Martino Marafioti Marketing Automation

Martino Marafioti Marketing Automation 🔑 Strategie per far crescere online la tua attività
💡 Parlo di marketing, mindset e crescita

31/05/2026

Il Papa ha radunato i capi dell’intelligenza artificiale in Vaticano.

E uno di loro ha ammesso una cosa che non doveva sfuggire.

La sua prima enciclica è tutta sull’IA. Niente preghiere generiche: parla di potere concentrato in quattro aziende, di “schiavitù digitale”, di armi che decidono chi vive e chi muore.

Altro che boomer!

Ma il momento forte non è del Papa.

È del cofondatore dell’azienda che ha creato Claude, invitato a parlare lì, davanti a tutti.

Ha detto, testuale, che dentro questi sistemi trovano “cose misteriose, persino inquietanti”. Strutture che somigliano al cervello umano. Prove di introspezione. E stati interni che a livello funzionale rispecchiano gioia, paura, dolore.

Poi la frase che gela: “Non so cosa significhi.”

Non lo sa lui. Che lo ha costruito.

Quindi: o sta esagerando per farsi bello davanti al Papa… o c’è qualcosa lì dentro che nessuno controlla.

E intanto qualcuno sospetta che parte di quell’enciclica sull-IA… l’abbia scritta un’IA.

29/05/2026

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28/05/2026

👉 Il mondo non è più un serbatoio di benzina da svuotare per fare “brum brum”.

27/05/2026

Genio o suicidio? 🤔

L’UE ha appena deciso una cosa enorme sugli smartphone, e nessuno ne sta parlando come dovrebbe.

Dal 2027 ogni telefono venduto in Europa (iPhone, Samsung, Xiaomi, TUTTI) dovrà avere la batteria sostituibile dall’utente.

Niente più colla, niente più viti proprietarie, ricambi e manuali di riparazione garantiti per anni.

Sulla carta è una vittoria storica del consumatore.

Nella pratica? Beh… ricordiamoci tutti com’è finita con le auto elettriche. Stellantis che chiude, Volkswagen che licenzia, e noi a guidare cinese.

Quindi adesso la domanda è una sola: l’UE ha finalmente capito come dettare le regole, o stiamo per demolire un altro mercato?

26/05/2026

Un gancio non è una frase d’effetto. È un interruttore mentale 💡

La maggior parte dei professionisti che pubblica su Instagram sbaglia perché pensa che un hook serva solo a “far fermare” le persone.

In realtà, un gancio efficace deve attivare una reazione precisa nel cervello:

1. Identificazione
La persona deve pensare: “Sta parlando proprio di me”.

Ecco perché funzionano hook come:
“Perché la maggior parte dei professionisti non riesce a vendere su Instagram”

Non parli a tutti.
Parli a un’identità precisa con un problema preciso.

2. Curiosità
Il cervello odia le informazioni incomplete.
Quando apri un loop, la persona vuole chiuderlo.

Esempio:
“Il vero motivo per cui i tuoi contenuti non convertono non è quello che pensi”

La domanda nasce da sola:
“E allora qual è?”

3. Desiderio concreto
“Crescere su Instagram” è vago.
“Ricevere richieste in DM da persone già interessate” è specifico.

E il cervello si aggancia meglio a immagini chiare che a promesse generiche.

4. Rottura di una credenza
Un hook diventa forte quando mette in discussione ciò che il pubblico crede già.

Esempio:
“Il problema non è che pubblichi poco. È che i tuoi contenuti non aprono nessun processo mentale”

Questo interrompe l’automatismo e crea attenzione.

5. Valore compresso
“Mi ci sono voluti 3 anni per capirlo, te lo spiego in 60 secondi”

Funziona perché promette una scorciatoia:
meno tempo, meno errori, più chiarezza.

Il punto è questo:

Un hook non è una frase bella.
È un trigger psicologico progettato per attirare attenzione qualificata.

Non devi far fermare tutti.
Devi far fermare le persone giuste.

Quelle che hanno un problema.
Quelle che vogliono un risultato.
Quelle che dopo 3 secondi pensano:

“Ok, questo mi riguarda”

👉 Commenta “GANCIO” e ti mando una lista di 30 ganci ad alto impatto che puoi usare per i tuoi contenuti su Instagram

25/05/2026

Ecco come ottenere un anno intero di idee di contenuto in meno di 60 secondi 🔥

Lo so che ti sembra assurdo, ma prima ascolta.

Vai e scrivi esattamente questo prompt su ChatGPT.

“Dammi una lista dei 12 argomenti più rilevanti nel mio settore. Sono un (scrivi chi sei, ad esempio coach di fitness) che aiuta (chi aiuti, ad esempio le donne a bruciare il grasso corporeo)”

Una volta che ti fornisce la lista scrivi questo:

“Dammi una lista delle 30 domande più comuni per ciascuno di questi argomenti”

Ed ecco qui ora hai 360 idee per i tuoi contenuti, commenta PROMPT e ti invio una guida in DM.

24/05/2026

Se ti sei rivisto in questo reel, probabilmente sei uno di quei liberi professionisti che fa bene il suo lavoro… e si innervosisce quando vede clienti scegliere qualcuno sui social meno preparato di lui.

Non è ingiustizia del mercato.

È un’abitudine tua: continuare a pensare che il tuo lavoro parli per te.

Non parla. Mai parlato. Mai parlerà.

A parlare di te, online, ci devi pensare tu.

E so cosa stai pensando:

“Sembrerò uno che si vende.”
“Cosa diranno i miei colleghi.”
“Non ho tempo, non sono un creator, non so cosa dire.”

Ti capisco. Ma sono scuse che ti stanno costando clienti ogni giorno.

Ecco 4 cose che spero possano aiutarti a fare il primo passo:

1️⃣ Apri le note del telefono e scrivi le 10 domande che i tuoi clienti ti fanno più spesso. Ognuna è un contenuto già pronto. Non devi inventare, devi tradurre quello che sai già.

2️⃣ Non devi diventare un influencer. Devi diventare riconoscibile per le persone che potrebbero pagarti e risolvergli un problema specifico con le tue competenze. Sono molte più di quanto pensi, e ti stanno cercando.

3️⃣ Il primo post farà schifo. Il decimo sarà mediocre. Il cinquantesimo inizierà a portarti clienti veri.

4️⃣ Smetti di confrontarti con chi fa contenuti da molti anni. Confrontati con il te stesso di un mese fa. È l’unico paragone che ti serve per iniziare.

Il primo passo non è “diventare bravo a comunicare”. Il primo passo è accettare che comunicare online fa parte del tuo lavoro, esattamente come aggiornarti professionalmente.

Chi l’ha capito sarà sempre un passo avanti.

👉 Se vuoi imparare a farlo in modo efficace, senza svendere la tua professionalità e senza ballettini, seguimi.

Su questo profilo trovi consigli gratuiti, pratici e pensati per professionisti seri che vogliono smettere di essere invisibili nel loro settore.

22/05/2026

31esimi su 49. Spiegatemi voi👇

(Fonte: TEHA Global Innosystem Index 2026)

22/05/2026

Se sei un professionista competente dovresti assolutamente iniziare a pubblicare su Instagram.

Non è una questione di follower, non è una questione di vendere, si tratta di persone reali disposte a pagare per le tue competenze e per i problemi che puoi risolvere.

Se vuoi capire come fare segui .marafioti

21/05/2026

Se vuoi ricevere una lista con 30 ganci da usare subito nei tuoi contenuti assicurati di seguirmi e commenta con “GANCIO” per ricevere la lista in DM 🔥

Se i tuoi reel fanno poche visualizzazioni questi 15 ganci funzionano sempre.

1: Forse non sarai d’accordo con questo ma.
2: Nessuno ne parla ma.
3: Evita questo errore.
4: Il modo migliore per.
5: Vorrei averlo saputo prima.
6: Fermati un secondo.
7: Hai mai notato questa cosa?
8: Ecco la verità che in pochi conoscono.
9: 3 peggiori cose che puoi fare per.
10: Lascia che ti faccia risparmiare ore.
11: Il 99 % delle persone che.
12: Questo ti sorprenderà.
13: Ti serve subito.
14: Cosa serve davvero per.
15: L’ho appena capito.

Assicurati di seguirmi e commenta con GANCIO e ti invio una lista di 30 ganci da usare subito per i tuoi contenuti.

Indirizzo

Rome

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