27/05/2026
Un anticipo da Taranto TiLancio news 👉 Fabio Storchi UCID REGGIO EMILIA UCID Nazionale Silvano Simone Bettini TARANTO, 27 maggio 2026 – L’ex ILVA di Taranto non è una crisi circoscritta o un problema puramente locale, ma un dossier di fondamentale rilevanza strategica per l’intero Paese. A confermarlo in modo inequivocabile sono i dati della ricerca "L’ex Ilva di Taranto e gli orientamenti degli italiani", realizzata dal professor Daniele Marini (direttore scientifico di Community Research&Analysis) e presentata oggi nel corso di una conferenza stampa congiunta di Federmeccanica e Confindustria Taranto, svoltasi proprio all'interno dello stabilimento siderurgico di "Acciaierie d'Italia in A.S.".
L’evento è stato preceduto dalle riunioni del Consiglio di presidenza e del Consiglio generale di Federmeccanica, che hanno visto la partecipazione dei past president Alberto Dal Poz, Federico Visentin e Fabio Storchi.
Proprio Storchi, intervenendo anche nella sua veste di presidente del Comitato Tecnico Scientifico di UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti), ha voluto porre l'accento sulla dimensione etica, sociale ed economica del polo jonico. Storchi ha sottolineato con forza la centralità dello stabilimento, evidenziando come una transizione ordinata e una decisa nazionalizzazione – o comunque una forte e stabile guida da parte dello Stato – siano passaggi ormai ineludibili. Questo non solo per garantire l'approvvigionamento dell'acciaio italiano, ma per salvaguardare gli attuali posti di lavoro diretti, a cui si lega il destino di migliaia di famiglie dell'indotto. Per l'UCID, la dignità del lavoro e la tenuta sociale del territorio devono camminare di pari passo con la sostenibilità industriale.
«Non c'è dignità nell'industria se non si mette al centro la persona e la tutela del lavoro. L’ex Ilva rappresenta la nostra storia e il nostro futuro industriale: difendere questo sito significa prima di tutto garantire il lavoro ai nostri lavoratori. Parliamo di migliaia di famiglie che attendono risposte chiare. Come UCID e come uomini d'impresa, crediamo che la nazionalizzazione e un forte intervento dello Stato siano indispensabili per assumersi una responsabilità etica oltre che economica: proteggere l'occupazione e risanare il territorio, tracciando una via italiana alla siderurgia sostenibile.» ha concluso Storchi.