31/05/2026
Tutta la carriera di De Gregori dimostra che lui non e' assolutamente alieno dall'assumere posizioni politiche nelle sue canzoni. Di esempi, non ce n'e solo uno, ce ne sono talmente tanti che e' inutile elencarli. Quello che De Gregori ha detto e' che non condivide, per una questione di stile e di efficacia, l'impegno "frontale" come quello, a mio parere sacrosanto, preso da Springsteen contro Trump. Privilegia un approccio meno diretto, piu' giocato attraverso quei magistrali colpi di pennello che caratterizzano la sua scrittura. Riascoltare, per credere, pezzi come "Le Storie di Ieri", "La Storia", "Viva l'Italia", " Generale" fino a quella meraviglia assoluta che e' "Il Cuoco di Salo'". Posizione contestabile, quella di De Gregori, figuriamoci, ma che certo non puo' mettere in dubbio la sua posizione politica ne' tantomeno il suo spessore artistico, che resta enorme, come quello del Boss. Permettetecelo ma noi di Radio Gas continuiamo e continueremo ad amarli smisuratamente entrambi, e non abbiamo la minima intenzione di sceglierne uno solo tra i due.