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Oltre la Marea dei Profitti: La Verità sull'Underwriting dei Lloyd’sNel 2025 i grandi gruppi assicurativi mondiali hanno...
05/06/2026

Oltre la Marea dei Profitti: La Verità sull'Underwriting dei Lloyd’s

Nel 2025 i grandi gruppi assicurativi mondiali hanno incassato oltre 200 miliardi di dollari, trainati da tassi di interesse favorevoli e dalla momentanea assenza di catastrofi estreme. Ma se la marea macroeconomica solleva tutte le barche, cosa rivelano i numeri quando si analizzano le reali competenze tecniche di sottoscrizione?

L'ultimo articolo di BrokerChannel entra nel cuore del mercato specialty di Lloyd’s of London, mostrando uno scenario dove la rassicurante legge dei grandi numeri scompare. Emerge una dispersione brutale tra i singoli sindacati, con combined ratio che oscillano dal virtuoso 19% a picchi di oltre il 200%. Una forbice strutturale che marca la distanza netta tra chi fa underwriting puro con disciplina e chi naviga a vista.

Nel mercato specialty, dove i rischi non hanno storico e le coperture sono costruite su misura, i dati aggregati non bastano. L'intuito tecnico del sottoscrittore e la capacità del broker di narrare correttamente esposizioni complesse diventano il vero modello di business, fondamentale per proteggere i clienti quando la marea inevitabilmente si ritirerà.

Una lettura essenziale per broker, agenti e risk manager per comprendere perché la profonda conoscenza del mercato e la qualità tecnica degli interlocutori valgono molto di più della semplice disponibilità di capacità.

📌 Leggi l'analisi completa qui: https://brokerchannel.it/underwriting-lloyds-profitti-record-combined-ratio/

Leggetelo e diteci: in un'industria sempre più dominata dai big data e dai modelli attuariali standardizzati, credete che la figura del "sottoscrittore di mestiere" sia destinata a estinguersi o diventerà il vero asset strategico per chi gestisce rischi complessi?

Cyber, CatNat e salute: i tre motori che cambieranno il mercato danni italianoIl mercato assicurativo globale rallenta, ...
03/06/2026

Cyber, CatNat e salute: i tre motori che cambieranno il mercato danni italiano

Il mercato assicurativo globale rallenta, ma l'Italia accelera segnando un inaspettato +6,4% nel ramo danni. Eppure, rimaniamo uno dei Paesi europei più sottopenetrati: un paradosso numerico che nasconde, in realtà, la più grande opportunità commerciale e professionale dell'ultimo decennio.

L’ultima analisi di Salvatore Infantino per BrokerChannel esplora come la storica centralità del comparto Auto stia cedendo il passo al settore non-motor. A guidare la transizione sono le nuove coperture per i rischi informatici (con meno del 10% delle PMI protette), la forte spinta della salute aziendale e, soprattutto, l'obbligo di legge per le coperture contro le catastrofi naturali (CatNat).

In questo scenario in profonda trasformazione, il "protection gap" delle imprese smette di essere soltanto un problema di sistema per diventare il terreno d'elezione dell'intermediazione qualificata. La differenza non la farà più la capillarità della rete, ma la capacità di trasformare la compliance normativa in reale gestione del rischio.

Una lettura essenziale per intermediari e broker per comprendere come posizionarsi strategicamente e trasformare le nuove complessità del mercato in conversazioni di alto valore con i clienti.

📰 Leggi l'editoriale completo qui: https://brokerchannel.it/mercato-danni-italiano-cyber-catnat-salute/

Leggetelo e diteci: i nuovi obblighi normativi, come quello sulle CatNat, saranno il vero acceleratore della cultura del rischio in Italia, o rischiano di trasformarsi nell'ennesimo adempimento burocratico subito passivamente dalle imprese?

Il mercato danni italiano cresce tra cyber, CatNat e salute: nuove opportunità consulenziali per broker e intermediari assicurativi.

Come stanno cambiando le scelte di investimento degli italiani? La Relazione Annuale 2025 di Banca d'Italia, presentata ...
29/05/2026

Come stanno cambiando le scelte di investimento degli italiani? La Relazione Annuale 2025 di Banca d'Italia, presentata oggi, offre uno spaccato illuminante sulle tendenze in atto.

Ecco i punti chiave 👇

📉 Meno obbligazioni bancarie, più risparmio gestito: negli ultimi 15 anni gli italiani hanno progressivamente spostato i propri portafogli verso fondi comuni, sempre più orientati verso emittenti esteri.

📈 ETF in forte crescita: in cinque anni gli investimenti in Exchange Traded Funds sono più che raddoppiati, superando i 39 miliardi di euro a dicembre 2025. A guidare questa tendenza? Soprattutto giovani e chi gestisce i propri risparmi attraverso canali digitali.

🏛️ BTP protagonisti: il valore dei titoli di Stato nei portafogli familiari è cresciuto di circa 30 miliardi, trainato dalle emissioni dedicate al retail, che rappresentano quasi il 35% dei titoli di Stato in mano alle famiglie.

🏦 Depositi ai minimi dal 2007: la quota di ricchezza finanziaria in depositi è scesa al 21,6%, segnale di una maggiore propensione a cercare rendimento.

⚠️ Fondi pensione ancora marginali: con una quota di appena il 5,3% della ricchezza finanziaria, la previdenza complementare rimane un nodo irrisolto, frenata da contribuzione pubblica elevata e scarsa educazione previdenziale.

Un quadro in evoluzione, che racconta di un Paese che - lentamente ma con continuità - sta maturando nella gestione del proprio risparmi

Evoluzione dei sinistri RC Intermediari: il rischio si sposta su consulenza e reti secondarieQuasi il 40% del valore eco...
29/05/2026

Evoluzione dei sinistri RC Intermediari: il rischio si sposta su consulenza e reti secondarie

Quasi il 40% del valore economico dei sinistri RC degli intermediari deriva oggi da un difetto di consulenza, mentre le frodi interne sfiorano il 29%. L'errore amministrativo non è più la minaccia principale: il vero rischio normativo e operativo risiede ormai nella complessità della relazione e nel controllo della rete.

L'ultimo Annual Report del CESIA fotografa un decennio di trasformazioni strutturali. Da un lato, la digitalizzazione e i processi standardizzati hanno drasticamente ridotto gli errori burocratici. Dall'altro, l'impatto della Direttiva IDD e l'articolazione dei prodotti hanno reso il momento del consiglio professionale un perimetro ad alto rischio di contenzioso.

Il dato più critico riguarda tuttavia la crescita dell'infedeltà dei collaboratori. Tra nuove facilità di falsificazione documentale e la recente sentenza della Cassazione (5911/2026) sulla responsabilità solidale delle mandanti, il monitoraggio delle reti secondarie si impone come un'urgenza di governance per tutta la filiera.

Un'analisi essenziale per comprendere come adeguare i presidi organizzativi, spostando il focus dall'intervento ex-post a una strutturata cultura della prevenzione e della tracciabilità.

📰 Leggi l'articolo completo su cliccando qui: https://brokerchannel.it/rc-professionale-intermediari-rischi-consulenza-truffe/

Consulenza inadeguata e infedeltà dei collaboratori ridisegnano i rischi RC degli intermediari assicurativi.

Interessante spunto emerso oggi al meeting di Prima Assicurazioni.Uno dei passaggi più rilevanti riguarda l’evoluzione d...
28/05/2026

Interessante spunto emerso oggi al meeting di Prima Assicurazioni.

Uno dei passaggi più rilevanti riguarda l’evoluzione del loro modello industriale.

Prima nasce come MGA, costruendo un business altamente scalabile appoggiandosi a carrier assicurativi terzi e capacità assicurativa in white label.

Ma quando la crescita accelera in modo importante, emerge un tema cruciale per ogni modello insurtech:
la capacity.

Ed è qui che diventa strategico il passaggio verso un partner assicurativo strutturato.

L’integrazione con AXA Group viene raccontata non come un cambio di identità, ma come un’evoluzione necessaria per sostenere crescita, continuità e solidità industriale.

Il punto chiave?

➡️ stesso modello di business
➡️ stessa esperienza Prima
➡️ stessa capacità distributiva e tecnologica
➡️ ma con maggiore stabilità patrimoniale e capacità assuntiva

Un passaggio molto interessante perché mostra come il mercato insurtech stia entrando in una fase più matura:
non più solo velocità e acquisizione clienti, ma equilibrio tra innovazione, capital intensity e sostenibilità di lungo periodo.

Tema centrale per tutto il settore assicurativo nei prossimi anni.

Andrea Bertalot di Reale Mutua sarà il nuovo Direttore Generale dell'ANIA
27/05/2026

Andrea Bertalot di Reale Mutua sarà il nuovo Direttore Generale dell'ANIA

La gestione dei sinistri: da onere amministrativo a leva strategica di Risk ManagementIl valore reale della filiera assi...
27/05/2026

La gestione dei sinistri: da onere amministrativo a leva strategica di Risk Management

Il valore reale della filiera assicurativa non si misura nella fase di collocamento della polizza, ma nell'istante esatto in cui il rischio si manifesta. Eppure, la gestione del claim viene spesso relegata a fase finale e isolata del ciclo, invece di essere sfruttata come indicatore primario delle reali vulnerabilità di un cliente.

L'analisi di Leonardo Simonelli per BrokerChannel evidenzia l'urgenza di un cambio di paradigma: il sinistro deve essere integrato come componente strutturale del processo di Risk Management. Ogni evento non è solo un danno da definire, ma una mappa aggiornata delle criticità latenti e dei rischi non emersi in fase di underwriting.

Attraverso l'adozione di modelli operativi flessibili e l'utilizzo dei dati, il broker può abbandonare una logica puramente reattiva. Analizzare i pattern dei sinistri permette di trasformare le evidenze storiche in strumenti di prevenzione, guidando l'azienda verso una maggiore resilienza e ottimizzando le future coperture.

Una lettura essenziale per gli intermediari e i professionisti che vogliono comprendere come far evolvere il proprio ruolo da collocatori di polizze a veri consulenti strategici del rischio.

👉 Leggi l'approfondimento completo qui: https://brokerchannel.it/gestione-sinistri-risk-management-broker/

Leggetelo e diteci: nel vostro approccio operativo, quanto l'analisi dello storico sinistri viene realmente utilizzata come strumento per orientare la consulenza e migliorare le condizioni di rischio del cliente?

26/05/2026

⏳ Mancano solo 2 settimane all'Esame IVASS dell’11 Giugno! Sei pronto?

Non lasciare nulla al caso negli ultimi giorni di preparazione. Massimizza le tue probabilità di successo e affronta la prova con sicurezza partecipando alla nostra Giornata Intensiva di Ripasso e Simulazione Online! 🎯

Preparati fianco a fianco con Salvatore Infantino e il team docenti di Insurance Lab. In un'unica giornata potrai:
✅ Consolidare gli argomenti chiave con un ripasso mirato
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L’intermediazione assicurativa italiana si sta spopolando.I numeri lo confermano: calano gli agenti, crollano i produtto...
26/05/2026

L’intermediazione assicurativa italiana si sta spopolando.

I numeri lo confermano: calano gli agenti, crollano i produttori, cresce solo in parte il modello broker. Nel frattempo, la rete invecchia e il ricambio generazionale non decolla.

La domanda è semplice, ma urgente: le Compagnie stanno facendo abbastanza per ricostruire, attrarre e sviluppare le proprie reti distributive?

Per anni si è parlato di prodotti, tecnologia, digitalizzazione. Tutto giusto.
Ma senza una rete forte, competente e motivata, nessuna strategia commerciale può reggere nel lungo periodo.
È arrivato il momento di investire seriamente sulle persone.
Formazione, attrattività della professione, supporto ai giovani, nuovi modelli di agenzia: il futuro del settore passa da qui.

Perché senza intermediari, non si distribuiscono solo meno polizze:
si perde relazione, fiducia, presidio del territorio e valore consulenziale.

https://ioassicuro.it/2026/05/26/lintermediazione-assicurativa-italiana-si-sta-spopolando-e-lora-che-le-compagnie-pensino-seriamente-a-come-ricostruire-le-loro-reti/

I numeri parlano chiaro e non lasciano spazio a interpretazioni: il nostro settore sta affrontando un’emorragia silenziosa ma costante. Analizzando i dati del RUI (Registro Unico degli Intermediari) dell'ultimo decennio, emerge un quadro che dovrebbe far scattare più di un campanello d'allarme ne...

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