Martino Marafioti Marketing Automation

Martino Marafioti Marketing Automation 🔑 Strategie per far crescere online la tua attività
💡 Parlo di marketing, mindset e crescita

26/07/2026

La Calabria sta bruciando e nessuno ne sta parlando 🚨

29/06/2026

Hai parlato di business e leggono solo ‘kebab’.

Nel mio ultimo video ho parlato del fatto che la regione Marche vuole vietare i kebab per salvare i centri storici e del fatto che non penso sia questa la soluzione per aiutare decine di migliaia di imprenditori italiani.

Purtroppo avete sostituito il ragionamento con il rancore.

Ci siamo arrabbiati così tanto che non ci capiamo più.

Ma so che non è odio. Forse è solo stanchezza travestita da odio.

28/06/2026

Si chiama “legge anti kebab”… e non è uno scherzo! 🤯

21/06/2026

Negli USA la mancia non è un gesto di cortesia. È un sistema che porta vantaggi per tutti. E funziona.

Lascia che ti spieghi il meccanismo, perché è geniale.

In un ristorante americano, dove in media sia lascia dal 15% al 20% di mancia sul totale del conto, si crea un cerchio perfetto in cui vincono tutti:

L’imprenditore incentiva la mancia. Risultato?

Il cameriere non lavora “per lo stipendio fisso e basta”. Lavora perché ogni tavolo è una sua occasione di guadagno.

E allora cosa fa? Ti tratta da re. Ti consiglia il vino giusto. Ti propone il dolce. Ti fa sentire al centro dell’attenzione. Non perché è buono, perché gli conviene.

Tu, cliente, ti senti coccolato. E quando ti senti coccolato… spendi di più. Ordini quella bottiglia in più, quel dessert che non avevi previsto.

Conto più alto = imprenditore felice.

Se il conto è più alto la mancia è più alta = cameriere felice.

Servizio impeccabile = cliente felice.

Tre persone, tre interessi diversi, tutti allineati nella stessa direzione.

Questa è la differenza tra un sistema che premia il merito e uno che ti paga uguale che tu lavori bene o male.

A volte per far girare un’economia basta poco: basta dare alle persone un motivo per dare il meglio.

19/06/2026

Un tizio apre una gelateria e la gente gli scrive “spero che fallisci”.

Ci ho pensato tutto il giorno, perché non riesco a farmela passare.

Tommaso Mazzanti. Ha preso la bottega di famiglia, ci ha sbattuto vent’anni, oggi dà lo stipendio a mille persone.

E la reazione di mezzo Paese non è “bravo”, è “aspetto il giorno in cui chiudi”.

Da noi ti perdonano se fallisci. È avercela fatta che non ti perdonano.

Poi però sono gli stessi che il lunedì si lamentano che in Italia il merito non paga.

Non lo so. A me uno che parte dal niente e costruisce qualcosa fa solo ve**re voglia di farlo anch’io.

A voi no?

16/06/2026

Vietare i social agli under 16 non è censura. È biologia.

Lavoro con i social da anni e ve lo dico chiaro: tra i 10 e i 19 anni il cervello è in piena costruzione: è la fase più sensibile alla pressione sociale e alla ricompensa immediata.

Ed è esattamente lì che queste piattaforme colpiscono.

Non lo dico io. Lo dice l’advisory del Surgeon General degli Stati Uniti: gli adolescenti che passano più di 3 ore al giorno sui social hanno circa il doppio del rischio di ansia e depressione.

E funzioni come scroll infinito, autoplay e notifiche non sono casuali: sono progettate per creare uso compulsivo, associato a disturbi del sonno e difficoltà di attenzione.

Lo psicologo Jonathan Haidt lo chiama “il grande riprogrammaggio dell’infanzia”: dal 2010, con lo smartphone in mano a 11 anni, ansia e depressione tra gli adolescenti sono quasi raddoppiate.

Il punto non è demonizzare la tecnologia. È capire che dare accesso libero a un cervello di 12 anni a una macchina costruita per trattenerlo non è libertà. È una scelta. E oggi la stiamo facendo male.

Vietare è il primo passo. Ma tocca a voi genitori il secondo: educare, spiegare, esserci ma prima formarvi e imparare.

Cosa? Che puoi usarli a fin di bene. E se vogliamo dirla tutta, se hai competenze, puoi anche usarli per promuoverti, monetizzare, cambiare la tua vita e anche la loro.

15/06/2026

Se vuoi trovare nuovi clienti su instagram ecco 12 regole che mi hanno portato dall’essere senza soldi a guadagnare più di 5000€ al mese.

Numero 1: non hai un business finché non hai un cliente pagante. Quindi, quando inizi, quella è l’unica cosa su cui devi concentrarti.

Numero 2: vendi trasformazioni, non prodotti. Perché le persone non comprano il tuo prodotto: comprano come quel prodotto le farà sentire alla fine.

Numero 3: ti serve un funnel di marketing. Non ti serve un sito web super curato o chissà quale cosa complessa.

Numero 4: le persone devono conoscerti, devi piacergli e devono fidarsi di te prima di comprare. Ed è per questo che devi metterci la faccia e pubblicare contenuti di connessione e contenuti di valore.

Numero 5: i DM servono per costruire relazioni e fissare call. Non per vendere in chat.

Numero 6: la disciplina batte la motivazione ogni singola volta. Fai quello che devi anche se è imperfetto.

Numero 7: se nessuno ti scrive, non è un problema di DM. È un problema di contenuti.

Numero 8: all’inizio concentrati solo sulle attività che generano entrate. E se stai facendo fatica a guadagnare, elimina qualsiasi attività che non porta fatturato.

Numero 9: devi osare. Se non vai all-in, non scoprirai mai davvero di cosa sei capace.

Numero 10: paga per andare più veloce. Preferisco pagare una persona che è 10 passi avanti a me, piuttosto che passare anni a cercare di capirlo da solo.

Numero 11: non puoi compensare con tanto lavoro un sistema che è rotto. A volte non stai facendo soldi perché il sistema che stai seguendo non è ottimizzato per crescere.

Numero 12: o stai andando avanti, o stai andando indietro, perché il tempo continua comunque a muoversi. Quindi, se non stai crescendo con il tempo, significa automaticamente che stai rimanendo indietro.

14/06/2026

Tutti vogliono “fare contenuti che vendono”, ma poi nessuno ti spiega in modo chiaro da dove si parte.

La verità è che non ti serve una strategia da 47 step. Ti serve iniziare da 3 risposte chiare:

→ Cosa vendo? Non il prodotto, l’offerta. Lo stesso servizio impacchettato bene o impacchettato male fa la differenza tra “ci penso” e “dove pago”.

→ A chi lo vendo? Quando sai esattamente con chi stai parlando, smetti di chiederti “cosa posto oggi”. I contenuti vengono da soli.

→ Come lo vendo? Ti serve un percorso, non sperare che qualcuno scriva “info”. Contenuti che scaldano → DM → chiamata (o pagina/video se vendi ad alto prezzo).

Il 90% rimane bloccato perché cerca la tattica f**a prima di aver risposto a queste tre cose.

Parti da qui. Il resto viene dopo.

Salva questo post così te lo ritrovi quando ti blocchi 📌
Se vuoi capire come crearti un processo di acquisizione in modo chiaro e senza fronzoli segui .marafioti

13/06/2026

AI accessibili a tutti o solo per i padroni? 🤯

Tutti ti dicono “fatti vedere online”, nessuno ti dice davvero come. ⛰️🌕Questa foto l’ho scattata io: un ospedale ai pie...
12/06/2026

Tutti ti dicono “fatti vedere online”, nessuno ti dice davvero come. ⛰️🌕

Questa foto l’ho scattata io: un ospedale ai piedi della montagna, la luna in cima.

Per me è il viaggio di ogni professionista bravo ma invisibile: si parte dalle competenze ferite, si arriva dove meriti.

Ma la salita non inizia dal marketing. Inizia dalla mentalità.

Nel carosello trovi le 3 cose da cui ripartirei oggi, se tornassi al punto di partenza.

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