11/06/2026
𝕋𝕙𝕖 𝕊𝕥𝕒𝕣 𝕊𝕡𝕖𝕔𝕚𝕒𝕝 𝕄𝕖𝕞𝕠𝕣𝕪 𝕕𝕒𝕪 - 𝔏'𝔄𝔩𝔪𝔞𝔫𝔞𝔠𝔠𝔬 𝔡𝔢𝔩 𝔊𝔦𝔬𝔯𝔫𝔬
11 Giugno 1956: SETTANT'ANNI SENZA Corrado Alvaro! IN PRIMA VISIONE ESCLUSIVA, IL NOSTRO VIAGGIO ALLE ORIGINI DEL MITO
70 anni fa la scomparsa del grande autore calabrese. Siamo stati a San Luca in visita alla casa natale: ecco il docufilm. A breve le foto
Ci sono figure che vanno ricordate, memorie che vanno onorate, ricorrenze che è necessario celebrare, soprattutto quando riguardano personalità la cui storia si lega a doppio filo al territorio d'appartenenza, di cui diventano, tramite la propria opera, vere e proprie icone culturali. È lo spirito con cui omaggiamo spesso i grandi artisti della nostra terra, andando fino alle origini dei miti, ed è quello che ci ha spinti anche oggi a metterci in viaggio per omaggiare al meglio un importante anniversario: Giovedì 11 Giugno 2026, infatti, ricorre il 70.esimo anniversario della scomparsa di Corrado Alvaro, uno dei più grandi intellettuali calabresi di sempre e figura di riferimento della prima metà del '900 italiano nel campo della letteratura, ma non solo. Morto a Roma a soli 61 anni a causa di una br**ta malattia, riuscì in un arco di vita relativamente breve a comporre centinaia di opere e svolgere molteplici attività - merito, questo, di uno spirito libero ed intraprendente oltre che di un intelletto sconfinato, che ha alimentato un'esistenza vissuta sempre al massimo e con grande intensità; scrittore, poeta, romanziere, autore teatrale e cinematografico, cronista e direttore di testate giornalistiche, Alvaro era nato nel 1895 a San Luca, borgo aspromontano posto sull'alto versante jonico della provincia reggina, ed è lì che siamo andati a visitare i luoghi che hanno visto nascere e crescere un autore tanto profilico quanto versatile, dalla storia personale e artistica a dir poco avvincente: Premio Strega col saggio di appunti "Quasi una vita", la sua opera più nota è però la raccolta di racconti "Gente in Aspromonte", vero e proprio ritratto socio-antropologico sempre troppo attuale sulla Calabria e le sue varie sfaccettature umane e territoriali, senza dimenticare il romanzo distopico "L'uomo è forte" che subì la censura governativa. Parallelamente alla fulgida carriera letteraria, Alvaro fu dapprima irredentista arruolatosi al fronte della prima guerra mondiale, poi deciso oppositore di ogni retorica bellicista e del regime fascista - che combatteva attraverso satire pungenti firmate spesso con misteriosi pseudonimi, costretto poi a un lungo esilio negli anni della seconda guerra mondiale e dell'occupazione nazista - corrispondente sin da giovane d'importanti testate, collaborò con autori tedeschi del calibro di Herman Hess e Bertold Brecht, unendo l'attivismo politico a quello culturale, con un'indipendenza di pensiero che non piaceva agli editori mainstream (celebre l'episodio dell'allontanamento dalla direzione di giornali di proprietà dell'armatore Achille Lauro), arrivando tuttavia a dirigere - primo fra tutti - il Giornale Radio Rai. Fu, oltretutto, sceneggiatore cinematografico di successo, in particolare di alcune opere capisaldo del neorealismo come i film "Riso amaro" e "Roma ore 11" di Giuseppe De Santis. Nella casa natale del poeta, in pieno centro storico a San Luca, proprio di fronte alla chiesa della Pietà, abbiam potuto ammirare da vicino gli oggetti di uso quotidiano e gli strumenti di lavoro, ritratti di famiglia ed opere letterarie nonchè manoscritti personali: un tuffo nella storia personale e artistica di un grande conterraneo che a 70 anni dalla scomparsa e poco più di 130 dalla nascita, continua a dare lustro a questa terra. Ne è uscito fuori questo docufilm in cui proviamo non solo ad illustrarvi i contenuti di Casa Alvaro ma a restituirvi tutta l'emozione di un'occasione davvero significativa, di cui a breve trasmetteremo anche un ampio fotoreportage. Prima, però, vogliamo ringraziare sentitamente chi ci ha ricevuto con grande garbo ed estrema disponibilità, dandoci modo di realizzare questo servizio: il Commissario Prefettizio del Comune di San Luca, S.E. il Dott. Antonio Reppucci, che ha reso possibile la visita col proprio fondamentale consenso ed impegno, e poi la Fondazione Corrado Alvaro, nella persona del segretario Sebastiano Romeo che ci ha guidato ed erudito nell'excursus all'interno della prima dimora del vate aspromontano; senza dimenticare, inoltre, l'adiacente Bar Santa Maria per la gentile accoglienza e collaborazione. Buona visione!