13/04/2026
Anziana muore annegata nel serbatoio idrico a Ravanusa: era andata a controllare le riserve d’acqua. La pensionata ottantenne sarebbe precipitata all'interno della vasca idrica della sua abitazione. A dare l'allarme la figlia che, non avendo notizie della madre, ha chiamato una vicina di casa.
Duro il commento di Giuseppe Di Salvo, che sul suo profilo Facebook scrive:
"Non siamo nel medioevo. Siamo nel 2026, ad Agrigento, Capitale della Cultura, eppure viviamo con l’occhio fisso sul livello di una cisterna.
Ieri una tragedia a Ravanusa! Una vita spezzata mentre si cercava di gestire quella scarsità d’acqua che qui è diventata una condanna quotidiana. Non è "emergenza", è il risultato di decenni di incapacità, poltrone scambiate per privilegi e una classe politica che ha dimenticato il significato della parola "servizio".
Vivere con l'ansia di dover chiamare un'autobotte.
Sperare in un turno di erogazione come se fosse una grazia ricevuta.
E chi si riempie la bocca di promesse elettorali mentre i nostri rubinetti restano a secco.
Il problema dell'acqua corrente non è un'equazione irrisolvibile, è una questione di volontà. Ma finché l'unico interesse sarà mantenere la poltrona, i siciliani continueranno a contare i litri e, purtroppo, a piangere i propri morti.
La mia Ravanusa oggi piange questa donna. Con una rabbia che non ha eguali".
Unanime il cordoglio espresso dalla cittadinanza, dalla giunta guidata dal sindaco Pitrola e da tutto il consiglio comunale.