10/10/2026
Sono commessi, cuochi, addetti alle pulizie di alberghi e B&B, camerieri, operai nei lidi balneari. Dopo almeno cinque mesi passati a soffocare sia a causa dell'estate più calda di sempre che per un caro carburanti che erode una buona parte del salario reale, hanno cominciato a rompere quel muro di silenzio, dell'omertà pretesa, spesso, anche dalle amministrazioni locali al fine di non infangare la reputazione delle mete turistiche e non mettere a rischio i profitti dei datori di lavoro.
In questo articolo diamo voce alle testimonianze delle condizioni di sfruttamento dei lavoratori stagionali in Calabria, a volte sotto anonimato ma a volte anche esponendosi deliberatamente in pubblico, fanno emergere un quadro fatto di anarchia padronale e ricatto occupazionale.
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