13/08/2025
Quando svegli tuo figlio al mattino,
gli prepari la colazione con ogni ben di Dio e la sera prima magari, sentendo il tuo leader politico alla TV, hai pensato che avesse ragione, che bisogna respingerli alle frontiere, quelli lì.
Quando fai lavare tuo figlio con acqua potabile, lo vesti affinché non senta freddo e sia comodo,
lo porti a scuola, in macchina,
e magari leggendo il giornale qualche ora dopo hai pensato che quelli lì sono tutti forzuti, in salute, col cellulare e bisognerebbe chiudere i porti.
Quando accompagni tuo figlio a nuoto, a calcio, quando gli compri l'ultimo gioco per la sua console e la sera, a cena con gli amici, dici che quelli lì non scappano da nessuna guerra, che ci vengono solo a rubare il lavoro, e prima gli italiani.
Quando metti tuo figlio a dormire e gli rimbocchi le coperte augurandogli sogni d'oro, pensa anche che poco distante da te c'è un genitore che non trova più suo figlio di pochi mesi perché disperso tra le onde del mare mosso e che piangerà un oceano di dolore mentre tu ti sarai lavato la coscienza con parole di odio e un comodo tappeto di intolleranza.