Diritto21

Diritto21 Periodico d'informazione giuridica del Dipartimento di Giurisprudenza ed Economia dell'Università M

Direttore responsabile: Giuseppe Abramo
Caporedattore: Francesca Dicosta
Editorialista: Marianna Dicosta
Capiservizio rubrica DiGiEc: Adele Nostro
Capiservizio rubrica Iurisprudentia: Domenico Camera, Gianmarco Iaria
Capiservizio rubrica Attualità: Chiara Violi

"    E GLI ALTRI. LA SALUTE E L' ASSISTENZA SANITARIA NEL CARCERE".In Italia si parla ancora tutti i giorni del caso Cuc...
08/10/2018

" E GLI ALTRI. LA SALUTE E L' ASSISTENZA SANITARIA NEL CARCERE".

In Italia si parla ancora tutti i giorni del caso Cucchi. Dopo il frequente ed inevitabile accenno ad altri episodi di abusi in divisa, peró, spesso si lascia in ombra il ruolo assunto (o non assunto) dalla sanità penitenziaria nella vicenda.
Questo é proprio l'aspetto che si intende meglio chiarire - con un approfondimento sul tema generale del diritto alla salute in carcere - in un incontro organizzato dalla Direzione del Master in Criminologia e Sistema penitenziario dell'Università Mediterannea di Reggio Calabria.

L' appuntamento é venerdì 12 ottobre alle ore 16 presso la libreria Culture.

Ci saranno:
- Franco Corleone, storico parlamentare radicale, già sottosegretario alla Giustizia ed attualmente Garante dei detenuti della Toscana;
- Luciano Lucania, medico, presidente della Società Italiana di Medicina Penitenziaria, referente per la Sanità penitenziaria per il Dipartimento Salute della Regione Calabria e responsabile medico per il carcere di Reggio Calabria;
- Agostino Siviglia, Garante dei detenuti di Reggio Calabria.

Non mancate!

Buona Festa della Repubblica!
02/06/2018

Buona Festa della Repubblica!

- 2 GIUGNO 1946: IL REFERENDUM CHE CAMBIÒ IL VOLTO DEL PAESE

Esattamente 70 anni fa si recarono alle urne i cittadini italiani e scelsero di chiudere le porte alla monarchia, aprendole a quella che sarebbe diventata la italiana.

Con il indetto il 2 giugno 1946 gli italiani scelsero altresì i deputati che avrebbero preso parte all’ e in questa data storica vennero inoltre chiamate al voto per la prima volta in assoluto nel nostro Paese, anche le .

Queste le parole del Presidente della Repubblica Sergio in questa giornata di significativa importanza per il nostro Paese: "i valori di libertà, giustizia, uguaglianza fra gli uomini e rispetto dei diritti di ognuno e dei popoli sono, ancora oggi, il fondamento della coesione della nostra società ed i pilastri su cui poggia la costruzione dell'europa. Dalla condivisione di essi nasce il contributo che il nostro paese offre con slancio, convinzione e generosità alla convivenza pacifica tra i popoli ed allo sviluppo della comunità internazionale".

Ecco il formato online della rivista, facilmente scaricabile!
29/05/2018

Ecco il formato online della rivista, facilmente scaricabile!

MAGGIO 2018 anno iv - numero ii Diritto21 Quella linea sottile tra DOCENTE GIUDICE e AMMINISTRATIVO IURISPRUDENTIA ATTUALITA’ DIGIEC Referendum abrogativo , Riforma penitenziaria Agenti provocatori, Anticipo di praticantato, Reati...

29/05/2018
Siamo tornati!Dopo tante peripezie, siamo lieti di presentarvi il nuovo numero di maggio 2018 di Diritto Ventuno!Oltre a...
29/05/2018

Siamo tornati!
Dopo tante peripezie, siamo lieti di presentarvi il nuovo numero di maggio 2018 di Diritto Ventuno!
Oltre ad un organico rinnovato, come sempre all'interno del giornale vi abbiamo proposto importanti novità giurisprudenziali, politiche, economiche ma anche più semplicemente dipartimentali/universitarie!
Fateci avere prima di tutto le vostre critiche ed i vostri consigli. Poi sono ben accetti tutti i tipi di commenti e di confronti che vorrete intavolare.
A breve caricheremo la copia online del numero! Per quelle cartacee, ci trovate come sempre in facoltà per la nostra distribuzione/smaltimento copie residuee itinerante!

La sezione di Reggio Calabria dell'ANM (Associazione Nazionale Magistrati) scende in strada, martedì pomeriggio, ad Argh...
18/05/2018

La sezione di Reggio Calabria dell'ANM (Associazione Nazionale Magistrati) scende in strada, martedì pomeriggio, ad Arghillá.

L'iniziativa, che prende il nome di "Murali contro la paura. Capaci di r(i)esistere", con un gioco di parole d'effetto quanto significativo, si propone di stringere nel ricordo, all'alba della commemorazione del 23 maggio - data della strage di Capaci in cui persero la vita Giovanni Falcone, sua moglie e gli uomini della scorta - la città di Palermo ed il quartiere di Arghillá.

Il ponte che collega le due città é stato costruito sulla base del fatto che entrambi i luoghi ospitano due diversi murali con un valore etico ed educativo altissimo: a Palermo v'é la raffigurazione di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino; ad Arghillá l'immagine di una Madre col viso color ebano.
Entrambi simboli di resistenza e di lotta alle ingiustizie, nascono per sollecitare la memoria, stimolare la riflessione ed imporre un impegno: quello di non arrendersi.

Appuntamento alle ore 18:15, Piazza Don Italo Calabrò, Largo Modenelle Arghillá Nord. Nella locandina qui di seguito, trovate il ricco programma.

Nel pomeriggio di domani, mercoledì 11 aprile, si svolgerà presso l’  un’imperdibile occasione di confronto tra la comun...
10/04/2018

Nel pomeriggio di domani, mercoledì 11 aprile, si svolgerà presso l’ un’imperdibile occasione di confronto tra la comunità studentesca – e la società civile in generale – e i principali amministratori del sistema dei trasporti pubblici nell’area metropolitana.

Si tratta della continuazione di un costruttivo percorso, iniziato un anno fa con la Commissione Politiche Giovanili del Comune di , che dopo diversi incontri sulla tematica e sulle varie difficoltà incontrate dagli studenti dell’ateneo reggino, ha consentito di avanzare alcune proposte risolutive delle principali problematiche, sintetizzate in un articolo a cura della rivista giuridica dello scorso giugno.

In particolare, la possibilità di un aumento delle corse (per ogni ora) da una a due, per i pullman num. 27 e 28, anche considerando l’ipotesi di una riduzione del tragitto garantito dal pagamento della tassa regionale, giungendo fino alla stazione centrale anziché arrivando fino all’aeroporto (e, allo stesso tempo, compensando tale riduzione con la deviazione di altre linee già operanti nella zona sud della città); l’attribuzione di una corsia preferenziale alle corse da/per l’Università, con la possibilità di una sostituzione certa ed immediata del mezzo in caso di guasti, evitando l’annullamento della corsa; la creazione di una tessera di riconoscimento per gli studenti , funzionale al censimento del concreto numero di utenze. E ancora: il ritorno a una integrazione tariffaria con i servizi “Trenitalia” e bus extraurbani.

In linea con questo proficuo dialogo con le Istituzioni, tutti i cittadini e gli studenti sono invitati a cogliere questa singolare opportunità di dibattito, che vedrà tra i protagonisti:

- Giuseppe Marino, Assessore ai Trasporti del Comune di Reggio Calabria;
- Francesco Perrelli, Amministratore Unico di “ATAM s.p.a.”;
- Fabio Scionti, Consigliere Metropolitano con delega ai trasporti;
- Francesco Manganaro, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza ed Economia;
- Antonino Malara, Presidente della Commissione Politiche Giovanili del Comune di Reggio Calabria.

Appuntamento a domani mercoledì 11 aprile 2018, ore 16:00, con il “Forum dei giovani sui Trasporti”, presso l’aula D2 del Lotto D (Feo di Vito, Reggio Calabria).

    DELLA   INFERIORE A 4 ANNI (NON PIU' A 3) Con la sentenza n. 41/2018 la nostra      ha dichiarato l’illegittimità de...
13/03/2018

DELLA INFERIORE A 4 ANNI (NON PIU' A 3)

Con la sentenza n. 41/2018 la nostra ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 656 co. 5 c.p.p. inerente la sospensione automatica della pena “nella parte in cui non prevede che l’ordine di sospensione della pena debba essere emesso anche nei casi di pena non superiore a 4 anni di detenzione”, per violazione degli art. 3 (principio di eguaglianza) e 27 co. 3 (principio di rieducazione) della Costituzione.

La norma infatti contemplava la possibilità per il p.m. di sospendere l’esecuzione della pena laddove la pena detentiva, anche se costituente residuo di maggiore pena, non fosse superiore a 3 anni, 4 anni nei casi previsti dall’art. 47 ter co. 1 Ord. Penit. (c.d. detenzione domiciliare umanitaria) o 6 anni nei casi in cui il condannato è tossicodipendente (artt. 90 e 94 T. U. stup).

Nel caso di specie, il condannato chiedeva al giudice a quo di dichiarare inefficace l’ordine di esecuzione, dal momento che – secondo la sua difesa – esso avrebbe dovuto essere sospeso, seppur la pena da espiare eccedesse il limite triennale. Argomentava infatti che il limite cui subordinare la sospensione avrebbe dovuto essere armonizzato col limite di pena previsto dall’art. 47 ter co. 1 Ord. Penit. (pena non superiore ai 4 anni di detenzione), più ampio e che gli avrebbe concesso la possibilità di presentare istanza per ottenere l’ al servizio sociale nella versione “ ” introdotta dal legislatore nel 2013.

Infatti la sospensione automatica della pena ha luogo per dare la possibilità al condannato di ottenere la concessione di una delle misure alternative alla detenzione di cui agli artt. 47, 47 ter e 50 co. 1 Ord. Penit. o di cui all’art. 94 T. U. stup. Il legislatore pertanto ha dato vita ad un “tendenziale parallelismo” tra la sospensione della pena e la possibilità di fruire dell’affidamento in prova, per cui il file rouge che le lega - a parere della Corte - non può essere spezzato senza una ragionevole giustificazione, considerata la “natura servente” della prima rispetto alla misura alternativa.

La Corte costituzionale ha pertanto accolto il ricorso, scongiurando così l’effetto “porte girevoli” della norma impugnata, che comportava l’ingresso in carcere per un periodo di alcuni mesi del condannato che avesse titolo per scontare la pena in altra forma.

G8: CEDU, AMMISSIBILE RICORSO AGENTI DIAZA diciassette anni dai drammatici fatti della scuola  , durante il   di Genova ...
09/03/2018

G8: CEDU, AMMISSIBILE RICORSO AGENTI DIAZ

A diciassette anni dai drammatici fatti della scuola , durante il di Genova del 2001, si potrebbe riaprire la vicenda giudiziaria che ha visto condannati in via definitiva numerosi poliziotti che attuarono una violenta perquisizione all'interno della scuola, traducendo gli occupanti della stessa nella caserma di Bolzaneto, dove molti di questi furono feriti e maltrattati. L'episodio ha destato l'attenzione di autorevoli osservatori (quali Amnesty International) a causa delle torture per motivi abietti subite dai reclusi nella caserma. La Corte europea dei diritti dell’uomo ha ora dichiarato ammissibile il ricorso presentato dai funzionari di polizia, assolti in primo grado e poi condannati in appello per falso e calunnia. I ricorrenti sostengono che la corte di appello di Genova avrebbe dovuto riascoltare i testimoni già interrogati in primo grado. Non facendolo, avrebbe violato l' art. 6 , che tutela appunto il diritto degli imputati di interrogare i testimoni a carico.
Se il ricorso venisse accolto si aprirebbe la strada alla revisione del processo a partire dall'appello.

TERREMOTO ELETTORALE: CORSA AL GOVERNO DOPO IL VOTO DEL 4 MARZO  al 37,2% con 260 seggi alla Camera e 135 al Senato,   a...
08/03/2018

TERREMOTO ELETTORALE: CORSA AL GOVERNO DOPO IL VOTO DEL 4 MARZO

al 37,2% con 260 seggi alla Camera e 135 al Senato, al 32,5% con 221 seggi alla Camera e 112 al Senato, al 22,8% con 112 seggi alla Camera e 57 al Senato. Questi i dati ufficiali delle elezioni politiche 2018. Nessun gruppo ha raggiunto la soglia auspicata del 40% per avere una maggioranza stabile: cosa accadrà? Si pensano possibili coalizioni. e , senza , non raggiungerebbero il quorum, mentre un’alleanza M5S e Centrodestra supererebbe il 50% dei voti. La decisione ultima spetterà al Presidente della Repubblica, che potrà conferire un mandato pieno o esplorativo e se l’incarico scioglierà la riserva, si presenterà la lista dei ministri al Colle.

Prossime tappe:
8-9 marzo: i nuovi eletti inizieranno a registrarsi in Parlamento;
23 marzo: prima seduta della Camera, nel corso della quale verranno eletti i Presidenti dei due rami del Parlamento;
25 marzo: termine ultimo per rendere noto il gruppo di appartenenza.

ELEZIONI DEL 4 MARZO 2018: IL NUOVO TAGLIANDO ANTIFRODE.Nella prossima tornata elettorale nazionale, vedrà la luce il nu...
28/02/2018

ELEZIONI DEL 4 MARZO 2018: IL NUOVO TAGLIANDO ANTIFRODE.

Nella prossima tornata elettorale nazionale, vedrà la luce il nuovo “tagliando antifrode”, introdotto dalla l. n. 165 del 2017 (c.d. Rosatellum-bis), che ha modificato l’art. 58 della l. n. 361 del 1957.
Il meccanismo, dato da un codice alfanumerico identificativo delle schede votabili (annotato sul registro elettorale), è funzionale a evitare che vengano introdotte da fuori delle schede contraffatte, affinché possano influire sull’esito del voto.
La novità cambia anche le operazioni di voto: l’elettore non dovrà più inserire la scheda nell’urna, bensì consegnarla al presidente del seggio, perché questi possa staccare il tagliando dalla scheda e confrontare la compatibilità tra il numero della scheda e quello scritto sul registro.

La redazione della rivista giuridica  , a cura degli studenti  , riprende le sue attività d'informazione e di approfondi...
22/02/2018

La redazione della rivista giuridica , a cura degli studenti , riprende le sue attività d'informazione e di approfondimento con una breve analisi del famoso , la legge che disciplinerà le imminenti elezioni politiche del 4 marzo.
Il nome deriva dal capogruppo PD della Camera, Ettore Rosato, ma anche dalla legge c.d. presentata dal deputato Andrea Mazziotti, dalla cui fusione terminologica ("Rosato" e "Legalicum") è nata la denominazione "Rosatellum".

Si presenta agli elettori un sistema misto, proporzionale e maggioritario, in cui circa un terzo dei candidati tra Camera e Senato sarà eletto sulla base di collegi uninominali con sistema maggioritario, e i restanti due terzi saranno eletti invece con sistema proporzionale.

Una delle particolarità della nuova legge elettorale è legata quindi alla necessità di formare coalizioni tra partiti diversi, che saranno inevitabilmente portati ad allearsi e ad appoggiare in maniera unitaria i vari candidati di coalizione.

COME FUNZIONERÀ PER LA .
Ci saranno 232 collegi uninominali, in cui ogni partito o coalizione presenterà un solo candidato, e sarà eletto colui il quale conseguirà anche solo un voto in più degli altri rivali nello stesso collegio. L'assegnazione dei rimanenti 386 seggi avverrà invece con metodo proporzionale: ogni partito o coalizione presenterà una lista di candidati e ad ogni percentuale di voti ricevuti da ciascuna di esse, corrisponderà proporzionalmente un numero di seggi. Inoltre, nelle circoscrizioni estere saranno assegnati altri 12 seggi.

COME FUNZIONERÀ PER IL .
I collegi uninominali saranno 102, quelli del proporzionale 207 e i seggi degli all’estero 6.

I partiti singoli dovranno ottenere almeno il 3% dei voti su base nazionale, mentre se le forze politiche si presentano alleati in una coalizione, la percentuale da raggiugere sarà invece del 10% dei voti su base nazionale.

È bene prestare attenzione a un dettaglio abbastanza rilevante: non essendo previsto il voto disgiunto, sarà annullata la scheda in cui si barreranno sia la casella di un candidato al collegio uninominale sia la casella di una lista diversa da quelle che lo appoggiano.

Sono infine consentite le pluricandidature, ma solo per quanto riguarda la quota proporzionale: sarà quindi possibile presentarsi in diversi collegi, fino a un massimo di cinque.

Il testo approvato dalla commissione Affari Costituzionali (ANSA)

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