ProcidaOggi

ProcidaOggi 6 volte all'anno, in 16 pagine, raccontiamo l'isola, di ieri OGGI e domani, con articoli, interviste, ricerche, cronaca. Siamo in edicola da 30 anni.

AVVISO ASMEL 2026: APERTE LE CANDIDATURE PER ENTRARE NEGLI ELENCHI DI IDONEI ALLE ASSUNZIONI NEI COMUNI
16/09/2026

AVVISO ASMEL 2026: APERTE LE CANDIDATURE PER ENTRARE NEGLI ELENCHI DI IDONEI ALLE ASSUNZIONI NEI COMUNI

Sono aperte da oggi, 15 settembre, le candidature al Maxi Avviso ASMEL 2026 per la formazione e l’aggiornamento degli Elenchi di idonei alle assunzioni negli Enti Locali

10/09/2026

La denuncia di un lettore
QUELLE IMBARCAZIONI "INVADONO" LA CORRICELLA

Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione sulla necessità di tutela delle aree marine. Siamo a conoscenza della numerosa presenza di barche nelle baie dell'isola, in particolare nelle vicinanze della Corricella.
L'auspicio è che , insieme al rispetto delle norme sulle Aree protette, con eventuali sanzioni nei confronti di chi le viola, ci sia una forte sinergia fra le autorità interessate per dare le giuste risposte ai cittadini.

Domenica 6 settembre 2026. Dopo la segnalazione del 9 agosto nel Golfo della Corricella a Procida, zona B dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” nulla è cambiato, anzi la situazione è anche peggiore. Siamo oltre il Far Wesr. Come già scritto, Il regolamento dell’ente gestore stabilisce che per i diportisti non residenti, l'ancoraggio libero è severamente vietato sia di giorno che di notte. L’ancoraggio è consentito, dall’alba al tramonto, solo per i diportisti residenti. Tali diportisti possono dare fondo all'ancora solo su fondali sabbiosi, evitando tassativamente le praterie di Posidonia oceanica. Questa domenica non solo le imbarcazioni ancorate erano centinaia e centinaia, non solo molte di queste erano ancorate sulla prateria di Posidonia oceanica, ma in parecchie erano ancorate oltre le boe arancioni che delimitano la zona adibita alla sola balneazione, mettendo in pericolo chi nuotava in quell’area.
Ancora una volta quello che si constata è la totale assenza delle istituzioni: dalla Capitaneria di Porto al Comune di Procida, dall’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Nessuno controlla. Nessuno fa rispettare le leggi e le regole che esistono.
Ci si chiede a cosa serva mettere le boe per delimitare la zona balneabile se poi non si multa chi non rispetta quella delimitazione.
Ci si chiede a cosa serva istituire un’Area Marina Protetta quando questa lo è solo sulla carta e le disposizioni che esistono per tutelare la grandissima biodiversità che contraddistingue quell’area, non vengono fatte rispettare?
Ci si chiede a cosa serva firmare accordi internazionali, come quello del Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework (GBF), un accordo storico approvato nel dicembre 2022 durante la COP15 della Convenzione sulla Diversità Biologica dell’Onu, il quale prevede la protezione del 30% della superficie terrestre e del 30% della superficie marina entro il 2030, se poi tanto non si vuole fare nulla per raggiungere quell’obiettivo o al limite lo si fa solo sulla carta?
Ci si chiede a cosa serva scrivere come è scritto all’art. 20 comma 1 nella legge sulla “Valorizzazione della risorsa mare” (legge n. 70 del 7 maggio 2026”) del Ministero per la Protezione Civile e le Politiche del mare, che: “L'ancoraggio delle imbarcazioni non deve arrecare pregiudizio alla conservazione dell'ambiente marino e costiero, né determinare la distruzione, il deterioramento, l'alterazione o la frammentazione di habitat marini sensibili o protetti, inclusi gli habitat di specie vegetali marine protette, con particolare riferimento alle praterie di Posidonia oceanica”, se poi non si fa nulla per impedire che si ancori sulla posidonia?
E’ chiaro che le regole per proteggere la biodiversità dell’Isola di Procida (e altrove) e per tutelare l’incolumità dei bagnanti esistono. Sarebbe arrivato il momento di farle rispettare.

Emanuele Zendri

01/08/2026

La forte denuncia di una lettrice in relazione ai problemi dei trasporti marittimi
IL DIRITTO ALLA MOBILITÀ NON È UN FAVORE

Oggi farò un'eccezione. Chi mi conosce sa che difficilmente utilizzo i social per scrivere post così lunghi, ma questa volta sento il dovere di raccontare quanto accaduto, perché non riguarda solo me, ma tutti i cittadini di Procida.
Vengo da dieci giorni molto difficili. Mio marito è stato colpito da una grave polmonite e solo ieri, dopo la visita di controllo, abbiamo ricevuto una buona notizia: è in miglioramento e può riprendere gradualmente le normali attività, con tutte le cautele del caso, evitando sforzi e affaticamento.
Per questo avevo deciso di rientrare a Procida questa mattina presto, con il traghetto delle 7 da Pozzuoli, così da evitare il caldo e rendere il viaggio il meno faticoso possibile. Alle 5 del mattino, però, apprendo che, a seguito della scossa di terremoto di ieri pomeriggio, il porto di Pozzuoli è stato chiuso. Mi dirigo quindi al porto di Napoli per imbarcarmi sulla prima nave delle 6, convinta che, essendo residente e viaggiando con una persona in condizioni di particolare fragilità, avrei trovato comprensione.
Purtroppo non è stato così.
Al porto non c'erano più posti disponibili. Ho chiesto al comandante se fosse possibile trovare una soluzione, spiegando la mia situazione, ma mi è stato risposto che non era possibile fare nulla.
Mi sono recata in biglietteria per verificare la disponibilità di altre corse nella giornata, ma erano tutte complete. Ho provato anche a rivolgermi alla Capitaneria di Porto, sperando di poter almeno rappresentare il problema, ma nessuno mi ha ricevuta.
Ed è qui che nasce la mia amarezza.
È possibile che un residente di un'isola non abbia alcuna garanzia di poter rientrare nella propria casa? È normale che, in una situazione di emergenza, non esista alcuna procedura che tuteli chi vive stabilmente a Procida?
Da anni si parla quasi esclusivamente di turismo. Si investe per promuovere l'isola, per aumentare gli arrivi e valorizzarne l'immagine. Tutto questo è importante, ma non può avvenire dimenticando chi quell'isola la vive ogni giorno.
Noi residenti lavoriamo, ci curiamo, accompagniamo i nostri familiari negli ospedali della terraferma e abbiamo il diritto di poter tornare a casa senza vivere ogni volta nell'incertezza.
Il problema dei trasporti non è più un semplice disagio: è una questione di diritti. È un problema che si trascina da anni e che continua a penalizzare i procidani, spesso costretti a subire decisioni senza avere alcuna tutela.
Spero fortemente che la nuova Amministrazione comunale affronti con tempestività e determinazione questa situazione. Mi auguro che apra un confronto serio con la Regione Campania, la Capitaneria di Porto e le compagnie di navigazione affinché vengano finalmente individuate soluzioni concrete per garantire ai residenti il diritto di rientrare a casa, soprattutto nelle situazioni di emergenza.
Non chiediamo privilegi. Chiediamo rispetto.
Procida non è soltanto una meta turistica. È la casa di tantissime persone che meritano di essere ascoltate e tutelate.
Mi auguro che questo mio sfogo possa essere la voce di tanti procidani che, come me, sono stanchi di subire in silenzio. È arrivato il momento di affrontare questo problema con serietà, perché il diritto alla mobilità non è un favore, ma un diritto fondamentale di ogni cittadino.
Sabrina Lubrano Lavadera

03/07/2026

A proposito delle polemiche di questi giorni
MEGLIO “CAPRE” CHE IPOCRITI

Non comprendiamo se siamo inclusi tra le “Capre” secondo un tale, autore di un post social definito “sarcastico” con apprezzamento di commentatori, abituali likisti.
Più che sarcastico, sarebbe comunque meglio essere capre, magari anche brutte, che ipocriti fingendo di credere ad “asini che volano”, complici dell’inganno verso i cittadini con l’aggravante di simil stolkeraggio.
Possibile che tante Eminenze giudicanti locali e non, dall’alto di virtù proprie, non hanno compreso che “Procida Oggi” ha difeso lo sforzo della Chiesa di invitare tutti a ritrovare la pace sociale?
Eppure dagli scritti social sono stati altri della loro “cerchia” a definire “ipocrita” la “Celebrazione Religiosa”.
Capre? Giornalai? Pettegoli? Altro? E sia!! Non ci siamo mai atteggiati a “grandi firme” nell’impegno lungo sessant’anni e né abbiamo rinunziato al nostro più grave “difetto”: riferire il vero per quanto a conoscenza e, tra ben altro, difendere i cittadini dall’inganno del “potere”, anche negli ultimi undici anni di marca “Vorrei”. Tutto qua!
Ma perché indignarsi, vista la provenienza degli apprezzamenti?
Ringraziamo per i consigli fatti pervenire, tranquillizzando la cortese interlocutrice che non ci manca la pace in noi stessi, forse pecchiamo di non aggiungere alla comunicazione un pezzetto di buonismo ipocrita, il dire e non dire, tanto caro a molti.
La sorpresa é che l’afflato di sdegno con l’accusa di aver coinvolto la religione nella politica non ha motivo di essere rivolto verso di noi.
Nemmeno si comprende perché questi “puristi” della “Fede” hanno invece applaudito al mescolamento tra religione e politica con cui l’ex sindaco, qualche giorno prima, supportava alcune scelte amministrative dichiarandosi “cattolico”.
Il Sommo Pontefice o, nel piccolo, la Chiesa di Procida, se intervengono per pregare per la pace sociale contro guerre e cattiverie fanno bene o fanno male? Per noi svolgono la loro Missione.
Ma i “protestanti” contro le “capre” non sono gli stessi che sfilavano per l’Isola per la “pace”? La loro ricerca della pace sociale non vale per la Chiesa di Procida?
I guerrafondai internazionali non aderiscono e non partecipano. Che significato ha partecipare alla Cerimonia, ascoltare il sacro invito, voltare le spalle in assenza di motivazione?
Il consigliere Nico Granito, noto per la correttezza sia nei rapporti pubblici che privati,
per motivi familiari, dovette allontanarsi dall’Abbazia a fine Messa.
Ma coloro che biasimano chi ha rilevato l’ipocrisia di tali atteggiamenti sono gli stessi che, in contemporanea, in modo ingiusto ingigantiscono inezie su aspetti banali avverso i nuovi amministratori appena insediati e plaudono ai milioni di Euro bruciati in Bilancio per utenze, non pagate e non registrate dalla gestione precedente.
Accusano gli altri e plaudono a quanto sostenuto nei post da ex sindaco e presidente del C C sugli strani computi da verificare dei costi per nettezza urbana, servizio idrico, gestione della Casa Comunale e del personale, lavori pubblici e così via.
L’ipocrisia aggiuntiva è la scelta di far scaricare i gravi danni ereditati sui cittadini e dare le colpe all’attuale gestione amministrativa.
Finora non siamo intervenuti su questi aspetti, in attesa di conoscerne in modo documentato modalità ed entità dei danni da colmare e i possibili rimedi.
Magari gli indizi cercheremo di ricavarli dai post social pubblicati dagli ex Amministratori. Riferire la verità non è severità; serve a mitigare i danni morali da bugie o omissioni di informazioni.
Potete discriminarci ed ostacolarci quanto volete, non tradiremo l’impegno di correttezza verso i lettori!
Continueremo a dare un contributo affinché non siano rese le “capre”, cornute e mazziate”, non solo quelle di “Procida Oggi,” ma principalmente i cittadini tutti e gli amministratori eletti. Se irrimediabili “mazziate” ci saranno, stando al loro dire, sarà solo smascherato uno dei loro inganni.
P.L.

01/07/2026

A poco più di un mese dal voto che ha sancito la vittoria di Muro, continua la battaglia social fra rosicamento e fango degli sconfitti

L’isola ha scelto la “pace sociale”, alla faccia dei “pacifinti”

Le prime settimane della nuova fase amministrativa sono trascorse in compagnia di banali idiozie social da parte dei big della manipolazione delle attività del Comune di Procida, puniti, poi, dagli elettori.
Si tratta del doppio tentativo di:
-screditare i nuovi eletti,evitando" crisi di astinenza" nella residua pattuglia dei convinti che “gli asini volano”;
-impedire ogni possibile corretto svolgimento del ruolo di “stimolo e controllo” da parte di qualche consigliere della stessa minoranza consiliare, disposto ad accogliere l’invito al reciproco impegno di sereno confronto e pacificazione sociale proposto in campagna elettorale e ribadito nella sede istituzionale dal Sindaco Muro nel corso dell’illustrazione delle linee programmatiche.
Le ennesime strigliate interne subite durante e dopo la campagna elettorale per qualche timido intento di serietà hanno prodotto finora la nota condotta imposta. Altro che buoni propositi dai titubanti “Vorrei” che balbettavano la volontà di “mettersi in movimento”. A pensarci, non specificavano per fare cosa e sono rimasti fermi a spargere fango e divisioni, ubbidendo al sindaco, divenuto “ex”, sorretto dall’ineffabile vessillifero in materia, che grazie alla sua ultradecennale opera disgregatrice, è stato “premiato” riuscendo a classificarsi almeno all’ultimo posto tra i candidati di lista, solo perché non esiste il numero minimo di preferenze per apparire nel computo finale.
Da parte sua, il Sindaco Muro ha mantenuto l’impegno a promuovere la pace sociale e quello periodico di informare i cittadini sull’attività svolta e sulle problematiche affrontate, insieme alla disponibilità a tener conto di suggerimenti, correttivi, proposte.
I cittadini hanno apprezzato le iniziative più urgenti avviate ,onorando ,anche, la continuità amministrativa con le scadenze degli impegni di pagamento deliberati da giunta e maggioranza consiliare uscente per oltre un milione di Euro, pur se costretto a ricorre al debito bancario e operare con disponibilità in Bilancio quasi tutte rinvenute impegnate con anticipo alla vigilia della scadenza del mandato precedente.
Ma i “due” non demordono. Il “vessillifero” ha lanciato subito qualche palettata di fango sulla celebrazione della Celebrazione Eucaristica per la coesione sociale tenutasi presso l’Abbazia di San Michele che ha visto l’adesione dell’Amministrazione Comunale, di rappresentanza delle Istituzioni pubbliche e dell’associazionismo laico e cattolico, operanti sull’Isola. Malgrado l’invito “a tutti”, l’ha definita rivolta “alla cerchia degli eletti” per ghettizzarne l’importanza.
Alla cerimonia poi non ha preso parte l’ex sindaco, mentre gli altri quattro consiglieri di minoranza erano presenti con assoluto distacco verso l’invito delle Sacre Scritture, non scambiando alcun “segno di pace” e allontanandosi frettolosamente per rifiutare, gli unici, finanche l’invito a prendere parte alla gentile accoglienza della Parrocchia.
Il "vessillifero", col fegato che evidentemente gli rodeva, ha definito, via social, la Santa Messa celebrata: “ombrello dell’ipocrisia”. Nella nebbia mentale ha sbagliato bersaglio.
Ipocrita è stato chi ha finto di partecipare al sacro invito alla pace, per poi disprezzarlo senza scambiare alcun “segno di pace” finanche con la Chiesa stessa. Sono gli stessi che facevano i “pacifinti” a livello globale.
In questo sono stati …coerenti!
P.L.

30/06/2026

All'interno di Istituzioni ed Ambiti collegati all'ente
CAMBIANO I RAPPRESENTANTI DEL COMUNE

Cambia l'Amministrazione comunale, cambiano i rappresentanti del Comune di Procida all'interno di Istituzioni ed Ambiti collegati allo stesso Ente.
È un passaggio naturale che avviene in coincidenza ad ogni cambiamento politico amministrativo, con la conseguente necessità del ricambio dei rappresentanti che, naturalmente, devono essere in sintonia col nuovo indirizzo amministrativo, scaturito dal voto popolare.
In questi giorni il Sindaco Muro ha provveduto alla revoca delle nomine di Rossella De Sanctis e Nicola Scotto di Carlo nel Comitato di gestione di Vivara e di Giuseppe Onorati nel comitato di riserva dello stesso isolotto.
Muro ha anche provveduto alla revoca della nomina di Saverio D'Orio all'interno del Cda della Fondazione "Albano Francescano.
È prevedibile che a breve saranno emessi gli avvisi per addivenire alle nuove nomine.
Per la rappresentanza del Comune di Procida all'interno dell'AMP" Regno di Nettuno "è già in atto un avviso, con le candidature che dovranno essere presentate entro le ore 13 del 6 luglio prossimo.
Intanto, oggi, il Sindaco ha varato l'avviso per la sostituzione del rappresentante del Comune di Procida all'interno del Cda della società "Marina di Procida ", dopo le dimissioni del Presidente Eugenio Michelino( apprezzabile come gesto), già designato dall'ente.
Il termine per la presentazione delle candidature è fissato a 10 giorni dalla data odierna .
Michele Ambrosino

26/05/2026
25/05/2026

Vittoria clamorosa e travolgente del candidato di PROCIDA PER TUTTI

LUIGI MURO È IL NUOVO SINDACO DI PROCIDA

Luigi Muro (Procida per Tutti)è il nuovo Sindaco di Procida.
A scrutinio terminato ha riportato 3731 voti (56,65%) , 876 in più di Titta Lubrano Lavadera( La Procida che vorrei) che ne ha conseguiti 2855 (43,35%).
Luigi Muro è stato proclamato eletto alle 21, 40 di oggi presso la 1^ sezione , dal Presidente della stessa, Avv. Marcella De Bartolomeo.
Un risultato clamoroso. Potremmo dire anche, forse, inaspettato nelle dimensioni.
Un risultato frutto anche di una campagna elettorale impostata come "forza tranquilla ", che metteva al centro i bisogni più immediati dei cittadini, che ha prevalso su quella più "urlata " della lista della maggioranza uscente.
Se la battaglia elettorale si è conclusa con un esito trionfale a favore di Muro, cosa diversa sarà amministrare l'isola. .
Un'isola che, comunque, al di là della "narrazione "di Ambrosino e compagni sulle mirabilie dell'amministrazione, ha deciso di cambiare registro .
E lo ha fatto con una nettezza che "parla"oltre i numeri e la stessa forza della lista vincente.
Ci sarà una dovuta autocritica de " La Procida che vorrei, a cominciare dalla candidata sindaco Titta Lubrano Lavadera , per finire al Sindaco uscente Dino Ambrosino che ha improntato la campagna elettorale in modo assolutamente aggressivo?
Vedremo.
Intanto, i problemi da affrontare non sono pochi.
Sanità, trasporti, assetto del territorio , costoni, spiagge, un Piano di utilizzo realmente produttivo dell'ex carcere , senza dimenticare traffico ed attività produttive.
Muro e compagni dovranno confrontarsi con Regione e Città Metropolitana governata da coalizioni "non amiche" , come pure ha dimostrato il Governatore Fico con un appello dell'ultima ora a favore di Titta Lubrano.
Non sarà facile, ma necessario.
Come necessario, per il futuro, al di là delle legittime differenze , instaurare un rapporto corretto e sano con l'opposizione e la parte importante di cittadini che rappresenta.
Sulle grandi questioni servirà remare tutti dalla stessa parte.
Arroccarsi , come si è visto,non porta bene. Ed a soffrirne è soprattutto l’isola .
Isola che deve uscire da quel clima di veleni e contrapposizione , che pure si è riverberato nella campagna elettorale, se vuole andare verso un futuro tranquillo .
L'impegno di Muro dovrà essere in primo luogo quello di trasformarsi da leader di PROCIDA PER TUTTI nel Sindaco di tutti.
Un impegno a cui il nuovo Sindaco di Procida dovrà dare priorità.

Michele Ambrosino

Indirizzo

Via Solchiaro
Procida
80079

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