e l'umanità nell'incarnare le istituzioni.
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