24/08/2026
PAPA LEONE XIV A SAN MARINO
“Santi, navigatori e scalpellini
Fuori c’erano di nuovo il sole e il vento. Il Vescovo di Roma ha stretto mani sul sagrato, si è fatto fotografare con le persone in abito tradizionale, e solo allora si è avviato verso la discesa. Poco dopo, il congedo. Restava da parlare dell’ultimo dono, quello che pesa quanto un libro. È la riproduzione di nove fogli di pergamena del codice F.III.16, conservato alla Biblioteca nazionale universitaria di Torino e legato alla tradizione del monastero di San Colombano a Bobbio. Tra le sue carte si trova la Vita Sanctorum Marini et Leonis, la più antica testimonianza conosciuta della vicenda di Marino e Leone, due scalpellini arrivati dall’isola di Arbe — oggi Rab, in Croazia — sulla costa adriatica. Uno, secondo la tradizione, salì sul Titano. L’altro si fermò sul monte che ancora porta il suo nome. Il 10 aprile 2025 l’Unesco ha iscritto il manoscritto nel Registro internazionale della Memoria del Mondo. Da quella tradizione agiografica prende forma, nei secoli successivi, uno dei miti fondativi della Repubblica: quello della libertà perpetua. Secondo il tradizionale computo sammarinese, fondato sull’anno 301, questa mattina la Repubblica celebrava i suoi 1.725 anni.”
Da Vatican News
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