06/08/2026
Vogliono la guerra, non i Tedeschi, che a quanto pare non sono affatto propensi ad arruolarsi, ma il ceto dominante germanico, quella oligarchia che ha nel Cancelliere Merz e nel ministro Pistorius le sue punte di diamante.
Vogliono che la Germania diventi una ambitionierte Rahmennation, un'ambiziosa Nazione Quadro, e cioè la nazione guida di un'Europa, pronta a scontrarsi a tempo indeterminato con la Russia.
Una vecchia storia che sembra ripetersi, orribile e monotona!
Siamo nella Zeitenwende, come proclamò il Cancelliere Scholz il 27 febbraio del 2022, e questa svolta dei tempi coincide appunto con il prepararsi ad una guerra di lunga durata contro il nuovo nemico, guerra presagita al massimo entro il 2029.
Dobbiamo, dice Pistorius, diventare Kriegstuchtig, pronti a combattere.
Che bella lingua quella tedesca, costruisce nuovi concetti unificando le parole, e così tutto assume un suono più categorico, sia nel bene che nel male. Forse per questo Heidegger riteneva che il tedesco fosse la lingua finale della filosofia, dopo quella aurorale, e cioè il greco.
Panzerbrigade, sentite come suona eroico e kriegstuchtig: la Brigata Corazzata 45 si è già schierata a Vilnius, in Lituania, con una Aufstelkungsappell (cerimonia di schieramento), il 22 maggio del 2025, perché appunto la potenza militare tedesca deve irradiarsi in tutte le nazioni circostanti, a partire dall'Olanda.
Merz vuole creare "il più forte esercito convenzionale d'Europa", e quindi vuole arruolare centinaia di migliaia di ragazzi, per cui ha introdotto la Bedarfwehrpflicht, una leva obbligatoria di necessità, cioè arruoliamo chi vogliamo se lo riteniamo necessario...
Ma qui sorge un grosso problema: i giovani tedeschi non hanno alcuna voglia di morire per Merz e per le oligarchie finanziarie che rappresenta (in un recente sondaggio il 60% dei tedeschi non si è detto disponibile a prendere le armi....).
Oltretutto la Germania viene da decenni di antimilitarismo radicale, di smantellamento di tutte le tradizioni militari prussiane o tedesche in generale, troppo compromesse con il Terzo Reich. Nel 2018 la ministra della difesa Ursula von der Leyen firmò il Traditionerlass in cui si autorizzava solo il riferimento alla tradizione della Bundeswehr dal 1955 in poi. Per decenni inoltre i tedeschi sono stati formati al rifiuto categorico delle armi, fino a gridare: Soldaten sind Moerder: i soldati sono assassini, e a disprezzare ogni orgoglio nazionale, fino a porre come slogan di una manifestazione anti-AFD nel 2015, cui partecipò anche il leader dei Verdi e successivamente vicepresidente del Bundestag Claudia Roth,: la Germania è solo "m***a schifosa".
E allora?
E allora o questo piano di Riarmo si estinguerà in un flop, utile solo ad arricchire le industrie della morte, oppure il sistema della guerra dovrà fare un passo in avanti molto più drastico, e imporre un regime di guerra, in cui volenti o nolenti i ragazzi europei diventeranno carne da macello.
Sarà bene comunque prepararci.
Marco Guzzi