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CCIAAImprese sempre più green e hi-tech, ma i costi frenano la trasformazioneSette aziende su dieci puntano su digitale ...
09/09/2026

CCIAA
Imprese sempre più green e hi-tech, ma i costi frenano la trasformazione
Sette aziende su dieci puntano su digitale e sostenibilità. Al via il bando della Camera di commercio per accompagnare la transizione tecnologica ed energetica
Imprese sempre più hi-tech e green ma c’è l’importante freno dei costi e la Camera di Commercio di Ferrara Ravenna sostiene questo complesso percorso. Tra il 2026 e il 2028, infatti, il 74% delle medie imprese ferraresi e ravennati investirà in digitale e il 71% in green, ma tre imprese su quattro si scontrano con almeno un ostacolo nel portare avanti gli investimenti in digitalizzazione e sostenibilità ambientale. A frenare sono soprattutto gli elevati costi iniziali da sostenere, seguono l’incertezza normativa e la necessità di destinare risorse ad altre priorità aziendali.
È quanto emerge dall’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio di Ferrara Ravenna sulla base del Report “Le medie imprese italiane tra continuità e trasformazione: governance, capitale umano e geopolitica” realizzato da Unioncamere, dall’Area Studi di Mediobanca e dal Centro Studi Tagliacarne.
In tale prospettiva si muove il bando della Camera di commercio per l’acquisto di servizi di consulenza, formazione e tecnologie in ambito 5.0 e per la transizione verde che copre fino a 5mila euro di spesa. Tra i costi ammissibili, quelli riferiti ad investimenti in tecnologie 5.0 quali robotica avanzata e collaborativa; manifattura additiva e stampa 3D; soluzioni di cyber security e business continuity, soluzioni tecnologiche digitali di filiera e per il coordinamento dei processi aziendali, sistemi gestionali integrati. Particolare attenzione è rivolta anche a progetti per lo sviluppo di modelli produttivi orientati alla qualità e alla sostenibilità, ad esempio la realizzazione di piani di miglioramento energetico, studi di fattibilità per progetti di riqualificazione energetica, acquisizione del servizio esterno di Energy manager o formazione finalizzata al conseguimento della qualifica di Energy manager per risorse interne. L’intensità del contributo della Camera di commercio è del 50% rispetto alle spese con un tetto massimo di 5.000 euro.
Del resto, “la transizione digitale - spiega Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna - non è solo una questione di innovazione nel senso tecnologico del termine. Oggi digitalizzazione e sostenibilità non sono più un'opzione, ma un asset strategico fondamentale per garantire alle nostre imprese competitività e solidità nel tempo. Ciò implica, oggi più che mai, di fronte all’attuale contesto geopolitico, anche un ripensamento della governance pubblica e privata dell’economia e della gestione aziendale”. E oggi, aggiunge Guberti, “le imprese sono sempre più connesse: oggetti intelligenti, macchinari, sistemi gestiti da remoto, scambi di dati lungo la filiera. Questa evoluzione è una grande opportunità in termini di produttività e competitività, ma aumenta anche la superficie esposta ad attacchi informatici, mettendo a rischio asset tecnologici, produttivi e informativi. Per questo la cybersicurezza non è più un tema solo tecnico: è un rischio d’impresa. La sfida è trasformare la sicurezza in una pratica di gestione quotidiana”.
Tornando al Rapporto di Unioncamere, a pesare significativamente sui piani di investimento in digitale e green è pure la carenza di competenze interne e manageriali adeguate, segnalata dal 25,3% delle medie imprese. In particolare, è crescente l’interesse verso le tecnologie Net-Zero. Nel triennio 2026- 2028, il 41% di queste realtà investirà in tecnologie per la transizione verde e la decarbonizzazione contro il 39,8% del triennio precedente.
Giorgio Costa

 : TENTA IL   DI UN'AUTO IN PIENO GIORNO, ARRESTATO DAI   DICIOTTENNE STRANIERO,  SORPRESO ALL'INTERNO DELL'ABITACOLO DA...
09/09/2026

: TENTA IL DI UN'AUTO IN PIENO GIORNO, ARRESTATO DAI DICIOTTENNE STRANIERO, SORPRESO ALL'INTERNO DELL'ABITACOLO DA UN LIBERO DAL SERVIZIO. SEQUESTRATI ATTREZZI DA SCASSO E REFURTIVA PROVENIENTE DA PRECEDENTI COLPI
I Carabinieri della Stazione di Marina di Ravenna hanno arrestato in flagranza di reato un diciottenne straniero, ritenuto responsabile di tentato furto aggravato di autovettura. Il giovane è stato inoltre denunciato in stato di libertà per i reati di ricettazione e porto di armi od oggetti atti ad offendere.
L'arresto è stato reso possibile grazie alla tempestiva segnalazione di un cittadino che, notando movimenti sospetti attorno ad un veicolo in sosta, ha prontamente allertato un carabiniere del Comando locale di sua conoscenza, in quel momento libero dal servizio. Il Sottufficiale ha immediatamente informato il proprio Comando per l'invio delle pattuglie accorrendo intanto sul posto. Appena giunto ha riscontrato la presenza di un'Audi Q3 con lo sportello lato guida aperto con un uomo intento ad armeggiare all'interno dell'abitacolo, all'altezza della plancia dei comandi. Il militare si è qualificato, ha bloccato il giovane ponendolo in sicurezza ed ha atteso l'arrivo delle pattuglie dei Carabinieri giunte in supporto in pochi istanti.
Le successive indagini, condotte mediante il sopralluogo sul mezzo e l'analisi dei filmati dell'impianto di videosorveglianza, hanno evidenziato la volontà dell'indagato di rubare il veicolo. Il giovane aveva infatti già riposto i propri bagagli personali nel portabagagli dell'auto e, sedutosi al posto di guida, ha tentato ripetutamente di mettere in moto l'auto.
Nel corso delle successive perquisizioni personali e dei bagagli, sono stati rinvenuti e sequestrati numerosi attrezzi atti allo scasso e materiale di provenienza illecita, nonché documenti personali riconducibili a terze persone.
Il giovane, già noto alle forze di polizia, era stato arrestato poco giorni fa nel reggiano per un analogo tentativo di furto d'auto.

Il presente comunicato viene redatto nel rispetto del principio di presunzione di innocenza dell'indagato fino a sentenza definitiva.

LO SCALO ROMAGNOLO CAMBIA IDENTITA'Aeroporto Forlì-Ravenna, una scelta strategica per lo sviluppo del territorioLa nuova...
09/09/2026

LO SCALO ROMAGNOLO CAMBIA IDENTITA'
Aeroporto Forlì-Ravenna, una scelta strategica per lo sviluppo del territorio
La nuova denominazione rafforza la promozione turistica e lo sviluppo economico delle due province. Ora priorità al potenziamento della Ravegnana per collegare in modo efficiente scalo, porto e riviera
di Mauro Mambelli*
Accogliamo con grande favore la decisione di denominare lo scalo romagnolo “Aeroporto Forlì-Ravenna”, una scelta che rappresenta molto più di un semplice cambio di nome. È il riconoscimento di una realtà territoriale che, sempre più, si presenta unita sui temi dello sviluppo, delle infrastrutture, del turismo e dell’economia.
Per Ravenna si tratta di un passaggio particolarmente importante. L’inserimento del nome della nostra città accanto a quello di Forlì valorizza il peso che Ravenna riveste nel panorama nazionale e internazionale grazie al suo straordinario patrimonio culturale, ai monumenti UNESCO, alla figura di Dante, alla Riviera, al porto e al crescente settore crocieristico. Sono elementi che contribuiscono a rendere il nostro territorio una destinazione sempre più attrattiva e riconoscibile sui mercati turistici.
L’aeroporto rappresenta una porta di accesso fondamentale per visitatori, imprese e investitori. Associare il nome di Ravenna allo scalo significa ampliare il bacino di riferimento e rafforzare la promozione di un’area vasta che può offrire esperienze culturali, balneari, naturalistiche ed enogastronomiche di assoluto livello. È una scelta che può generare benefici per entrambe le province e per tutta la Romagna che possono così integrare le loro offerte per renderle più efficaci sotto il profilo della promozione turistica.
Da tempo sosteniamo che le grandi opportunità di crescita nascono dalla capacità di fare sistema e di superare vecchie contrapposizioni territoriali. La collaborazione tra Ravenna e Forlì sulle infrastrutture, sulla promozione turistica e sulla mobilità rappresenta una strada obbligata per aumentare la competitività del territorio e attrarre nuovi flussi turistici e nuovi investimenti.
Proprio per questo, il progetto di ammodernamento della Strada Statale 67 Ravegnana deve diventare una priorità affinché i due territori siano facilmente collegati. Se l’aeroporto si candida a essere lo scalo di riferimento di due province, è indispensabile garantire collegamenti rapidi, sicuri ed efficienti tra Ravenna e Forlì. La Ravegnana rappresenta infatti l’asse naturale che unisce le due città e che collega il porto, il sistema produttivo ravennate, il turismo della costa e il nuovo scalo aeroportuale.
Si tratta di un’infrastruttura attesa da anni, fondamentale non solo per migliorare la sicurezza stradale ma anche per sostenere la competitività delle imprese, favorire la mobilità delle persone e creare un collegamento moderno tra due realtà che oggi hanno deciso di presentarsi insieme al mondo. Per questo Comuni, Province e Regione devono collaborare insieme per ottenere questo risultato.
In una fase in cui Ravenna sta consolidando il proprio ruolo di destinazione turistica internazionale, grazie anche alla crescita delle crociere, del porto e dei grandi eventi culturali, avere un aeroporto facilmente raggiungibile e a poca distanza rappresenta un’opportunità straordinaria.
L’Aeroporto Forlì-Ravenna può diventare un simbolo di una nuova stagione di collaborazione territoriale. Ora è il momento di completare questo percorso con opere strategiche come la Ravegnana, affinché il collegamento tra le due province sia all’altezza delle ambizioni e delle potenzialità di un territorio che vuole crescere e competere a livello nazionale e internazionale.
*Presidente Confcommercio provincia di Ravenna

LA CASSA DI RAVENNASemestre da record: volano mutui, raccolta e utiliCrescono del 72% i mutui alle famiglie e del 77% qu...
08/09/2026

LA CASSA DI RAVENNA
Semestre da record: volano mutui, raccolta e utili
Crescono del 72% i mutui alle famiglie e del 77% quelli alle imprese. Rafforzata la solidità patrimoniale, in aumento raccolta e redditività, mentre i crediti deteriorati continuano a diminuire. Plauso da istituzioni e mondo economico
di Giorgio Costa
Mutui in forte crescita, maggiore solidità patrimoniale, utili ancora in aumento e raccolta in crescita. Decisamente positivi i bilanci della Cassa di Ravenna e del Gruppo che controlla anche la Banca di Imola, il Banco di Lucca e del Tirreno e tre società di servizi e prodotti. I numeri sono stati resi noti ieri dopo l’approvazione - su proposta del direttore generale Nicola Sbrizzi - del consiglio di amministrazione della banca, capogruppo dell’omonimo Gruppo bancario privato ed indipendente, presieduto da Antonio Patuelli. Partendo dalla solidità patrimoniale, l’indice si è ulteriormente confermato nel primo semestre del 2026, col CET 1 Ratio del 26,13% e il Total Capital Ratio al 27,04%. La raccolta totale da clientela è aumentata a 11.428 milioni di euro (+8,67%), di cui 3.052 milioni in risparmio gestito. L’utile netto semestrale della Cassa è salito a 35,6 milioni in aumento del 4,14% mentre il margine di interesse è risultato pari a 42,5 milioni (+8,95%), le commissioni nette a quota 30 milioni (+10,7%) e il margine di intermediazione a 94,2 milioni (+0,54%). Migliora ancora la qualità del credito con sofferenze, inadempienze probabili e scadute in calo del 25,4% e pari all’1,02% del totale dei crediti netti. Forte, nel primo semestre del 2026, anche il sostegno a imprese e famiglie. Infatti, le erogazioni di mutui a privati nel periodo sono cresciute del 72% sul primo semestre 2025 e quelle a imprese sono cresciute del 77%. Gli impieghi complessivi sono cresciuti del 4,82% nonostante la perdurante incertezza legata all’esito del conflitto in Medio Oriente e alla riapertura dello stretto di Hormuz. I coefficienti patrimoniali consolidati di vigilanza al 30 giugno 2026 confermano l’elevata patrimonializzazione complessiva del Gruppo: il CET 1 Ratio si attesta al 21,08% rispetto all’9,06% richiesto dalle competenti Autorità nel processo di revisione e valutazione prudenziale SREP, mentre il Total Capital Ratio di Gruppo è al 21,9% rispetto al 13,56% richiesto.
Positivo anche il bilancio semestrale consolidato del Gruppo Cassa, che mostra un utile lordo di 35,7 milioni e un utile netto di 23,8 milioni (-3,26%). Nel bilancio consolidato la raccolta totale da clientela risulta di 16.020 milioni (+ 6.52%), di cui 4.134 milioni di euro di risparmio gestito (comprensivo dei prodotti finanziario-assicurativi). In calo (-25,81%) i crediti deteriorati scesi all’1,11% del totale degli impieghi netti con le erogazioni aumentate del 62,2% e quelle alle imprese del 92,1%.
I risultati positivi della semestrale della Cassa di Ravenna raccolgono il favore delle istituzioni e del mondo economico. Complimentandosi con il presidente della Cassa di Ravenna Antonio Patuelli e con il direttore generale Nicola Sbrizzi, la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Mirella Falconi Mazzotti in una nota afferma che “questi positivi risultati confermano la straordinaria capacità, la lungimiranza e l’efficienza del Gruppo La Cassa di Ravenna che, nonostante le terribili guerre in corso e le conseguenti difficoltà dell’economia mondiale riesce a registrare risultati importantissimi, a fronte tra l’altro di accantonamenti assai cospicui. Questi risultati - conclude la presidente Falconi Mazzotti - rappresentano per la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna una nuova accresciuta possibilità di intervenire con sempre più forza sui territori con attività sociali e con progetti diretti come i Musei Byron e del Risorgimento e Prospettiva Dante e con erogazioni indirette al volontariato, all’Università, ai settori disagiati, alla salute pubblica, alla cultura ed allo sport”. Anche il mondo dell’economia plaude. “Grande soddisfazione per questi numeri della Cassa di Ravenna e giudizio positivo sul ruolo delle banche locali che supportano attivamente il tessuto imprenditoriale locale attraverso l'erogazione di credito e la collaborazione istituzionale, fondamentale per la crescita e il sostegno a tutte le imprese”, scrive in una nota Giorgio Guberti, presidente della Camera di Commercio di Ferrara Ravenna. Infine, il presidente del Terminal Container Ravenna, Giannantonio Mingozzi, esprime “soddisfazione per i risultati del primo semestre della Cassa di Ravenna”, sottolineando “il valore che una banca radicata nel territorio può avere per lo sviluppo economico e sociale della comunità”.

 La contromossa di Siena:   sfida Intesa con un maxi piano da 34 miliardiDoppia OPS su Banco BPM e Banca Generali, distr...
08/09/2026


La contromossa di Siena: sfida
Intesa con un maxi piano da 34 miliardi
Doppia OPS su Banco BPM e Banca Generali, distribuzione straordinaria agli azionisti e obiettivo di dar vita a un nuovo campione nazionale del credito
di Andrea Guberti
Nuovo colpo di scena nella finanza Italiana. Banca Monte dei Paschi di Siena ha lanciato parallelamente due offerte pubbliche di scambio: la prima sulla totalità di Banco BPM mentre la seconda su Banca Generali, la realtà di wealth management che fa parte del Gruppo Assicurazioni Generali.
Un'operazione complessiva da circa 34 miliardi di euro, interamente in azioni, che punta a costruire in un colpo solo un "campione nazionale" alternativo al progetto messo in campo da Intesa Sanpaolo - Unipol sulla stessa Monte dei Paschi. In relazione alla prima, è rappresentata come un prosieguo di quanto stava accadendo a giugno 2026 quando Banco BPM aveva proposto una fusione con Monte dei Paschi, successivamente ritirata. Per la Banca con sede a Milano il corrispettivo si aggira su circa 25 miliardi di euro, senza alcun premio rispetto ai prezzi ufficiali di Borsa.
Per Banca Generali, invece, si tratta di aver recuperato un progetto di due anni fa quando Mediobanca aveva provato a difendersi, senza successo, dall’acquisizione da parte della stessa MPS. L’esborso stimato della Banca della galassia Generali è pari a quasi 9 miliardi di euro, con un premio del 10%.
A completare il pacchetto, MPS ha messo sul piatto una distribuzione straordinaria da 4 miliardi di euro per i propri azionisti attuali: un miliardo in contanti e circa tre miliardi in azioni Assicurazioni Generali (pari al 4,5% del capitale del Leone), oggi detenute da MPS tramite Mediobanca. Se entrambe le offerte andassero a buon fine, e tenendo conto della fusione già in corso con Mediobanca, gli attuali soci MPS deterranno circa il 50,1% del nuovo gruppo, quelli di Banco BPM il 37,2% e quelli di Banca Generali il 12,7%. Il gruppo che ne uscirebbe diventerebbe il terzo polo bancario italiano con impieghi alla clientela pari a 245 miliardi di euro, raccolta diretta pari a 315 miliardi di euro e total financial assets pari a 810 miliardi di euro.
L’operazione rappresenta, oltre alla creazione del terzo polo bancario italiano, uno scenario per contrastare l’offerta lanciata da Intesa Sanpaolo sulla totalità delle azioni MPS, del valore di circa 30,6 miliardi di euro con Unipol che rileverebbe 635 filiali MPS, il marchio storico del Monte e gran parte delle strutture centrali per poi unirle con BPER in modo da creare la seconda realtà bancaria italiana per capillarità nel territorio. Quello che è certo è che MPS, sarà la capofila del risiko italiano, e solo nelle prossime settimane si definirà se il contropiano di Lovaglio riuscirà davvero a competere con l'operazione già avviata da Carlo Messina e Carlo Cimbri, o se il consolidamento del sistema bancario italiano prenderà comunque la strada tracciata da Intesa Sanpaolo.

HALLOWEEN 2026 A Mirabilandia: NUOVE ESPERIENZE HORROR, SHOW INEDITI E UNA SCARY NIGHT DA VIVERE FINO A TARDA SERADal 26...
08/09/2026

HALLOWEEN 2026 A Mirabilandia: NUOVE ESPERIENZE HORROR, SHOW INEDITI E UNA SCARY NIGHT DA VIVERE FINO A TARDA SERA
Dal 26 settembre al 1° novembre torna l'appuntamento più atteso dell'autunno con la nuova horror house "Paranormal Activity: Next of Kin", 11 show, 6 tunnel, la città spettrale di Suburbia e un’apertura straordinaria il 30 ottobre per vivere un'esperienza da brivido fino all'1 di notte
Nuove esperienze immersive, un palinsesto di show inediti, horror house da record e una speciale apertura notturna il 30 ottobre. Dal 26 settembre al 1° novembre torna a Mirabilandia uno degli appuntamenti più attesi dell'anno, con un'edizione di Halloween all’insegna delle novità, pronta a trasformare il Parco in un universo sospeso tra paura e divertimento.
Grande protagonista del 2026 è "Paranormal Activity: Next of Kin", la nuova horror house ispirata all'omonimo film di Paramount Pictures che porta per la prima volta in Italia un format horror di successo internazionale e segna un nuovo traguardo per Mirabilandia. Con 350 metri quadrati, 16 stanze, oltre 15 personaggi e più di 10 minuti di percorso, "Paranormal Activity: Next of Kin" è la più lunga esperienza horror immersiva mai realizzata dal Parco. I visitatori saranno catapultati nella storia di Margot, una giovane donna alla ricerca della verità sulla scomparsa della madre in un remoto e inquietante villaggio Amish. Un percorso multisensoriale che trascina gli ospiti al centro di fenomeni paranormali tra ambientazioni realistiche, effetti speciali e incontri ravvicinati con oscure presenze, accompagnati dalla colonna sonora originale del film.
Accanto alla nuova horror house torna Suburbia, la città spettrale diventata negli anni uno dei simboli dell'Halloween di Mirabilandia. Con oltre 30.000 metri quadrati di estensione, è la più grande horror zone mai realizzata in un parco divertimenti italiano. Tra le novità del 2026 spicca Ossarium, una nuova ambientazione che amplia il mondo di Suburbia con scenografie inedite, creature inquietanti e angoli oscuri da esplorare. Al calare del sole, le strade del Parco si popolano di esseri terrificanti dando vita a un universo horror che culmina nella suggestiva Suburbia Parade, la sfilata serale che porta le creature delle tenebre tra i viali di Mirabilandia.
Tra le novità di quest’anno anche la Scary Night, in programma il 30 ottobre, un'apertura straordinaria che porterà gli ospiti a vivere Mirabilandia in una dimensione completamente diversa. Dalle 19.30 all'1.00 di notte, il Parco aprirà eccezionalmente le proprie porte per un'esperienza horror esclusiva e fuori calendario. I visitatori potranno immergersi nelle atmosfere di Suburbia e della nuova area horror Dark Circus Party, creata appositamente per la serata, affrontare 5 tunnel horror e vivere 10 attrazioni adrenaliniche. Ad arricchire ulteriormente il programma, un palinsesto di spettacoli esclusivi, un DJ set con ospiti speciali e l'inedito Scary Welcome Party, pensato per dare il via alla notte più terrificante dell'anno. L'accesso alla serata è previsto esclusivamente con biglietti a numero limitato, disponibili a partire da 39,90 euro fino a esaurimento.
Per gli amanti dell'adrenalina imperdibili i tunnel di The Walking Dead – The Horror House, ispirato all'iconico universo post-apocalittico della serie TV popolato dagli zombie, e Mr Blackmoon's Hypnotic Circus, dove clown inquietanti e un sadico direttore attendono gli ospiti per una performance da brivido. Completano l’esperienza Apartment #162, con le sue scene di cruenti delitti, e Llorona, un percorso immerso nel mistero accompagnato da un pianto disperato che riecheggia nell'oscurità. E per i più piccoli The Mini Zombie Academy, una scuola molto speciale in cui imparare tutte le abilità necessarie per diventare zombie professionisti, e La Camera delle Meraviglie, dove magia, animazioni e misteriosi segreti attendono gli esploratori più coraggiosi.

Anche il palinsesto di spettacoli è ricco di novità, con inedite produzioni pensate per coinvolgere ospiti di tutte le età. Debuttano Twisted Box, il welcome show dedicato alla misteriosa leggenda di Master Yorai; Black Crow: Il Musical, produzione teatrale ispirata alla leggenda del Corvo Nero; R.I.P. – Rest in Peace, spettacolo interattivo per tutta la famiglia; Salem, un viaggio tra storia e incantesimi; Spooky Cowboys, che porta l'atmosfera di Halloween nel Far West; e I Misteri di Wondy, dedicato ai piccoli aspiranti maghi.
Il programma comprende inoltre Lo Spirito del Fuoco, tra riti tribali e spettacolari giochi con le fiamme, Los Locos Fantasmas, un coinvolgente mix di comicità, danza e acrobazie, il celebre Hot Wheels City – Stunt Show e infine Black Lake Night Show, il grande spettacolo serale che conclude la giornata con musica, effetti speciali, proiezioni e atmosfere da brivido. Anche Nickelodeon Land si veste a tema Halloween con il nuovo Nickelodeon Halloween Party, il Meet & Greet dedicato ai personaggi più amati dai bambini e la coloratissima Nickelodeon Parade, un'esplosione di musica, energia e divertimento per tutta la famiglia.
"Halloween rappresenta oggi uno dei principali momenti della stagione di Mirabilandia e un importante motore di attrazione per il territorio, dichiara Sabrina Mangia, Managing Director di Mirabilandia. Per il 2026 abbiamo investito in contenuti originali e nuove esperienze immersive, a partire da 'Paranormal Activity: Next of Kin', un progetto che rafforza ulteriormente la collaborazione con Paramount, alla Scary Night, un'apertura straordinaria che permetterà ai nostri ospiti di vivere il Parco fino a tarda notte e di prendere parte, per una sera soltanto, a esperienze esclusive e inedite. Accanto a queste novità, continuiamo a valorizzare gli elementi che negli anni hanno reso il nostro Halloween un appuntamento di riferimento per il pubblico, come Suburbia e i tunnel horror, e un palinsesto di spettacoli profondamente rinnovato con tante attività dedicate alle famiglie e ai più piccoli. Il nostro obiettivo è offrire un'esperienza sempre più ricca e coinvolgente, capace di parlare a target diversi e di consolidare il ruolo di Mirabilandia come una delle principali destinazioni italiane per il divertimento a tema Halloween".

Halloween 2026 andrà in scena a Mirabilandia da sabato 26 settembre a domenica 1° novembre, ultimo giorno di apertura stagionale del Parco.

Per ulteriori informazioni, calendario, biglietti e promozioni: www.mirabilandia.it.

 : la 30a edizione si chiude con grandi numeri70 quintali di   distribuiti, 3.000 persone in fila per riceverlo e oltre ...
08/09/2026

: la 30a edizione si chiude con grandi numeri
70 quintali di distribuiti, 3.000 persone in fila per riceverlo e oltre 10.000 coperti serviti in quattro giorni negli stand e nei presenti alla manifestazione. Sono i numeri con cui si chiude la 30ª edizione di Sapore di Sale, che dal 3 al 6 settembre ha animato Cervia con quattro giornate dedicate al sale, alla gastronomia, alla cultura e alle tradizioni della città.
Uno dei momenti di maggiore partecipazione è stato quello dell’l'Armèsa de Sel, la rievocazione storica della Rimessa del sale che si conclude con la tradizionale distribuzione gratuita del sale dolce di . Complessivamente sono stati distribuiti 70 quintali di sale, andati esauriti già nella giornata di sabato, con circa 3.000 persone in fila per riceverlo.
Importante anche il dato relativo alla proposta gastronomica: durante la manifestazione sono stati oltre 10.000 i coperti serviti complessivamente negli stand e nei ristoranti presenti alla manifestazione, confermando la capacità di Sapore di Sale di coniugare la valorizzazione della tradizione con una proposta capace di attrarre un pubblico ampio.
La trentesima edizione ha proposto per quattro giorni un programma di appuntamenti legati alla storia e alla cultura del sale, alla tradizione salinara e alla gastronomia, coinvolgendo il centro di Cervia e i luoghi simbolo del rapporto della città con il suo sale.
“Sapore di Sale è uno degli appuntamenti che meglio raccontano l’anima di Cervia – dichiarano il sindaco Mirko Boschetti e l’assessora a Turismo e Cultura Federica Bosi – perché riesce a mettere in relazione la nostra storia con il presente e a far vivere ai visitatori un’esperienza autenticamente cervese. I numeri di questa trentesima edizione confermano un grande appeal sia per chi sceglie Cervia come meta turistica, sia per i cittadini, che riconoscono nella manifestazione un momento importante di appartenenza e condivisione. Il sale non è soltanto un prodotto: è parte della storia economica, culturale e paesaggistica della nostra città, un elemento che ha plasmato il territorio e la comunità. Sapore di Sale ha il merito di trasformare questo patrimonio in un racconto vivo, fatto di tradizioni, cultura, gastronomia e partecipazione. Arrivare a trenta edizioni significa aver costruito nel tempo un appuntamento riconoscibile e identitario, capace di rinnovarsi continuando a custodire le proprie radici e di far conoscere Cervia attraverso ciò che la rende unica”.
Con la conclusione dell’edizione 2026, Sapore di Sale raggiunge il traguardo delle trenta edizioni, confermando il legame tra la manifestazione, il sale e l’identità di Cervia e il suo ruolo nel valorizzare e raccontare il patrimonio storico e culturale della città..
Sapore di Sale è organizzata da Tribucoop by Cooperdiem in collaborazione con Atlantide, gode del sostegno del Comune di Cervia, del patrocinio di Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ravenna, Parco Delta del Po e della partecipazione di Gruppo Culturale Civiltà Salinara, Museo del Sale di Cervia, Ecomuseo del Mare e del Sale di Cervia, Salina di Cervia e Consorzio Parmigiano Reggiano.

 15 anni di   e dialogo: a   il  La XV edizione conferma il ruolo centrale del festival nelle celebrazioni dantesche rav...
07/09/2026


15 anni di e dialogo: a il
La XV edizione conferma il ruolo centrale del festival nelle celebrazioni dantesche ravennati. La città rende omaggio a Riccardo Muti con il Premio Dante-Ravenna (20 settembre) per il suo contributo alla diffusione della lingua e della cultura italiana
“Con la XV edizione di Prospettiva Dante la Fondazione rinnova ancora una volta il proprio impegno nel fare dell’identità culturale della Città un’esperienza viva, aperta e condivisa - sottolinea Mirella Falconi Mazzotti, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. Quest’edizione sarà inoltre impreziosita dalla presenza di Riccardo Muti, a cui sarà assegnato il Premio Dante-Ravenna. Il Maestro Muti si batte da sempre per restituire all’opera italiana la sua originaria unità di musica, parola e teatro. Attraverso una costante, filologica e drammaturgica attenzione al valore espressivo della parola cantata, ha contribuito a custodire e trasmettere la ricchezza della nostra lingua, riconoscendone il ruolo essenziale nella costruzione dell’identità culturale del Paese. Al tempo stesso, il suo impegno nel promuovere nuove creazioni ispirate a Dante, come in occasione del settimo centenario della morte del Poeta, ha confermato la vitalità dell’eredità dantesca. Non a caso questo riconoscimento segue da vicino quello ricevuto nel 2025 dall’Accademia della Crusca come “Benemerito della lingua italiana”.
“L’impegno e la presenza della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna nell’ambito delle celebrazioni dantesche - osservano il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, e l’assessore alla Cultura Fabio Sbaraglia - rappresentano un fiore all’occhiello per tutta la città. Ravenna, a distanza di oltre settecento anni dalla morte del Sommo, continua a rinnovare un rapporto vitale con Dante e la sua eredità grazie ad una pluralità e ad una ricchezza di linguaggi che coinvolgono istituzioni culturali, artisti, comunità di dantisti e operatori culturali. Prospettiva Dante rappresenta da anni, in questo contesto, un punto di riferimento sia in termini di ricerca culturale, sia in termini di capacità di declinare il pensiero dantesco in momenti di grande popolarità. Ulteriore motivo di orgoglio, quest’anno, il conferimento del Premio Dante-Ravenna ad un altro illustre ravennate, il Maestro Riccardo Muti, direttore di fama internazionale e illustrissimo concittadino che, con la sua attività, contribuisce anche ad investire sui giovani talenti e sulle nuove generazioni”.
“«Quest’anno sono 15 anni di festival, tra Dante2021 e Prospettiva Dante - ricorda Domenico De Martino, direttore di Prospettiva Dante. Molto si deve alla precoce intuizione generativa del Dott. Patuelli, presidente de La Cassa di Ravenna. E moltissimo dobbiamo al pubblico che ha creduto in un progetto che si può pensare presenti alcuni caratteri che vanno anche al di là di Dante, ma che certo muovono dalla potente ricchezza della Sua poesia. In questi anni si è sviluppata qui una forma di aggregazione che, tenendo insieme ricerca, arte, spettacolo, ha messo in atto una divulgazione attiva e dinamica, e insieme avventurosa e “amorosa”. Non sono mancate le difficoltà: a volte, come accade nella vita, ci siamo “perduti”, ci siamo sentiti sopraffatti dalla «notte che le cose ci nasconde», quando si perdono i riferimenti e ogni ombra può spaventarci. Eppure sempre, con i suoi versi, fatti nostri con qualche fatica ma con gusto, ci troviamo, «fiso guardando», ad attendere (o forse caparbiamente a ricostruire) una nuova alba, che ci meritiamo, e in cui percepiamo «con ardente affetto» che il bene, il male, il senso delle cose sono ancora fatti e valori che ci riguardano – così come Dante continua, al fianco nostro, a indicarci”.

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