15/08/2026
Il mio post precedente sulle “STATINE” ha letteralmente diviso molte persone.
Questo mi dispiace perché sono una persona inclusiva.
Pertanto, voglio ringraziare chi ha condiviso il dolore (reale).
Chi ha fatto domande, auspicando di avergli dato risposte utili.
E grazie anche a chi mi ha attaccato dicendo:
"Ma tu non sei un medico, non puoi dire queste cose!".
Avete ragione: non sono un medico.
Sono un BioHacking Specialist e aiuto le persone a ritrovare e mantenere lo stato ottimale di salute.
E per questo non prescrivo né sospendo nulla.
Quello che voglio condividere oggi è un ragionamento clinico che ho appreso da un cardiologo specializzato in medicina funzionale, e che chiunque può portare al proprio curante per aprire un dialogo serio.
Parliamo della "prescrizione facile" e di come esami avanzati ti salvano dalla pillola e dai suoi effetti collaterali.
1. Il problema della "facile prescrizione delle statine":
Il più delle volte, la statina viene prescritta guardando un “calcolatore” (età, sesso, fumo, pressione e colesterolo totale).
Se hai 55-60 anni e il colesterolo è "sopra la soglia", il computer dice che sei a rischio.
E così, viene scritta subito la ricetta.
Ma questa è medicina statistica, non medicina personalizzata.
E spesso, chi ha un colesterolo alto ma un metabolismo perfetto si ritrova a prendere un farmaco per un rischio che biologicamente non ha.
2. Gli esami che "sbugiardano" il calcolatore:
Se non hai placche documentate, esistono marcatori avanzatissimi che fotografano la realtà delle tue arterie.
Ho creato un workshop gratuito (accedi senza mettere i tuoi dati).
Si chiama GUARISCI.
All’interno troverai l’elenco completo di queste analisi del sangue da fare e poi mostrare al tuo cardiologo.
Per farti un esempio del perché sono importanti te ne mostro due:
· Il d-ROMs e il BAP- che misurano i radicali liberi e le difese antiossidanti.
Se lo stress ossidativo è basso, quel colesterolo non si ossiderà mai e non formerà placche.
La regola d'oro:
Se fai TUTTI gli esami che scaricherai, sono nella norma, e se un’ecografia carotidea conferma l’assenza di placche (o calcificazioni), il cardiologo di ultima generazione non ha alcun fondamento biologico per prescriverti la statina.
Il colesterolo alto, in quel contesto, è solo un numero.
Le linee guida più moderne iniziano a riconoscere questo paradosso: l'associazione tra colesterolo alto e longevità negli anziani è reale e documentata.
3. Ma attenzione:
l'unica eccezione che "buca" tutto:
Se le placche sono già presenti, esistono nuovi farmaci che non sono più "farmaci da colesterolo", diventano "farmaci da placca" per stabilizzarla e impedirne la rottura.
In quel caso, sospendere da soli le statine è un suicidio clinico.
4. Il messaggio finale (per i critici e per i sofferenti)
A chi mi dice "Non sei un medico": avete pienamente ragione.
Infatti non sto dicendo a nessuno di smettere.
Sto dicendo: pretendete di fare questi esami.
Pretendete che il vostro medico vi guardi in faccia e vi dica perché vi sta prescrivendo quella pillola.
Se i dati oggettivi (ossidazione, infiammazione, eco carotidi..) sono perfetti, portategli i referti e chiedetegli:
"Dottore, possiamo provare a rimandare la statina e concentrarci sullo stile di vita per un anno?".
Un bravo medico non si offenderà.
Un bravo medico apprezzerà il paziente consapevole.
Non siate né "pro" né "contro" le statine.
Siate "pro" alla medicina dei dati.
E, per favore, mai e poi mai sospendere un farmaco senza aver prima fatto un'ecografia carotidea e parlato con chi vi segue.
Che ne pensate?
Chi di voi ha già fatto questi esami avanzati e ha ricevuto una risposta diversa dal proprio medico?
Per concludere:
1. per non perdere alti miei post clicca su segui.
2. Per guardare i tre video del workshop gratuito, scaricare tutte le analisi da fare e mostrare al tuo cardiologo, e infine, per scaricare anche i miei 4 libri,
Scrivi: “ LO VOGLIO”, nei commenti e ti giro subito il link!