27/05/2026
Come si intrecciano crisi geopolitiche, dipendenza energetica e conflitto sociale?
Perché una transizione ecologica priva di giustizia sociale rischia di essere percepita come una minaccia invece che come una necessità collettiva?
Nel nuovo articolo di Scienza & Pace Magazine, Alessia Lartini analizza le proteste esplose in Irlanda dopo l’aumento del costo dei carburanti legato alla crisi dello Stretto di Hormuz. Attraverso un’analisi politica ed economica, l’autrice mostra come la dipendenza strutturale dai combustibili fossili esponga le società europee non solo a shock energetici, ma anche a tensioni sociali e instabilità politica.
L’articolo mette in evidenza due questioni centrali. Da un lato, la carbon tax e le politiche climatiche rischiano di colpire soprattutto le fasce sociali più vulnerabili quando non sono accompagnate da investimenti pubblici, alternative di mobilità e sostegni alla riconversione produttiva. Dall’altro, la crisi irlandese mostra la necessità di ripensare il modello energetico e dei trasporti europei, attraverso investimenti nelle energie rinnovabili, nel trasporto ferroviario e in una pianificazione pubblica orientata alla sostenibilità e alla giustizia sociale.
Un contributo per riflettere sul rapporto tra ecologia, disuguaglianze e trasformazioni economiche nel contesto europeo contemporaneo.
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