30/08/2026
A Verona un pusher cioè uno spaccino, viene fermato dai carabinieri mentre spaccia e portato in caserma per la denuncia. Mentre è in caserma riceve 105 chiamate e decine di messaggi in un’ora: erano clienti che volevano acquistare droga. Per completare il verbale, i militari sono stati costretti a silenziare il telefono.
Ho sempre pensato e sostenuto che, purtroppo l' unica soluzione se vuoi quasi azzerare lo spaccio: legalizzare cannabis e pubblicare le iniziali dei nomi e cognomi e residenza dei consumatori abituali cocaina e altre droghe pesanti con indicazione a fianco della professione svolta. Se vuoi ridurre la domanda di una sostanza illecita devi renderne anche più rischioso l' acquisto, non solo punire la vendita. Se c' è lo spaccio in strada significa che c'è tanta domanda e, siccome, chi compera, nel 90% dei casi, ha i soldi per farlo sarebbe utile sapere se il professionista iscritto ad un albo a cui mi rivolgo si droga, se un politico che deve legiferare si droga, se un medico che deve operare si droga, se un docente che deve insegnare si droga e tanti altri. Certamente sapere di correre questo rischio toglierebbe, probabilmente, una fetta di mercato. So di toccare un argomento che riguarda da vicino la sfera personale, ma già oggi presso le prefetture, sono conservati i nomi dei cosiddetti consumatori abituali.
Per strada spacciano i poveri e comperano i ricchi.
Io penso questo, voi che ne pensate?
Matteo Piantedosi Giorgia Meloni Maurizio Lupi Matteo Salvini Carlo Calenda