04/04/2026
Mi sta accendendo il cervello quello che sto costruendo in questi giorni.
Perché i video non li ho mai vissuti come “contenuti”.
Per me sono visione, regia, ritmo, montaggio, intenzione.
Il problema è che in questa fase il tempo è poco.
E allora invece di rallentare, ho deciso di fare una cosa che mi sta esaltando: costruire un vero team creativo fatto di AI diverse.
Non uso un solo strumento.
Ne uso più di una, ognuna con un compito preciso.
A GPT ho spiegato il progetto, il contesto, gli obiettivi e il motivo per cui mi servono questi video.
Da lì nasce un documento strategico che do in pasto a Claude, che mi aiuta a trasformare tutto in prompt puliti e precisi per le altre AI.
Nano Banana genera gli avatar come immagini.
Veo crea video con esseri umani che parlano italiano.
Kling lo uso per le scene senza dialoghi.
Ed è questa la parte che trovo più potente:
non sto premendo pulsanti a caso.
Sto facendo comunque direzione creativa.
Solo che invece di dirigere un set fisico, sto dirigendo un team di intelligenze artificiali.
E questa cosa, sinceramente, mi entusiasma parecchio.
Perché non mi sta togliendo creatività.
Mi sta dando un nuovo modo per usarla, anche quando il tempo non basta.