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Lo stadio più famoso d'Italia fu pagato da un privato, e il Comune non mise una lira.Il cantiere aprì nell'agosto 1925 e...
19/09/2026

Lo stadio più famoso d'Italia fu pagato da un privato, e il Comune non mise una lira.

Il cantiere aprì nell'agosto 1925 e il 19 settembre 1926, 13 mesi dopo, San Siro fu inaugurato con un derby. Costò circa cinque milioni di lire, tirati fuori dal presidente del Milan Piero Pirelli.

Quel primo derby lo vinse l'Inter, 6 a 3.

La capienza iniziale era di 35.000 posti, senza secondo anello e senza torri: quelle sarebbero arrivate mezzo secolo dopo.

Un secolo fa, in questi giorni, il quartiere intorno era ancora campagna.

fonte= Comune di Milano

Nelle giornate limpide la si riconosce dalla pianura, a oltre 80 chilometri di distanza.Il massiccio della Presolana arr...
18/09/2026

Nelle giornate limpide la si riconosce dalla pianura, a oltre 80 chilometri di distanza.

Il massiccio della Presolana arriva a 2.521 metri sopra Castione: una muraglia di roccia chiara che chiude la Val Seriana e che i bergamaschi chiamano da sempre la regina delle Orobie.

Il passo, a 1.297 metri, è il valico che collega la Val Seriana alla Val di Scalve: ci passa una strada aperta tutto l'anno.

La parete sud è una delle palestre di roccia storiche del Club Alpino, frequentata dagli anni Trenta.

fonte= CAI Bergamo

Un balletto scritto per la Scala è finito dentro un cartone animato di Disney.Amilcare Ponchielli, nato a Paderno Fasola...
18/09/2026

Un balletto scritto per la Scala è finito dentro un cartone animato di Disney.

Amilcare Ponchielli, nato a Paderno Fasolaro nel Cremonese il 31 agosto 1834, portò La Gioconda alla Scala nel 1876. La Danza delle ore, il balletto del quarto atto, fu ripresa da Walt Disney in Fantasia nel 1940, ballata da ippopotami, struzzi e coccodrilli.

Ponchielli insegnò composizione al Conservatorio di Milano e fra i suoi allievi ci furono Giacomo Puccini e Pietro Mascagni.

Il teatro di Cremona porta il suo nome dal 1907.

fonte= Teatro Ponchielli di Cremona, Treccani

La Bovisa è chiusa dentro i binari: è quasi un'isola in mezzo alla città.La ferrovia di gronda la circonda su gran parte...
18/09/2026

La Bovisa è chiusa dentro i binari: è quasi un'isola in mezzo alla città.

La ferrovia di gronda la circonda su gran parte del perimetro, e per decenni ci si entrava solo da pochi passaggi. Dentro c'erano la fabbrica del gas, le industrie chimiche, le vernici.

I due gasometri sono rimasti in piedi, scheletri di ferro alti decine di metri, e sono diventati il simbolo del quartiere.

Dagli anni Novanta il Politecnico di Milano ci ha portato due facoltà, e la zona si è riempita di studenti dove prima c'erano gli operai.

fonte= Politecnico di Milano

Nel 1840 da Porta Nuova partiva un treno che in 17 minuti arrivava a Monza.La Milano-Monza fu aperta il 17 agosto 1840: ...
18/09/2026

Nel 1840 da Porta Nuova partiva un treno che in 17 minuti arrivava a Monza.

La Milano-Monza fu aperta il 17 agosto 1840: 13 chilometri di binario, la seconda ferrovia italiana dopo la Napoli-Portici. Costava cara e all'inizio la si prendeva soprattutto per curiosità, come si fa con le giostre.

Nove anni dopo la linea fu prolungata fino a Camerlata, alle porte di Como, e smise di essere un giocattolo per diventare un mezzo di trasporto.

Oggi lo stesso tragitto lo fanno decine di treni al giorno, e ci mettono più o meno lo stesso tempo.

fonte= Fondazione FS Italiane

Misurò l'Italia in bicicletta, e poi la mise sulle carte.Luigi Vittorio Bertarelli, milanese nato il 21 giugno 1859, fu ...
18/09/2026

Misurò l'Italia in bicicletta, e poi la mise sulle carte.

Luigi Vittorio Bertarelli, milanese nato il 21 giugno 1859, fu tra i fondatori del Touring Club nel 1894, quando la bicicletta era il mezzo con cui gli italiani scoprivano il proprio Paese.

Diresse le guide rosse e le carte stradali del Touring, percorrendo di persona migliaia di chilometri per verificarle.

Fu lui a far installare i primi cartelli stradali italiani, pagati con le quote dei soci: lo Stato non se ne occupava e le strade non avevano nomi né indicazioni.

Morì a Milano nel 1926.

fonte= Touring Club Italiano

Se si mettessero in fila, i muretti dei vigneti valtellinesi arriverebbero a Copenaghen e ritorno.I terrazzamenti della ...
17/09/2026

Se si mettessero in fila, i muretti dei vigneti valtellinesi arriverebbero a Copenaghen e ritorno.

I terrazzamenti della costiera retica coprono circa 850 ettari fra Ardenno e Tirano, tutti costruiti a mano, pietra su pietra, senza malta. Sommati, quei muretti superano i 2.500 chilometri di sviluppo.

È viticoltura eroica: si sale a piedi, si vendemmia con le gerle e l'uva scende in cassette lungo monorotaie.

Dal 2018 l'arte dei muri a secco è patrimonio immateriale dell'Unesco.

In queste settimane la raccolta del nebbiolo, qui chiamato chiavennasca, è nel pieno.

fonte= Fondazione Fojanini, Consorzio Vini di Valtellina

La sua specialità era stare fermo in equilibrio sulla bicicletta, senza mettere il piede a terra.Antonio Maspes, nato a ...
17/09/2026

La sua specialità era stare fermo in equilibrio sulla bicicletta, senza mettere il piede a terra.

Antonio Maspes, nato a Cesano Maderno il 14 gennaio 1932, fu sette volte campione del mondo di velocità su pista. Nella velocità conta solo l'ultimo rettilineo: chi parte davanti perde, e allora ci si ferma ad aspettare.

Il suo surplace poteva durare minuti interi, con il pubblico del Vigorelli di Milano in silenzio.

Il velodromo lo riempiva lui: negli anni Cinquanta le riunioni in pista tiravano più di molte partite.

Morì a Milano nel 2000.

fonte= Federazione Ciclistica Italiana

A fine settembre le mandrie scendono dagli alpeggi, e le mucche arrivano a valle infiorate.La desmontegada chiude la sta...
17/09/2026

A fine settembre le mandrie scendono dagli alpeggi, e le mucche arrivano a valle infiorate.

La desmontegada chiude la stagione d'alpeggio fra Orobie e Valtellina, dopo circa 100 giorni passati sopra i 1.000 metri, dove l'erba è più ricca e il latte cambia sapore.

La mucca che ha prodotto di più guida la fila e porta il campanaccio grande: è un riconoscimento, e la famiglia ci tiene.

I paesi accolgono il rientro con una festa, che serve anche a fare i conti della stagione e a vendere i formaggi fatti in quota.

fonte= Regione Lombardia

La prima piscina interamente coperta d'Italia aprì a Milano nel 1934.La Cozzi, in via Tunisia, fu inaugurata il 3 maggio...
17/09/2026

La prima piscina interamente coperta d'Italia aprì a Milano nel 1934.

La Cozzi, in via Tunisia, fu inaugurata il 3 maggio su progetto di Luigi Lorenzo Secchi, lo stesso ingegnere che ricostruì il Teatro alla Scala dopo i bombardamenti.

La vasca è lunga 33 metri e mezzo, misura oggi insolita, e la copertura in vetro e cemento permetteva di nuotare tutto l'anno quando le altre piscine chiudevano in autunno.

È ancora in funzione, è vincolata come bene storico ed è centro federale della Federazione Italiana Nuoto.

fonte= Milanosport

Indirizzo

Ponte San Nicolò
35020

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