03/07/2026
A proposito delle polemiche di questi giorni
MEGLIO “CAPRE” CHE IPOCRITI
Non comprendiamo se siamo inclusi tra le “Capre” secondo un tale, autore di un post social definito “sarcastico” con apprezzamento di commentatori, abituali likisti.
Più che sarcastico, sarebbe comunque meglio essere capre, magari anche brutte, che ipocriti fingendo di credere ad “asini che volano”, complici dell’inganno verso i cittadini con l’aggravante di simil stolkeraggio.
Possibile che tante Eminenze giudicanti locali e non, dall’alto di virtù proprie, non hanno compreso che “Procida Oggi” ha difeso lo sforzo della Chiesa di invitare tutti a ritrovare la pace sociale?
Eppure dagli scritti social sono stati altri della loro “cerchia” a definire “ipocrita” la “Celebrazione Religiosa”.
Capre? Giornalai? Pettegoli? Altro? E sia!! Non ci siamo mai atteggiati a “grandi firme” nell’impegno lungo sessant’anni e né abbiamo rinunziato al nostro più grave “difetto”: riferire il vero per quanto a conoscenza e, tra ben altro, difendere i cittadini dall’inganno del “potere”, anche negli ultimi undici anni di marca “Vorrei”. Tutto qua!
Ma perché indignarsi, vista la provenienza degli apprezzamenti?
Ringraziamo per i consigli fatti pervenire, tranquillizzando la cortese interlocutrice che non ci manca la pace in noi stessi, forse pecchiamo di non aggiungere alla comunicazione un pezzetto di buonismo ipocrita, il dire e non dire, tanto caro a molti.
La sorpresa é che l’afflato di sdegno con l’accusa di aver coinvolto la religione nella politica non ha motivo di essere rivolto verso di noi.
Nemmeno si comprende perché questi “puristi” della “Fede” hanno invece applaudito al mescolamento tra religione e politica con cui l’ex sindaco, qualche giorno prima, supportava alcune scelte amministrative dichiarandosi “cattolico”.
Il Sommo Pontefice o, nel piccolo, la Chiesa di Procida, se intervengono per pregare per la pace sociale contro guerre e cattiverie fanno bene o fanno male? Per noi svolgono la loro Missione.
Ma i “protestanti” contro le “capre” non sono gli stessi che sfilavano per l’Isola per la “pace”? La loro ricerca della pace sociale non vale per la Chiesa di Procida?
I guerrafondai internazionali non aderiscono e non partecipano. Che significato ha partecipare alla Cerimonia, ascoltare il sacro invito, voltare le spalle in assenza di motivazione?
Il consigliere Nico Granito, noto per la correttezza sia nei rapporti pubblici che privati,
per motivi familiari, dovette allontanarsi dall’Abbazia a fine Messa.
Ma coloro che biasimano chi ha rilevato l’ipocrisia di tali atteggiamenti sono gli stessi che, in contemporanea, in modo ingiusto ingigantiscono inezie su aspetti banali avverso i nuovi amministratori appena insediati e plaudono ai milioni di Euro bruciati in Bilancio per utenze, non pagate e non registrate dalla gestione precedente.
Accusano gli altri e plaudono a quanto sostenuto nei post da ex sindaco e presidente del C C sugli strani computi da verificare dei costi per nettezza urbana, servizio idrico, gestione della Casa Comunale e del personale, lavori pubblici e così via.
L’ipocrisia aggiuntiva è la scelta di far scaricare i gravi danni ereditati sui cittadini e dare le colpe all’attuale gestione amministrativa.
Finora non siamo intervenuti su questi aspetti, in attesa di conoscerne in modo documentato modalità ed entità dei danni da colmare e i possibili rimedi.
Magari gli indizi cercheremo di ricavarli dai post social pubblicati dagli ex Amministratori. Riferire la verità non è severità; serve a mitigare i danni morali da bugie o omissioni di informazioni.
Potete discriminarci ed ostacolarci quanto volete, non tradiremo l’impegno di correttezza verso i lettori!
Continueremo a dare un contributo affinché non siano rese le “capre”, cornute e mazziate”, non solo quelle di “Procida Oggi,” ma principalmente i cittadini tutti e gli amministratori eletti. Se irrimediabili “mazziate” ci saranno, stando al loro dire, sarà solo smascherato uno dei loro inganni.
P.L.