Scrittura Creativa Unidea

Scrittura Creativa Unidea Pagina "ufficiale" del Laboratorio di Scrittura Creativa Unidea "Né per fama, né per denaro", pronta ad accogliere gli scritti dei partecipanti!

Un giorno di ritardo per il consiglio di lettura del Laboratorio di Scrittura Creativa Unidea, ma ce l'abbiamo fatta anc...
17/03/2019

Un giorno di ritardo per il consiglio di lettura del Laboratorio di Scrittura Creativa Unidea, ma ce l'abbiamo fatta anche stavolta!
Per questa settimana ci spostiamo al di là dell'Atlantico, ed al di là della storia che conosciamo, con il capolavoro del genio P.K. Dick, "La Svastica sul Sole".

Dalla quarta di copertina:

"Le forze dell'Asse hanno vinto la seconda guerra mondiale e l'America è divisa in due parti, l'una asservita al Reich, l'altra ai Giapponesi. Sul resto del mondo incombe una realtà da incubo: il credo della superiorità razziale ariana è dilagato a tal punto da togliere ogni volontà o possibilità di riscatto. L'Africa è ridotta a un deserto, vittima di una soluzione radicale di sterminio, mentre in Europa l'Italia ha preso le briciole e i Nazisti dalle loro rampe di lancio si preparano a inviare razzi su Marte e bombe atomiche sul Giappone. Sulla costa occidentale degli Stati Uniti i Giapponesi sono ossessionati dagli oggetti del folklore e della cultura americana, e tutto sembra ruotare intorno a due libri: il millenario I Ching, l'oracolo della saggezza cinese, e il bestseller del momento, vietato in tutti i Paesi del Reich, un testo secondo il quale l'Asse sarebbe stato in realtà sconfitto dagli Alleati. "

Ed ecco la citazione:

"Uno Stato non è migliore di chi lo guida"

Breve, seducente, d'impatto!
Fatevi affascinare da questa opera tetramente affascinante.

Buona lettura :)

"Il consiglio di Michelangelo"Per il consiglio della settimana del Laboratorio di scrittura creativa, oggi ci affidiamo ...
09/03/2019

"Il consiglio di Michelangelo"

Per il consiglio della settimana del Laboratorio di scrittura creativa, oggi ci affidiamo a Michelangelo, che ci propone "Storie della tua vita" dello scrittore statunitense Ted Chiang.
Come di consueto, riportiamo qui la quarta di copertina e la citazione!

Quarta di copertina:

"Lo studio di una lingua aliena, un ormone che aumenta l'intelligenza a dismisura, un mondo funestato dalle apparizioni angeliche, il mito della Torre di Babele e quello del "golem", una rivista scientifica del futuro, un ritocco al cervello che rende indifferenti rispetto alla bellezza, una rivoluzionaria dimostrazione matematica che finisce per negare il concetto stesso di matematica. Questi sono i soggetti degli otto racconti che hanno fatto conoscere al mondo Ted Chiang, ormai diventato un vero autore di culto per tutti gli appassionati di fantascienza, e non solo. In "Storie della tua vita", il più celebre e il più lungo dei racconti, che ha ispirato a Denis Villeneuve il film "Arrival", Ted Chiang fonde le due dimensioni di una donna, la dottoressa Louise Banks: quella privata, e dolorosa, segnata indelebilmente dalla morte della figlia, e quella professionale, che la vede impegnata nel tentativo di interpretare la lingua degli alieni e instaurare con loro una forma di comunicazione."

Citazione:
"Gli individui sono tragiche marionette, animate indipendente ma invischiate in una rete che preferiscono non vedere. Potrebbero opporre resistenza, se lo desiderassero, ma a farlo sono davvero in pochi".

Il nostro ospite di martedì 12 marzo, dalle 15 alle 16.30, Davide Brienza!
09/03/2019

Il nostro ospite di martedì 12 marzo, dalle 15 alle 16.30, Davide Brienza!

Il 21 gennaio la Banda entra nella "Room C" dei Phaser Studios e registra una Live Session di tre brani. Carlo è il secondo dei tre, per l'occasione come osp...

"Il consiglio di Sara"Nuovo sabato, nuovo consiglio di lettura del Laboratorio di Scrittura creativa Unidea! Questa volt...
02/03/2019

"Il consiglio di Sara"

Nuovo sabato, nuovo consiglio di lettura del Laboratorio di Scrittura creativa Unidea! Questa volta, si parla di uno dei massimi picchi raggiunti dall'umanità nel praticare l'arte dello scrivere, si parla di un vero e proprio genio. Il maestro della letteratura russa Dostoevskij, con il suo breve, ma intenso romanzo Белые ночи, Notti bianche.

Dalla quarta di copertina:

"Il sognatore di Notti bianche è "una natura particolare", che passa come un'ombra ai margini della realtà, lontano dalla grettezza del mondo. Perso negli ideali di una fervida immaginazione e immerso in uno sciame di fantasticherie, il giovane vagabonda nelle evanescenti notti pietroburghesi in penosa solitudine. Un isolamento che sarà dissipato solo dall'incontro con un'altra insonne, notturna creatura che gli regalerà il sogno di un'avventura meravigliosa."

Ed ecco, come al solito, la citazione:

"Sento che è stanca, che si esaurisce in quella tensione continua, la mia inesauribile fantasia, perché maturando si superano gli antichi ideali e questi si dissolvono in polvere, si spezzano in frantumi; se non c’è un’altra vita allora si è costretti a crearsene una con questi frammenti. E intanto l’anima aspira a qualcos’altro! Il sognatore fruga invano, come tra la cenere, tra i suoi vecchi sogni cercando almeno qualche scintilla per soffiarvi sopra e rinnovare la fiamma per riscaldare il cuore gelato e far rinascere in esso ciò che prima gli era tanto caro, tutto ciò che lo commuoveva, che gli faceva ribollire il sangue, che gli strappava le lacrime dagli occhi e che così meravigliosamente lo illudeva!"

con una piccola novità… la sua traduzione russa con trascrizione cirillica:

"Чувствуешь, что она наконец устает, истощаетя в вечном напряжении, эта неистощимая фантазия, потому что ведь мужаешь, выживаешь из прежних своих идеалов: они разбиваются в пыль, в обломки; если ж нет другой жизни, так приходится строить ее из этих же обломков. А между тем чего-то другого
просит и хочет душа! И напрасно мечтатель роется, как в золе, в своих старых мечтаниях, ища в этой золе хоть какой-нибудь искорки, чтоб раздуть ее, возобновленным огнем пригреть похолодевшее сердце и воскресить в нем
снова всё, что было прежде так мило, что трогало душу, что кипятило кровь, что вырывало слезы из глаз и так роскошно обманывало!"

Un piccolo gioiello, di una dolcezza lacrimevole e di una tenerezza infinita. Un racconto da una "notte in bianco" che ognuno di noi dovrebbe leggere, conservandolo con un posto d'onore tra i libri più sacri in casa propria.

Buona lettura :)

"Il consiglio di Paolo"Altro sabato, altro consiglio di lettura del Laboratorio di Scrittura Creativa "Né per fama, né p...
23/02/2019

"Il consiglio di Paolo"

Altro sabato, altro consiglio di lettura del Laboratorio di Scrittura Creativa "Né per fama, né per denaro" di Unidea. Questa volta, un grandissimo autore italiano, ed un suo grandissimo romanzo: La casa in collina, di Cesare Pavese!

Dalla quarta di copertina:

"La storia di una solitudine individuale di fronte all'impegno civile e storico; la contraddizione da risolvere tra vita in campagna e vita in città, nel caos della guerra; il superamento dell'egoismo attraverso la scoperta che ogni caduto somiglia a chi resta e gliene chiede ragione. "Ora che ho visto cos'è la guerra civile, so che tutti, se un giorno finisse, dovrebbero chiedersi: "E dei caduti che facciamo? Perché sono morti?" Io non saprei cosa rispondere. Non adesso almeno. Né mi pare che gli altri lo sappiano. Forse lo sanno unicamente i morti, e soltanto per loro la guerra è finita davvero". La grande intuizione delle ultime pagine de "La casa in collina" sarà ripresa e portata alle estreme conseguenze artistiche e morali nell'altro grande libro di Cesare Pavese, "La luna e i falò"."

Una piccola citazione:

"Il coraggio di starsene soli come se gli altri non ci fossero e pensare soltanto alla cosa che fai. Non spaventarsi se la gente se ne infischia. Bisogna aspettare degli anni, bisogna morire. Poi dopo morto, se hai fortuna, diventi qualcuno."

Sperando che molti di voi leggano questo grandissimo autore italiano, vi lasciamo anche per questa settimana!
A sabato prossimo e, come di consueto, buona lettura :)

"Il consiglio di Vito"Ormai siamo alla sesta settimana dei nostri "consigli di lettura"! Vi siete chiesti da dove proven...
16/02/2019

"Il consiglio di Vito"

Ormai siamo alla sesta settimana dei nostri "consigli di lettura"! Vi siete chiesti da dove provenisse la citazione di Anton Čechov? Perché l'avessimo scelta per il laboratorio? Oltre che per il significato altamente simbolico, fu su consiglio del vecchio e grande amico Vito, che regalò il libro di questa settimana ad uno dei curatori!

Il libro, una raccolta di veri e propri consigli di scrittura di Čechov, tratti da sue lettere ad amici e conoscenti, e da varie opere, si intitola infatti "Né per fama, né per denaro. Consigli di scrittura e di vita"

Ecco la quarta di copertina:

"Questo libro è un concentrato di consigli di scrittura. Le sue pagine, tratte dagli epistolari di Anton Cechov, dai suoi diari di viaggio, dai suoi reportage e dalle sue inchieste, sono divise in due sezioni. La prima è un prontuario per il novello scrittore: dai suggerimenti pratici sulla gestione dei personaggi al ruolo dell’intellettuale nella società, dai trucchi per comporre un periodo al rapporto dell’autore con la verità; la seconda è un vero e proprio corso, teorico e pratico, su come fare un reportage: dai preparativi alla scrittura finale, passando per la fondamentale fase della ricerca."

Ed ecco anche un brevissimo estratto:

"Anche nel campo della psiche ci vogliono i particolari. Dio ti guardi dai luoghi comuni. Meglio di tutto, non descrivere lo stato d'animo dei personaggi e fare in modo che scaturisca dalle loro azioni"
ad Aleksandr C., Mosca, 19 maggio 1886

Questo testo sarà utilissimo a chiunque voglia cercare di affinare la propria scrittura e la propria tecnica! Buona lettura, allora :)

Giornata particolare per il Laboratorio! Primo esperimento di collegamento con i curatori in videochat e risultato ben o...
15/02/2019

Giornata particolare per il Laboratorio! Primo esperimento di collegamento con i curatori in videochat e risultato ben oltre le aspettative! Ritorneremo martedì prossimo, data la possibilità del nuovo format ! Grazie a tutti i partecipanti ❤️ (scusateci per la pessima qualità delle foto, ma era l'unico modo !) Vi aspettiamo martedì ! B Lucas Guarnaccius Michelangelo Galasso Simone Colella Marco Piattello Truncellito Alberto Fellone Emanuele Pio Ferraro

"Il consiglio di Andrea"Siamo arrivati alla quarta settimana dei consigli di lettura, Andrea ci consiglia "Welcome to th...
09/02/2019

"Il consiglio di Andrea"

Siamo arrivati alla quarta settimana dei consigli di lettura, Andrea ci consiglia "Welcome to the NHK" dello scrittore giapponese Tatsuhiko Takimoto.

Dalla quarta di copertina:

"Sato è uno hikikomori: da quattro anni non esce di casa, se non una volta alla settimana per fare la spesa. Vive tra televisione, videogiochi, manga e tanta solitudine. L'unico amico di Sato è Yamazaki, suo vicino di casa: un giovane otaku ambizioso e sull'orlo della schizofrenia. Poi c'è Misaki, una misteriosa ragazza desiderosa di aiutare Sato a liberarsi dai propri complessi attraverso una sorta di psicoanalisi improvvisata. Le storie di questi personaggi si intrecciano a Tokyo, il cuore pulsante della società giapponese, ricca di sottoculture, di luci, di negozi, di persone, di solitudini..."

Ecco un estratto dal testo

"Anche noi volevamo trascorrere una vita allegra e felice, sorridendo ogni giorno; una vita ordinaria, semplice. Ma ormai questo, a causa delle incomprensibili e tempestose onde del destino, per qualche ragione è diventato assolutamente impossibile. Perciò piangi! Dillo pure: «Come soffro!» Devi dire: «Lo giuro, io volevo diventare uno che aiuta la gente, volevo essere rispettato da tutti. Volevo vivere in armonia con tutti e invece adesso sono uno hikikomori ossessionato dalle bambine!» Avanti, piangi! Piangi!"

In conclusione un argomento sempre più attuale, che affronta una delle maggiori piaghe societarie della società giapponese, piaga che sta lentamente prendendo piede anche nei paesi occidentali, dove la frenesia, gli sguardi freddi e il grigio del cielo, portano le persone a chiudersi nelle loro camere, a non avere paura del buio.

Buona lettura

"Il consiglio di Vera"Quarta settimana per il consiglio di lettura del Laboratorio di Scrittura Creativa Unidea! La nost...
02/02/2019

"Il consiglio di Vera"

Quarta settimana per il consiglio di lettura del Laboratorio di Scrittura Creativa Unidea! La nostra Vera ci consiglia un grandissimo capolavoro del maestro portoghese, Nobel per la letteratura, J. SARAMAGO: Cecità, uno dei romanzi più crudi e commoventi del Novecento, nonché uno più dei riflessivi al riguardo della nostra inumana società.

Dalla quarta di copertina:

"In una città qualunque, di un paese qualunque, un guidatore sta fermo al semaforo in attesa del verde quando si accorge di perdere la vista. All'inizio pensa si tratti di un disturbo passeggero, ma non è così. Gli viene diagnosticata una cecità dovuta ad una malattia sconosciuta: un "mal bianco" che avvolge la sua vittima in un candore luminoso, simile a un mare di latte. Non si tratta di un caso isolato: è l'inizio di un'epidemia che colpisce progressivamente tutta la città, e l'intero paese. I ciechi, rinchiusi in un ex- manicomio e costretti a vivere nel più totale abbrutimento da chi non è stato ancora contagiato, " scoprono- come ha scritto Cesare Segre- su sé stessi e in sé stessi, la repressione sanguinosa e l'ipocrisia del potere, la sopraffazione, il ricatto e peggio di tutto, l'indifferenza". Saramago denuncia con intensità di immagini e durezza di accenti la notte dell'etica in cui siamo sprofondati. E, paradossalmente, è proprio il mondo delle ombre a rivelare molte cose sul mondo che credevamo di vedere"

Una piccola, ma intensa, citazione:

"Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, Ciechi che vedono, Ciechi che, pur vedendo, non vedono."

Speriamo vivamente che in molti possano leggere questo romanzo, che molti possano apprendere da questo genio dalla sensibilità così spiccata.

Buona lettura :)

"Il consiglio di Morgana"Siamo arrivati alla terza settimana per i consigli di lettura! Questa volta la nostra Morgana c...
26/01/2019

"Il consiglio di Morgana"

Siamo arrivati alla terza settimana per i consigli di lettura! Questa volta la nostra Morgana ci consiglia "La frontiera" del compianto Alessandro Leogrande.

Dalla quarta di copertina:

"C’è una linea immaginaria eppure realissima, una ferita non chiusa, un luogo di tutti e di nessuno di cui ognuno, invisibilmente, è parte: è la frontiera che separa e insieme unisce il Nord del mondo, democratico e civilizzato, e il Sud, morso dalla guerra, arretrato e antidemocratico. È sul margine di questa frontiera che si gioca il Grande gioco del mondo contemporaneo. Leogrande ci porta a bordo delle navi dell’operazione Mare nostrum e pesca le parole dai fondali marini in cui stanno incastrate e nascoste. Ci porta a conoscere trafficanti e baby-scafisti, insieme alle storie dei sopravvissuti ai naufragi del Mediterraneo al largo di Lampedusa; ricostruisce la vicenda degli eritrei, popolo tra i popoli forzati alla migrazione da una feroce dittatura, causata anche dal colonialismo italiano; ci racconta l’altra frontiera, quella greca, quella di Alba dorata e di Patrasso, e poi l’altra ancora, quella dei Balcani; ci introduce in una Libia esplosa e devastata, ci fa entrare dentro i Cie italiani e i loro soprusi, nella violenza della periferia romana e in quella nascosta nelle nostre anime: così si dà parola all’innominabile buco nero in cui ogni giorno sprofondano il diritto comunitario e le nostre coscienze. Quanta sofferenza. Quanta indifferenza. Da qualche parte nel futuro, i nostri discendenti si chiederanno come abbiamo potuto lasciare che tutto ciò accadesse."

Anche per questa settimana, ecco un breve estratto dal testo:

"Davvero si può pensare che l’unica soluzione a un dramma umano di vastissime proporzioni sia quello di bloccare i viaggi, creando un imbuto sulla riva sud o sulla riva est del Mediterraneo?
Schiere di profughi attraversano la Libia alla ricerca della prima costa utile da cui imbarcarsi. Intrecciano il proprio destino a quello di un paese dilaniato dalla guerra ma prima di lanciarsi nel Mediterraneo hanno attraversato il deserto, il loro viaggio è durato otto, dieci, dodici mesi, spesso anche di più. Sono partiti da paesi più a sud e più ad est. Quasi tutti sono pienamente consapevoli dell’inferno che li attende, sanno bene che la tratta è controllata da trafficanti privi di scrupoli, un rosario di passeurs che taglia le rotte dell’Africa. Se lo fanno, se continuano a scappare in massa, è perché stanno fuggendo da una violenza ancora più efferata. Dalla certezza della morte, o da quella di una vita non vissuta."

Dunque, una tematica scottante e tremendamente attuale, dopo aver proposto, nelle scorse settimane, romanzi a noi meno contemporanei o comunque riguardanti non tematiche così vicine ai nostri tempi e alla nostra triste situazione mediterranea. Speriamo che questo testo possa aiutarci nel comprendere realmente cosa sta accadendo nella nostra Europa, in un momento storico tanto drammatico!

Buona lettura. :)

Oltre al consiglio di lettura settimanale, la pagina pubblicizzerà anche le opere di scrittori meno conosciuti o esordie...
25/01/2019

Oltre al consiglio di lettura settimanale, la pagina pubblicizzerà anche le opere di scrittori meno conosciuti o esordienti. Oggi, infatti, presentiamo il romanzo di esordio, in uscita oggi, del giovane illustratore melfitano Andrea Carbone. Si intitola "Fragile", ed è edito da Santelli Editore.

Dalla quarta di copertina:

"La nascita di due gemelli, la perdita della madre al momento del parto, e un padre ormai stanco di reggere l'enorme responsabilità che il suo ruolo da sovrano comporta. Due fratelli, profondamente diversi, scopriranno troppo giovani quanto il tempo possa essere violento nel mutare le persone. In un attimo verranno catapultati in un lungo inverno, che li costringerà ad intraprendere strade diverse, solitarie ed infinite, fino all'avvento di un'epoca nuova, più luminosa e serena, apparentemente svuotata dalla fragilità che contraddistingue la natura umana."

Ed ecco anche la citazione, come nostro solito:

"Forse doveva amare un corvo imperiale, che seduce con voli ad alta quota, tra picchiate e risalite, e la notte (in silenzio) ti controlla i battiti, per scoprire di che natura sei composta."

Una lettura "invernale", un giovane esordiente di ottima prospettiva (sperando di averlo presto nostro ospite)!

Buona lettura :)

Un enorme ringraziamento a Gianni Basilio per essere stato nostro ospite ed averci deliziato con i suoi interventi! Sper...
22/01/2019

Un enorme ringraziamento a Gianni Basilio per essere stato nostro ospite ed averci deliziato con i suoi interventi! Speriamo di riaverlo presto con noi ! Siete stati tutti fantastici ❤️

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