Angelo Roberto Giovannetti

Angelo Roberto Giovannetti Mi piace scrivere pensieri, idee o anche solo giochi di parole. E' il mio piccolo diario.

Ci sono sofferenze che non si vedono, ma che segnano più di qualsiasi ferita visibile.Sono quelle che custodiamo in sile...
09/09/2026

Ci sono sofferenze che non si vedono, ma che segnano più di qualsiasi ferita visibile.
Sono quelle che custodiamo in silenzio, nascoste dietro un sorriso o una parola di circostanza. Nessuno le nota davvero, eppure pesano ogni giorno, nei momenti più imprevedibili.

Pochi comprendono cosa significhi convivere con quel dolore invisibile, mentre molti si fermano a giudicare.

Ma è proprio in queste battaglie silenziose che scopriamo la nostra forza più autentica.
Non è una forza che ci rende invincibili, ma quella che ci insegna ad accogliere la nostra vulnerabilità, senza vergogna. Non cancella il dolore, ma ci permette di camminare insieme ad esso, giorno dopo giorno, trasformando le cicatrici in parte della nostra storia.

A chi combatte in silenzio, senza far rumore:
la vostra forza è più grande di quanto possiate immaginare.
(Angelo Roberto Giovannetti)

08/09/2026

Ho amato il mare prima ancora di sapere cosa fosse l’amore.

Da bambino era una corsa scalza verso l’acqua, la sabbia bollente sotto i piedi, il sale sulle labbra e la sensazione che l’estate non sarebbe finita mai.

C’erano le voci dalla riva, i giochi fino al tramonto, senza sapere che un giorno avremmo imparato a chiamarli ricordi.

Poi sono arrivati gli anni dell’adolescenza.

Il mare era libertà. Era ridere troppo forte, innamorarsi per la prima volta, credere che il mondo fosse grande e che noi avessimo tutto il tempo per attraversarlo.

E poi sono diventato padre.

E il mare è cambiato ancora.

L’ho guardato attraverso gli occhi dei miei figli e ho rivisto nei loro piedi piccoli sulla sabbia quel bambino che ero stato io. Le stesse corse, le stesse risate, la stessa meraviglia.

E per un po’ ho creduto che il tempo potesse tornare indietro.

Non poteva.

Perché intanto qualcuno è rimasto indietro.
Voci che non sento più.
Persone che non posso più chiamare.
Estati che non torneranno.

Oggi torno al mare e non so bene cosa sto cercando.

Forse me stesso.
Forse qualcuno che non c’è più.
Forse quel bambino che correva verso l’acqua senza sapere che, prima o poi, avrebbe imparato cosa significa perdere.

Il mare è ancora lì.

Ha lo stesso odore, lo stesso rumore, la stessa luce.

Sono io che non sono più quello di allora.

E forse è questa la cosa più malinconica di tutte:

non è il mare ad essere cambiato.

Sono cambiate le persone con cui lo guardavo.

Sono cambiato io.

E oggi, con i piedi nell’acqua, non sto più cercando di tornare.

Sto solo cercando di ricordare com’era, quando ancora credevo che certe cose sarebbero rimaste per sempre.

Angelo Roberto Giovannetti

07/09/2026

Le occasioni p***e

A volte non perdiamo le persone in un solo giorno.

Le perdiamo un po’ alla volta.

Una telefonata rimandata.
Una visita che poteva aspettare.
Un abbraccio dato per scontato.
Una parola che abbiamo pensato di poter dire più avanti.

E mentre continuiamo con la nostra vita,
non ci accorgiamo che anche gli altri stanno andando avanti.

Finché un giorno ci voltiamo
e vorremmo tornare indietro.

Ma il passato non riapre le porte.

E forse il dolore più difficile da accettare
è sapere che alcune persone non le abbiamo p***e perché non le amavamo abbastanza.

Le abbiamo p***e
perché eravamo convinti di avere ancora tempo.

Angelo Roberto Giovannetti

04/09/2026

A volte, smettere di fare tutto per gli altri è l’unico modo per imparare, finalmente, a fare qualcosa per sé stessi.

È nel silenzio, nel distacco e in quei momenti in cui scegliamo di fermarci che impariamo a guardarci davvero dentro.

E davanti allo specchio, prima o poi, capiamo che la persona da non perdere mai di vista siamo noi.

Ma questo non significa dimenticare gli altri. Anzi. Perché gli altri sono, spesso, la cosa più bella che la vita possa regalarci.

Attraverso le persone impariamo a crescere, a condividere, ad amare, a sbagliare e a scoprire parti di noi che, da soli, non avremmo mai conosciuto.

Forse la verità è proprio questa: a volte il miglior amico che possiamo avere siamo noi stessi, ma sono gli altri a rendere il viaggio più vero, più ricco e infinitamente più interessante.

Imparare a scegliere sé stessi non significa smettere di voler bene agli altri. Significa imparare a esserci per loro senza dimenticare di esserci, prima di tutto, per noi.

Angelo Roberto Giovannetti

Indirizzo

Reggio Nell Emilia

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