29/12/2025
MONACO DI BA🌱VEGAN
La Germania si sa, è il paradiso dei vegani, e in una città come Monaco, che si adatta bene ad una breve gita di 2/3 giorni, il rischio di non scegliere bene all’interno della vastissima proposta cruelty free è davvero alto; ecco un paio di esperienze che ci hanno soddisfatto talmente tanto che il primo pensiero, una volta rientrati alla base è stato: quando torniamo?? (Per assaggiare tutto ciò che non siamo riusciti ad assaggiare)??🏠
1) Chi ben comincia, va da Emmi’s Kitchen! Se il concetto di colazione non è sufficiente e vi volete spingere oltre, per avere poi le energie per poter esplorare la città senza dover necessariamente “perdere” ulteriore tempo a pranzo, dovete assolutamente provare IL brunch di Emmi’s Kitchen. Proposta 100% VEG, locale intimo e accogliente, qualità in linea con le aspettative e varietà talmente ampia che siamo dovuti tornare una seconda volta, poiché spaziamo dal pudding agli hamburger fino alle “normalissime torte”. I prezzi non sono bassi, diciamo in linea con quello che si trova in giro, in una città dove anche per un cappuccio e un croissant si sfiorano i 10€. Imperdibile e ottimamente preparato lo scrambled tofu, fortunatamente presente all’interno di numerosi piatti, anche se è impossibile non citare presentazione e impiattamento dei pancake, una goduria per gli occhi!
2) Ma cosa mangia un vegano in birreria? Se siete a Monaco non potete certo esimervi dal passare un pomeriggio in una delle numerosissime e tipiche birrerie, pur consci che una volta seduti sarete circondati da camerieri che corrono a destra e a sinistra per consegnare pietanze che preferisco non descrivere. In mezzo a questo trambusto potrete dirigervi verso la Augustiner Am Platzl, (dirimpettaia della più famosa Hofbrauhaus) che con eleganza e intimità mantiene comunque l’essenza di una classica birreria Bavarese. Tra una Hell e una Weiss, che per inciso scendono giù con disarmante facilità, sarete certamente colti da un’improvvisa fame, che potrete placare con un Veganer Currywurst, rivisitazione in chiave plant based del più tipico dei piatti tipici, squisistamente accompagnato da patatine fritte, utili per concludere un’esperienza 100% Bayern e soprattutto 100% Vegan.
3) Stai cercando qualcosa di unico? Ad una ventina di minuti a piedi dal centro città si trova un ristorante davvero particolare, a cominciare dal metodo di pagamento: non hai i contanti? Puoi pagare con Paypal- beni e servizi. Scherzi (ma non troppo) a parte, il consiglio è quello di recarvi al primo bancomat disponibile, prelevare del contante e dirigervi da Padme-Hum, ristorante fusion 100% vegan che grazie ad una combinazione tra luci soffuse, menù infinito e atmosfera al limite dell’esoterismo riuscirà a confondere ogni vostra certezza riguardo alla cucina asiatica e all’idea di una serata qualunque al ristorante, permettendovi di ordinare allo stesso tempo del tofu, preparato in 100 lemongrassmodi diversi, e del sushi, perché no ripieno di “vegan duck” se l’idea si confà ai vostri palati e soprattutto al vostro mindset. Il conto non sarà basso, ma oltre alla qualità delle preparazioni ciò che si paga è l’unicità di un menù tutt’altro che scontato.
BONUS TRACK
4) Se avete scelto come mezzo di locomozione l’auto (o il camper, o la moto, insomma qualcosa che non sia treno o aereo) rientrando in Italia, dopo aver superato lo Scharnitzpass e l’iconica Seefeld in Tirol non potrete non fare una breve tappa ad Innsbruck, per poter ammirare il suo delizioso centro storico ma soprattutto per poter assaggiare una delle migliori pizze che potrete mangiare nella vostra vita, dove? Da Meow Pizzeria Verde vi attende un simpaticissimo pizzaiolo/proprietario pugliese che autoproduce quasi tutte le specialità (formaggi e affettati in primis), che compongono le sue creazioni. Ecco quindi che la focaccia stracciatella, mortadella e pistacchio da “sogno vegano” diventa realtà, e che finalmente potrete mangiare una 4 formaggi senza la drammatica essenza di olio di cocco. Se Parigi val bene una messa, Innsbruck val bene, anzi più che bene, una pizza!
Nelle foto la traduzione grafica delle mie parole, alla prossima!
Fabi
Latte di Soia☕