28/11/2021
Chiunque sia stato a Roma non può non aver visitato Piazza Navona e la sua celebre Fontana dei Quattro Fiumi, edificata da Gian Lorenzo Bernini.
👉 Commissionata da papa Innocenzo X (1644-1655), faceva parte di un grande progetto edilizio che interessava tutta la piazza, dove si trovava infatti anche il palazzo Pamphilj e sarebbero stati costruiti il Collegio Innocenziano e la chiesa di S. Agnese, affidati invece a Francesco Borromini così come il progetto di collegamento della piazza con l’acqua Vergine.
Vinto il concorso per la costruzione della fontana, nel 1648 cominciarono i lavori ad opera del Bernini e di diversi collaboratori, come Giovan Maria Franchi, Antonio Raggi, Giacomo Antonio Fancelli, Claude Poussin e Francesco Baratta. Venne conclusa nel 1651.
⛲️ La fontana sorse al centro della piazza, dove si trovava in precedenza un abbeveratoio per animali.
La base è formata da una vasca ellittica entro cui si sviluppa il monumentale gruppo scultoreo, al centro del quale si erige un obelisco di epoca domizianea, recuperato dal circo di Massenzio.
Le statue marmoree, trionfo barocco, rappresentano allegoricamente i quattro principali fiumi della Terra, uno per ognuno dei continenti allora conosciuti: il Nilo, il Danubio, il Gange ed il Rio de la Plata.
👉 La nota rivalità tra il Bernini ed il Borromini portarono alla leggenda secondo cui una delle statue, il Rio della Plata, essendo rivolta verso la chiesa di S. Agnese, protenda la mano in alto a protezione, nel timore che la struttura possa crollare da un momento all’altro; allo stesso modo la statua del Nilo avrebbe il capo velato per non vedere così “l’orrenda” chiesa (in realtà, era simbolo del fatto che non ne fosse stata ancora trovata la fonte).
Borromini, dal canto suo, avrebbe invece eretto alla base del campanile di destra una piccola statua di S. Agnese con una mano al petto, come a rassicurare sulla stabilità dell’edificio.
Queste credenze furono evidentemente alimentate dalla faida tra i due artisti, considerando anche che la costruzione della chiesa del Borromini precedette di qualche anno quella della fontana.